LA SOLIDARIETÀ NON VA IN FERIE

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Poche sere fa si è concluso il 16° Torneo di calcio della Bernolda, frazione di Novellara dove esiste un campetto di fianco alla Chiesa che annualmente ospita squadre di ragazzi ed un pubblico partecipante. Sono presenti otto squadre divise in due gironi che si affrontano sino a raggiungere secondo i risultai, le semifinali e la finalissima. Questa apprezzata minuscola competizione è stata ideata a suo tempo dal parroco Don Nino Ghisi e promossa negli anni da giovani volontari con lo scopo benefico di aiutare la missione di un coetaneo e compagno di scuola di Don Nino: il missionario Padre Giancarlo Pacchin (per gli amici Padre Gianchi), che cerca in ogni modo di aiutare bambini brasiliani e abitanti di baraccopoli, nella favelas di Jandira vicino a San Paolo. Durante le serate del torneo sponsorizzato da ditte e negozi locali, si è potuto approfittare anche di un punto di ristoro allestito dai ragazzi volontari, chiamato simpaticamente Bar Nolda dove si potevano gustare piadine, salsicce e gelati a prezzi contenuti preparati da due adulti di sostegno. Il ricavato dell’intera manifestazione negli anni passati era consegnato al Padre missionario che ha potuto costruire un asilo che accoglie ottocento bambini togliendoli dalla strada, istruendoli e …altro.; quest’anno si è pensato di destinare una certa cifra all’acquisto di materiale didattico per gli Asili delle scuole di Novellara. Le partite molto combattute e come sempre discusse con arbitri di turno (ben 4 di cui due ex), ha visto prevalere diversamente da altri anni una delle squadre di più “anziani” (35-40 anni), che nei due tempi di 25 minuti hanno fatto il pieno di vittorie “ruotandosi” a vicenda (I Cocchi Parrucchieri). Alla serata finale erano presenti autorità comunali (Assessore Sign. Battini), il parroco Don Carlo Fantini, Don Nino ora a Campagnola che hanno distribuito premi a tutte le squadre, in ordine di classifica, al miglior cannoniere (Ciroldi), portiere (Ferrari) e giocatore (F.Bocedi) gentilmente forniti da società alimentari o altri imprenditori novellaresi. Particolare toccante è stato il momento quando si è ascoltato tramite la registrazione whatsapp, un breve discorso di Padre Gianchi dal Brasile che ringraziava ripetutamente l’intera comunità dicendo pure che parte delle risorse pervenutegli sono servite ora per portare vestiti e coperte nelle baraccopoli perché in questo periodo si verificano notevoli sbalzi termici specie di notte. Tutto è finito in allegria con un buffet di pizza, salami, meloni e angurie innaffiate da aranciate e bevande analcoliche. Una splendida serata a favore della solidarietà. L’augurio è sempre quello di riuscire ad organizzare l’iniziativa benefica anche nell’anno a venire.
Cordialità
Paolo Pagliani
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Lo sport in piazza a Novellara: Sport & ben-essere 2017

 

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Mettersi a servizio dell’altro per creare momenti di riflessione e di divertimento. È questa la filosofia che caratterizza Sport & Ben-essere, manifestazione che è ormai uno dei simboli dell’estate novellarese, portata avanti da un gruppo di instancabili giovani dell’Oratorio Cristo Re.

Sabato 8 luglio si svolgeranno i tornei di beach tennis, young volley e splash volley. Alla sera musica con il gruppo Sugar Shuke (ore 21.30).

Domenica 9 luglio sarà invece la volta del blisghetto (ovvero del calcetto saponato), del beach volley e del basket saponato (novità del 2017). Chiuderà la manifestazione l’esibizione live dei The Black Voices History.

Tutte le informazioni relative ai regolamenti dei tornei e alle iscrizioni sono reperibili sul sito http://www.sporteben-essere.it. Le iscrizioni chiuderanno il 5 luglio!

