Campagna tesseramento 2022

Il circolo del Partito Democratico di Novellara da qualche settimana ha cominciato il tesseramento annuo. Anche nel 2022 questo semplice “gesto”, trova una sua logica e ritengo essenziale, in qualità di Segretario locale, rimarcarne i motivi.
Un Circolo non è un ente astratto ed indefinito. E’ un insieme di persone, una Comunità, in cui si riuniscono sostenitori, simpatizzanti, volontari accomunati da principi, valori, un’identità ed un anima vera e propria che meritano la costruzione e la cura di una casa comune. Un senso di appartenenza che si avvia proprio con il Tesseramento.
Abbiamo vissuto (e probabilmente viviamo ancora) momenti in cui la Politica è sempre meno popolare tuttavia e ripeto tuttavia esperienze anche recenti (Covid e guerra in Europa) hanno dimostrato come una Politica gestita senza esperienza, competenza, da uomini soli al comando possa essere la base di scelte azzardate ed estremamente pericolose per l’intera collettività. Incontrarsi ed ascoltarsi, mediare perseguendo obiettivi comuni permette di raggiungere utili alla Comunità stessa.
Una comunità politica che va alimentata proprio attraverso il Tesseramento.
Ultimo. Non per questo meno importante. Il tesseramento è autofinanziamento, in cui tutti al di là delle proprie disponibilità, possono contribuire. Un partito indipendente da centri o gruppi di potere e / o interesse, affinché si operi nella giusta direzione, ovvero quella del Bene Comune.
Un autofinanziamento a garanzia di un’autonomia decisionale.
A mio avviso e mi avvio alle conclusioni da questo tessuto politico si alimenta quel sano “scontro democratico” fatto di dibatti, progetti, argomenti capace di arricchire l’individuo e la collettività. Tutto questo lo si ha solo all’interno di una Comunità Politica, aperta ed indipendente in cui tutti possiamo contare. Ti aspetto.
La tua tessera farà la differenza per la nostra Comunità e per il nostro Futuro.

Alex Begliardi

Alex Begliardi: nuovo segretario del PD di Novellara

Ad Alex Begliardi, giovane e preparato nuovo segretario del PD di Novellara, abbiamo posto alcune domande al fine di conoscerlo meglio, cogliere le motivazioni che l’hanno condotto nell’agone politico, accertare le sue passioni, i suoi programmi, i suoi riferimenti culturali e ideali. In modo disinvolto e con un fare accattivante ha aderito alla nostra richiesta: di seguito proponiamo l’intervista che abbiamo realizzato.

