SOLIDARIETÀ: NOVELLARA RISPONDE

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Info:340/8751441

Con il ricavato della pubblicazione del libretto “Riflessioni giornaliere “Paolo Pagliani sono riusciti a raccogliere una cifra significativa e alimentari tutti donati alla Caritas novellarese. Desidero ringraziare gli sponsor, gli edicolanti Sigg. Ferretti, Masini, Capasso, Teodori, Edicola di Vezzola, gli acquirenti, il Portico, G.Franzoni, oltre all’insostituibile Rinaldo Pace per la grafica e l’impaginazione. Purtroppo la situazione sociale odierna ha aspetti per molti drammatica, nonostante numerose persone spinte da uno spirito caritatevole, tentino di alleviare i pesi che tante famiglie portano dovuti a disoccupazione, solitudine, abbandoni e sofferenze. Il quadro complessivo è assai preoccupante e richiederebbe soluzioni strutturali oltre all’impegno di noi tutti senza aspettare che altri promettano o facciano. I cittadini di Novellara però alla solidarietà, rispondono sempre concretamente. Qualche copia è rimasta solo delle due ultime edizioni e qualche “ritardatario” se volesse approfittarne, si può rivolgere all’autore.

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ACCOGLIENZA DI MINORI: SE NE PARLA A NOVELLARA GIOVEDI’ 23 FEBBRAIO

Il Comune di Novellara, in collaborazione con il Centro per le famiglie e l’area Tutela Minori del Servizio Sociale promuove un secondo incontro per promuovere sul territorio un’azione di sensibilizzazione ed informazione ai diversi percorsi di accoglienza possibili, da quelli informali a quelli più strutturati.
L’incontro, aperto a tutta la cittadinanza, si svolgerà giovedì 23 febbraio ore 21, nella sede dell’Istituzione “I Millefiori”, in via Costituzione 10/B. Il confronto con le diverse realtà, che nel loro lavoro quotidiano intercettano piccoli e grandi bisogni di solidarietà, ha l’obiettivo di far emergere quanto già si fa sul territorio e rispondere alle domande, ai dubbi delle famiglie e delle persone interessate ad approfondire. Per il Vice Sindaco Alessandro Baracchi: “L’obiettivo è quello di attivare una rete di accoglienza tra i servizi, i cittadini, le famiglie e tutti quei soggetti attivi sul territorio come ad esempio le associazioni, a sostegno dei minori”.

Sara Germani

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Narrazioni e memorie di un paese

Presentazione standard di PowerPoint

Nomadincontro – concorso allestimento vetrine a tema – La Scuola Infanzia Lombardini è stata invitata a collaborare con il negozio Benetton 0-12

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NORVEGIA 2017 “Isole Lofoten”

