Giochiamo intelligente il mondo dei giochi da tavolo

Preston

Dopo avervi illustrato qualche gioco per tutti e i giochi collaborativi questo mese vi introduco nei mondo dei German Game (da wikipedia: german game, è un gioco da tavolo o di carte appartenente a un’ampia categoria di giochi sviluppatasi a partire dagli ottanta in Germania che si caratterizzano per le regole semplici, partite brei (ma però non è sempre cosi per), meccaniche di gioco astratte o comunque poco legate all’ambientazione e l’uso di materiali curati).  che non vuol dire necessariamente costruiti e pensati in Germania ma semplicemente un modo per strutturare un gioco da tavolo.
Sono nati negli appunto, anni 80’ e  negli anni si sono evoluti, trasformati e modernizzati tant’è che oggi molti giochi cosiddetti geman game hanno perso un po la caratterista migliore che è quella di giochi poveri di materiali ma estremamente strategici e complessi ma non complicati.
Il primo di cui vi voglio parlare è Carcassonne  german game classico, presentato all’inizio degli anni 2000 e vincitore di tutti i premi migliori dei giochi da tavolo, gioco cosiddetto di piazzamento tessere ed ispirato alla famosa cittadina medievale Francese di cui richiama anche la grafica della città. Lo scopo del gioco dei giocatori (da 2 a 5) tramite le tessere che si pescheranno al proprio turno si dovranno costruire villaggi, strade, monasteri e campi con cui si faranno punti per vincere la partita. Di questo gioco vengono organizzati regolarmente tornei molto partecipati anche a livello mondiale.
Poi come non presentarvi I coloni di Catan forse il gioco più venduto al mondo di questo genere.
Qui siamo nei panni di colonizzatori di un modo inesplorato dove ognuno deve costruire strade villaggi e per farlo si dovranno raccogliere, tramite il lancio di due dadi da 6, le risorse che il nuovo mondo offre, attenzione però perché in agguato ci sono dei briganti pronti a rubarvi le risorse appena raccolte, il gioco è per tre/quattro giocatori ma esistono espansioni per poter giocare fino a sei.
L’ultimo gioco del genere che voglio farvi conoscere è Clan di Caledonia un gioco che amo di più di questo genere e creato e pubblicano un paio di anni fa.
L’ambiente è la Scozia alla fine del 800’ e nei panni di uno dei clan presenti a quel tempo e che si contendevano il mercato e la produzione di vari generi alimentari e di bevande. Nella partita dovremo contenderci il territorio per produrre, appunto, carne, latte, pane, grano, formaggio, e luppolo per la produzione di whisky e una volta prodotti dovremmo essere i migliori nel soddisfare i contratti che ci vengono proposti. Il gioco non è sicuramente per neofili ma, una volta imparato i meccanismi del gioco, vi terra incollato alla sedia e al tavolo per un paio d’ore senza accorgervene.
Concludo ricordandovi gli appuntamenti con i Giochi da tavolo proposti da me e da Sara, del Sabato pomeriggio in biblioteca a Novellara, per le date vi consiglio di contattare la Biblioteca stessa o di guardare la relativa pagina Facebook della biblioteca stessa.

Uboldi Ubo Pierangelo

Kitty settembre

 

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NESSUNO DEVE ESSERE DIMENTICATO

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Gentile direttore, ogni anno succede: arriva il freddo. Per chi vive in strada, senza una casa, e un tetto sotto cui ripararsi, questi sono i giorni più difficili di tutti. Non basta coprirsi, raccogliere scatoloni e indumenti di fortuna: l’inverno è un nemico troppo forte da sconfiggere. Aveva sistemato il suo bagaglio un clochard rumeno per le vie di Trieste dove il vicesindaco ha raccolto e buttato via <<la spazzatura>> per poi scrivere un messaggio soddisfatto sui social con tanto di post scriptum: <<Sono andato subito a lavarmi le mani>>. In tanti, e non solo a Trieste hanno criticato l’ atteggiamento del Polidori, (così si chiama il figuro), che hanno chiesto scusa anche a nome della città. Non si pretende che si doni metà mantello come San Martino ma neanche gettare nella spazzatura quelle poche cose che servono ai senzatetto per tentare di scaldarsi. I comuni, la Chiesa, il mondo del volontariato in queste ore stanno mettendo in campo tutte le forze per evitare tragedie, (morti per assideramento) presidiando le città dal centro alle periferie dove vengono distribuiti pasti caldi, coperte, indumenti e aperte case di accoglienza. Nessuno dev’essere dimenticato.

