RIVOTARE COSTA

elezioni-voto-507x400

Gentile direttore, se le elezioni anticipate si svolgessero a luglio vista l’impossibilità a trovare una soluzione all’impasse istituzionale per la formazione di un governo, per le casse dello Stato ci sarebbe un esborso di oltre 300 milioni di euro (che arriverebbero a 400 con le indennità da corrispondere comunque ai parlamentari fino all’insediamento delle nuove Camere) dopo quelli già messi sul piatto lo scorso marzo. Organizzare una tornata elettorale ha costi decisamente alti, dovuti al numero di seggi allestiti (61.550) e all’impegno di quattro Ministeri, Esteri compresi; in totale circa 6 mila euro cadauno. A questa somma vanno poi aggiunti gli esborsi “a vuoto”, ovvero stipendi, diarie, rimborsi spese dei vari parlamentari, ai quali devono essere comunque corrisposti nonostante la legislatura, di fatto, non sia mai partita. Ogni senatore pesa sul bilancio di Palazzo Madama 10 mila euro lordi di indennità mensile, 3500 di diaria, 1650 di rimborso forfettario mensile delle spese generali e 2090 di rimborso delle spese per l’esercizio del mandato. Il tutto è da moltiplicare per ogni mese di legislatura in carica. Anche alla Camera il conto è salato. I 630 deputati percepiscono 10 mila euro lordi di stipendio, più 3500 di diaria, 3600 di rimborso delle spese per l’esercizio del mandato, 700 euro di rimborso spese telefoniche e nel caso la legislatura durasse almeno sei mesi, anche un assegno di fine mandato. Altro che menarla e rimenarla sui tagli dei vitalizi (una quindicina di milioni) con cui concordo.

Cordialità
Paolo Pagliani

Annunci

ACQUE AVVELENATE

img-20180508-wa0031

Gentile direttore, vorrei fare alcune precisazioni all’articolo apparso giovedì scorso sulle acque italiane avvelenate da diserbanti e pesticidi (pag. 7). L’estensore arriva a sostenere che nelle regioni del Nord i campioni inquinati raggiungano anche il 90 per cento. Dopo una trentennale esperienza nel campo dei fitofarmaci, ricordo assai bene la serietà e pure l’eccessiva severità dell’allora Ministero della Sanità sulla registrazione di nuovi formulati (in Francia molti erano permessi mentre da noi no). L’impiego dei prodotti fitosanitari e dei diserbanti è fondamentale per la difesa da parassiti e per eliminare numerose infestanti che trionferebbero nei nostri campi. Si immagina chi acquisterebbe una mela o pesca “bacata”, bitorzoluta, piccola perché non trattata oppure campi di papaveri nel frumento o giavone e Ciperacee in risaia dove il riso soccomberebbe? Chiameremmo le mondine come nel secolo scorso? E poi si trovassero!! Gli agricoltori non sono nè sprovveduti (i prodotti fitosanitari o erbicidi costano) e  la quasi totalità rispetta il tempo di carenza (giorni che intercorrono tra l’ultimo trattamento e la raccolta); la fragola ne è un ottimo esempio. Sarei curioso di sapere dove si usano i biocidi, (termine nuovo della candeggina?), lungo i binari delle ferrovie dove invece si veniva chiamati dai dirigenti come nelle autostrade per i bordi stradali, per distruggere le malerbe che crescevano numerose raggiungendo anche altezze impressionanti. Tenere sotto controllo la qualità delle nostre acque analizzandole come è dovuto, calcolare i residui specie sulla frutta e verdura, è un compito che a mio avviso il nostro Ministero svolge molto meglio di altri Paesi europei (es. in Spagna gli OGM sono permessi). Sono d’accordo sulla conversione biologica che sia però seria e veritiera sanzionando pesantemente chi trasgredisce.