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Mi piace viaggiare in Scandinavia durante la stagione fredda, l’anno scorso sono stato in Lapponia e Finlandia, quest’anno ho aggiunto un’altra meta: la Norvegia e le sue isole.
Con un gruppo di 15 persone ci siamo trovati a Francoforte per poi volare a Tromsø nel primo pomeriggio. Tromsø è una cittadina della Norvegia settentrionale a non molti chilometri da Capo Nord e da qui è iniziata la nostra avventura.
Appena arrivati abbiamo fatto l’uscita “Huski Safari” (slitta trainata dai cani), poi visto che avevamo tempo ci siamo incamminati sul ponte che collega l’isola di Tromsøya alla terra ferma per visitare la Cattedrale Artica (una chiesa di stile contemporaneo neo-artico). Non ancora stanchi e dopo aver cenato, ci hanno accompagnato verso il confine con la Lapponia a “caccia” alle aurore boreali, purtroppo però il tempo non è stato favorevole e le aurore erano solo vagamente visibili.
La tappa successiva iniziava all’imbarcadero presso il quale ci aspettava il Postale dei Fiordi (Hurtigruten) che in un’intera notte ci ha portato al porto di Risøyhamn. Una volta sbarcati ci siamo diretti verso Andenes, cittadina famosa per l’avvistamento dei cetacei.
Una volta arrivati ci siamo avviati subito verso il porto perché il Whale Safari (avvistamento di balene ed orche) era stato anticipato per motivi di mare molto grosso, perciò smontati da una nave, ci siamo ritrovati subito su di un’altra.
In mare aperto abbiamo iniziato a “ballare” a più non posso, fortunatamente abbiamo fatto in tempo a vedere le orche ma, delle balene, neanche l’ombra. Le guide ci hanno informato che quando il mare è molto agitato queste se ne rimangono a parecchi metri sotto l’acqua.
Il giorno dopo, in piena tempesta di vento e ghiaccio, abbiamo visitato il faro di Andenes  e la spiaggia di Bleik, che nonostante la latitudine viene spesso fotografata per i suoi colori caraibici.
Al quinto giorno, lasciato Andenes, ci siamo reimbarcati per Svolvaer, dove abbiamo alloggiato in comodissime casette e fatto subito spesa perché i negozi chiudono alle 16:00/16:30!
All’indomani abbiamo visitato Svolvaer con il suo War Museum (museo della guerra), qualche galleria d’arte e di fotografia ed infine il Magic Ice, un locale con bar e strutture di ghiaccio, in cui abbiamo fatto un’assaggio di vino servito in un bicchiere… naturalmente di ghiaccio!
Per il settimo giorno era prevista un’escursione alle isole Lofoten.
Accompagnati come sempre da vento, nevischio e tanto freddo, abbiamo visto il tempo cambiare repentinamente ogni mezz’ora (senza mai vedere il sole).
La prima sosta è stata Haukland Beach, dove abbiamo ammirato una spiaggia selvaggia ricoperta di neve; la seconda sosta è stata Eggum, un villaggio di pescatori con casette colorate. Ci siamo poi fermati a Henningsvaer per un pranzetto veloce (panini e meravigliose torte buonissime), per poi fare ritorno a Svolvaer dove ci aspettava l’ultimo tratto di navigazione per il porto di Bodø.
Prima di partire, abbiamo gustato un piatto tipico del posto (lo stoccafisso) per poi attraversare il mare di notte ed arrivare a destinazione alle 04:00.
Bodø era sfortunatamente anche l’ultima tappa prima del rientro in Italia.
E’ stata un’altra bella avventura della quale conservo tanti ricordi, chissà se un giorno riuscirò a ripeterla con il sole e un tempo un po’ più mite?

Mauro Storchi

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IN ARRIVO IL TRILLIONAIRE

recupero-magnetGentile direttore, ciò che accende di più l’indignazione è constatare che il progresso scientifico e medico ci mette a disposizione meccanismi in grado potenzialmente di assicurare benessere sostenibile a tutti, e noi li usiamo malissimo. Il rapporto Oxfam ci dice che 8 (otto) uomini tra i più facoltosi del mondo, toglierebbero la povertà a metà della popolazione del pianeta (tre miliardi e mezzo di persone). E che nel giro di 25 anni potrebbe nascere il primo trillionaire.
Un individuo che possiederà più di 1000 miliardi di dollari e che per consumarli dovrebbe spenderne un milione al giorno per 2738 anni. Soldi che basterebbero per mandare a scuola 124 milioni di ragazzi che ora non ci vanno e per salvare le vite di sei milioni di bambini con sistemi sanitari più accessibili. Per risolvere il problema non c’è da inventare nulla, non bisogna scoprire nessun nuovo vaccino, le ricette sono già tutte pronte. Ci vuole soltanto più sensibilità sociale e politica, alimentata da un’informazione migliore e non deformata dalle bufale e dalle <<post verità>>. Sostenere la battaglia contro l’elusione e i paradisi fiscali facendo pagare le tasse alle grandi imprese globali della Rete è sempre più urgente. La responsabilità fiscale deve poi diventare, assieme a quella sociale e ambientale, una dimensione sempre più importante sulla quale valutare le imprese i cittadini devono imparare a usare il maggiore potere che hanno che consiste nel premiare con le loro scelte di consumo e di risparmio le aziende leader nella sostenibilità sociale, ambientale e fiscale.
Cordialità
Paolo Pagliani
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“Il Cervello Sinfonico” dott.ssa Monica Maccaferri

