Nuova viabilità vicino alle scuole “Don Milani” Dal 14 ottobre Piazza della Resistenza sarà chiusa al traffico in alcune fasce orarie

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Continuano le azioni della Giunta di Novellara in ottica della calmierazione del traffico in punti critici del paese e di miglioramento della sicurezza stradale. Da lunedì 14 ottobre ha preso infatti il via la chiusura al traffico di Piazza della Resistenza, piazzale antistante la scuola primaria Don Milani.
Il Piazzale rimarrà chiuso tutto l’anno scolastico (escluso sabato, domenica e festivi) durante determinate fasce orarie (dalle 7,45 alle 8,10, dalle 12,20 alle 12,45 e dalle 15,50 alle 16,10), quelle che coincidono con l’ingresso e l’uscita da scuola, per permettere ai bambini di accedere in tutta sicurezza all’edificio: in questo modo i bambini e genitori si riapproprieranno pienamente dello spazio, senza doversi preoccupare del traffico e dell’inquinamento.Il progetto si colloca fra le azioni previste dal Piano per la mobilità, un progetto che è partito già durante la scorsa Consiliatura e che è seguito con particolare attenzione dall’Assessore all’ambiente Alberto Razzini.
Si procederà inoltre, condizioni meteo permettendo, con l’inizio del cantiere all’incrocio fra Via Don Pasquino Borghi, Via Campanini, Via Gramsci e Via Cavour. Il cantiere porterà alla realizzazione di un incrocio rialzato nell’ambito dell’area scolastica; l’incrocio rialzato avrà altezza massima di 7 centimetri, coprirà un’area di 200 metri quadri e sarà completato con quattro attraversamenti pedonali colorati su fondo rosso. Anche in questo caso l’intervento, che si colloca in zona con limite di velocità a 30 km/h, ha lo scopo di calmierare il traffico e dare maggiore sicurezza a genitori e bambini.

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“Io non rischio”: campagna nazionale per le buone pratiche di protezione civile

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Il 12 ottobre i volontari in piazza a Novellara
Il volontariato di protezione civile, le Istituzioni e il mondo della ricerca scientifica si impegnano insieme per comunicare sui rischi naturali che interessano il nostro Paese. Il 12 e 13 ottobre volontari e volontarie di protezione civile allestiranno punti informativi “Io non rischio” nelle principali piazze italiane, per diffondere la cultura della prevenzione e sensibilizzare i propri concittadini sul rischio sismico, sul rischio alluvione e sul maremoto.
Quest’anno la campagna “Io non rischio”, giunta alla nona edizione, aprirà la prima “Settimana nazionale della protezione civile”, 7 giorni di eventi ed iniziative a livello nazionale e locale in cui i cittadini italiani potranno conoscere più da vicino il Servizio nazionale della protezione civile. Domenica 13, giornata internazionale per la riduzione dei disastri naturali dichiarata dall’Organizzazione delle Nazioni Unite, sarà proprio il Capo Dipartimento della protezione civile Angelo Borrelli a dare ufficialmente il via alla Settimana visitando alcune piazze della campagna “Io non rischio”.
Il cuore dell’iniziativa è il momento dell’incontro in piazza tra i volontari formati e la cittadinanza.
Sabato 12 ottobre, in contemporanea con le altre città in tutta Italia, anche Novellara partecipa alla campagna “Io non rischio”.
Per scoprire cosa ciascuno di noi può fare per ridurre il rischio terremoto, l’appuntamento è in Piazza Unità d’Italia.
L’edizione 2019 coinvolge oltre 5.000 volontari e volontarie appartenenti a 750 realtà associative, tra sezioni locali delle organizzazioni nazionali di volontariato, gruppi comunali e associazioni locali di tutte le regioni d’Italia.
“Io non rischio” – campagna nata nel 2011 per sensibilizzare la popolazione sul rischio sismico – è promossa dal Dipartimento della Protezione Civile con Anpas-Associazione Nazionale Pubbliche Assistenze, Ingv-Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia e Reluis-Rete dei Laboratori Universitari di Ingegneria Sismica. L’inserimento del rischio maremoto e del rischio alluvione ha visto il coinvolgimento di Ispra-Istituto superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale, Ogs-Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale, AiPo-Agenzia Interregionale per il fiume Po, Arpa Emilia-Romagna, Autorità di Bacino del fiume Arno, CamiLab-Università della Calabria, Fondazione Cima e Irpi-Istituto di ricerca per la Protezione idro-geologica.
Sul sito ufficiale della campagna, www.iononrischio.it, è possibile consultare i materiali informativi su cosa sapere e cosa fare prima, durante e dopo un terremoto, un maremoto o un’alluvione.

