A maggio si inaugura il nuovo appartamento protetto

Il Sindaco e il Vice Sindaco di Novellara hanno visitato il nuovo appartamento protetto che verrà inaugurato il 13 maggio. La cittadinanza potrà sostenere il progetto sociale attraverso la scelta del 5×1000

Appartamento protettoSi inaugurerà il 13 maggio il nuovo appartamento protetto, il secondo dopo dieci anni di attività del primo. Si tratta di una struttura rinnovata ed accogliente, con un arredamento colorato e luminoso e camere spaziose in modo da garantire la privacy di tutti gli ospiti. Questo contesto permette a persone con una compromissione lieve della condizione di autosufficienza di essere assistite ma allo stesso temo autonome e di vivere momenti di socialità.
Il primo appartamento protetto è nato nel 2005 ed ha ospitato fino ad oggi 22 persone. Questa esperienza ha registrato un grande successo: delle 22 persone solo 5 sono state dimesse per l’accesso in casa protetta, mentre per gli altri è stato possibile evitare un percorso di istituzionalizzazione. L’obiettivo è quello di poter dare risposte a coloro che vivono una fragilità multipla: fragilità assistenziale, socio-relazione ed economica e pertanto prevenire il rischio improprio di istituzionalizzazione. Si tratta infatti di persone che non hanno figli o parenti stretti e rischiano dunque di finire in casa protetta.
L’assistenza è garantita da una assistente famigliare con il monitoraggio e l’integrazione dei servizi di assistenza del comune. Inoltre gli ospiti potranno essere coinvolti dalle iniziative proposte dalle associazioni del volontariato locale; la presenza coordinata di servizi di tipo privato, pubblico e del terzo settore rappresenta un importante esempio di integrazione territoriale e senso comunitario. L’Appartamento ospita fino ad un massimo di 4 anziani parzialmente autosufficienti, ed è situato in prossimità del centro del paese, vicino ai servizi di assistenza, nell’ottica di cohousing e di permanenza di queste persone nel territorio in cui hanno sempre vissuto.
Questa realtà così importante può essere sostenuta dalle donazioni dei cittadini, che possono destinarle il loro 5×1000. Basterà firmare il riquadro “Sostegno attività sociali svolte dal Comune di residenza” in fondo al Modello 730/1-bis e Unico o inserire il codice fiscale nel CUD (C.F. Comune di Novellara 00441550357) per contribuire a mantenere alta la qualità dei progetti in campo scolastico e sociale.

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Alziamo la voce diciamo unità

orlando

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LE PRIMARIE DEL PD

primarie pdIl 30 aprile si terranno le primarie per eleggere il segretario nazionale del Partito Democratico. Dopo le convenzioni dei circoli, riservate agli iscritti, i candidati a segretario sono Andrea Orlando, Michele Emiliano e Matteo Renzi.
Invito tutte le elettrici e gli elettori del Partito Democratico a partecipare alle primarie, dando il loro contributo per una scelta fondamentale per il futuro del PD, del centrosinistra e del Paese.
Il mio sostegno a uno dei tre candidati l’ho già manifestato in più occasioni e non mi sembrerebbe corretto ribadirlo in questa sede.
Mi pare però doveroso evidenziare che non si tratta solo di una conta, di una gara, ma che sono in gioco essenziali questioni politiche.
Siamo in una fase storica in cui non si può dare per certo nemmeno la garanzia di futuro per i sistemi democratici che abbiamo fin qui conosciuto. I problemi di aumento dell’astensionismo alle elezioni esprimono l’idea di tanti cittadini sulla inutilità del voto. Vinca un candidato, uno schieramento politico o un altro pensano che di fatto non vi saranno differenze evidenti per la loro vita.
Non basta pensare e dire che non è così. Bisogna convincere questi cittadini che la politica e la democrazia sono utili. E allora questo Congresso (lo chiamo ancora così) deve dare alcune risposte.
Sul mondo e l’Europa, sull’Italia e sul PD.
Parto dai problemi assillanti di questi giorni. La paura di nuove guerre, sull’onda di nazionalismi e populismi, che di fatto sono i nuovi fascismi. La paura per ciò che significano i rischi per la vita dei comuni cittadini derivanti dal terrorismo internazionale. Le paure per gli effetti delle ondate di migrazioni, non elementi contingenti, ma aspetti strutturali con cui fare i conti nel presente e nel futuro. Solo rafforzando l’Europa, quell’Europa che ci ha garantito 70 anni di pace, possiamo avere possibilità di fermare guerre e terrorismo e di saper governare le migrazioni. Per farlo non basta tuonare contro i tecnocrati europei. Loro hanno potere perché la politica non fa pienamente la sua parte. Per non rinunciare al ruolo della politica, il PD deve assumersi la responsabilità di far pesare la sua forza nel PSE, affinché il PSE chiami tutti gli iscritti a pronunciarsi sui valori di fondo, che non sono gli stessi in ogni Paese, e affinché il PSE allarghi le sue alleanze con tutte le forze europeiste.
Sull’Italia. La sconfitta al referendum non si può archiviare come un incidente di percorso, continuando a testa bassa e riproponendo la continuità con quanto fatto in questi anni come il bene assoluto. Nemmeno l’opposto ci serve. Ci serve però ragionare su come non essere autoreferenziali, ma fare del dialogo con la società il nostro modo normale di operare per assumere le decisioni. Ci serve ragionare su come accompagnare le giuste rivendicazioni dei miglioramenti ottenuti per i cittadini con la nostra azione di governo con l’evidenziazione, altrettanto necessaria, dei problemi che restano aperti e su cosa fare per una maggiore uguaglianza. La sofferenza non va nascosta, ma espressa per far capire come il PD vuole stare e concretamente sta dalla parte dei più deboli.
Per questi obiettivi probabilmente il PD non basta, ma occorre ricostruire l’unità delle forze di centrosinistra con cultura di governo.
Infine il PD, il Partito. E’ oggettivamente messo male. Calo degli iscritti e forte riduzione della sua attività politica e della sua capacità di dialogo con la società. Il centrosinistra non può fare a meno del Partito, ne’ viverlo come una somma di correnti e di comitati elettorali. O questo congresso dà una risposta alla volontà di affrontare la questione di come organizzare un partito moderno o mancherà a una sua funzione essenziale e ne pagheremo il prezzo quando si pronunceranno non i soli iscritti o i soli elettori del PD, ma tutte le elettrici e tutti gli elettori. Occasioni vicine. Speriamo di non dovere poi ricominciare tutto da capo.

