ERO FORESTIERO E MI AVETE ACCOLTO

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Caro direttore, <<gironzolano tutto il giorno per il paese, con i loro smartphone in mano, senza far niente>>. Quante volte, abbiamo ascoltato negli ultimi anni, queste parole da pacifici abitanti di piccoli Comuni, insofferenti per la presenza, nei centri di accoglienza, di alcune decine di richiedenti asilo, in attesa (un’attesa che può durare due anni…) di una decisione sulla loro richiesta. Anche quando quei cittadini stranieri non erano coinvolti in alcuna attività illecita (ed era la maggior parte dei casi) dava fastidio, soprattutto in comunità a volte piccolissime, la loro presenza. Il loro “gironzolare” (sottinteso: pagato con i nostri soldi). Il vento che ha gonfiato chi è ora al Viminale, è stato alimentato da sentimenti come questi. Sentimenti sui quali si possono esprimere opinioni diverse e articolate: ma di cui sarebbe sciocco ignorare l’esistenza. Condivido il commento coraggioso di un eminente ecclesiastico quando ricorda: <<Ero straniero e non mi avete accolto>> riferendosi alla vicenda della nave Aquarius con 629 migranti alla deriva in attesa di un porto dove sbarcare. Credo che la vicenda sia una sconfitta della politica e dell’UE in particolare che non sa gestire queste emergenze e prova a far rimbalzare la palla delle responsabilità mentre degli esseri umani rischiano. L’Europa deve prendere atto che nessuno può fermare questi flussi epocali e non è chiudendo porti che si troverà una soluzione. La prossima volta che si fa? Si aspetta che di volta in volta che un Paese si faccia generosamente avanti? Facciamo un bel sorteggio? Con la vita umana non si può giocare. Anni fa una politica tedesca disse a proposito dei migranti: <<Non facciamoci ricattare dagli occhi dei bambini>>. Noi auguriamo, ai politici che ci governeranno nei prossimi anni, di farlo avendo sempre, nei loro occhi, gli occhi di quei bambini.

Cordialità
Paolo Pagliani

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LA CULTURA DEL CONTATTO

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Gentile direttore, la cultura del contatto è la via del superamento della finta comunicazione e della finta democrazia tipiche della cultura della connessione. Questa è la buona novella somministrata agli individui incapsulati nella loro solitudine; è una compensazione nevrotica per soggetti poveri di relazioni effettive.
Ci manca il rapporto reale con la vita e questo favorisce la società dell’astrazione: i viventi diventano teorici, il potere (finanziario, tecnologico, militare) diviene concreto onnipotente. Il contatto invece comporta incontro, scoperta, esperienza diretta, rinascita delle relazioni.
La cultura della connessione va benissimo al capitalismo tecno-finanziario globalizzato perché lascia i cittadini nella dispersone, non genera un movimento di democratizzazione, non promuove la coscienza critica.
Il contatto differentemente implica un recupero di senso della realtà, ti riporta a riscoprire la terra, le piante, gli animali, le persone, le relazioni, i valori concreti e viventi. Ti riporta a te stesso superando l’illusione dell’individualismo e gli altri (tutti più o meno “stranieri agli occhi dell’io autocentrato”) oltre il delirio dei respingimenti.
L’espressione politica della perdita di senso della realtà indotta dalla logica incrociata del capitalismo e della tecnologia elevata a un universo inglobante l’abbiamo davanti ai nostri occhi, con la desolante rappresentazione dei balletti della politica italiana attorno alla diarchia emergente. In pratica il mercato vuole cittadini soli e dispersi, capaci di connettersi ovunque ma disabituati a qualsiasi relazione con la realtà. Per superare l’illusione dell’individualismo bisogna recuperare la “cultura del contatto”. Con il territorio e le sue presenze originali, con le persone implicate nella loro attività, con la comunità civile in cui gli attori di altra economia sono inseriti, con le altre soggettività che ugualmente puntano a far nascere una nuova forma di organizzazione economica. Questo sarà anche il loro apporto alla rinascita della politica in Italia.

