Week-end gustoso con Novellara Balsamica l’1 e 2 ottobre: in arrivo Erica Liverani vincitrice di MasterChef 5

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Gustati il week-end: è questo l’invito del Comune di Novellara, dei volontari dell’acetaia comunale e della Pro Loco novellarese per sabato 1 e domenica 2 ottobre con Novellara Balsamica. Una due giorni dedicata al prezioso condimento balsamico attraverso le tecniche di preparazione, pranzi, cene, persino gelati balsamici e visite guidate alle acetaie locali.
L’evento, inserito in Cittaslow Sunday richiama decine di espositori provenienti dai borghi del buon vivere “Cittaslow” con i loro prodotti enogastronomici, spesso presidi Slow Food. L’ospite più attesa sarà Erica Liverani, vincitrice di MasterChef Italia 5 che proporrà piatti stagionali in uno showcooking domenica 1 alle ore 17.00
L’1 e 2 ottobre a Novellara c’è Novellara Balsamica, un appuntamento per festeggiare insieme il compleanno e l’attività instancabile dei volontari dell’Acetaia comunale, elogiare la lentezza ed far conoscere le antiche preparazioni legate alla realizzazione del condimento balsamico.
ShowcookingErica Liverani, vincitrice della quinta edizione di MasterChef Italia condurrà uno showcooking in Piazza Unità d’Italia domenica 2 ottobre alle ore 17.00.
Proprio lei, che ha recentemente pubblicato il suo primo libro di ricette “A piccoli passi. La mia cucina stagionale” edito da Baldini e Castoldi proporrà dei piatti basandosi su prodotti, profumi e sapori di stagione, abbinati anche all’aceto balsamico.
Sempre in piazza, però alle ore 11.30, la flood blogger Giulia Godeassi (julietsbelly.com) propone alcuni piatti innovativi con ingredienti della tradizione friulana e presidi Slow Food.
Alle ore 13.00 durante il pranzo in Piazza a cura della Pro Loco locale, Bengi e gli Swingredienti propongono uno spettacolo che unisce musica e buon cibo “The swing cooking show”.
Sapori balsamici – Aperitivi e cene “balsamiche” sabato 1 ottobre presso i bar e ristoranti del centro storico, pranzo a cura della Pro Loco domenica 2 ottobre in Piazza Unità ed anche gelati e granite a tema nelle gelaterie del centro storico permetteranno a tutti di gustare piatti che saranno esaltati dai vari condimenti balsamici.
Mercatini: Cittaslow, dell’antiquariato, dei contadini  e delle erbe e spezie – Come ogni prima domenica del mese i portici del centro storico ospitano il mercatino dell’antiquariato che si affianca ad un’edizione speciale del mercato dei contadini. Confermato e rafforzata quest’anno la presenza delle Cittaslow italiane che l’1 e 2 ottobre in Piazza esporranno le proprie eccellenze enogastronomiche locali, spesso presidi Slow Food.  Mieli, dolci, formaggi, vini, legumi riscoperti: un’occasione per viaggiare nel ricco patrimonio enogastronomico italiano. Sempre in Piazza Unità d’Italia domenica 1 si terrà una mostra mercato di piante aromatiche ed erbe officinali. Anche i commercianti dell’associazione Novellara Viva durante il pomeriggio di sabato 2 propongono animazioni inserite nella rassegna “I sabati di Novellara Viva”.
Laboratori per grandi e piccoli – Novellara balsamica propone momenti di gioco per i più piccoli e di approfondimento per i più grandi. Per i bambini sabato alle 16 sotto al portico della Piazza si potrà partecipare a “Dire..fare…cucire con Rita” e “Colla, carta e mangia con Chiara” e “Attacca bottone con Silvia”, mentre domenica alle ore 10.30 presso la Biblioteca si potrà colorare con le spezie.
Domenica alle ore 10.00 nell’area convegni e laboratori in centro si svolge una conferenza su “I benefici e le proprietà delle alghe” a cura di MicroLife di Padova con possibilità al termine di visitare l’impianto di produzione dell’alga spirulina presso le serre di S.a.ba.r. Sarà inoltre possibile visitare l’acetaia comunale e partecipare al laboratorio “Tecnica di assaggio dell’ABTRE” nei giardini della Piazza per tuta la giornata di domenica.
Si continua nel pomeriggio alle ore 15.30 con un laboratorio per grandi e bambini su “Le proprietà della canapa” a cura del Forno Bottoli che già da diverso tempo ha introdotto la farina di canapa nel proprio laboratorio.
Mostre e viste guidate – Le acetaie locali, Acetaia San Giacomo e Podere Francesco aprono le porte dei propri stabilimenti per visite guidate su prenotazione a turismo@comune.novellara.re.it o tel. 0522/655457.
Durante l’evento sarà inaugurata la mostra WE CAN – Arte Tecnologia Emozioni, un percorso esperienziale di arte e innovazione sabato alle ore 16.00 in Museo Gonzaga (domenica alle ore 17.00 sarà presente il poeta Raimondo Benzi durante la visita alla mostra). Sarà esposta sul lato sud della Piazza, domenica 2 ottobre, una mostra a cura della Condotta Slow Food di Reggio Emilia “La vie delle spezie” e sempre in centro saranno esposti oggetti e attrezzi della cultura e civiltà contadina a cura dei volontari Auser.
Aceto balsamico tradizionale – L’acetaia comunale festeggia il sesto compleanno alle ore 18.00 nei giardini della Piazza domenica 1 ottobre e sono presenti domenica nei giardini della piazza con l’antica pigiatura dell’uva e per illustrare le tecniche e le procedure di cottura del mosto per la produzione dell’aceto balsamico tradizionale insieme alla Confraternita. Domenica alle ore 11.00 nei giardini della Piazza si premieranno i vincitori del VIII Palio Aceto Balsamico Città di Novellara con degustazione di Parmigiano Reggiano e Aceto Balsamico a cura della Latteria Sociale “San Giovanni della Fossa” e Confraternita dell’Aceto Balsamico Tradizionale.
Per scoprire i menù ed il programma dettagliato visitare il sito www.comunedinovellara.gov.it

