MORIRE DI SOLITUDINE AL PRONTO SOCCORSO

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Gentile direttore, mi ha colpito, poco tempo fa, la notizia della morte di un senzatetto, chiamato anche clochard o peggio barbone, nel Pronto Soccorso di Moncalieri (Torino). Nel via vai nervoso di un ospedale, nessuno ha badato a Ignoto 1 seduto in un angolo di una notte fredda che è morto in assoluta discrezione mentre gli passavano attorno infermieri e altri pazienti arrivavano sedendogli accanto. Non mi stupisce però che questo pover’uomo se ne sia andato e nessuno se ne sia accorto. Siamo cambiati, qualcosa ci ha cambiato, dalla gente che eravamo. Ciascuno, come ho visto, chino sul suo cellulare, o chiuso nei propri pensieri, con lo sguardo sul muro. In quelle sale d’attesa dove una volta, si respirava una densa umanità, si prendeva a discorrere e a dialogare, con la consapevolezza antica di essere tra noi solidali e non indifferenti verso gli altri. La storia di Ignoto 1 morto solo fra tanta gente, è un segno di questo cambiamento.

Cordialità Paolo Pagliani

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Incontro sullo sviluppo sociale di comunità: l’accoglienza come bene collettivo

vita sociale

Il valore dell’accoglienza è un bene comune ed è compito di ognuno di noi diffonderlo e mantenerlo vivo in quanto parte integrante della comunità sociale. Accogliere significa prendersi cura della collettività in un’ottica di condivisione e scambio di competenze. L’accoglienza in un contesto sociale si manifesta infatti attraverso l’incontro tra bisogni e risorse che coesistono sia nella comunità che in ognuno di noi, in cui i ruoli non sono predefiniti e immutabili ma si scambiano e si arricchiscono reciprocamente.
Con l’obiettivo di condividere questi valori, nasce la proposta dell’incontro “Lo sviluppo sociale di comunità”, un’esperienza pensata per chiunque abbia il desiderio di riflettere su possibili strategie per favorire la crescita di una comunità accogliente. Condurrà l’incontro il professor Andrea Volterrani, ricercatore di Sociologia dei processi culturali e comunicativi e direttore del Master in Comunicazione Sociale all’Università di Roma Tor Vergata.
La proposta è nata dal gruppo di lavoro che coinvolge alcune associazioni di volontariato novellarese come la Banca del Tempo, il gruppo di genitori di “Un Sasso nello Stagno”, l’Acat, e la Parrocchia, con la presenza dell’Amministrazione Comunale, il Centro per le Famiglie Bassa Reggiana e il Servizio Sociale Area Genitorialità e Tutela Minori. Queste realtà si riuniscono periodicamente con l’obiettivo di proporre alla comunità esperienze che aiutino a stimolarne la solidarietà e il prendersi cura dell’Altro. La proposta di “Lo sviluppo sociale di comunità” è il secondo prodotto di questo gruppo di lavoro, preceduto dallo spettacolo teatrale “Album di Famiglia” tenutosi nell’ottobre 2017.
Vi aspettiamo lunedì 6 maggio alle ore 21.00 presso l’aula magna della Scuola Media “Lelio Orsi” a Novellara.
Una vita sociale sana si trova soltanto, quando nello specchio di ogni anima la comunità intera trova il suo riflesso, e quando nella comunità intera le virtù di ognuno vivono.” Rudolf Steiner

Centro Famiglie Bassa Reggiana

Angeli per l’essere finito e l’essere eterno

Fausto Bizzarri

“Questo libro sugli angeli è un trattato di elevata qualità e ben strutturato… Da questa base teologica si può iniziare un approfondimento per sviluppare una rinnovata pastorale angelica e un rifiorire di una sana devozione popolare.” S.E.R. Antonio Arcari, Nunzio apostolico in Costa Rica.

LA LIBERTÀ DELLA DOMENICA

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Gentile direttore, mi capita spesso quando esco la domenica mattina, non troppo presto, di incontrare i miei vicini di casa e di quartiere che tornano dal supermercato, carichi di borse e con l’aria soddisfatta di chi ha compiuto un’azione necessaria e al tempo stesso piacevole. Io invece continuo a non andare a fare la spesa di domenica, a meno di necessità veramente urgenti: non sono abituato e non mi voglio abituare. Così come frequento molto raramente i centri commerciali: soprattutto mai di festa. Non lo faccio per motivazioni nobili, come non profanare il giorno del Signore o dedicare la giornata festiva interamente al riposo. Non so bene chi abbia ragione nelle polemiche che vedono politici di opposti schieramenti dichiararsi pro o contro questa abitudine e di conseguenza invocare la chiusura dei negozi e centri commerciali o, al contrario, chiederne l’apertura, ho le idee confuse. Si sentono dire cose molto diverse e questo non aiuta a  decidere. E’ solo una piccola forma di resistenza alla pressione costante e asfissiante della pubblicità verso la spinta ai consumi  però che mi dona un po’ di soddisfazione; mi sembra di salvare una frazione di mia libertà in questa forma di silenziosa protesta. Perché oggi, pur parlando tanto di inquinamento dell’ aria, tolleriamo una incredibile contaminazione della mente credendo di essere immuni ai suoi effetti. Un inquinamento dal quale è impossibile sfuggire; anche in cima a una montagna, in mezzo all’ oceano, il cellulare – insieme alle voci amiche e agli eventuali soccorsi – ci manda le solite pubblicità. Quindi, in fondo, non comprare di domenica rimane l’unica forma di resistenza possibile, anche se parziale, molto parziale, mi rendo conto. Se poi cerchiamo di impiegare bene il tempo così guadagnato, l’effetto benefico può essere ancora maggiore.