Cordialità
Paolo Pagliani

TROPPI MORTI SUL LAVORO

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Gentile direttore, persino le grida di allarme nel feroce scambio di battute post-elettorali sono rimaste inascoltate. In nessun discorso e programmi dei politici hanno meritato una riflessione significativa le amare cifre dei decessi sul lavoro e nemmeno l’intenzione di come affrontare il fenomeno. Sono oltre 13 mila le morti bianche negli ultimi dieci anni con un incremento nel 2017 di una trentina di casi sul 2016. I lavoratori muoiono perché cadono dalle impalcature, sono investiti o schiacciati dai mezzi, bruciano in aziende che non hanno adeguati sistemi antincendio, soffocano in cisterne non aerate. Le leggi ci sono, i sindacati le hanno ottenute e i controlli almeno nelle grandi società dovrebbero funzionare. Ma la mancanza di rispetto o addirittura l’assenza delle norme sulla sicurezza, testimoniano una crudele continuità; per non parlare di infortuni (oltre 600 mila). Così si prosegue a morire come in passato. La competizione con mercati sempre più esigenti, la paura di perdere se non si è all’altezza delle richieste, la necessità/volontà di restringere i tempi della produzione, annullano la percezione del pericolo nei datori di lavoro e nei dipendenti. Si ha l’ impressione che i morti sul lavoro siano il prezzo da pagare per avere un impiego. E non solo al Sud arretrato. Sono le maggiori regioni con i più alti livelli occupazionali, (Lombardia in testa), ad avere il maggior numero di vittime. Nelle proposte legislative il lavoro è preso in considerazione solo per regolare qualche stortura e per rendere più fluidi i meccanismi di mercato. E, tuttavia, ci ostiniamo a pensare che non sia sempre così. Che qualcuno, alla fine, darà una risposta a una emergenza troppo dolorosa perché sia ancora taciuta.

Cordialità
Paolo Pagliani

Premio Augusto Daolio, c’è tempo fino al 25 giugno per iscriversi

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Una bella occasione per solisti e band emergenti: il Comune di Novellara e Associazione ARCI Reggio Emilia presentano per il 23esimo anno il concorso Premio Augusto Daolio, che promuove l’attività di giovani musicisti che si dedicano alla composizione e all’interpretazione di canzoni proprie, originali e inedite con testi in qualsiasi lingua. È ora possibile iscriversi alle selezioni, fino alle ore 12.00 del 25 giugno, compilando il modulo disponibile sul sito ufficiale www.premiodaolio.it.
Per partecipare è necessario essere solisti o gruppi musicali liberi da contratto discografico o editoriale in corso, residenti in Emilia-Romagna (almeno un componente deve risultare residente in Emilia-Romagna) con la sola eccezione della provincia di Mantova.
Le audizioni si svolgeranno presso il giardino della Rocca dei Gonzaga a Novellara nei giorni di venerdì 13 e sabato 14 luglio e alla finale accederanno i migliori quattro concorrenti. La loro canzone sarà pubblicata sul sito e sottoposta a votazione degli utenti a partire da mercoledì 18 a mercoledì 25 luglio 2018. Il vincitore del Premio Daolio sarà decretato aggregando il risultato della votazione on line (20% del giudizio) alla valutazione espressa dalla giuria qualificata (80% del giudizio). La finale si svolgerà venerdì 27 luglio presso il cortile interno della Rocca dei Gonzaga a Novellara. La giuria premierà la miglior canzone e il miglior live set: nell’edizione 2017 erano stati premiati Her Skin (vincitrice del Premio) e i Mangroovia (migliore esibizione live).
Al primo classificato spetteranno 500 euro da spendere in materiali musicali e la possibilità di esibirsi in apertura a un concerto dei Nomadi (da definirsi). Al secondo classificato spetteranno 300 euro da spendere in materiali musicali. Ai concorrenti vincitori sarà data l’opportunità di suonare all’interno della stagione invernale del Teatro Tagliavini di Novellara (date da definirsi).

