LA POVERTÀ NON VA IN FERIE

poverta-italiaGentile direttore, l’equilibrista cammina sul filo. Rischia continuamente di cadere. Condizione precaria si direbbe. Può solo sperare, nel caso di un colpo di vento o di un piede mal posto, che sotto ci sia una rete, preparata per abbracciarlo prima della rovinosa caduta. Pronta a salvargli la vita. A concedergli una nuova occasione, a dare speranza. Sono centinaia le famiglie che camminano sopra questo filo, a cavallo tra la povertà e la disperazione. La crisi che ha colpito padri e madri che hanno perso il lavoro, stranieri arrivati in Italia con il cuore pieno di sogni, anziani soli con una pensione che non concede la giusta dignità. Sono alcuni esempi delle migliaia di persone che ogni anno, prima di toccare il fondo, vengono assistite dalla solidarietà (Caritas in primis). La nostra situazione rispecchia quasi quella nazionale, molti (troppi) vivono al disotto della soglia di povertà; i flussi migratori non aiutano ma l’ordine di grandezza non cambia. La differenza è fatta dall’enorme numero di famiglie attualmente in difficoltà, persone che fino a dieci -cinque anni orsono avevano una vita normale e serena. Occorre ringraziare chi lavora ogni giorno dietro le quinte per porre un argine al dilagare di una piaga che la crisi economica ha contribuito ad accentuare (pasti, dormitori, spese per utenze, per sfratti e per la salute). <<E’ solo una goccia nel mare>> ribadiscono tutti. Ma arriva dove spesso i nostri occhi occupati non si degnano di posare lo sguardo. Buon ferragosto.

Cordialità
Paolo Pagliani

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IL 13 SETTEMBRE INIZIA IL NUOVO CORSO PER VOLONTARI CRI

Al via mercoledì 13 settembre 2017, con la serata di presentazione, il nuovo Corso di Formazione per Volontari della Croce Rossa Italiana.
Tutti i cittadini italiani o stranieri (purchè regolarmente soggiornanti nel territorio dello Stato) con un’età minima di 14 anni possono partecipare al Corso, che è gratuito.
Le lezioni si terranno presso la sala conferenze del Comitato della C.R.I. di Novellara, sita in Largo della Solidarietà e della Pace, 1. In occasione della serata di presentazione, che avrà inizio alle ore 21.00, sarà presentato il programma ed il calendario del corso. Le lezioni si terranno tutti i lunedì e i mercoledì sera a partire dal 25 settembre.
Per iscriversi è sufficiente presentarsi presso la Sede C.R.I. di Novellara durante la serata di presentazione o la sera della prima lezione: la modulistica necessaria sarà consegnata sul posto. In alternativa, al fine di snellire le procedure burocratiche connesse all’iscrizione, è possibile pre-iscriversi al corso direttamente dal portale nazionale “GAIA CRI” (raggiungibile all’url gaia.cri.it, accedendo alla sezione “Iscriviti al prossimo corso base”)
Il superamento della prova finale consentirà al corsista di conseguire la qualifica di Socio della C.R.I. e di accedere al corso di secondo livello per l’ottenimento dell’abilitazione ai Servizi di Emergenza Urgenza.
La C.R.I., però, non è solo servizi di emergenza: ogni giorno i nostri volontari si occupano di accompagnare anziani e disabili a visite mediche o terapie presso le strutture sanitarie della zona, di assistere indigenti e famiglie in difficoltà attraverso la consegna di alimenti, di svolgere attività a sostegno di bambini, anziani e fasce deboli della popolazione.
Una volta diventati volontari effettivi le possibilità saranno moltissime: oltre alle attività già menzionate, il Volontario potrà partecipare a corsi di formazione per approfondire le proprie conoscenze di soccorso nelle più disparate condizioni operative (soccorso sulla neve, soccorso in acqua, soccorso con unità cinofile, operazioni di protezione civile…).
Per informazioni è possibile inviare una mail a formazione@crinovellara.it o contattare il numero 331/1533011

Averti al nostro fianco è molto importante: diventa Volontario della Croce Rossa Italiana