 Sara Germani

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Un murales per Gregorio Paltrinieri nella piscina che lo ha visto crescere come campione

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Il Comune di Novellara ha deciso di realizzare un murales dedicato al campione olimpico Gregorio Paltrinieri proprio sul fronte della piscina comunale locale, dove si è allenato per anni. La proposta, valutata positivamente da Gregorio e da Coopernuoto – gestore della piscina – è in piena continuità con il legame stretto da Novellara con questo grande sportivo che, oltre ad essere cittadino onorario ha voluto testimoniare la sua vicinanza alle popolazioni colpite dal terremoto durante l’iniziativa di sabato scorso Campioni di solidarietà.
Il progetto, dal grande impatto visivo ed emozionale sarà realizzato da Orticanoodles, pseudonimo di due artisti italiani composto da Wallye e Alita, virtuosi della tecnica dello stencil grazie alla quale plasmano un immaginario pop che si esprime prevalentemente mediante il ritratto di personaggi storici e di celebrità. I due artisti sono già conosciuti per le loro opere realizzate anche all’estero tra le quali ricordiamo il ritratto di “Gilberto Gil” a Rio de Janeiro.
“Questo nuovo lavoro si inserisce pienamente nel progetto arte urbana a Novellara, promosso dall’assessorato alla cultura e dall’assessorato ai giovani per innovare e valorizzare spazi pubblici e nel contempo veicolare messaggi che si legano alla comunità e alla sua storia, come abbiamo già fatto nel sottopasso della tangenziale, all’oratorio e con le panchine letterarie che saranno collocate al Parco Augusto” afferma il Sindaco Elena Carletti che non esclude di declinare, con progetti analoghi, altre figure che hanno fatto la storia del paese.

Palestra Linea Sport

palesta a novellara "linea & sport" 2011

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Messa in sicurezza via Valle

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In via Valle, frazione Bernolda di Novellara, durante un forte temporale nel marzo scorso una vecchia pianta è caduta in un campo, urtando i cavi elettrici. Se lo ricordano bene i residenti che sono stati sprovvisti delle corrente elettrica fino al completo ripristino da parte dei tecnici Eni.
Per non incappare in situazioni simili e per garantire migliori condizioni di sicurezza l’amministrazione comunale ha suo malgrado deciso di intervenire abbattendo le piante collocate su quel tratto stradale. Dalla relazione sullo stato fitopatologico dei pioppi cipressini presenti in quella zona si evince che la loro struttura è assai squilibrata, in parte dovuta alle passate potature ed alla presenza di carie e di seccume per l’età delle piante stesse.
“Basta fare un giro in biciletta lungo il viale per notare come lo spazio della banchina dove crescono questi alberi, arrivati ormai a 11 – 12 metri di altezza, è in parecchi casi esiguo ed eroso” afferma l’assessore Alberto Razzini “limitando la crescita sicura di tali alberi che, durante fenomeni meteorologici sempre più violenti e imprevedibili rischiano davvero di diventare un pericolo per l’incolumità pubblica”
Per garantire la corretta compensazione e mitigazione dell’intervento di abbattimento l’amministrazione prevede di collocare lungo il viale siepi autoctone (prugnolo, sambuco, acero e nocciolo) in modo da rendere comunque gradevole il viale.