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IL VERO PROBLEMA: LE MAFIE

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Gentile direttore,ho tempo per ascoltare trasmissioni politiche e di informazione ma soprattutto per leggere su quanto accade nel mondo e nel nostro Paese, in particolare seg uo il sociale e la realtà della povertà ed emarginazione. Una cosa che mi ha colpito degli ultimi governi e del neonato giallorosso, è l’assoluta mancanza di riferimenti alla lotta alla camorra, mafia, sacra corona unita e alla ‘ndrangheta. Immaginiamo cosa potrebbe essere il Sud, la sua economia, il suo patrimonio artistico, culturale e ambientale, se fosse libero dalle dominazioni mafiose. Mi sarebbe piaciuto sentir dire dai nostri governanti che è: <<E’ finita la pacchia>> alle organizzazioni criminali, ai camorristi, alla mafia economico-politica, ai corruttori e ai corrotti, agli speculatori senza scrupoli, a chi si presta al riciclaggio del denaro sporco… Avrei gradito sentire dire: <<E’ finita la pacchia>> ai “caporali” che sia al Nord che al Sud, sfruttano in maniera disumana la forza lavoro non solo dei migranti ma di tanti disperati che non hanno lavoro. Mi sarebbe piaciuto sentire dire: <<E’ finita la pacchia>> a quelle organizzazioni criminali che avvelenano e inquinano il territorio pur di averne un vantaggio economico. Mi sarebbe piaciuto sentire un Governo e l’intero Parlamento, maggioranza e opposizione, dire <<mettiamoci insieme per affrontare e risolvere questo problema, il problema del nostro Paese>>. Mi viene da pensare, vorrei tanto sbagliare, per i miei figli e i miei nipoti, che affrontare questo dilemma sia diventato così impegnativo, così complicato, così pericoloso che è meglio preoccuparsi di altro, dei disperati che arrivano con i “barconi”; questo, non è il problema del nostro Paese. Voglio avere ancora speranza negli uomini, nelle donne e nei giovani italiani che ancora credono che un’altra Italia è possibile, un altro finale è possibile…se si mette al centro il bene comune a partire dai più piccoli, dai più deboli, da chi non ce la fa più da solo. Un caro saluto ancora pieno di speranza.