Volontario CRI

La fibra ottica arriva a Novellara con Lepida SPA

fibra-ottica

Dopo un percorso che ha coinvolto l’amministrazione comunale, i tecnici e gli imprenditori attraverso diverse riunioni, il progetto di estendimento della fibra ottica nelle aree industriali voluto fortemente dal Comune di Novellara è arrivato ad un primo, decisivo traguardo. Il Comune già da tempo aveva preso contatti con Lepida S.p.a., società della Regione Emilia Romagna che si occupa di informatica e telematica, per la creazione di una dorsale in fibra ottica che avrebbe allacciato la zona industriale Motta, con beneficio di quanti posseggono aziende produttive in loco, anticipando di fatto lo scenario dell’infrastruttura 2020, quando Open Fiber provvederà alla realizzazione dell’intera infrastruttura dell’area comunale in fibra ottica.
Dopo alcune riunioni, durante le quali gli Amministratori e i tecnici, supportati da operatori di Lepida s.p.a., hanno spiegato nel dettaglio il progetto e i costi (senza oneri per l’ente, perché i fondi provengono dall’Unione Europea), si è definito un nucleo di interessati a servirsi della dorsale. Gli allacciamenti potranno poi essere fatti da altri operatori, o dalla stessa Lepida s.p.a., in base alle esigenze e alla volontà degli imprenditori.
Infine, nel corso della Giunta comunale che si è svolta il 2 agosto, è stato deliberato il primo contratto tra Lepida, il Comune stesso e l’azienda Zumbia s.r.l., di proprietà di Alice Faietti. Questo contratto diverrà dunque il punto di partenza per il lavoro che verrà svolto da Lepida nella zona industriale Motta. Il punto di distribuzione sarà a disposizione per qualsivoglia operatore TLC privato per allacciare in fibra le aziende che lo vorranno: Lepida s.p.a. ed il Comune hanno operato e continueranno ad operare a livello istituzionale senza creare effetti distorsivi al mercato intervenendo unicamente come acceleratori di processo. Gli amministratori ringraziano sentitamente l’azienda Zumbia, senza la quale il processo di estendimento della dorsale non avrebbe potuto essere realizzato.

Francesca Amadei

Energia. Permessi per la ricerca di idrocarburi nel reggiano e nel modenese: la Regione spiega e incontra i cittadini

Due gli appuntamenti in programma, il primo a Formigine, nel modenese, giovedì 20 luglio e l’altro a Fabbrico, nel reggiano, martedì 25 luglio con gli assessori regionali Palma Costi (Attività Produttive) e Paola Gazzolo (Ambiente) e i tecnici di Regione, Ingv, Università e Mise

Bologna – Evitare che la mancanza di informazioni corrette generi fake news, in particolare sul tema della ricerca di idrocarburi.
È questo l’obiettivo di due incontri previsti a Formigine, nel modenese, giovedì 20 luglio e a Fabbrico, nel reggiano, martedì 25 luglio con gli assessori regionali Palma Costi (Attività Produttive) e Paola Gazzolo(Ambiente) e i tecnici di Regione, Ingv, Università e Ministero per lo sviluppo economico (Mise).
Due incontri, aperti al pubblico, dove ad intervenire saranno le istituzioni regionali, tecniche e scientifiche, per fornire ai cittadini delle aree interessate una corretta e scientifica informazione su tutti gli aspetti che riguardano le attività di ricerca, con particolare attenzione al tema della tutela ambientale nei permessi di ricerca degli idrocarburi.
Per fare questo, la Regione ha chiesto e ottenuto dal Mise una sospensivarelativa ai permessi ‘Fantozza’, nel reggiano, e ‘Bugia’, nel modenese e nel reggiano, proprio per informare in via preliminare i cittadini sulle procedure adottate a tutela della sicurezza e dell’ambiente, a partire dalla valutazione di impatto ambientale e dalle linee guida applicate dopo le raccomandazioni della Commissione Ichese (organismo voluto dalla Regione per garantire attraverso la conoscenza, il monitoraggio e il controllo, la tutela del territorio rispetto al tema delle estrazioni).
I tecnici della Regione, del ministero dello Sviluppo economico, dell’Università e dell’Ingv chiariranno innanzitutto, che i permessi di ricerca di idrocarburi ‘Fantozza’ e ‘Bugia’ riguardano solo indagini geofisiche di aree limitate di territorio. Non si tratta dunque di perforazioni del terreno.