Cordialità
Paolo Pagliani

BUFALE E BUGIE

111-vermischtes-berlin-min-1
Gentile direttore, mangiare cibi senza glutine è più salutare. La pasta fa ingrassare mentre l’ananas fa dimagrire. L’esercizio fisico è efficace solo se è doloroso. E’ meglio che i bambini si facciano gli anticorpi da soli e non con i vaccini. Poche sigarette al giorno non fanno male alla salute. Non c’è niente di meglio dei rimedi naturali… Tutte queste affermazioni sono false eppure circolano in rete con insistenza: va da sé che qualche sprovveduto – probabilmente parecchi – ha abboccato, prendendole per vere e magari ha contribuito a diffonderle. Per ciascuna di queste bufale – o fake news, detto all’inglese; si può finalmente trovare la smentita sul nuovo portale dell’Istituto superiore di sanità. Che si prefigge un obiettivo su tutti: smontare le bugie e dare agli utenti informazioni corrette, notizie scientifiche verificate e verificabili, scritte in modo semplice e comprensibile da tutti. Sono già 150 le finte verità sbugiardate, in ambiti che vanno dai vaccini, all’alimentazione, all’alcol, alle droghe, ai farmaci… Una delle falsità che più circolano in rete è che le sostanze contenute nei vaccini siano pericolose. Si legge  che: <<Nei vaccini oltre al principio attivo, sono inclusi tre tipi di sostanze e cioè adiuvanti, stabilizzanti e conservanti. I primi potenziano la capacità del vaccino di fornire una risposta immune, gli stabilizzanti mantengono la composizione chimica dello stesso mentre i conservanti impediscono la crescita di germi nel preparato>>. Così in Italia e a livello internazionale.
Cordialità
Paolo Pagliani

FLASH EMOZIONALI

strong_familySto bene. E’ la prima volta però che ne prendo atto. E’ la prima volta che mi rendo conto perfettamente di quanto si sta bene, quando il corpo ti risponde, la mente è libera, l’ ambiente che ti ospita è amichevole, i compagni di viaggio gradevoli. Fino ad ora non ci ho mai badato: Il fatto di stare bene è sempre passato, senza importanza, dato per scontato. E’ più facile rendersi conto che si sta male quando si sta male, quando il corpo è ferito, la mente oppressa, l’ ambiente inospitale, i compagni di viaggio sgradevoli: ci si lamenta, non si vede l’ ora che le cose cambino e che si ritorni alla svelta a stare bene. Poi, una volta che questo avviene, si lasciano scivolare via le sensazioni positive senza dar loro importanza e dimenticandosene immediatamente, ritornando pericolosamente a far diventare più importanti il lavoro, le beghe personali, le contrarietà e le altre cose che troviamo disseminate lungo il nostro percorso. Mi sto chiedendo se, nel mio tempo trascorso, ho vissuto momenti come questo, momenti in cui mi sono reso conto di quanto si sta bene quando si sta bene, ma sono pochi quelli che mi vengono in mente. Sono molto più dolorosi i ricordi dei momenti tristi, di quando il corpo era ferito, la mente oppressa, l’ ambiente inospitale, i compagni di viaggio sgradevoli. E la cosa stupida e inutile, oltre che dolorosa, perché i ricordi spiacevoli non sono purtroppo scivolati via immediatamente, ma hanno lasciato una traccia più profonda, hanno attaccato più profondamente le difese, si sono soffermati più a lungo dentro. Bene, oggi non voglio che succeda così: in questo momento sto bene e voglio godere fino in fondo di questo stato: voglio dedicare un po’ più di tempo del solito ad apprezzare quanto si sta bene quando si sta bene, in modo che questa sensazione rimanga impressa più profondamente dentro di me. Mi prendo un po’ di tempo. Le altre cose possono aspettare.
Sono flash emozionali che portano spesso al sorriso, al sorriso pieno di scoperte e di speranze nel bambino, soffuso di nostalgici ricordi del nonno, il quale, anche attraverso l’ affetto per il nipote che tanto gli somiglia, non vuole rinunciare alla gioia di vivere appieno la nuova esistenza.

FISCO IN ARRIVO… MA NON PER TUTTI

banconote

Il debito dello stato è la ricchezza del popolo, la moneta creata dal privato (esentasse) crea la povertà del popolo.

Gentile direttore, sono disponibili i documenti per effettuare la dichiarazione dei redditi relativi all’anno scorso. Sono certamente d’accordo nell’accelerare sull’abolizione dei vitalizi di casta per motivi etici e di equità ma quello che si risparmia, non è certo sufficiente a dare una sterzata alla disastrata economia italiana. Il vero tumore, lo si ripete da decenni, sono i miliardi evasi al fisco e l’enorme voragine di risorse disperse in tangenti e mazzette. Mi chiedo se sia possibile che molte categorie o società, (esclusi pensionati e quelli a reddito fisso), denuncino cifre da …fame e che i paperoni, (oltre i 300 mila euro), siano solo lo…0,1%. Se davvero i vincitori delle ultime elezioni vogliono cambiare le cose, dovranno agire senza pietà contro questi due fenomeni imponendo leggi che stronchino con pene chiare e severe chi impedisce all’economia di rialzarsi. Ricordiamoci che abbiamo un debito pubblico oltre i 2200 miliardi di euro, su cui paghiamo fior di interessi e che un terzo è detenuto all’estero. Forse il nuovo Parlamento dovrebbe porsi come obiettivo di affrontare quantomeno il problema, del tutto sparito in campagna elettorale. Molto più facile parlare di migranti.
Cordialità
Paolo Pagliani