On. Maino Marchi

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INNOVAZIONE E LAVORO

caosGentile direttore, i giovani non trovano lavoro, l’immigrazione sembra incontenibile, la burocrazia è asfissiante, le droghe dilagano, il gioco d’azzardo divora risparmi, le periferie sono prede di sbandati e così via. In parte la risposta è semplice: chi può risolverli è stato eletto e spera di esserlo ancora. Se prende decisioni impopolari, rischia il posto e giustamente (dal suo punto di vista), se ne guarda bene. Ma ci sono tematiche che sembrano andare al di là delle possibilità di intervento dei governanti: riferiamoci ai posti di lavoro. Non passa giorno che un’azienda annunci <> tagli al personale, razionalizzazioni organizzative, incredibili automazioni, tutti tasselli di un’inarrestabile operazione in corso, su scala planetaria, di sostituzione dell’attività dell’uomo con sempre più macchine sofisticate e intelligenti. Per studiare queste tecniche <> occorrono sì tecnici qualificati ma il loro numero è minimo se confrontato con i posti di lavoro che ogni giorno i robot aiutano a eliminare. Che cosa resta all’uomo? E’ quello che non si riesce ad automatizzare, (almeno per ora), come l’assistenza alle persone (medici, infermiere, badanti), la risoluzione di controversie (giudici, avvocati), l’insegnamento, gli autisti, i lavoratori edili. Questi lavori sono sempre riservati agli immigrati che si accontentano di una paga in nero. Dai calcoli di una ricerca emerge che in un’azienda di mille lavoratori ogni robot che entra in fabbrica costa il posto a sei persone e fa scendere dello 0,75 gli stipendi di chi conserva una occupazione. La trasformazione del mondo del lavoro provocata dall’intelligenza artificiale, è rimarcato da studiosi, deve essere gestita in maniera attenta perché <<l’economia non è in grado di creare da sola posti di lavoro per queste vittime del cambiamento>>.

Cordialità
Paolo Pagliani

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Una domenica fra paesaggio, gare in costume e arte

A Novellara un fitto calendario di eventi domenicali per il 2 aprile: dal centro alle Valli, momenti di incontri e di conoscenza.