Sara Germani

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SIAMO INCATENATI E NON CE NE ACCORGIAMO

cattura5Gentile Direttore, riflettevo su uno scritto filosofico di un autore tedesco il quale affermava che: “Nel secolo scorso si diceva che la maggioranza dell’umanità non aveva niente da perdere, tranne le sue catene. Oggi bisogna dire che la maggioranza crede di possedere tutto grazie alle sue catene di cui non s’accorge”. Sono parole severe che colpiscono nel segno. Alle spalle abbiamo una storia di lotta contro le catene che opprimevano la persona, la quale si lanciava in avanti sapendo di non aver nulla da perdere e tutto da guadagnare. Attualmente, invece, ci siamo riempiti di cose e di benessere, siamo convinti di possedere tutto e non ci accorgiamo che tutto questo l’abbiamo ottenuto a scapito della nostra libertà, dell’autenticità, della coscienza. Le catene della tecnica, del conformismo, della pubblicità ci hanno imballato la vita, eppure ce ne scordiamo e siamo ben soddisfatti di assegnare ad altri le scelte, pur di starcene comodi. Riusciamo solo ad avere un sussulto quando avviene l’imprevisto, anche banale: uno sciopero dei mezzi di trasporto, un ritardo nei rifornimento dei beni, un’interruzione dell’elettricità e così via. Solo allora ci accorgiamo da quante realtà siamo condizionati, ma ben presto ritorniamo nel monotono svolgersi di un’esistenza priva di consapevolezza, di conquista, di reazione.
Cordialità
Paolo Pagliani

Il filosofo tedesco è Gunther Anders (1902-1992)
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Panchine letterarie in memoria di Augusto Daolio

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Una decina di studentesse e studenti del Liceo artistico Gaetano Chierici di Reggio Emilia hanno iniziato la scorsa settimana, con l’ausilio dei loro docenti, la realizzazione di dieci panchine “letterarie” da collocare presso il Parco Augusto Daolio.
Il progetto, iniziato a marzo ha visto diversi alunni incontrare amici, amori e luoghi che hanno fatto parte della vita di Augusto Daolio, compianto leader dei Nomadi. Con Rosanna Fantuzzi dell’associazione “Augusto per la vita”, l’artista e amico Graziano Pompili, il Sindaco Elena Carletti e l’assessore alla cultura Marco Battini ed infine anche Beppe Carletti questi ragazzi hanno visitato il parco pubblico e la sala civica a lui dedicata e che contiene decine di suoi dipinti, infine si sono fatti trascinare dalle canzoni e poesie di Augusto per realizzare delle panchine a forma di libro che saranno collocate nella doppia piazzetta centrale, vero anfiteatro del parco.
Una commissione ha infine valutato i progetti ed ecco queste panchine ora prendere forma, colore e vita. Si scoprono così panchine romantiche, fantastiche e con chiari richiami alla natura. I lavori dovrebbero terminare in pochi giorni, giusto in tempo per l’inaugurazione ufficiale del Parco Augusto Daolio in programma domenica 9 ottobre.

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Non lasciare che l’alcol rubi il tuo futuro…

Alcolisti Anonimi, una risorsa nel recupero dall’alcolismo.