Francesca Amadei

Sono Antonio e sono un alcolista

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Buon giorno amici e compagni di viaggio.
Sono Antonio e sono un alcolista.
Vi auguro serene e tranquille 24 ore piene di gioia e di pace.
Oggi come tema non vincolante vorrei parlare dell’Anonimato.
L’ Anonimato può essere considerato uno dei pilastri su cui è stato costruito l’intero Programma di recupero di AA, al punto da dare anche il nome all’Associazione.
Oggi comprendo l’anonimato in una maniera molto diversa e molto più ampia rispetto all’interpretazione che ne diedi, in un primo momento, appena entrato in Alcolisti Anonimi.
Non c’è dubbio che l’anonimato sia nato come figlio della paura. In un’epoca in cui gli alcolisti erano considerati dei degenerati, dei viziosi o, nella migliore delle ipotesi, degli squilibrati da buttare nelle prigioni o nei manicomi, non c’è da stupirsi che chi riusciva a recuperarsi non amasse particolarmente pubblicizzare la propria appartenenza a un’associazione composta esclusivamente da ubriaconi, anche se non più attivi.
Durante i primi tempi in A.A., ero tormentato dalla paura che si venisse a sapere del mio “vizio” perché credevo che gli altri non sapessero che era svanita per me la possibilità di controllare l’alcol (pura illusione, tutti se ne erano accorti).
Ero diventato rosso dalla vergogna quando chiesi a un muratore, che lavorava in zona, informazioni su dove si trovasse il Gruppo di Alcolisti Anonimi, mi sembrava che mi guardasse con sospetto, credevo si prendesse gioco di me e mi deridesse.
Fuori dal Gruppo “i terricoli”, come Carlo Coccioli ama chiamare i non alcolisti nel suo libro Uomini in Fuga, pensano che l’alcolismo sia un vizio, una debolezza, una cosa di cui vergognarsi, una cosa da guardare con disprezzo.
Quanta ignoranza c’è ancora in giro a proposito di questa malattia nonostante le molte informazioni che oggi, più di ieri, circolano.
Ma di là di questo aspetto, l’anonimato ha assunto per me, ben presto, altri e più profondi significati spirituali, come quello, ad esempio, dell’eguaglianza dei suoi membri: all’interno di un Gruppo tutti noi siamo uguali. Non importa la razza, il sesso, la religione, gli ideali politici, la cultura, la posizione sociale; tutti siamo accettati e considerati allo stesso modo, nessuno può essere estromesso, emarginato, criticato o giudicato.
All’anonimato ho anche attribuito il significato di “rinuncia”; rinuncia dalle mie richieste, molto spesso arroganti e presuntuose, dettate dal mio egoismo e dal mio orgoglio – che mi portavano all’isolamento, all’indifferenza per gli altri, ai risentimenti, all’invidia, al rancore – per avvicinarmi, inizialmente in maniera inconsapevole, a quell’umiltà che costituisce la vera chiave dell’intero Programma di recupero. L’anonimato per me, per Antonio alcolista, significa rinunciare anche al mio protagonismo per “servire” in silenzio, gratificato dall’unica grande ricompensa che ricevo aiutando gli altri e imparando ad amarli senza aspettarmi nulla in cambio.
Infatti non ho alcun motivo di darmi tante arie, per cosa poi?! Per essere stato un ubriacone? Non ero speciale quando bevevo.
Forse per aver smesso di bere? Ma non sono niente di speciale nemmeno nel mio recupero.
Smettere di bere e cercare di recuperare la sanità mentale è il minimo che potessi fare. È un mio dovere non bere più se voglio continuare a vivere sereno e in pace con il mondo, visto cosa mi succede dopo aver bevuto.
Grazie a tutti per avermi letto
Serene 24 ore

