LA C.R.I. DI NOVELLARA SEMPRE IN AZIONE AL SERVIZIO DELLA CITTADINANZA

LOCANDINA AUTOMEDICA

A partire dal gennaio 2019 l’intero sistema di risposta alle emergenze sanitarie si arricchirà di un ulteriore tassello: a Novellara, infatti, sarà dislocata l’unica automedica in servizio in tutta la bassa Reggiana dalle ore 20 alle ore 7. Questo mezzo di soccorso avanzato si aggiungerà alle autoinfermieristiche in partenza dagli ospedali di Guastalla e Correggio. In orario diurno (dalle ore 7 alle ore 20) il soccorso avanzato in supporto delle ambulanze sarà garantito da quattro mezzi: un’autoinfermieristica e un’automedica in partenza dagli ospedali di Guastalla e Correggio.
AUTOINFERMIERISTICA E AUTOMEDICA. COSA CAMBIA?
Entrambe le tipologie di mezzi hanno un sanitario a bordo: mentre l’equipaggio dell’autoinfermieristica è composto solo da un autista e da un infermiere, quello dell’Automedica è composto da autista, medico e infermiere.
A seconda della gravità dell’intervento la Centrale Operativa 118 sceglierà la risorsa più adatta a rispondere all’emergenza.

 

L’IMPEGNO DELLA CROCE ROSSA DI NOVELLARA

Il nostro Comitato si è già adoperato per garantire l’attivazione del servizio che, ovviamente, comporta diversi oneri: uno di questi è relativo all’acquisizione del veicolo che sarà allestito ad Automedica.

Con la campagna di raccolta fondi “Un’Automedica per Novellara” chiediamo il vostro supporto per raggiungere questo importante obiettivo.

 

Il Presidente

Dott. Massimo Denti

 

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“Facciamo un pacco alla camorra”

Il circolo culturale novellarese “Il Contemporaneo” organizza e vi invita per il 4° anno consecutivo all’iniziativa “Facciamo un pacco alla camorra”, Giovedì 13 dicembre alle ore 20.00 presso il Circolo Ricreativo Novellarese in via Veneto.
Facciamo un pacco alla camorra è un progetto culturale attuato – per il decimo anno consecutivo – dal Consorzio N.C.O Nuova Cooperazione Organizzata e promosso dal Comitato don Peppe Diana, in collaborazione con Libera Associazioni nomi e numeri contro le mafie, e il movimento Cittadinanzattiva.
E’ una risposta ironica alle tante “fregature” ricevute negli dalla criminalità organizzata, dalla malapolitica, dal malaffare. “Fare il pacco” a Napoli significa dare una fregatura, prendersi gioco di qualcuno. Facciamo un pacco alla camorra è, invece, un’idea di riscatto del territorio, uno strumento attraverso cui la società civile può immaginare se stessa a capo di un processo di cambiamento e di riscatto.
Facciamo un pacco alla camorra è un pacco-dono natalizio di prodotti agroalimentari realizzati, a partire dai beni confiscati alla camorra, attraverso l’inserimento lavorativo di persone svantaggiate.

Il costo della “Cena” a base di prodotti tipici campani è di € 20,00.
L’acquisto del pacco alla camorra è facoltativo ed avrà un costo di € 25,00.

Una festa che racconta dieci anni di follia grazie ai quali “l’impossibile è diventato possibile” – Non abbiamo bisogno di vincere, ma di conVincere

 Info e Prenotazioni  3396856551 – 348 7991915

PaccoAllaCamorra_Novellara_13_12_2018

Una mobilità ecologica è possibile

Enel X[2472]

Una mobilità più ecologica è possibile: a Novellara sono entrate ufficialmente in funzione le due colonnine installate recentemente da Enel X, che permettono di ricaricare le auto elettriche.
Il progetto, realizzato da S.a.ba.r. in collaborazione con Enel, è stato presentato ufficialmente a settembre e sta vedendo gradualmente la luce in tutti gli otto Comuni della Bassa Reggiana.
L’obiettivo della Regione Emilia Romagna è quello di arrivare all’installazione di 2.000 colonnine elettriche entro il 2020. Una cifra importante, soprattutto se si considera che in tutta Italia le colonnine sono oggi solamente 2.108. Le cose però sono destinate a cambiare, se è vero che entro 20 anni dovranno circolare nel mondo 600 milioni di auto elettriche, contro i 2 milioni di oggi.
A Novellara le due colonnine elettriche si trovano in via C. Malagoli (presso il parcheggio della Coop) e in via Roma, vicino al semaforo che porta alla stazione dei treni.
Con le colonnine installate sul territorio degli 8 Comuni di S.a.ba.r., la Bassa Reggiana arriva ad avere una postazione per la ricarica per ogni 5.000 abitanti: un traguardo d’eccellenza, facilmente accessibile anche grazie all’APP Enel X Recharge, che geolocalizza le diverse colonnine e segnala se siano libere o occupate.