Il contesto
In Emilia-Romagna è in vigore un sistema di regole condivise che ha alzato notevolmente l’asticella della qualità e dei controlli che vengono svolti e che sono necessari in caso di richiesta di permessi di ricerca per estrazione di idrocarburi a tutela dei territori e per la loro valorizzazione.
giacimenti di idrocarburi sono di proprietà dello Stato (sistema demaniale) e la loro ricerca così come il loro sfruttamento sono considerati di interesse pubblico e vengono effettuati da un’impresa privata in un regime giuridico di concessione, quindi di competenza del Mise (ministero dello Sviluppo economico).

Gli incontri
Il primo appuntamento si svolgerà a Formigine (Mo) ed è fissato per giovedì 20 luglio, alle 20.30, presso la sala della Loggia (via della Repubblica, 5). A Fabbrico, nel reggiano, l’incontro si svolgerà martedì 25 luglio, alle ore 20.30, presso il parco Cascina (via Cascina, 12). Ad entrambi gli incontri interverranno gli assessori regionali Paola Gazzolo(Ambiente) e Palma Costi (Attività produttive).

Francesca Amadei

idrocarburi Fabbrico A4

Dopo sei mesi di sperimentazione entra in funzione il tutor su Strada provinciale 5

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Dopo sei mesi di sperimentazione e le migliorie apportate al manto stradale, dal 16 luglio entrerà ufficialmente in funzione il tutor posto lungo la strada Provinciale 5 che collega Novellara e Reggiolo. Allo stesso tempo, visti gli interventi di sistemazione del piano viabile, si è ritenuto opportuno elevare il limite di velocità da 50 a 70 km/h.
Nella prima fase, da febbraio 2017, si è tenuto acceso il rilevatore, senza tuttavia imputare alcuna multa ai trasgressori del limite di velocità. Sono stati emessi circa 700 avvisi di cortesia, che spiegavano che si stava testando il tutor e che comunicavano la data dell’accensione. Il corpo della polizia municipale dell’Unione Bassa Reggiana riporta un dato significativo: nella prima settimana di attività, seppur fittizia, del tutor, sono state rilevate circa 1700 infrazioni, di cui 939 in fascia alta (ovvero con un superamento di 40-60 km/h rispetto al limite di velocità imposto).
L’amministrazione comunale sottolinea come l’installazione del tutor sia funzionale non solo alla sicurezza degli automobilisti, dei ciclisti e dei pedoni (come emerge dai dati appena esposti), ma che i proventi riscossi dalle eventuali sanzioni servono e serviranno per continuare ad apportare migliorie proprio allo stesso tratto stradale.

Francesca Amadei

SFORZIAMOCI DI VEDERE CIò CHE VA BENE

bicchiere-blog
Gentile direttore, tutti ci lamentiamo di qualche cosa che non va in Italia, i treni sono sporchi e sempre in ritardo, i politici sono tutti corrotti, ci nascondono la verità, la sanità pubblica non funziona… Ma perché non iniziamo a vedere la parte positiva delle cose e non le condividiamo? I treni regionali non sono pulitissimi ma molto economici e spesso in orario. Cerchiamo di denunciare gli onorevoli corrotti, ma per coloro che non lo sono riconosciamolo. La Sanità pubblica fa ottime cose, (specie da noi), salva molte persone: diciamolo. Il volontariato è una struttura portante ed in una comunità occorre educarsi a fare memoria di ciò che è buono, di ciò su cui siamo fondati, di ciò in cui crediamo e speriamo. Senza questa tensione a un bene comune un Paese non va da nessuna parte. Si arena nelle sue carenze, nei suoi difetti, nei suoi pubblici e privati peccati. Si intristisce e si ferma. Bisogna coltivare il bene comune come un giardino prezioso. Esserne consapevoli, sottolineare tutto ciò che è buono, tutto ciò che funziona. Bisognerebbe ricominciare da un quotidiano esercizio di gratitudine: grazie a coloro perché i treni vanno, l’autobus è puntuale, la scuola dei bambini è pulita. Proviamo a pensarci: ogni mattina trovare una ragione per dire grazie, nelle nostre città. La gratitudine fa bene all’ anima, tanto quanto l’indignazione amareggia.
Cordialità
Paolo Pagliani