MANIFESTO DEL “GRUPPO AMICI DEL MUSEO DELLA CIVILTA’ CONTADINA

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Ieri sera presso il Circolo Ricreativo Novellarese si sono dati appuntamento una trentina di novellaresi animati dalla volontà di sostenere e collaborare alla rinascita del Museo della Civiltà Contadina.
Il “Gruppo amici del Museo della Civiltà Contadina”, così autodefinitosi, ha formalizzato la decisione di costituirsi per dare continuità e uno sbocco positivo all’iniziativa del nutrito gruppo di volontari, che hanno operato sotto l’insegna dell’Auser, e che negli ultimi tre anni si sono prodigati per salvare dal degrado definitivo lo straordinario patrimonio, culturale ed economico, in dotazione al Museo della Cultura e del Lavoro Contadino del Comune di Novellara.
Istituito nella prima metà degli anni Settanta del Novecento, a seguito di un’idea nata nell’ambito della scuola media locale e di un input di Cesare Zavattini, supportato da un gruppo numeroso e motivato di volontari, che ha coinvolto una larga parte della comunità locale, com’è  dimostrato dal fatto che le migliaia di reperti del museo sono stati tutti donati dai cittadini.  Tutto, dal filarino al telaio, dal falcetto all’aratro, dalla lucerna al carro agricolo, è stato acquisito gratuitamente.
Dagli anni Settanta e fino al 1996, le attività espositive sono state un successo di interesse e di pubblico, di fruizione delle scolaresche, di vetrina per i tanti visitatori che Novellara annualmente annovera per le sue riconosciute emergenze artistico-architettoniche.
Con il terremoto del 1996, che ha danneggiato profondamente vari locali della Rocca Gonzaghesca e la sede stessa del Museo, le attività sono state interrotte;  attività che poi sono riprese anche grazie ad un gruppo dei volontari che hanno con passione lavorato per riportare, negli ambiti che gli competono,  lo straordinario e ricco patrimonio in dotazione  al Museo della Civiltà Contadina. Ciò è avvenuto con dedizione e con metodo, accompagnando la voglia di fare con l’organizzazione e la frequenza di un corso di aggiornamento sulle tecniche e i materiali per il restauro. Nel corso degli ultimi  tre anni il gruppo ha così lavorato al recupero e al trattamento di tutto il materiale e recentemente, con il supporto di un tecnico competente, è stato messo a punto un progetto per la sistemazione del sotterraneo sede del museo e per un nuovo allestimento. E’ un lavoro in progress che segue le continue e spontanee donazioni della nostra gente. E’ un lavoro che finora ha permesso l’elaborazione di 770 schede (corredate di foto) che archiviano 1520 oggetti revisionati.
Il Gruppo amici del museo della civiltà contadina è nato dalla volontà di accompagnare e sostenere questo progetto, fino ad una positiva conclusione, vale a dire fino al ripristino e al potenziamento di una realtà che per molti anni è stata un’eccellenza fra gli istituti culturali di Novellara.
Il Gruppo Amici del Museo della Civiltà Contadina nasce pertanto per queste finalità. Vuole essere di pungolo e di spinta affinché la riapertura stabile del Museo diventi una realtà.
Il Gruppo nasce  per far sentire un appoggio di cittadini ai volontari che tanto hanno dato e tanto vogliono ancora dare nella proposizione di un’offerta culturale di assoluta qualificazione e interesse generale.
Nel dare concretezza alla nostra iniziativa, affiancheremo gli amici volontari nelle richieste che verranno rivolte all’Amministrazione Comunale, e ci adopereremo in iniziative, anche di carattere culturale, ai fini di conoscenza e sensibilizzazione anche per una raccolta fondi da destinarsi ai lavori necessari per la riapertura del Museo, alle programmazioni relative alla gestione museale, alla sua interattività multimediale, all’organizzazione di incontri di studio e di approfondimento di un periodo storico, così lontano per la tecnologia galoppante in cui viviamo, ma così vicino in termini temporali.
Ci preme, in conclusione, comunicare che il Gruppo, nato da incontri e visione spontanee, è aperto a tutti;  anzi l’adesione di tanti, che da parte nostra incoraggeremo in tutti i modi, darà forza e significato all’azione da compiersi, agli obiettivi da raggiungere, ad un vero appoggio ai volontari che lavorano, veri protagonisti di una bella storia da riprendere e a da continuare.
Gli aderenti al Gruppo:
Ariosi Giuliano, Ariosi Vittorio, Bartoli Gabriele, Bartoli Ivan, Boccaletti Luciana, Calzari Sergio, Camellini Luigi,Cantarelli Barbara, Catalano Adorina, Cepelli Eugenio, Foroni Severina, Nino Ghisi, Marastoni Mirco, Mattia Mariani, Novelli Maurizio, Oleari Mauro, Paterlini Alberto, Paterlini Giovanni ,Pavarini Edie, Pavesi Mario, Ruini Marco, Scottini James, Tondelli Enzo, Franco Vivi, Zecchetti Avio.

