CS – Consiglio Comunale, adottati due provvedimenti urbanistici

Nel consiglio comunale del 23 dicembre sono stati adottati due importanti provvedimenti urbanistici relativi allo sviluppo industriale e residenziale del territorio novellarese: la previsione di espansione dell’Azienda Sag Tubi ed il completamento del quartiere Armonia, intorno del Parco Augusto Daolio.

Si tratta dell’adozione di POC Stralcio, strumento propedeutico allo sviluppo urbanistico del territorio.

Dal 1 gennaio 2018 è infatti operativa la Legge Regionale n. 24/2017 “Disciplina Regionale sulla tutela e l’uso del territorio”.Tale norma ha regolamentato il regime transitorio che consente di agire fino al 1° gennaio 2022 sulla strumentazione urbanistica vigente, nell’attesa di redazione del nuovo strumento di governo del territorio chiamato PUG.

Per questo motivo si è reso necessario adottare detti provvedimenti per poter consentire il naturale sviluppo delle due aree produttive e residenziali più rilevanti del territorio comunale.

Nel primo caso oggetto della delibera è stato il POC Stralcio relativo all’area produttiva dell’azienda SAG TUBI, denominata ambito AP5a. Attraverso il POC in questione, che ha valore di PUA (Piano Urbanistico Attuativo), si va ulteriormente a modificare l’assetto interno del comparto in funzione del futuro sviluppo industriale dell’azienda. Si tratta di un percorso che viene da lontano (2011) e che ha dato la possibilità all’azienda in oggetto di ampliarsi.

Conseguentemente a tal provvedimento urbanistico verrà sottoscritta una convenzione atta a regolare l’aspetto perequativo che si sostanzierà nella realizzazione, da parte della Ditta SAG TUBI, nell’asse ciclabile San Giovanni – Novellara con relativo intervento sulla rotatoria in corrispondenza dell’Azienda (i lavori partiranno da febbraio). L’interesse pubblico pertanto è evidente e si sostanzia sia in chiave economico-occupazionale sia in chiave infrastrutturale.

Nel secondo caso l’oggetto della delibera è l’adozione del POC Stralcio relativo all’area residenziale che si sviluppa a corona del parco Augusto Daolio, denominato NU2A. Attraverso il POC in questione, anch’esso con valore di PUA (Piano Urbanistico Attuativo), si pianifica un ulteriore sviluppo dell’ambito residenziale ascrivibile al cosiddetto quartiere “Armonia”, già in fase di avanzato sviluppo da parte degli attuatori coinvolti: Andria, Il Cubo Srl, CCFS e Unieco.

In quest’ultimo caso i PUA adottati sono due e vanno a dare attuazione ad una previsione edificatoria già sancita dagli accordi urbanistici (POC) del 2008. A differenza della casistica precedente la necessità non è cogente, ma è dettata prevalentemente dal subentro del nuovo strumento urbanistico (PUG).

Ipotizziamo pertanto uno sviluppo residenziale lento, che va ad unirsi al maxi stralcio A1 che sta vedendo il suo coronamento con l’integrazione della convenzione attuativa tra Andria e gli altri soggetti attuatori, finalizzata alla costruzione della sala polivalente e dell’attigua piazzetta.

Anche per il POC Stralcio sopra citato viene attivato un meccanismo perequativo che si declinerà in opere di riqualificazione degli assi stradali attigui al comparto, ovvero Via Cartoccio e Via Borgazzo (rifacimento del manto stradale e relativa illuminazione) più eventuali opere annesse alla sala polivalente in corso di costruzione ed al verde pubblico adiacente.


Ilaria Codeluppi

Voglia di vita

Di che è mancanza questa mancanza, cuore, che a un tratto ne sei pieno?
(Mario Luzi)