10258809_511118992349671_3415033401960216897_oCon il bel tempo fioriscono anche le iniziative che animano la piazza novellarese e non solo.
Domenica 2 aprile si apre con il mercatino dell’antiquariato in centro storico, con le bancarelle disposte in piazza Unità d’Italia e nelle vie adiacenti.
Dalle ore 9.00 alle ore 14.00 nelle basse della Rocca si svolgerà una gara di tiro con l’arco in costume medioevale.
La sottosezione del Cai di Novellara inaugura il sentiero 608, dedicato a don Candido Bizzarri, in collaborazione con il Cai di Reggio Emilia. L’apertura del percorso, che avverrà ufficialmente domenica 2 aprile alle ore 9.00, permetterà a tutti coloro che vorranno di immergersi nella natura delle Valli: partendo dal Ponte del Pastore il cammino condurrà in luoghi ineffabili per bellezza e tranquillità. All’evento interverranno i presidente del Cai di Novellara Giordano Lusuardi e della sezione di Reggio Emilia, l’Avvocato Massimo Bizzarri, i sindaci di Reggiolo e Novellara e don Carlo Fantini, che darà la sua benedizione al sentiero intitolato a quello che fu il Parroco di Novellara dal 1999 al 2011.
Nel pomeriggio, alle ore 16.00, avverrà invece l’inaugurazione di un nuovo allestimento di un sala del Museo Gonzaga. La sala, che è stata riallestita con il contributo dell’IBC della Regione Emilia Romagna, è stata dotata di una nuova illuminazione e di una struttura centrale per l’esposizione di un antico dipinto su tavola raffigurante San Bernardino da Feltre e un devoto, proveniente dalla seicentesca Chiesa di S. Anna e dall’annesso convento dei Cappuccini (non più esistenti). A seguire sarà possibile effettuare una visita guidata gratuita al Museo Gonzaga e gustare un aperitivo.
Come ogni prima domenica del mese sarà inoltre possibile visitare l’Acetaia comunale, negli orari 10:00 – 12:00 / 16:00 – 18:00.

Sara Germani

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POPULISMO: COMPETIZIONE AL MASSIMO RIBASSO

0-11739Gentile direttore, ho condiviso la frase di uno studioso che definiva il populismo, oggi parola assai di moda, propugnatore di misure immediate di protezione senza curarsi dei costi futuri. Al di là della collocazione politica, il problema è nella natura virulentemente demagogica di queste forze dove argomenti e analisi hanno lasciato il terreno ad una gara a contendersi “la pancia” dell’elettorato. Esso consiste nel far balenare l’esistenza di soluzioni semplici a problemi complessi, tratteggiate con frasi tranchant, parabole edificanti e blandizie rivolte alla “gente”. Che persino a un noto multimiliardario conservatore sia riuscito il giochino dell’accreditamento presso il popolo, segnala un processo storico giunto a una sua preoccupante maturazione. L’onda populista è però tutto meno che un fulmine a ciel sereno. Nel nome della ricerca di una doverosa “sintonia con il popolo”, tutte le forze politiche hanno alimentato un dibattito pubblico a colpi di slogan, attacchi personali, battute ad effetto, sotterfugi dialettici, distorsioni retoriche, semplificazioni. Chi non ha accondisceso a questi stilemi ha perso in questa competizione verso il basso. Questo meccanismo ha trovato amplificazione in fenomeni che vanno dall’imporsi della cultura della immagine, (TV che uccide i tempi di riflessione), dalla complessità del mondo moderno ed infine, il paradossale decremento delle competenze formative nella popolazione in generale. Non è facile trovare soluzioni anche se curarsi della formazione e dell’informazione qualificata e permanente del “popolo”, dovrebbe essere un’ovvia priorità per qualunque democrazia che voglia dirsi tale. Basta raccontarci fiabe consolatorie; il buon senso che poteva funzionare in tribù e villaggi non funziona più in società aperte transnazionali. Chi ha a cuore la democrazia deve guardare il problema in faccia abbandonando finzioni hollywoodiane sull’intelligenza emozionale e la “saggezza del cuore”. La alternativa è lasciarla in mano a proprietari di tabloid, a miliardari o istrioni, all’analfabetismo funzionale; problema questo serio dove l’Italia è in testa, con il non orgoglioso primato nei paesi occidentali del 41% di popolazione in condizione di minorità cognitiva.

Cordialità
Paolo Pagliani

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RINNOVATA LA FARMACIA DI FRAZIONE

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Si è concluso a dicembre 2016 l’intervento di riqualificazione della Farmacia Rivi di Novellara, situata in frazione Santa Maria. La farmacia, che esiste da un ventennio circa, è ospitata da una sede di proprietà del Comune, che si è dunque fatto carico di una parte delle spese di manutenzione straordinaria dell’immobile.
Il Comune ha compartecipato alla spesa per quello che riguarda il risanamento dei muri tramite lastre di aquapanel per eliminare l’umidità di risalita; il rifacimento dell’impianto elettrico; l’inserimento di nuovi punti luce; l’impianto di recupero del calore per il ricambio dell’aria in ambienti poco areati; il tinteggio interno ed esterno.
La Farmacia Rivi si è poi rinnovata negli arredi, nella pavimentazione e nei serramenti.
«Il presidio farmaceutico nelle frazioni è un punto di riferimento molto importante e strategico, non solo per gli abitanti delle frazioni stesse ma anche per chi nel capoluogo ha necessità di medicinali nei giorni festivi, durante i quali le farmacie del centro possono essere chiuse» commenta l’Assessore all’urbanistica Carlo Veneroni, «per cui come Amministrazione abbiamo ritenuto opportuno operare in modo che i locali risultassero idonei al servizio sia dal punto di vista della salubrità che da quello del decoro».

Sara Germani

Festa del pesce 2017

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