drunk-girlSono Cristina e sono un’alcolista sobria da dodici anni, immensamente grata ad Alcolisti Anonimi perchè grazie a questa Associazione ho dato una svolta alla mia vita ritrovando la perduta dignità di persona a causa dell’alcolismo.
Sono arrivata in gruppo grazie al suggerimento del mio medico di base dopo innumerevoli tentativi in cui ho cercato invano di smettere da sola con una grande frustrazione perchè ogni volta vedevo svanire tutte le promesse che mi ero fatta.
Dal momento in cui ho partecipato alla mia “prima riunione” in un gruppo di Alcolisti Anonimi, mi sono sentita subito a mio agio, libera di dare voce a tutti quei momenti di sofferenza, vergogna e tanto altro non sentendomi più inadeguata perchè insieme a persone con il mio stesso problema.
Ho trovato la speranza, la comprensione, la condivisione. Non ero più sola….anch’io avrei potuto farcela.
Ho iniziato a bere da adolescente, forse per soffocare la mia mia inadeguatezza, per non sentirmi ipersensibile, forse per anestetizzare il dolore, non fisico ma emotivo.
Il mancato riconoscimento da parte di mio padre, la morte prematura di mia mamma, il dover essere forte per affrontare la vita, il grande senso di responsabilità che mi è sempre appartenuto, i numerosi sensi di colpa che poi ho compreso essere ingiustificati e del tutto assurdi…..
Paradossalmente l’alcol è stato quella sostanza che mi ha aiutato per lunghi anni a “coprire” le mie fragilità e le mie paure di non farcela. Tutti mi vedevano come una persona forte, brava nel lavoro, moglie e poi madre premurosa pronta a prendersi cura degli altri ma che in realtà si sentiva morire nell’anima.
L’alcolismo non avrebbe avuto effetti così devastanti se avesse riguardato solo la componente fisica; il danno maggiore è consistito in un totale svuotamento da ogni risorsa, interesse e dignità personale man mano che il mio bere, nel suo inesorabile progredire, si portava via la mia mente e la mia anima.
Nell’ultimo anno di alcolismo attivo mi sono ritrovata costretta a bere superalcolici alle cinque di mattina per calmare il tremore delle mani e riuscire ad andare al lavoro.
Poi rigorosamente una forzata astinenza fino al pomeriggio quando,finalmente a casa iniziava la dolorosa prassi quotidiana col bere il primo bicchiere. Da qui la successiva compulsione a prenderne ancora e ancora fino a quanto ce n’era e poi l’ossessione di non rimanere senza il giorno successivo.
Tutto questo in gran segreto, da sola.Naturalmente bevevo anche a tavola e nel sociale per giustificare l’alito alcolico.
I peggiori guai sicuramente li ho fatti a me stessa, sulla mia fibra morale con enormi sensi di colpa: essere un’alcolista donna lo ritenevo squallido e più degradante di quello dei maschi.
Smettere di bere non è stato semplice, il gruppo degli alcolisti anonimi mi è stato vicino, mi ha sostenuto ed incoraggiato fortemente ma ora dipendeva da me.
Il passaggio da una precaria astinenza ad una stabile sobrietà ha richiesto una costante frequenza alle riunioni di gruppo, un impegno convinto e la forza di non mollare mai; l’alcolismo purtroppo viene spesso sottovalutato, ma non è un vizio. L’O.M.S. della Sanità lo definisce malattia progressiva, inguaribile, mortale e di recente lo inquadra come disturbo comportamentale cronico. Il metodo di alcolisti anonimi si basa sull’aiuto vicendevole di persone che mettono in comune la loro esperienza, forza e speranza per risolvere il loro problema e per aiutare altri a recuperarsi dall’alcolismo, ma non solo: c’è un bellissimo programma da mettere in pratica, conosciuto in tutto il mondo come “metodo dei dodici passi”, grazie al quale c’è la possibilità concreta di raggiungere una vera e stabile sobrietà ed un nuovo stile di vita.
Nel mantovano esistono cinque gruppi di A.A.: Ostiglia, Quistello, Mantova, Volta Mantovana e Castel Goffredo. Chi avesse bisogno può contattare il Referente per la provincia di Mantova al numero telefonico 334/7341327.
Io vi ringrazio per l’attenzione, forte e doveroso il messaggio che ho sentito di portarvi attraverso questa mia testimonianza sperando possa essere d’aiuto e di incoraggiamento per le tante persone che soffrono a causa dell’alcolismo. Insieme possiamo farcela. Per vivere serenamente il presente e per non lasciarci rubare il nostro futuro…..

Con affetto, Cristina

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Lezione di uncinetto alle scuole elementari di Novellara

unginettoI primi giorni di scuola per centinaia di bambine e bambini della scuola primaria di Novellara sono iniziati in modo creativo ed originale grazie al gruppo “Urban Knit Novellara” che tra oggi e domani insegneranno a tutti gli studenti a lavorare all’uncinetto.
Armati di un gomitolo e dell’apposito ferro, i bambini sono stati divisi in piccoli gruppi ed hanno iniziato a imparare le prime tecniche da parte delle nonne e mamme volontarie, già conosciute in città per alcuni interventi di guerrilla knitting (allestimenti coloratissimi fatti all’uncinetto per abbellire luoghi pubblici degradati, come in via Cavour e sull’impalcatura dell’ex Campo delle noci in Piazza Unità d’Italia).
La dirigente scolastica Maria Cristina Santini ha accolto molto volentieri la proposta d’insegnare quest’arte ai propri studenti perché, oltre a far apprendere ai più piccoli queste antiche tecniche che ormai si stanno via via dimenticando, l’uncinetto aumenta senz’altro la concentrazione, la pazienza e la manualità, doti utilissime anche in classe.

ivan

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