Foto Mauro Storchi

di Don Giordano Goccini

È partita la giostra del Natale: le luci, la musica, le vetrine, le offerte. Dopo l’astinenza del 2020 che ci ha costretti in casa, finalmente possiamo tornare a goderci – con responsabile moderazione – tutti i rituali del tempo natalizio. Di cui il presepe, la Messa di mezzanotte, e la nascita di Gesù sono rimasti solo un’appendice marginale per pochi affezionati.
In pochi decenni una nuova ritualità si è imposta nelle nostre vite. Un nuovo calendario che non ha il suo centro nella notte del 25 dicembre, ma nel venerdì nero, il black friday degli sconti imperdibili. Nuovi templi sacri hanno surclassato le nostre belle chiese: sono i centri commerciali, moderni santuari dove peregrinare in adorazione di emblemi molto luccicanti e poco necessari. Una nuova liturgia che occupa ogni istante della vita e che attraverso cellulari e pc penetra in ogni situazione, proponendoci offerte imperdibili per acquistare ciò di cui non sentiremmo affatto bisogno. Il tutto condito dall’euforia generale dei numeri della ripresa, del Pil che risale, di un nuovo (piccolo) miracolo italiano!
Abbiamo davvero bisogno di tutto questo? Dopo quasi due anni di pandemia, migliaia di morti partiti senza un saluto e un terzo dell’umanità senza vaccini né cure, è proprio necessario consegnare i nostri cuori e il nostro tempo a questa isteria collettiva, che ci fa sentire in ansia se la vigilia di Natale non abbiamo ancora trovato qualcosa da regalare alla zia (che, ahimè, ha già tutto)?
La verità è che, sì, ne abbiamo bisogno! Ne sentiamo il bisogno! E il digiuno dello scorso anno, invece di liberarci, ce ne ha fatto sentire ancora di più il bisogno. E senza nemmeno pensarci tanto, ci buttiamo a capofitto, travolti dalla nostra voracità. C’è una mancanza dentro di noi che chiede di essere colmata. C’è un’attesa che chiede risposta, una fame d’infinito. È talmente profonda da essere inafferrabile, abissale, immensa. È la mancanza di Vita che provano tutti i viventi. Un’invocazione di pienezza che accompagna i nostri giorni così frammentati e parziali. È questa mancanza che ci fa temere persino negli attimi di felicità, rammentandoci che passeranno presto. È lei a farci sentire che ogni conquista non basta mai.
Quando girovaghiamo per vetrine abbagliati dalle luci e storditi dalle réclame è quella mancanza che stiamo cercando di colmare. È quell’attesa profonda che ci guida da un’offerta all’altra, con l’ansia di perdere qualcosa, di non riuscire ad accalappiare tutto il necessario. Ma non basteranno i magazzini dei centri commerciali (e il plafond della carta di credito, che talvolta ci riporta alla realtà) a colmare il nostro vuoto. Potrebbero invece aiutarci alcune proposte a buon mercato, ma oggi poco pubblicizzate.
Potrebbe aiutarci ritrovare il gusto della cura delle relazioni. Utilizzando tutto l’armamentario digitale che la pandemia ci ha costretto a far nostro, possiamo raggiungere anche persone lontane e sole.
Potrebbe aiutarci aprire gli occhi e il cuore a chi ha bisogno. Spezzandolo con chi ha fame, il pane che mettiamo sulla nostra tavola ritrova un sapore profondo e autentico, la sua vera fragranza.
Potrebbe aiutarci entrare nel sacrario della nostra coscienza, là dove questa mancanza si fa davvero sentire – a volte con dolore – e, seppur soltanto a tratti, si svela e acquista contorni e fisionomia, aprendo nuove possibilità di essere accolta e colmata.
Potrebbe aiutarci entrare in chiesa e lasciarci colmare dal mistero di Dio. Ascoltare di nuovo il racconto dell’onnipotente dei cieli che si fa bambino sulla terra per condividere questa nostra vita umana. Buon Natale.

Incontro e racconto

Un fine settimana per conoscere le culture di Pakistan e Afghanistan e l’Islam

Si chiama “Incontro e racconto” il progetto dell’Amministrazione comunale di Novellara che prevede la realizzazione di fine settimana di conoscenza delle culture “altre” che abitano vicino a noi. Il progetto è realizzato in collaborazione con Associazione Comuni Virtuosi ,  Associazione Gurdwara Singh Sabha, Associazione JAI VAISHNO MATA MANDIR, Associazione Essahaba ed ha ottenuto il finanziamento della Regione Emilia Romagna nell’ambito del Bando Pace 2021.

Concretamente, il progetto ha previsto tre weekend all’insegna della cultura migrante con conferenze, mostre, musica e arte, dedicati alla conoscenza della religione Sikh e della cultura indiana, alla religione hindu, alla religione islamica e alla cultura pakistana e dell’area magrebina.

Nel fine settimana del 4 e 5 dicembre si svolgerà l’ultima parte del progetto, con un approfondimento su Pakistan, Afghanistan e Islam.

Sabato 4 dicembre alle ore 10.00 presso il Circolo ricreativo si terrà l’incontro con Zahra Ahmadi, imprenditrice afghana di 32 anni che si è opposta al regime talebano. Da poco in Italia, si è potuta ricongiungere alla famiglia ed in particolare al fratello Hamed Ahmadi, fondatore e proprietario della catena di ristoranti Orient Experience, diffusa in Veneto, società di ristorazione etnica nate a partire dal 2012, da rifugiati politici e richiedenti asilo nella città di Venezia.

