Inaugurazione del nuovo anno accademico del circolo Marta Beltrami

Inaugurazione anno accademico Marta Beltrami

Si aprirà sabato 23 settembre alle ore 17.00 il nuovo anno accademico del Circolo culturale Marta Beltrami, che da otto anni organizza corsi di diverso genere all’interno dell’Università dell’età libera. La presentazione si terrà presso la Sala civica della Rocca dei Gonzaga (Piazzale Marconi 1). La data di sabato riapre l’anno accademico con la presenza della presidente del circolo Severina Foroni, i docenti dei corsi e il Sindaco di Novellara Elena Carletti. Per l’occasione saranno presentati i corsi del nuovo anno accademico e sarà possibile iscriversi.
Inoltre, verrà presentato al pubblico il volume Siamo fatti della stessa sostanza dei sogni, lavoro comune dei partecipanti al Laboratorio di scrittura dell’università dell’età libera, a cura di Flavia de Lucis.

Francesca Amadei

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DIFFIDARE DELLA PIETÀ

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Gentile direttore, troppo spesso si sente parlare di pietà, un sentimento ambiguo come sottolinea uno scrittore cattolico francese (G. Bernanos) quando afferma che: <<diffido della pietà. Esalta in me sentimenti piuttosto vili, un prurito di tutte le piaghe dell’anima>>. C’è infatti una pietà che nasce da viltà e sconfina nel disprezzo. E’ quell’atteggiamento apparentemente compassionevole nei confronti del più debole ma che sottilmente nasconde in sé un’arroganza o l’intimo compiacimento di non essere in quello stesso stato miserando. Altra considerazione è che troppo spesso ci imbattiamo in persone spietate. In questi casi la loro arroganza è esplicita, la loro crudeltà non si premura di velarsi, la loro indifferenza non cerca alibi ma si ostenta in tutta la sua brutalità. C’è pure un’altra forma, meno appariscente di essere senza pietà ed è quella espressa dall’aggettivo “impietoso”. Esso può adattarsi a chi si fa indifferente di fronte alla sofferenza e alla necessità altrui. Il suo comportamento è egoistico come quello del sacerdote e del levita nella parabola del Buon Samaritano: essi <<passano oltre dall’altra parte>> della strada ove è accasciato a terra chi avrebbe bisogno di quella pietà che è umanità, solidarietà e autentica compassione. La vera pietà è, di fatto, sinonimo di amore.

Cordialità
Paolo Pagliani

Novellara Balsamica 2017, la decima edizione alla ricerca del buon vivere

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Due giorni fra convegni, musica e buon cibo: sabato 30 settembre e domenica 1 ottobre il profumo del mosto riempirà le strade di Novellara. Ritorna infatti Novellara Balsamica, che quest’anno, il decimo dalla sua creazione, si pone un obiettivo ambizioso, la ricerca del buon vivere. Mantenendo tradizioni già assodate ed introducendo interessanti novità.
Continuerà infatti la collaborazione con le città che hanno aderito alla rete Cittaslow, della quale anche Novellara fa parte. Dalle 9 alle 19.00 di sabato e di domenica in Piazza Unità d’Italia sarà infatti allestita la Piazza delle Cittaslow, che esporranno e venderanno le loro eccellenze agroalimentari. A questo mercato si aggiunge anche un lato della piazza dedicato alle spezie e alle piante aromatiche. Le novità, dal punto di vista espositivo, sono invece rappresentate dalla presenza delle aziende del gruppo Agrobiodiverso, una rete di aziende con produzioni minori, agro biodiversità, agricoltura biologica in terre d’Emilia. Queste aziende non cureranno solamente l’esposizione dei loro prodotti, ma anche una serie di conferenze e degustazioni che si terranno in vari momenti in piazza. Confermata la presenza dei produttori del tradizionale mercato contadino del giovedì, che si presenteranno in edizione speciale per Novellara Balsamica nella giornata di domenica. Il sabato saranno invece presenti gli stand delle associazioni novellaresi.
Novellara Balsamica però intende espandersi a tutto il territorio, comprendendo anche una parte forse meno nota al pubblico ma preziosissima: le valli di Novellara. La sottosezione C.A.I. di Novellara e GGEV organizzano infatti due passeggiate per le valli. Il ritrovo è previsto per sabato alle 10.00 e alle 17.00 presso il Ponte del pastore, all’inizio del percorso CAI 608. La partecipazione è solo su prenotazione, scrivendo a turismo@comune.novellara.re.it o telefonando allo0522/655457.
A coronare la giornata di sabato, i bar e i ristoranti della piazza organizzano aperitivo e cena a tema Il balsamico e le spezie. Ciascuno fornirà un menù personalizzato. La prenotazione va effettuata presso i singoli esercizi.
Quest’anno la manifestazione può avvalersi anche della collaborazione con Slow Food, che porterà a Novellara la propria esperienza con una conferenza sulle tematiche legate alla valorizzazione della biodiversità:Salvare la biodiversità per salvare il pianeta, a cura di Antonio Cherchi, presidente nazionale di Slow Food (dalle 10.45 di domenica). Non mancherà poi lo spazio dedicato ai bambini: domenica nei giardini della piazza sarà posteggiato il Pop Up Van, un furgoncino pieno di libri e di tante storie da ascoltare, a cura di Galline Volanti.
Naturalmente non possono mancare momenti dedicati al re della manifestazione, l’aceto balsamico. Alle 17.00 di domenica la Confraternita dell’Aceto Balsamico tradizionale terrà la conferenza Mosti cotti invecchiati; sarà possibile visitare l’acetaia comunale e gustare, solamente per questo weekend, gelati e granite a tema balsamico nelle gelaterie del paese. Alle ore 18.00 di domenica nei giardini di Piazza Unità d’Italia si festeggia il compleanno dell’Acetaia Comunale, con premiazione del VIII Palio Aceto Balsamico Città di Novellara. La premiazione sarà accompagnata da una degustazione di aceto balsamico tradizionale, a cura della Confraternita dell’aceto. Sempre di domenica si terrà una conferenza sull’aceto balsamico a cura di David Panciroli, formatore presso Dinamica Reggio Emilia. Al termine è prevista una degustazione di Aceto Balsamico a cura dell’Associazione Assaggiatori Aceto Balsamico Tradizionale di Reggio Emilia.
E ancora… conferenze, musica, aperitivi. Per maggiori informazioni consulta il programma completo sul sito www.comunedinovellara.gov.it