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PREMIO DAOLIO, LA FINALE

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Plastic Light Factory, Mangroovia, Her Skin, Sara Rosaz: sono questi i nomi dei gruppi e dei solisti che si sfideranno sul palco del Premio Daolio nella finale di domenica 2 luglio alle ore 20.30. C’è ancora tempo (fino al 1 luglio) per ascoltare online le performance degli artisti e votarli, tramite il sito www.premiodaolio.it.  Il vincitore del Premio Daolio saraÌ decretato aggregando il risultato della votazione on line (20% del giudizio) alla valutazione espressa dalla giuria qualificata (80% del giudizio). Al primo classificato spetterà un buono di 500 euro da spendere in materiali musicali, oltre alla possibilità di esibirsi in apertura di un concerto dei Nomadi; al secondo classificato verrà invece consegnato un buono da 300 euro.
Durante la serata, dopo le esibizioni dei ragazzi, Il Pan Del Diavolo, duo folk rock siciliano presenterà il nuovo disco, Supereroi, uscito per la Tempesta Dischi e prodotto da Piero Pelù.

Francesca Amadei

Cinema estivo 2017 a Novellara

Cinema estivo Novellara 2017

Emozioni, risate e lacrime sotto le stelle: tutto questo è il magico cinema estivo di Novellara, che apre a luglio con una ricca rassegna di incontri. Tutti gli spettacoli cominciano alle 21.30 ed hanno un costo di cinque euro (riduzioni per soci ARCI e possessori di younger card, ingresso gratuito per i minori di quattro anni).

Martedì 11 luglio si comincia con Alla ricerca di Dory, film di animazione seguito del fortunato Alla ricerca di Nemo.

Giovedì 13 luglio spazio ad una delle grandi famiglie del secolo scorso, i Kennedy: in Jackie la moglie di JFK racconta la storia dell’ascesa al fianco del Presidente fino alla sua tragica fine a Dallas.

Mercoledì 19 luglio sarà possibile incontrare i registi Marco Melluso e Diego Schiavo, autori del film La signora Matilde. Gossip dal Medioevo (ingresso libero). La storia è una buffa riproposizione delle vicende che videro protagonista Matilde di Canossa, rivisitate in ottica moderna.

Giovedì 20 luglio il cinema si sposta a Santa Maria della Fossa, con Trolls (ingresso libero), film d’animazione che racconta la storia di Branch, troll coraggioso che sfiderà i malvagi Bergen.

Martedì 25 luglio ci si sposta nel continente di Oceania per seguire le avventure di Vaiana, giovane maori che decide di affrontare il mare per trovare il proprio destino.

Giovedì 27 luglio il regista Suranga Deshapriya Katugampala presenterà Per un figlio, storia toccante che narra le difficoltà di una donna cingalese che lavora come badante nel nord Italia e ha un rapporto contrastato con un figlio schivo.