Seguirà il pranzo a cura delle donne della Comunità islamica di Novellara (realizzato solo al raggiungimento di una quota minima di iscritti). Alle 15.30, di nuovo al Circolo ricreativo, si terrà la conferenza “Media e Islam in Italia: tra disinformazione e nuovi orientalismi” con Sabika Shah Povia. Blogger e giornalista freelance, producer televisiva (Propaganda Live), collabora con diverse testate e si occupa principalmente di terrorismo in Europa, Islam, integrazione e migrazioni. Lavora anche con organizzazioni internazionali come l’Agenzia ONU per i Rifugiati Palestinesi e il Comitato 3 Ottobre.

Concluderà il pomeriggio l’incontro con Alberto Bradanini (ore 17.30), ex ambasciatore d’Italia a Teheran (2008-2012) e a Pechino (2013-2015). La sua conferenza si intitola “Medio Oriente e Occidente: nuovi equilibri dopo la guerra in Afghanistan?” ed è realizzata in collaborazione con il Circolo culturale Marta Beltrami.

Domenica 5 dicembre presso il Teatro Franco Tagliavini di Novellara alle ore 15.30 interverrà invece Paolo Branca, docente di Islamistica all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Alle ore 17.30 presso il Teatro si terrà infine la presentazione del libro di  Cinzia Merletti “Mediterraneo e donna. Il femminile nelle tradizioni e nelle realtà musicali mediterranee” con interventi musicali di Ahava Katzin, una ragazza ebrea israeliana; Seyedelyar Tahouri, un ragazzo iraniano; Mostafa Saad, un ragazzo palestinese. A dialogare, assieme all’autrice Cinzia Merletti, Mario Cipressi, autore della prefazione del libro e Cristina Miriam Chiaffoni, ebrea ed una delle protagoniste del libro.

Tutti gli eventi sono a prenotazione obbligatoria entro le 13 del giorno prima dell’evento al 331/3567073 (lun-sab dalle 9 alle 13. Dopo le 13 solo whatsapp).

Francesca Amadei

LOVE

Uno spettacolo di Etoile CTE contro la violenza sulle donne

Sabato 27 novembre andrà in scena al Teatro Franco Tagliavini di Novellara “LOVE”, spettacolo con la regia di Daniele Franci, una produzione di FITA Federazione Italiana Teatro Amatori con Coproduzione di Teatro di Parpignol, Etoile Centro Teatrale Europeo, Teatro Franco Tagliavini. Lo spettacolo è realizzato in collaborazione con Regione Emilia Romagna e Comune di Novellara ed è stato finanziato all’interno di un progetto del Comune sulla legge regionale 6/2014 sulla promozione e il perseguimento delle pari opportunità e sul contrasto alla violenza di genere.

Lo spettacolo, già presentato in anteprima video questa primavera, viene ora portato dal vivo sul palco del Teatro di Novellara in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne.

Le allieve e gli allievi dell’ottava edizione di ITAF affrontano la tematica della violenza sulle donne con uno spettacolo che vuole far suonare un campanello d’allarme su una questione tremendamente attuale, ma che troppo spesso viene trascurata.

Attraverso nove quadri e un telefono che squilla si sviluppano storie di dolore e sofferenza che vogliono far riflettere su come la violenza possa assumere diverse forme e sfumature.

La violenza non necessariamente procura lividi sulla pelle, ma lascia sempre segni indelebili su chi ne è vittima.

Volutamente scomodo e provocatorio, lo spettacolo ha l’urgenza di scuotere le coscienze e fornire strumenti per riconoscere situazioni soffocanti e flebili richieste d’aiuto che altrimenti rischierebbero di passare inosservate perché apparentemente invisibili.

Solo un atto d’amore può essere in grado di colmare un “analfabetismo sentimentale” che, come scrive Serena Dandini, “considera la prevaricazione e la violenza come aspetti possibili della relazione tra uomo e donna.”

Da qui la scelta del titolo dello spettacolo: LOVE.

Spettacolo gratuito su prenotazione obbligatoria al numero 0522/655407 – teatro@comune.novellara.re.it

Lo spettacolo viene proposto in anteprima sabato mattina agli studenti dell’Istituto Carrara di Novellara; a seguire grazie alla partecipazione della psicologa Roberta Lumia sarà organizzato un momento di dialogo e confronto tra gli interpreti dello spettacolo ed il pubblico scolastico presente in sala.