Francesca Amadei

Domenica 2 dicembre si inaugura la Rosa dei venti, casa di tutte le donne

Tiziana Ferrario[2462]

Tante iniziative a Novellara in occasione della giornata internazionale contro la violenza sulle donne

Verrà ufficialmente inaugurata domenica 2 dicembre alle 17 la Rosa dei venti (Strada Provinciale 129), una vera e propria “casa delle donne” che sarà luogo di corsi, progetti e storie tutte al femminile. Questo taglio del nastro rappresenta uno dei principali traguardi del progetto “Tana libera tutte”, finanziato dalla Regione grazie alla Legge regionale 6/2014 “Legge quadro per la parità e contro le discriminazioni di genere”. Questo spazio prenderà vita grazie a letture e visioni di film, corsi di cucito e di lingua, e sarà il trampolino di lancio per una serie di ambiziosi progetti che coinvolgeranno le donne nelle scelte relative al governo del territorio e alla pianificazione della Novellara del futuro.
Madrina dell’inaugurazione sarà la giornalista di Rai 1 Tiziana Ferrario, che martedì 4 dicembre alle 21 presenterà in Teatro il suo ultimo libro “Orgoglio e pregiudizio. Il risveglio delle donne al tempo di Trump” (ed. Chiarelettere): un viaggio ricco di incontri e storie di donne che hanno deciso di alzare la voce contro le discriminazioni in ogni campo, dagli Stati Uniti all’Italia. L’ingresso è gratuito.
Gli altri appuntamenti dedicati alla giornata internazionale contro la violenza sulle donne si svolgeranno fra l’ultima settimana di novembre e la prima di dicembre: mercoledì 28 novembre Noveteatro presenterà presso il Teatro F. Tagliavini lo spettacolo “Voce di donna”, scritto e interpretato da Melania Giglio (costo unico 2 euro).
Mercoledì 12 dicembre alle ore 21.00 la giornalista Tina Cioffo presenterà la serata “Non stiamo in silenzio!”, in collaborazione con il circolo culturale Il Contemporaneo.
In occasione dell’inaugurazione del 2 dicembre sarà infine presentato il calendario delle iniziative che verranno realizzate nella Rosa dei venti nei mesi di dicembre e gennaio.

Francesca Amadei

 

 

Giochiamo intelligente il mondo del Board Game

pandemiaDopo una piccola panoramica dell’articolo precedente sui board game, diciamo un po per tutti, questa volta vorrei presentare, ai enofili di questo mondo, un genere di board Game che ha un po’ rivoluzionato il modo di giocare e di rapportarsi con il gioco.
Fino a qualche tempo fa il gioco in scatola, ma in genere tutti i giochi, era una sfida verso gli altri e dove uno solo era il vincitore gli altri al tavolo, invece, dovevano solo masticare amaro.
Con l’avvento dei giochi collaborativi o semi collaborativi la competizione dei giocatori al tavolo viene azzerata infatti in questo genere di giochi tutti sono chiamati a collaborare contro il gioco stesso e quindi o vincono i giocatori o vince il gioco.
Non so quale sia il primo gioco di questo genere ma negli anni ne sono stati pubblicati parecchi e tutti di grande successo perché tutti prevedono una grande iterazione tra giocatori con discussioni continue, durante la partita, sulle migliori strategie e sulle migliori strade per arrivare alla fine della missione del gioco in modo vincente evitando di essere annullati dai vari mostri o trabocchetti del gioco stesso.
Alcuni di questi, poi, fanno un grande uso di applicazioni per i vari supporti informatici che il più delle volte aiuta a giocare subito senza dover necessariamente leggere 40 pagine di regolamento.
Per problemi di spazio ne presenterò 3 in modo sommario, ricordandovi pero che ce ne sono a centinaia sul mercato di vari generi e con ambientazioni per ogni tipo di giocatore.
Il primo che voglio farvi conoscere è Zombicide: ne esistono tre versioni uno ambientato nell’era moderna ,uno ambientato nel medioevo e uno nel modo fantasy- in tutte e tre le versioni siamo sopravvissuti nelle città e in alcuni luoghi piene di zombi che cercheranno in tutti i modi di impedirci di fuggire da quelle città e da quei luoghi.
Le tre versioni sono caratterizzate dalla presenza di centinaia di miniature curatissime degli zombi e dei personaggi che dovremo guidare nel gioco. In questo gioco. Alcuni si spaventano per i manuali di gioco molto corposi ma vi garantisco che una volta imparate le regole il gioco si spiega in una mezz’oretta.
Il secondo gioco è Pandemia: anche di questo gioco ne esistono varie versioni ma l’obiettivo di tutti i personaggi giocanti è quello di impedire la diffusione di virus letali in tutto il mondo e per farlo saremo chiamati ad interpretare un medico, un in geniere,  un infermiere e altri, tutti con caratteristiche diverse e che al proprio turno faranno cose diverse dagli altri ma tutti saranno impegnati a muoversi di citta in citta per arginare le varie epidemie per poi debellarle.
L
’ultimo che voglio farvi conoscere è Il Sesto Senso: in questo gioco, molto particolare, uno dei giocatori dovrà interpretare un fantasma, gli altri giocatori, fino a sei, sono degli investigatori a cui il fantasma si rivolgerà per far scoprire chi lo ha assassinato e lo farà restando in silenzio ma consegnando ad ognuno di loro delle carte con dei disegni che gli investigatori dovranno interpretare per capire con che oggetto è stato assassinato, in che luogo e i vari sospetti. Per me uno dei più geniali e fantasiosi giochi di questo genere investigativo.
Con questo è tutto, vi ricordo ancora gli appuntamenti del sabato pomeriggio in biblioteca a Novellara dalle 16 alle 19 solitamente due volte al mese e per avere le giornate precise vi invito a contattare la biblioteca stessa.

Uboldi Ubo Pierangelo