Francesca Amadei

Open day in rosa per il calcio femminile

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Le vostre bambine hanno sempre desiderato di giocare a calcio? Il 23 settembre potrebbe essere l’occasione giusta per cominciare! Sabato 23 settembre infatti l’associazione Nubilaria calcio femminile organizza l’Open Day in rosa, una giornata aperta e gratuita per far scoprire a bambine e ragazze dai 7 ai 15 anni il mondo del calcio. Ma sono anche benvenuti fratellini e sorelline più piccole! Dalle 15.00 alle 17.30 presso il campo sportivo Meloni si potranno provare giochi ed esercizi divertenti, adatti a tutte le età.
Nubilaria calcio femminile nasce nel 2015 come associazione autonoma. Comprende diverse fasce d’età: le adulte (calcio a 11, dai 16 anni su), il calcio a 5, under 14 e under 12. L’età minima di solito è 7 anni, ma le bambine più piccole possono partecipare agli allenamenti dei primi calci con le squadre maschili. Ad oggi, la Nubilaria può vantare un bel gruppo composto da una settantina di atlete.
A gestire l’associazione sono le stesse calciatrici della Nubilaria, insieme ad altre appassionate, attualmente guidate dal Presidente Erika Rinaldi. La filosofia che sta dietro a questo gruppo è quella dello sport praticato con gioia, per condividere insieme fatiche e amicizia. Senza trascurare la scuola!

Francesca Amadei

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SIAMO INDIFFERENTI

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Gentile direttore, leggevo un articolo sulla cultura contemporanea e ho trovato una citazione perfetta, a mio avviso, sulla indifferenza: <<Il peggior peccato verso i nostri simili non è odiarli, ma essere indifferenti >>. Certo anche l’odio è un grave peccato ma forse ha ragione l’autore nel ritenere ancor più inquietante e malvagia l’indifferenza. Eppure è a questo stile di vita e di comportamento a cui ci stiamo assuefacendo. Sappiamo certamente di più sulla miseria del mondo, abbiamo occasioni per confrontarci con gli altri, differenti da noi, ma il risultato non è quello né della premura né del rigetto, bensì quello dell’insensibilità. Si è sempre più distaccati, impassibili, apatici di fronte al mondo che bussa alle porte della nostra casa ben protetta e isolata. E’ il cosiddetto “menefreghismo”, vessillo del nostro tempo. E’ necessaria una sorta di elettroshock della coscienza, che dobbiamo più spesso scuotere e interpellare, svegliandola da un letargo che è fatto di noncuranza e grigiore.

Cordialità
Paolo Pagliani