Francesca Amadei

Iniziative di raccolta fondi per “Leonardo nel cuore”

Domenica 28 novembre 2021 tornano le iniziative di solidarietà a Novellara in sostegno di “Leonardo nel cuore”, per aiutare mamma Ilaria a riportare a casa il piccolo Leonardo, che ancora si trova in Turchia con il padre che l’ha sottratto illegalmente alla madre.

Dalle 10:00 alle 13:00 presso il Borgonuovo si svolgerà il mercatino di beneficenza, con vendita di manufatti della scuola secondaria “L. Orsi” rimasti in sospeso dalla chiusura per Covid. Il mercatino si replicherà domenica 5 dicembre dalle 9 alle 13 presso il Borgonuovo.

Presso il Salone Giovanni Paolo II (via Borsellino 7) domenica 28 novembre dalle 11:00 alle 13:30 si svolgerà invece la polentata da asporto. Il menù prevede vol au vent con salsa finanziera, polenta e guancialino di maiale e torta di zucca, per un totale di 25 euro.

Sarà possibile ritirare gli ordini a partire dalle 11:00 presso il salone di via Borsellino.

Prenotazione OBBLIGATORIA entro il 25/11 al 3313567073 (lun – sab dalle 9 alle 13

Dopo le 13 solo whatsapp).

Il ricavato delle iniziative sarà devoluto a Leonardo nel Cuore, per aiutare mamma Ilaria a sostenere le spese legali.

Francesca Amadei

Due chiacchiere con il nuovo assessore Gian Luca Arcetti

Dal 27 ottobre 2021 è entrato in Giunta Gian Luca Arcetti, già Consigliere comunale e Segretario del Partito Democratico.

Arcetti succede a Stefania Sessi e ha deleghe a commercio, attività produttive, associazionismo e partecipazione.
Classe 1991, tecnico informatico, Arcetti è un volto noto per il suo impegno in diverse associazioni, impegno che condivide con i genitori Gian Carlo e Franca.
«Sono stati loro a trasmettermi i valori di impegno e servizio, di mettere le proprie competenze al servizio della comunità… che si tratti di volontariato o di politica. A casa mia c’è sempre stato molto dialogo sulle questioni politiche, e per me è stato naturale avvicinarmi a questo mondo, soprattutto dopo la laurea (in Scienze matematiche, fisiche e naturali, indirizzo informatica NDR).
Inizialmente questo avvicinamento è avvenuto tramite il gruppo NOI – Nuovi orizzonti insieme, un gruppo informale che si occupava di temi legati alla legalità, da sempre per me argomento molto importante.
Nel 2017 è avvenuto il passaggio di consegne con Milena Saccani Vezzani, che mi ha portato a diventare Segretario del circolo di Novellara per il Partito Democratico.
Intanto è continuato il mio impegno nell’associazionismo, con la collaborazione con Pro Loco. Il gruppo NOI nel frattempo si è “evoluto”, confluendo nel 2019 nel Circolo Il Contemporaneo, editore del Portico. Con il Circolo ho continuato a portare avanti iniziative culturali di vario genere, anche in collaborazione con l’Amministrazione comunale (da ultimo, il percorso appena concluso di MAP). Nel 2019 è arrivata anche l’elezione in Consiglio comunale con il gruppo Novellara Bene Comune, di cui sono stato capogruppo sino ad ora».
Dalle tue parole si evince un percorso che ha avuto la sua evoluzione quasi “naturale” verso la politica
«Mia nonna, Bianca Soragni, originaria di Correggio, era nel sindacato; è sempre stata una persona attenta e sensibile verso determinati argomenti. Anche a casa mia c’è sempre stato un pensiero critico, grande interesse e dialogo rispetto a ciò che succedeva intorno a noi. L’impegno in politica nasce soprattutto dall’esempio dei miei genitori, sempre molto disponibili all’aiuto e alla cooperazione. Il mio impegno in politica significa questo: provare a dare una mano, mettere le mie competenze al servizio della comunità. Il mio percorso nell’associazionismo è stato importante perché mi ha aiutato a creare legami, a crescere come persona, a fare esperienze. Soprattutto mi ha messo al servizio della mia comunità».
Il Sindaco ti ha affidato la delega in materia di commercio, attività produttive e associazionismo. Come ti muoverai in questa nuova avventura?
«Posso dire che negli anni in cui sono stato Segretario di Circolo ho imparato ad ascoltare le persone. Voglio dunque iniziare una fase di ascolto delle necessità dei commercianti e degli imprenditori, per capire cosa può fare l’Amministrazione comunale per loro. Sarà necessario puntare sulla vivacità del centro, sul sostegno alle attività perché possano rinnovarsi. La vivacità si lega a doppio filo con l’associazionismo, con le tantissime associazioni attive che creano eventi e occasioni di ritrovo».