Lunga vita al Portico!

Volontari Portico

Il Portico è un mensile che parla di Novellara, di novellaresi, e che viene diretto, scritto e tenuto vivo da noi novellaresi, tutti i mesi. Senza percepire alcun compenso(chi da quarant’anni e chi da pochi mesi), per far arrivare nelle case notizie e storie del nostro paese.
La televisione e i quotidiani nazionali riversano nelle nostre case la voce altisonante dei grandi avvenimenti del nostro pianeta, aprendo una finestra sul mondo che ha cambiato radicalmente il nostro modo di pensare, comunicare, viaggiare, lavorare, ma che sta anche cambiando la percezione che abbiamo di noi stessi, fagocitando silenziosamente quei piccoli tratti distintivi e territoriali che ci rendono unici e autentici.
Il Portico si occupa di questo: non solo portare notizie locali, ma tenere viva la nostra specificità, tenere saldo il legame che abbiamo con il nostro territorio, di alimentare quel senso di riconoscimento che proviamo quando leggiamo dei nostri luoghi, delle nostre tradizioni, e delle persone che popolano le nostre vite tutti i giorni. Il Portico ci ricorda chi siamo e da dove veniamo.
Purtroppo però la passione e il lavoro volontario non bastano per tenere in piedi un mensile, che oggi raggiunge 32 pagine, viene stampato a colori e infilato in 5000 cassette postali tutti i mesi.
Per realizzare tutto questo serve denaro ahimè, ed è ai nostri sponsor che va il nostro primo grande ringraziamento, perché senza di loro il nostro amato Portico cesserebbe di esistere. Essendo però difficile racimolare l’importo che occorre, anno dopo anno, uno dei fondatori, Paolo Paterlini, ha organizzato quest’anno un pranzo il 1 dicembre, per raccogliere un po’ di fondi e consentirci di andare avanti e tenere accesa la fiammella della nostra novellaresità.
Vogliamo ringraziare i numerosissimi concittadini che hanno riempito la sala del Circolo Ricreativo Novellarese occupando fino all’ultima sedia, rendendo l’evento un successo e facendoci sentire tutto il calore e l’affetto di chi ci legge e ci sostiene – abbiamo bisogno anche di questo! Grazie di cuore a tutti: al Sindaco, al direttore Mattia Mariani, ai volontari che hanno servito i pasti e alla cuoca, alle Cantine Lombardini che per l’occasione ci hanno gentilmente offerto il loro pluripremiato lambrusco, all’artista Mario Pavesi che ha gentilmente offerto una sua opera per la lotteria interna, ai giovani cantautori Manuel Benati e Liam Artoni del gruppo Le Lische, che hanno allietato la giornata con musica dal vivo di qualità, senza farci mancare qualche canto che affonda le sue radici nella nostra storia; e un grandissimo ringraziamento a Paolo naturalmente, a cui va il merito di tener vivo Il Portico da ben trentotto anni.
E se gli inglesi acclamano “Long live the Queen!” (lunga vita alla Regina) a noi non resta che augurare…lunga vita al Portico!

Giorgia Gozzi

campioni del mondo def

 

CALDAIA

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Carissimo don Giordano, in merito a ciò che hai proposto sulle spese per il riscaldamento vorrei brevemente soffermarmi su due aspetti in particolare. La richiesta di risorse senza intaccare la cifra residua che si ha a disposizione mi trova perfettamente d’ accordo anche se già ieri dopo la SS. Messa si sentiva dire <<I soldi ci sono si usino quelli!>> compresa mia moglie. A lei ho fatto notare che anche in un Gruppo di A.A. il denaro che si raccoglie nel sacchetto che gira a metà riunione tra i membri, contiene soldi di A.A.. Se si devono comprare caramelle, bevande e poco altro si “dovrebbe” intervenire a parte senza intaccare il totale (modesto) che si raccoglie. Leggendo come sempre Avvenire (cronaca di BO) ieri, ho saputo che la multinazionale Faac (cancelli automatici), ha dato un dividendo di dieci milioni di euro alla diocesi e tutti sono stai utilizzati per carità e assistenza verso individui o famiglie bisognose (c’è pure il rendiconto) se lo si vuole consultare. Non un euro per manutenzione di Chiese che anche nel bolognese forse ne avrebbero bisogno. Sono fortemente dubbioso che i nostri concittadini, non tutti “benestanti”, aderiscano alla tua condivisibile e intelligente iniziativa; mi auguro di sbagliarmi ma rimango scettico. Osservo anche durante la questua che si cerca spasmodicamente monetine di rame per poi trovare le stesse persone davanti a macchinette mangiasoldi in tabaccheria durante la settimana.
Con stima

Vandali in azione al Parco Augusto

Il Comune sta sporgendo denuncia contro ignoti

Novellara, 4 novembre 2019 – Uno stillicidio di danni quello che colpisce da alcuni mesi il parco Augusto: di giorno in giorno si riscontrano danni ai giochi, compresi quelli più recenti, alle panchine decorate dall’Istituto Chierici, vandalismi e scarso rispetto della pulizia delle aree.
L’ultimo episodio risale proprio a questo fine settimana: gli operatori ecologici si sono trovati di fronte ad aree gioco sporcate intenzionalmente e graffiti sui muretti, oltre che alla vetrina del booksharing ridotta in frantumi e a cestini della raccolta differenziata in cui sono stati scoppiati petardi.
In corso la segnalazione ai Carabinieri per denuncia contro ignoti; al vaglio anche le registrazioni delle telecamere di sorveglianza.
Il Comune di Novellara è coperto dall’assicurazione sugli atti vandalici per una franchigia di 1500 euro, che non potrà coprire tutti i danni quantificati dai tecnici comunali nel corso del sopralluogo.
L’Amministrazione chiede la collaborazione dei residenti della zona del Parco, domandando a chi abbia visto o sentito qualcosa di mettersi in contatto con l’Ente, facendo appello al senso civico degli abitanti che amano e rispettano il Parco come luogo di aggregazione e svago.