Martedì 1 agosto si sogna con La la land, storia romantica di Mia e Sebastian, giovani che sperano di diventare attori e musicisti ma che per il momento devono accontentarsi di vivere in sordina, in una Los Angeles piena di party scintillanti ma che sembra non trovar posto per loro.

Giovedì 3 agosto il cinema torna a Santa Maria della Fossa con il film d’animazione Rock Dog (ingresso libero): Bodi è un mastino che scopre di avere una passione per la musica rock ma che deve fare i conti con i suoi doveri nei confronti della sua famiglia e del gregge di pecore che deve difendere dai lupi.

Martedì 8 agosto con Beata ignoranza siamo messi di fronte allo scontro fra Ernesto e Filippo, entrambi professori di liceo, l’uno allergico alla tecnologia, l’altro perso in un mondo di selfie ed incontri online. Un esperimento antropologico li costringerà a mettersi l’uno nei panni dell’altro.

Giovedì 10 agosto manuale d’istruzioni per Come diventare grandi nonostante i genitori: Alex e i suoi amici hanno una band e vogliono iscriversi ad un talent show, nonostante l’opinione contraria della loro preside e dei genitori.

Martedì 15 agosto il cinema ci trasporta nella campagna francese per seguire i pellegrinaggi di Jean-Pierre Werner, il Medico di campagna che si trova, per un’improvvisa malattia, a dover affidare i suoi pazienti ad un’ex infermiera che ha da poco terminato gli studi.

Martedì 22 agosto incontriamo Ozzy, cucciolo coraggioso, un simpatico beagle che viene lasciato dai padroni in una pensione per cani: l’apparenza inganna e Ozzy dovrà sopravvivere all’interno di un carcere.

Giovedì 24 agosto torniamo nell’universo di Star Wars con Rogue One: a Star Wars story. Jyn Erso è la figlia di Galen Erso, l’ingegnere che ha creato la Morte Nera. La ragazza scopre che il padre è ancora vivo e parte alla sua ricerca, sperando di poter fermare l’Impero.

Lunedì 28 agosto una pausa dal cinema per godersi l’esibizione di Cepam Live! (ingresso libero) curata dalla scuola di musica Cepam.

Martedì 29 agosto prosegue la ricerca sulla violenza sulle donne con Violenza svelata (ingresso libero).

Mercoledì 30 agosto la rassegna si chiude con Doctor Strange: Stephen Strange è un neurochirurgo dal talento straordinario e dall’ego smisurato. Dopo un grave incidente d’auto perde l’uso delle terminazioni nervose delle mani e quindi la possibilità di intraprendere il proprio lavoro. Strange non accetta la sua nuova condizione e si spinge fino in Nepal in cerca di una cura misteriosa.

Francesca Amadei

Festa della Pavera, 1 e 2 luglio

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Sabato 1 luglio torna la Festa della Pavera, che si svolge nella suggestiva cornice della Tenuta Riviera. In programma nel pomeriggio di sabato una simpatica sfilata di cani meticci (ore 15), in collaborazione con il Canile intercomunale. Alle 21.00, musica live con il gruppo musicale dei Luridi e bisunti.

Domenica 2 luglio la festa riprende alle 9.00 con tante iniziative: il maestro Sergio Subazzoli e i suoi collaboratori daranno dimostrazione di impagliatura e di altri antichi mestieri. Verrà effettuata l’aratura con trattori d’epoca e una gara di mountain bike nell’antica pista del galoppatoio. Nel pomeriggio gara di vino e del Busilan (è gradita prenotazione allo 0522 668131). Ma c’è ancora tanto altro: cottura dei ciccioli, la mostra di pittura naif, il mercatino, la mostra di moto e auto d’epoca e un circuito per bambini con i trattorini. Nel corso delle due giornate sarà possibile cenare (sabato sera) e pranzare (domenica) presso il ristorante.

Francesca Amadei