monica_maccaferri1Chi si trovasse a passare in Vicolo dei Mille qui a Novellara, potrebbe incuriosirsi della suggestiva targa esposta al civico n° 20. Il Cervello Sinfonico.
Impossibile tirare dritto senza farsi domande. Ma proprio qui non c’era un centro comunale di musicoterapia? Sarà lo stesso ma con un altro nome? E in tal caso, perché l’avrebbero dovuto cambiare? O invece si tratta di tutt’altra cosa?
La targa è recente, anzi nuova, e, in aggiunta, noi del Portico siamo curiosi. Fissiamo un appuntamento con il Direttore del Centro Il Cervello Sinfonico.
Dottoressa Maccaferri ci vuole raccontare cosa ne è stato del Centro di Musicoterapia
Il Centro di Musicoterapia esiste ancora. Proseguo la mia attività, avviata nel 1996, sempre nella stessa sede, qui a Novellara in Vicolo dei Mille n° 20. Oggi il Centro si chiama “Il Cervello Sinfonico”. Il nome nasce dalla volontà di approfondire le tematiche legate alla musicoterapia e alle neuroscienze. In questo senso, nel corso del tempo, abbiamo validato una ventina di protocolli applicativi e teorici riguardanti l’ambito neuro psichiatrico infantile e adulto.
Per quali ragioni il Centro ha cambiato nome?
Il Centro di Musicoterapia è stato voluto dal Comune di Novellara nel 1996. Nel 2000 èpassato alla gestione dell’Associazione “Lo Schiaccianoci” e dal 2015 è diventato indipendente. Questo mi ha consentito di avviare delle collaborazioni con l’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia e con la facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università di Parma per la formazione di operatori. Attualmente il Centro è convenzionato con enti e associazioni del territorio e, recentemente, anche con l’Istituto Neurologico “Carlo Besta” di Milano.
Dal 1996 il Centro di Musicoterapia è convenzionato con S. O. S.-Servizio di Neuropsichiatria Infantile e dell’Adolescenza e con il Dipartimento di Salute Mentale e Dipendenze Patologiche (DSM-DP) di Reggio Emilia, inoltre offre la possibilità di accedere ai trattamenti di musicoterapia nelle sedi di Novellara e di Reggio Emilia, oltre che con l’AUSL anche privatamente.
Vuole ricordare ai nostri lettori cosa si intende per Musicoterapia e chi ne sono i beneficiari?
La Musicoterapia è una disciplina che contempla attività di studio e ricerca basate sull’applicazione terapeutica dell’elemento sonoro-musicale e che mette al centro della relazione d’aiuto l’ascolto della persona. Il Centro rivolge i suoi interventi in diversi ambiti specifici: quello Preventivo-Integrativo indirizzato principalmente al contesto scolastico, quello Abilitativo-Riabilitativo rivolto ai deficit neurosensoriali e neuromotori; un ambito Terapeutico per quadri patologici di pertinenza neuropsichiatrica e psichiatrica;l’ambito dedicato alla Formazione del personale docente, degli operatori e dei famigliari; infine la Ricerca, tesa a rafforzare un approccio scientifico tra la musica e le neuroscienze.
Voglio inoltre ricordare che qui a Novellara daremo inizio ad un percorso di musicoterapia all’interno del Centro Diurno e della Casa di Riposo in collaborazione con il Comune e con Euro&Promos Social Ealth Care di Udine.
Nel 2008 lei ha brevettato il software “Il libro di Léonard”, nel 2014 inizia la produzione industriale. Cosa può dirci oggi di questa sua invenzione?
Il Libro di Léonard è un elaboratore elettronico portatile rivolto principalmente a soggetti con deficit neurosensoriali e neuromotori, disturbi dello spettro autistico e disturbi di apprendimento. Nel corso della mia vita professionale avevo maturato la convinzione che fosse possibile creare uno strumento nuovo, più rispondente alle necessità cui cercavo di sopperire e che, potendo essere usato anche fuori dal Centro, consentisse di intensificare gli esercizi terapeutici anticipando così il raggiungimento degli obiettivi prefissati. Insomma volevo un gioco capace di rendere più semplice la comunicazione con i soggetti gravemente compromessi, per i quali spesso è difficile associare o riconoscere un oggetto, un’azione, una persona, oppure collocare nel tempo la sequenza delle azioni e degli eventi. In una personalità che presenta deficit a livello sensoriale e/o cognitivo è spesso evidente un’incapacità di utilizzo o una completa assenza di quei processi che “normalmente” vengono impiegati per facilitare la conoscenza e la comprensione della realtà circostante. Il Libro di Léonard nasce dunque dall’esigenza di poter disporre di uno strumento interattivo in grado di fornire un’ampia gamma di situazioni-stimoli, suoni-rumori di alta qualità, che permetta di capire come i bambini con deficit processano gli stimoli sonori, in che modo li elaborano e che uso ne fanno nella realtà quotidiana. L’obiettivo è di potenziare i processi di apprendimento fonetico.
Ogni libro sonoro è diverso dall’altro, in quanto viene creato in conformità alle specifiche necessità del singolo soggetto e agli obiettivi prefissati per lui in quel preciso momento di utilizzo. L’equipe elabora diversi e graduali step operativi e il software viene aggiornato e modificato, a seconda delle necessità, dal personale abilitato al suo utilizzo. Questo software, nato ufficialmente nel 2011 nel Teatro della Rocca di Novellara,  prosegue oggi nel raggiungimento dei suoi obiettivi di ricerca teorica e applicativa, tra cui l’ospedale Civile di Carpi per la riabilitazione neuro linguistica post ictus.
C’è un Libro di Léonard che per qualche motivo ricorda in modo particolare?
Sì quello pensato per una bambina autistica che ha imparato a vocalizzare in modo spontaneo. 
Desidero ringraziare in modo speciale l’associazione “Anemos” di Reggio Emilia nelle persone dei dottori Marco Ruini e Sergio Calzari, per avere creduto ancora una volta nella validità e nella possibilità che il centro di musicoterapia potesse continuare il lavoro avviato venti anni fa.
Allora era il primo centro comunale di musicoterapia in Italia, oggi è un centro di applicazione e ricerca.