Francesca Amadei

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Ecoforum: le buone pratiche dei Comuni ricicloni dell’Emilia Romagna a Guastalla

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Novellara, 25 ottobre 2019 – Legambiente, in collaborazione con S.a.ba.r., l’azienda che gestisce il ciclo di rifiuti per la Bassa Reggiana, porta sul territorio idee concrete e buone pratiche in un Eco Forum che si terrà giovedì 31 ottobre dalle ore 9.45 presso la Sala dell’Antico Portico del Palazzo ducale di Guastalla.
La giornata sarà anche l’occasione per premiare i Comuni Ricicloni dell’Emilia-Romagna, un appuntamento ormai consolidato e organizzato da Legambiente, un importante momento di verifica e di comunicazione degli sforzi compiuti per avviare e consolidare la raccolta differenziata, e più in generale, un sistema integrato di gestione dei propri rifiuti.
Dopo il saluto del Sindaco di Guastalla Camilla Verona si aprirà il dibattito: alle 10 si parlerà di Economia circolare, per fare un punto sulla gestione dei rifiuti urbani e speciali nel nostro territorio, gli appalti verdi e le statistiche che riguardano i Comuni ricicloni.
Alle ore 11.30 si parlerà infine di lotta allo spreco ed azioni plastic free, con esempi concreti e buone pratiche dal nostro territorio.
Le conclusioni dei lavori saranno affidate a Giorgio Zampetti (direttore generale Legambiente) e Paola Gazzolo (Assessore regionale all’Ambiente).
La mattinata terminerà poi con la premiazione dei Comuni ricicloni dell’Emilia Romagna. L’iniziativa di Legambiente, patrocinata dal Ministero per l’Ambiente, premia le comunità locali, amministratori e cittadini, che hanno ottenuto i migliori risultati nella gestione dei rifiuti: raccolte differenziate avviate a riciclaggio, ma anche acquisti di beni, opere e servizi, che abbiano valorizzato i materiali recuperati da raccolta differenziata. Le classifiche sono stilate su base regionale. Per ogni regione vengono definiti i vincitori assoluti per quattro categorie: comuni sotto i 5.000 abitanti, comuni tra i 5.000 e i 15.000 abitanti, comuni sopra i 15.000 abitanti e comuni capoluogo. A questi premiati si aggiungono i vincitori per ogni categoria merceologica di rifiuto e i vincitori della speciale categoria “Cento di questi consorzi” dedicata alla miglior raccolta su base consortile.

Francesca Amadei

I FURBI E I FESSI

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Gentile Direttore, nei miei anni lavorativi a reddito fisso ed ora in pensione, ho sempre pagato regolarmente le tasse seguendo il detto evangelico <<Date a Cesare quel che è di Cesare e….>> però non mi sento furbo ma bensì talvolta un fesso. Nessuno, o quasi, ha il coraggio di dire che siamo largamente una società di ipocriti che ruba il presente a se stessa e ai propri figli. E che vilmente, con disonestà intellettuale negli argomenti di dibattito pubblico quando si cerca di argomentare la necessità di far pagare le tasse a quella categoria di evasori o elusori, mette in campo la retorica <<l’evasione di necessità>> del piccolo commerciante, del giovane che avvia una partita Iva e interi comparti che statisticamente le tasse le evadono o le eludono in misura che non ha pari nel mondo civilizzato. E ogni volta che si parla di qualche misura che contrasti in modo più incisivo l’evasione, tira fuori lo <<Stato di polizia>>, <<Ministro Dracula>> ecc.. Argomento patetico in un Paese che non riesce neanche a pagare come meritano i poliziotti e i carabinieri per l’ordinaria amministrazione della sicurezza pubblica. Studi che nessuno può smentire, dicono ad esempio che l’Irpef pesa sempre di più su lavoratori e pensionati, fino all’ 83% mentre negli ultimi 15 anni è invece calato il contributo di autonomi, imprenditori e beneficiari di redditi da partecipazione. Il messaggio <<meno tasse>> funziona nei confronti di tutti, perché dice al Paese dei “fessi” che le pagano “avete ragione non se può più”, e al Paese dei furbi “state tranquilli, non ve le farà pagare nessuno”. Occorre forte determinazione e impegno dei governanti nel perseguire grandi ma soprattutto piccoli evasori, coraggio nel non aver timori del voto. Solo così l’Italia sarà un Paese che cambia solo se cambierà su questo terreno. Il resto sono parole, parole e chiacchiere.

Paolo Pagliani