Cordialità
Paolo Pagliani

«Storie di Sentieri», cinque anni di storia del Cai Novellara

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Storie di Sentieri è il titolo della pubblicazione appena realizzata dal Cai di Novellara, e racconta in parole e immagini cinque anni di vita della Sottosezione. Un annuario che non è un annuario, ma un condensato di immagini, resoconti e sensazioni.
Lo spiega bene nell’introduzione Giordano Lusuardi, Reggente della Sottosezione, anche ideatore del libro: «La sua pubblicazione vuole proporsi quale strumento di conoscenza di aspetti importanti della nostra storia. Le informazioni, non solo quelle escursionistiche e alpinistiche contenute nei testi, daranno modo al lettore di approfondire tematiche solo sfiorate, di rimandare il ricordo a fatti conosciuti, di scoprire collegamenti con altre vicende». Lungo in tutto ottanta pagine, il libro è un viaggio attraverso le iniziative più significative messe in campo dalla Sottosezione dal 2014, anno nel quale grazie a un gruppo di tenaci appassionati è rinato il Sodalizio (il precedente era durato dal 1983 al 1997, sotto la guida dell’amato Giuseppe Gelosini, cui peraltro è stata dedicata la nuova sede, inaugurata di recente), al 2018. Trekking culturale, rassegne, alpinismo, gruppo famiglie, e poi ancora attività di manutenzione sentieri, ricordi di montagna, testimonianze di escursioni, e soprattutto tante, tantissime immagini che ritraggono i protagonisti di ogni età che prendendo parte alla vita del Cai locale hanno allietato momenti unici.
«Abbiamo scelto di donare una copia di Storie di Sentieri ai soci e ai simpatizzanti Cai, perché crediamo che suggelli il legame profondo di amicizia che in questi cinque anni di Sodalizio ha animato il cammino di crescita della Sottosezione, proprio in occasione delle festività natalizie». L’occasione giusta per omaggiare del libro è stata la cena sociale 2018, tenutasi sabato 15 dicembre presso il salone Papa Giovanni, cui hanno partecipato quasi 200 persone.
La Sottosezione novellarese sta ottenendo ogni anno più consensi, tanto che ha raggiunto quota 227 soci e ha accompagnato in escursione (nel 2018) più di 900 persone; promuove trekking e viaggi culturali, in zone differenti e anche sul territorio locale, poi mostre e rassegne culturali ed enogastronomiche, per adulti e bambini. L’ultima uscita dell’anno ha visto un divertente soggiorno sulla neve, in Valle Aurina, da sabato 29 dicembre a martedì 1 gennaio, che ha registrato un sold out di adesioni (35 i partecipanti) per dare il benvenuto, in compagnia, al nuovo anno, che si prevede ancor più intenso di emozioni e ricco di iniziative.

Elena Becchi

don divino

NO PROFIT: MISURA ASSURDA

noproffit

Gentile direttore, il mondo del volontariato, (che fortunatamente non è poca cosa), ha espresso sconcerto, dubbi, preoccupazioni dopo l’approvazione della norma del maxiemendamento governativo che cancella le agevolazioni Ires per enti non commerciali, istituti di assistenza sociale, fondazioni, enti ospedalieri, istituti di istruzione senza scopo di lucro. Sono infatti più di 6.000 le fondazioni, associazioni,(Croce Rossa compresa), che perderanno le condizioni di favore. E’ una misura assurda andare a tassare chi cerca di fare del bene. Se aumentano le tasse il settore no profit diminuisce l’attività e chi ne pagherà il conto saranno i più deboli. Negano il futuro ai bambini e applaudono. Non si può giocare con la fame o la povertà, si può tassare di tutto ma non i bambini perché significa negar loro il futuro. Significa rischiare di mettere in ginocchio piccole e grandi realtà che quotidianamente si occupano dei meno fortunati. Ma di fronte alle critiche, ai dubbi il governo non arretra: <<l’aumento è stata una scelta>> dicono. Non si rendono conto che gran parte di questi bambini poveri poi se li ritroveranno tra quelli che non studiano e non cercano lavoro. Si sente dire che rifinanzieranno il credito d’ imposta che ha permesso di aiutare 400mila bambini; auguriamoci che rivedano questa penalizzazione che interessa in maniera molto pesante una buona parte del Terzo Settore.

Cordialità
Paolo Pagliani

don divino

Il gruppo volontari delle frazioni in gita sui colli Piacentini.

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Lo scorso 16 Dicembre il gruppo dei volontari delle nostre frazioni si è recato in gita nei suggestivi borghi di Castell’Arquato, Vigoleno e Bacedasco nei vicini colli piacentini. Il tutto è partito da un’iniziativa di Vilmo Spaggiari che per gratificare l’attività dei volontari ha offerto a tutti il trasferimento in pulman e le visite con guida nei bellissimi castelli dei borghi visitati; spesso andiamo lontano in cerca di cose da vedere, a volte dimenticando che ne abbiamo di bellissime dietro l’angolo di casa. La giornata è trascorsa in piacevole compagnia ed in assoluta allegria; un gran bel modo per i nostri volontari di scambiarsi gli auguri di Buon Natale e di un sereno anno nuovo.
Dopo un abbondante e gustoso pasto consumato in un’elegante trattoria di Vigoleno, il gruppo nel fare ritorno a casa si è fermato a visitare la Chiesa di Bacedasco, completamente ristrutturata per volontà della moglie di Vilmo Spaggiari mancata nel 2008. L’edificio di culto è impreziosito di affreschi e sculture in vetro fatte da autentici artisti.
Il ritorno della comitiva è avvenuto intorno alle 18 e la compagnia è stata intrattenuta dalle gags di un noto “fiaschista”.
A nome di tutti i partecipanti mi sento di ringraziare il Sig. Spaggiari  per la bella giornata passata insieme e formulare i migliori auguri di un Felice Anno Nuovo a tutti i lettori della nostra rubrica e agli amici de “il Portico”.

don divino

Ultima domenica per visitare la mostra degli allievi di Daniele Vezzani e Silvano Scolari

Ultima chiamata per chi vuole visitare la mostra degli allievi di Daniele Vezzani e Silvano Scolari: domenica 6 gennaio sarà la domenica conclusiva di “Ritratti in mostra”, esposizione allestita nel Museo Gonzaga di Novellara. La mostra comprende i ritratti realizzati da una decina di allievi del corso di pittura curato dai maestri Daniele Vezzani e Silvano Scolari. Daniele Vezzani ha recentemente esposto la sua opera “Kneeling girl” al Columbia Threadneedle Prize 2018. Silvano Scolari ha ricevuto nel 1998 il premio Topolino d’Oro per le migliori colorazioni in ambito Disney.
La mostra sarà visitabile domenica 6 gennaio dalle 10 alle 12.30 e dalle 15 alle 18.30.