Buona domenica e cordialità
Paolo Pagliani

Kitty settembre

 

Fiera di San Cassiano 2019

Bianca Costa 4 2018[5639]

Dal 30 aprile al 6 maggio 2019 a Novellara si terrà la tradizionale Fiera di San Cassiano, patrono del paese.
al 30 aprile in piazza sarà attivo il luna park, mentre nelle vie limitrofe si svolgerà il mercatino degli espositori. La fiera si concluderà come da tradizione con la festa del bambino di lunedì 6 maggio 2019.
Non mancheranno poi le esposizioni e le mostre, aperte nei giorni di mercoledì 1, sabato 4 e domenica 5 maggio: presso la Sala polivalente (via Falcone) si svolgerà la mostra Novell’arte, in collaborazione con l’Associazione artistica tricolore (ore 10 – 12.30 e 14.30 – 19); presso la Spezieria (ex convento dei Gesuiti, viale Roma) saranno in mostra le fotografie di Dante Pirondini tratte dal libro “Spaventapasseri – I guardiani dei campi” (ore 10 – 12.30 e 15 – 18.30; presentazione del libro sabato 4 maggio ore 16.30); presso la Sala del fico si terrà la mostra di ricamo (dalle 10 alle 20); presso l’acetaia comunale saranno in mostra le ceramiche di Mondovì (ore 10 – 12.30 e 15 – 18.30) e sarà inoltre aperta l’esposizione di attrezzi della civiltà contadina in Rocca (ore 10 – 12.30 e 15 – 18.30). Domenica 5 maggio sarà inoltre possibile entrare nell’archivio e nel fondo bibliotecario storico (visite guidate ore 10 – 12.30 per l’archivio e 15 – 18.30 per il fondo bibliotecario). Anche la Collegiata di Santo Stefano sarà aperta e visitabile con visite guidate mercoledì 1 e domenica 5 maggio, dalle 15.30 alle 18.30.
Mercoledì 1 maggio alle ore 10.30 verrà inoltre inaugurata la mostra “Bestiario” di Silvano Scolari. Presso la sala espositiva del Museo Gonzaga saranno esposti grandi cartoni con disegni di animali, balene, scimmie, iene, raffigurati con il tratto deciso di chi ha una grandissima padronanza del disegno. D’altra parte Scolari oltre ad insegnare presso la Scuola internazionale di Comics a Reggio Emilia, lavora come illustratore per la Disney Italia e per Agenzie di pubblicità e case editrici.
Sarà possibile visitare la mostra anche sabato 4 e tutte le domeniche sino al 26 maggio (orari 10-12.30 / 15-18.30).
Per il programma completo della fiera visitate il sito www.comune.novellara.re.it.

Francesca Amadei

Buona Pasqua[5524]

A VERONA SI BESTEMMIAVA

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Gentile direttore, chi ha partecipato l’altra domenica alla Marcia per la famiglia (31), oltre alle infinite polemiche di quei giorni, è rimasto colpito dalla violenza verbale dei contestatori e dalla pochezza delle loro argomentazioni, imperniate su rabbia, livore, furore e odio. Si son visti cartelli con scritte oscene e tante, tante bestemmie a cui si potrebbe rispondere. <<Caro amico, non sopporto chi bestemmia perché offende la mia sensibilità e quella di tutti i credenti. Se io venissi da te, amico/a bestemmiatore e ti dicessi che tuo padre è un porco e tua madre una p…. (scusi la volgarità), mi daresti un cazzotto in faccia. Perché dunque ti permetti di offendere mio Padre e mia Madre impunemente? Se tu andassi a farlo in qualche Paese islamico, faresti una brutta fine. Per tua fortuna vivi in Italia, una Nazione dove vi è il massimo delle libertà, compresa quella di bestemmiare. Per intelligenza, per rispetto e per educazione, ti invito sorella o fratello, di non abusare di questa libertà…>>
Paolo Pagliani
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