Carlo Prandi

ecostore

Per info tel. 059/6550726

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Nuovi nazionalismi: segnali premonitori di nuova crisi globale

trump

Questa mi sembra la nuova caratteristica più evidente delle nuove destre del mondo, vincenti o comunque altamente competitive sul piano elettorale.
In questa direzione va il Presidente USA Donald Trump che insediato da poche settimane alla Casa Bianca, ha già litigato con diversi Capi di Stato, dal Messico alla Cina, attaccato l’Unione Europea, mandato messaggi minacciosi all’Iran. Ha esaltato la Brexit, che è la vicenda più evidente di nuovo nazionalismo degli ultimi tempi.
Donald non è solo. Ho ricordato la Brexit. È di questi giorni la promessa di Marine Le Pen di fare referendum per uscire da Unione Europea e NATO se vince le elezioni presidenziali francesi. In vari Paesi europei si andrà alle elezioni con forti movimenti populisti, che si caratterizzano per l’attacco agli immigrati e per l’antieuropeismo. Tra questi in Italia c’è la gara tra Lega e Fratelli d’Italia, ma sono temi che il Movimento 5 Stelle non disdegna.
Senza contare poi gli elementi di neozarismo e di nazionalismo che caratterizzano le politiche di Putin.
Le forze di sinistra devono dare risposte adeguate a questa nuova e vecchia politica delle destre. In primo luogo in Europa con proposte che salvaguardino i diritti del lavoro, il welfare, l’ambiente e ponendo questi temi al centro delle politiche commerciali. Nello stesso tempo mettendo in evidenza dove ci possono portare le politiche delle destre.
Parto da un aspetto economico. Trump minaccia di mettere i dazi ai prodotti di importazione messicana, se il Messico non fa e non paga il muro. Se gli USA davvero facessero questo, il Messico farebbe la stessa cosa per i prodotti esportati dagli USA in Messico. Cosa succede ai consumatori, nonché ai lavoratori? Se un consumatore americano vorrà continuare a comprare lo stesso prodotto, lo dovrà pagare di più, essendoci un dazio che prima non c’era. Se invece preferirà comprare un prodotto alternativo, americano o di altro paese, perché più competitivo a quel punto sul piano dei prezzi, molto probabilmente il nuovo prodotto prescelto avrà comunque un prezzo più alto del precedente prodotto messicano prima dei dazi. In ognuno dei due casi il consumatore dovrà spendere di più. Nel caso di continuare a scegliere il prodotto messicano, lo Stato avrà un maggior introito, derivante dai dazi. L’insieme di queste nuove entrate magari permetterà a Trump di abbassare un po’ le tasse ai ricchi. Se tutto questo avvenisse il consumatore-lavoratore avrebbe una riduzione del suo potere d’acquisto e magari il suo datore di lavoro una riduzione di tasse.
Non c’è solo l’aspetto economico.
Ricordo che abbiamo già conosciuto una fase di globalizzazione dell’economia tra fine ‘800 e primi del ‘900. Poi gli interessi nazionali conflissero e il nazionalismo ci ha portato alla prima guerra mondiale. In seguito le ideologie nazionaliste prevalsero in Italia con fascismo e, in Germania, con il nazismo. Lo sbocco è stata la seconda guerra mondiale. Stiamo attenti, perché i nazionalismi storicamente producono questi effetti. Cerchiamo di evitarli, perché oggi sarebbero catastrofici forse ancor più che nel passato.

On. Maino Marchi

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