Paolo Pagliani

NON ABBIAMO PIÙ PAZIENZA

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Abbiamo perso la pazienza. In una società come la nostra che vive con la frenesia, che non sa attendere, che vuole tutto <<in tempo reale>>, che inveisce se è in fila e l’altro non si sbriga, che <<non ha tempo>>. L’invito alla pazienza può sembrare una stravaganza <<da orientali>> che non hanno niente da fare come si è soliti dire. Non c’è bisogno di scomodare scienziati o psicologi per comprendere le ragioni della nostra progressiva perdita di pazienza. Gli stessi intervistati, tre su quattro, l’hanno attribuita alla gratificazione istantanea cui ci hanno abituato Internet, smartphone e tv on demand. Lo stress psicofisico causato dal modo di vivere contemporaneo è così alto, che è più facile arrivare al livello di saturazione e perdere le staffe anche nei luoghi pubblici. Secondo un’indagine, si comincia a protestare dopo 14 minuti se un piatto al ristorante non arriva, dopo 13 se il nastro bagagli all’aeroporto non comincia a muoversi, dopo 8 se il cameriere in un ritrovo affollato non ti dà retta, si arriva alle aggressioni al pronto soccorso. La rabbia della gente oggi si esprime con maggiore intensità – dice lo psicoterapeuta – ed è una conseguenza del contagio emotivo di cui i social media sono in parte responsabili. La pazienza era considerata una virtù che dava tempo al tempo. Oggi sembra diventata – caro direttore – solo l’inutile virtù di chi ha tempo da perdere. Dovremmo avere la pazienza dell’ asino, l’animale più disprezzato ma anche utile e semplice, che con questa qualità importante, in modo implicito, trascina con sé altre virtù.

Cordialità
Paolo Pagliani

ASD Calcio

Interventi negli impianti sportivi

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Settembre coincide con il riavvio delle attività sportive, e tanti atleti e appassionati novellaresi hanno trovato alcune belle novità ad attenderli. Per l’assessore allo Sport Simone Zarantonello infatti “l’ammodernamento degli impianti esistenti è una priorità e si pone come obiettivi una miglior fruibilità delle strutture, un maggior comfort dei cittadini utilizzatori, accompagnati da un forte risparmio energetico”.
Nel corso dell’estate l’Amministrazione è infatti voluta intervenire sulla piscina comunale, ed in particolare sugli spogliatoi, interessati da interventi di miglioramento sismico. Sono inoltre stati impostati (e verranno conclusi l’estate prossima) lavori che riguardano gli impianti idrici e gli impianti termici; sempre l’estate prossima altri interventi antisismici sono previsti per il fabbricato nel suo complesso, oltre al rifacimento della pavimentazione interna. L’importante intervento ammonterà in tutto a 700.000 euro, di cui 350.000 euro finanziati dalla Regione Emilia Romagna.
Nel mese di luglio anche la palestra così detta gialla di via Novy Jicin, dedicata principalmente a pallavolo e basket, è stata interessata da interventi che riguardano in particolare l’efficientamento energetico (completamente sostenuto dalla Società Nubilaria Basket) e la levigatura del campo da gioco in parquet (19.000 euro, a carico del Comune). Nel mentre si è anche approfittato per ritracciare le linee nella così detta palestra blu.
Infine è stato eseguito un importante investimento sui campi da calcio, dove sono stati sostituiti gli impianti funzionali al pozzo di irrigazione.
Novellara, insieme a Campagnola e Reggiolo, sarà inoltre protagonista di un grande momento di sport e solidarietà nel corso del weekend del 5 e 6 ottobre: la OSGB Volley organizza infatti il 3° torneo di volley Under 16 femminile Funny Girls. Per questa occasione si sfideranno in amichevole, sabato 5 ottobre alle ore 20.45 presso il palazzetto di Campagnola, la nazionale italiana e tedesca di sitting volley femminile, sport già accreditato alle Olimpiadi di Tokyo 2020.