Francesca Amadei

A Novellara Castagnetti parla dei “70 anni della Costituzione” 

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l Comune di Novellara celebra la Festa della Repubblica con una mattinata di iniziative. Domenica 3 giugno alle 9.45 l’Onorevole Pierluigi Castagnetti terrà una lectio magistralis presso la sala civica, dal titolo “I 70 anni della Costituzione”. Dopo il suo intervento verrà consegnato un riconoscimento ai Volontari per la scuola e ai volontari del Gruppo appartamento e sarà presentato il progetto “Novellara cardioprotetta”.
Alle 11.45 l’iniziativa si sposterà poi in Piazza Unità d’Italia, dove verrà inaugurata una nuova ambulanza e dove sarà allestito un rinfresco.
Nella settimana dall’1 all’8 giugno sarà possibile visitare in biblioteca la mostra “Le nuove Resistenze”, con le fotografie scattate dal Progetto giovani nel laboratorio di fotografia digitale.
Infine, nella giornata di sabato 16 giugno tutti coloro che faranno acquisti presso un negozio aderente all’Associazione Novellara Viva o che si recheranno in biblioteca riceveranno in omaggio una copia della Costituzione Italiana.

Francesca Amadei
2 giugno

PECORE TOSA ERBA A ROMA

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Caro direttore, mentre ironia e ilarità ancora accompagnavano l’annuncio del Comune di Roma di voler far ricorso a pecore tosa erba per affrontare l’emergenza verde pubblico nella Capitale, ecco entrare in campo anche le mucche come risorsa aggiuntiva proposta dall’Amministrazione. L’idea di <<assumere>> animali per far fronte all’incuria e all’abbandono di parchi e ville della città dove prosperano erbe infestanti, fioriture spontanee, rovi e forasacchi che superano il metro di altezza, era stata accolta come un buon rimedio alla penuria di giardinieri e mezzi meccanici persino dal WWF che avrebbe addirittura suggerito nella task force di quadrupedi, anche gli asini << basta avere il controllo delle bestie>>. Utilizzo quest’ultimo già sperimentato ma con risultati altalenanti a Treviso con asinelli dediti allo sfalcio ecologico (il progetto durò poco tempo poi venne abbandonato). Si arriverà ad un accordo con Coldiretti Lazio per affrontare con urgenza Villa Borghese, Villa Torlonia, il Laurentino e altri. Ma con 50 milioni di metri quadrati di verde che attraversano la Città Eterna, c’è tanto da fare anche sul fronte della biodiversità: ora soltanto il 3% del pecorino si produce qui. Ed è davvero poco.

Cordialità
Paolo Pagliani

Sistema di allertamento Gastone, un incontro per informare

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Novellara, 22 maggio 2018 – Gastone è il sistema di allertamento dell’Unione Bassa Reggiana, che permette alla cittadinanza, previa registrazione, di essere informata tramite sms e chiamate in caso di gravi calamità.
L’iscrizione può essere fatta singolarmente, da ogni cittadino, rispondendo alle domande che si trovano all’indirizzo https://a2186.gastonecrm.it/frontend/. Si tratta di un semplice questionario in cui vanno inserite le caratteristiche della propria abitazione, come il numero di piani o la presenza di bombole a metano, e le fragilità personali, come il bisogno di farmaci o le difficoltà nella mobilità.
Per approfondire e spiegare il funzionamento di Gastone è stato previsto un incontro che si svolgerà giovedì 24 maggio alle ore 21.00 presso la Sala civica della Rocca. Durante l’incontro sarà possibile iscriversi al sistema di allertamento.