SIAMO DAVANTI ALLO SCHIAVISMO

braccialetto-elettronico-cass-sez-i-ordinanza-n-5799-2016
E’ notizia degli ultimi mesi che il colosso dell’ecommerce, vorrebbe dotare i dipendenti di un braccialetto elettronico in modo da controllare i loro itinerari e indirizzarli con le sue vibrazioni verso lo scaffale giusto. L’annuncio ha suscitato scandalo. Sempre tempo addietro ad attirare l’attenzione sui capannoni della gigante multinazionale, erano state le condizioni dei lavoratori, i salari bassi, le pause ridicole per i pasti, i tempi contingentati per l’uso del bagno, il footing forzato fino a 19 Km. al giorno per raggiungere gli scaffali e rispondere alle ordinazioni. In pratica la completa saturazione dei tempi. Ma il braccialetto proposto dall’azienda è apparso qualcosa di più e di peggio: un passo pericoloso verso il completo controllo della tecnologia sull’uomo, il simbolo di una disumanizzazione intollerabile, di una integrazione con la macchina che rende l’essere umano simile a un robot. Mi sembra giusto denunciare e indignarci come nei call center, negli uffici, nei supermercati aperti di festa e di notte. Risulta evidente che la forte riduzione dei diritti di questi anni ha reso il terreno assai scivoloso, la robotizzazione dell’ uomo più facile mettendo in discussione la dignità del lavoro. Sarebbe ora, gentile direttore, che i sindacati e la politica si muovessero, per dare al mondo del lavoro un nuovo protagonismo fermando un processo che rende la persona sfruttata, umiliata e priva di diritti sempre più simile a una macchina.
Cordialità
Paolo Pagliani

LA CRIMINALIZZAZIONE DELLA SOLIDARIETÀ

img800-unicef-lebola-in-africa-colpisce-soprattutto-i-bambini-49300
Gentile Dr. Fiori, il soccorso di persone in difficoltà e il dovere che lo impone, non è soltanto un obbligo di legge: è anche la condizione essenziale, minima, fondamentale dell’essere umano. Fuori da questa condizione, rimane la barbarie. Due fatti accaduti ai nostri confini dimostrano che in Europa abbiamo già superato il <<saremo cattivi>> promesso nel 2009 dall’allora Ministro dell’Interno. Il primo fatto: una guida alpina è stata denunciata dall’autorità francese per favoreggiamento all’immigrazione illegale, per aver trovato in mezzo alla neve del Monginevro a oltre 1800 metri al confine con l’Italia, e portato a valle due bambini nigeriani di due e quattro anni, il loro papà e la loro mamma incinta in preda alle doglie. Il secondo: i Ministeri dei trasporti e dell’Interno italiani, grazie ai rimpalli di responsabilità diramati attraverso la Guardia costiera, hanno messo l’Organizzazione umanitaria spagnola Proactiva, di essere accusata dalla Procura di Catania di associazione a delinquere, con l’aggiunta di aver messo in pericolo delle vite. Sia la guida alpina, sia l’equipaggio di una nave dell’ong di Barcellona avevano appena soccorso persone in difficoltà, in montagna e in mare aperto. Si è andati stavolta oltre l’osceno. Le due vicende non toccano questioni sociali o economiche come il controllo dell’ immigrazione, la pianificazione demografica, la  pubblica assistenza. Riguardano semplicemente l’obbligo di soccorso e la sua criminalizzazione, decisa dall’autorità di due Stati fondatori dell’Unione Europea. Anche se guardiamo il mondo soltanto sotto la lente della legalità, la guida alpina e i marinai dell’ong hanno rispettato la leggi; in Italia l’omissione di soccorso è punita dal Codice penale. Se vogliamo fare un processo al nostro tempo, cominciamo dai nostri fallimenti. E che nessuno tocchi chi soccorre i bambini.
Cordialità
Paolo Pagliani