Francesca Amadei

ASD Calcio

LA NUOVA STAGIONE DEL TEATRO FRANCO TAGLIAVINI DI NOVELLARA: INIZIA LA CAMPAGNA ABBONAMENTI

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Come ormai consuetudine anche per la stagione 2019-20 il Teatro Franco Tagliavini ha dato un titolo all’intero cartellone: “mettiamoci cuore, faccia e cervello”, un titolo che come sempre vuol trattare e far riflettere su temi attuali e fondamentali.
Dal 1 ottobre 2019 ha avuto inizio la campagna abbonamenti per gli abbonati della stagione precedente; dal 7 ottobre anche i nuovi abbonati potranno prenotare il loro posto alla biglietteria del Tagliavini. Dal 26 ottobre sarà invece possibile acquistare i biglietti singoli.
Il nuovo cartellone punta sulla qualità artistica ed eventi unici come la tanto attesa inaugurazione del 12 e 13 ottobre che vedrà portare in scena da Etoile CTE lo spettacolo Hollywood, che racconta la storia dei divi John Gilbert e Greta Garbo. Uno spettacolo che parla delle loro vite e di un mondo tanto magico quanto finto delle grandi star del cinema.
La stagione entrerà nel vivo venerdì 15 novembre con la Carrozzeria Orfeo in Animali da bar, uno spettacolo dai dialoghi frizzanti e battute fulminanti; si ride e si piange insieme, la comicità a cui Carrozzeria Orfeo ha abituato il suo pubblico è una comicità crudele, spietata, come il linguaggio diretto, senza peli sulla lingua.

  • Sabato 23 novembre spazio all’operetta con Orfeo all’inferno, un classico del teatro musicale leggero celebre per la straripante invenzione comica, lirica e musicale esaltata dal ritmo travolgente del celebre can-can.
  • Venerdì 10 gennaio sul palco del Teatro Franco Tagliavini si esibirà un giovane volto della televisione: Chiara Francini in Coppia aperta quasi spalancata. Scritto da Dario Fo e Franca Rame, lo spettacolo porta in scena la psicologia maschile e la relativa insofferenza al concetto di monogamia.
  • Venerdì 17 gennaio la conosciutissima scrittrice sarda Michela Murgia porterà sul palco un monologo musicato dal vivo tratto dal suo libro provocatorio Istruzioni per diventare fascisti.
  • Martedì 4 febbraio protagonista a Novellara sarà Amanda Sandrelli, in scena con il classico La locandiera, dove interpreterà il ruolo di donna che teme e sfugge l’amore. Un cast affiatato e una messinscena elegante, segnata da un ottimo ritmo.
  • Giovedì 20 febbraio un grande interprete salirà sul palcoscenico di Novellara: parliamo di Leo Gullotta che interpreta Bartleby lo scrivano, capolavoro di Melville su un uomo dedito alla rinuncia.
  • Venerdì 13 marzo Ascanio Celestini, in attesa di presentare la terza parte della trilogia che seguirà agli
    spettacoli “Laika” e “Pueblo”, con lo spettacolo Barzellette si concede un divertente intermezzo dedicato alle storielle divertenti da sempre create in ogni luogo del mondo spesso con strutture e personaggi analoghi. Un vero e proprio mondo da esplorare per ricordarci che si può ridere di tutto e soprattutto di noi.

Come ogni anno il Teatro Franco Tagliavini darà poi ampio spazio a diverse vecchie conoscenze come le compagnie Amigdala, NoveTeatro, AltrArte, il M°Adriano Lasagni, Etoile CTE… che sapranno emozionarci e coinvolgerci con le loro nuove produzioni.

Teatro della Rocca Franco Tagliavini
Piazzale Marconi, 1 – interno Rocca – 42017 Novellara
Tel 0522-655407

Francesca Amadei

Open day CEPAM 2019

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Due giornate per conoscere insegnanti e provare a suonare nuovi strumenti
CEPAM, che gestisce la scuola di musica “Curzio Confetta” di Novellara, organizza due giorni di Open Day per invitare i bambini dai 6 ai 12 anni ad iscriversi ai corsi di musica 2019/2020.
Martedì 24 e giovedì 26 settembre, presso la sede in strada Provinciale Nord 129, si terranno lezioni aperte e verranno presentati i corsi.
Dalle 17.30 laboratori gratuiti per bambini 6-12 anni di chitarra e ukulele, batteria e percussioni, canto, primi strumenti e musica gioco. Dalle 18 i docenti presenteranno i corsi e terranno lezioni aperte. Il programma dettagliato è disponibile sul sito www.scuolecepam.it
Le lezioni inizieranno poi il 14 ottobre.
Per informazioni e iscrizioni: 0522 1695933 – info@scuolecepam.it

Francesca Amadei