Raccontaci chi sei, della tua famiglia, del tuo lavoro, delle tue passioni e amicizie;
Un giovane Novellarese, esploratore dilettante del mondo, operatore bancario ed attivista, accompagnato con Bianca dal ballo di quinta Liceo. Dal duemilaquattro appassionato di arti marziali, ispirato dal film ‘Ali’, sul pugile che in Italia vide per la prima volta una società senza segregazione razziale, e da una collana di filmati su Bruce Lee. Cintura nera di karatè, laureato in Economia a Parma, ho vissuto in Australia, partito come cittadino emiliano-europeo, e tornato come cittadino del mondo, con amici di oltre trenta nazionalità diverse, che mi aspettano a braccia aperte nel loro paese quando andrò a visitarlo, un mondo quasi senza confini. I mesi passati all’estero erano mirati all’apprendimento dell’inglese, con il desiderio di trovare un’azienda che mi mandasse in giro per il mondo come agente estero, e proprio perché la vita è quello che ti succede mentre programmi di fare altro, non appena tornato ho trovato immediatamente lavoro in ufficio acquisti, vendite, logistica Italia. Da questa azienda poi un passaggio presso un’altra realtà, molto più orientata all’estero, in un ruolo però più indirizzato verso l’amministrazione, poi dopo qualche mese il passaggio in banca. L’operatore bancario di filiale è un lavoro molto simile al ruolo di segretario, si incontrano e ci si relaziona con molte persone, ci si confronta su vari temi, e soprattutto si raccolgono malumori e disagi, si comprendono le problematiche delle persone davanti alla dura realtà.
Quali sono le motivazioni che ti hanno spinto verso l’impegno sociale e politico?
Il pensiero politico ha sempre avuto centralità nella mia vita. Le storie che a scuola mi raccontavano da bambino sui partigiani, quegli eroi che hanno contribuito a salvare il mondo dalla distruzione, un nonno deportato in Germania durante la guerra, il film ‘Novecento’ di Bertolucci, non mi lasciarono indifferente. Le battaglie pacifiche per i diritti umani e civili di Gandhi, Martin Luther King, Mandela, il desiderio di indipendenza di un popolo, la lotta contro la discriminazione razziale, i tentativi di costruire un dialogo tra le diverse religioni. La miseria regnante nel mondo, i disastrosi cambiamenti climatici, le guerre, la soppressione delle libertà individuali, civili ed economiche, l’assenza di diritti per i bambini, giovani lavoratori sfruttati e sottopagati, maschilismo e violenza sulle donne, discriminazione nei confronti della comunità LGBTQ+.
Nonostante per ognuno dei temi sopra citati ci sia ancora un lungo cammino da percorrere, sono convinto che il mio piccolo impegno, unito a quello di tanti altri, possa in qualche modo migliorare il mondo. Ed è stata questa convinzione che mi ha maggiormente spinto ad essere, anche se in misura infinitesimale, parte di questo cambiamento.
Quali sono i tuoi riferimenti ideali e culturali?
La visione lungimirante di Cattaneo durante il Risorgimento. Desideroso di un’Italia libera dagli invasori, ma anche di un paese moderno, repubblicano, e sensibile alle autonomie locali. Ispirato ad una società come la Svizzera, capace di valorizzare al meglio la convivenza tra italiani, francesi e tedeschi in un’unica nazione, paese con una gerarchia politica senza alcuna concentrazione di potere duraturo nelle mani di pochi. Visionario il suo sogno sugli Stati Uniti d’Europa di oltre centocinquant’anni fa. Il pacifismo di Russell, logico e premio Nobel per la letteratura, contrapposto alla guerra, alla violenza e alle armi nucleari, addirittura arrestato ed imprigionato per il suo attivismo in questa direzione. Le posizioni di Einaudi, sottoscrittore del ‘Manifesto degli intellettuali antifascisti’, e anch’egli sognatore di un’Europa Federata, ed oppositore dei monopoli statali e dello stato assistenzialista. Di grande ispirazione sono stati gli eroi che hanno voluto combattere il crimine organizzato, sacrificando la propria vita, Borsellino, Falcone, Dalla Chiesa, La Torre, Mattarella, e tantissimi altri di cui non conosciamo l’identità.
Lavoro, mercato e solidarietà, giustizia, diritti, pace, guerra, diversità, volontariato, accoglienza, pari opportunità: quali sono di dette tematiche quelle che metterai al centro del tuo impegno politico?
Tutte tematiche significative, nella visione politica democratica non è possibile lasciare in disparte nessuna di queste, ma come segretario e come circolo, in termini pratici potremo fare la differenza specialmente in quattro dei sopracitati temi: diritti, diversità, accoglienza e volontariato. Da quest’ultimo che è il più importante, derivano tutti gli altri: la libera volontà di impegnarsi in qualcosa per raggiungere un disegno più grande, è la realtà più bella che ci possa essere, e per questo metterò al centro la sinergia e la collaborazione che ci potrà essere tra la nostra comunità e tutte le altre associazioni, o gruppi di volontari. Quando ci sarà l’opportunità, mi impegnerò nel nostro coinvolgimento in raccolte firme, atti di solidarietà in collaborazione con altri enti, sensibilizzazione e informazione su lavoro, mercato ed attualità. In progetto anche la convocazione dei nostri iscritti per confrontarci sugli accadimenti, proposte di legge, linea politica, in modo da raccogliere i pensieri e trasmetterli ai nostri rappresentanti nazionali.
Marta Beltrami e Tonino Mariani Cerati, che tuttora tantissimi novellaresi hanno nei lori cuori, seppero da posizioni politiche antagoniste perseguire insieme il bene comune, l’interesse generale: perché è così difficile oggi trovare punti d’incontro con le idee e le proposte dell’avversario politico?
Di solito i più grandi fanno così, mettono prima del loro interesse individuale quello della comunità, immagino che entrambi abbiano fatto passi indietro nei confronti dell’altro per poter raggiungere l’obiettivo comune di aiutare le persone, di superare le situazioni di difficoltà di quegli anni per sostenere le famiglie. Ancora oggi esistono persone così, in grado di anteporre l’interesse generale al personale, disposte a passi indietro nei confronti di coloro che non hanno esattamente le stesse idee, ma desiderosi di perseguire lo stesso fine. Sempre più rare e meno apprezzate, queste persone per lo più non fanno notizia, ed è qui il punto fondamentale: oggi piacciono di più i presunti personaggi duri e puri che non vogliono dialogare, che si vendono come combattenti impavidi, ma che davanti ai fatti nulla fanno per chi ha bisogno di riforme concrete.
Pensare globalmente e agire localmente è lo slogan da sempre dell’ambientalismo mondiale: cosa può fare Novellara per contribuire al miglioramento dell’ambiente?
Quello che in parte si sta già facendo da diversi anni: investire in infrastrutture che possano agevolare pedoni e ciclisti (da casa mia, in zona parco Primavera, al centro di Campagnola ci sono quasi quattro chilometri di percorso ciclopedonale ininterrotti), lasciare spazio alle aree verdi, piantare alberi, fare la raccolta differenziata, formare ed informare i cittadini. Poi in generale per aumentare il livello ecologico della nostra Novellara, possiamo fare più attenzione quando è possibile alla cementificazione di suolo vergine, costruire verticalmente piuttosto che orizzontalmente, evitare la plastica ‘usa e getta’, e passare, per esempio, all’acqua in bottiglia di vetro nella logica ‘prendi e restituisci’. Nel merito del tema ‘ambientalismo’ consiglierei tre interessantissimi testi: ‘Scala’ di Geoffrey West, ‘Di più con meno’ di Andrew McAfee e ‘L’utopia sostenibile’ di Enrico Giovannini.
Quali sogni hai nel tuo cassetto più intimo?
Prima della fine della mia esperienza australiana, a scuola abbiamo parlato più volte con i nostri insegnanti Mansour ed Andrew, di quello che avremmo voluto fare quando saremmo tornati nel nostro paese. Di sogni ne sono stati raccontati molti, e da parte mia, anche se in misura infinitesimale, quello di cambiare l’Italia. Nello specifico renderla più simile all’Australia, e a Brisbane, città che nel suo complesso mette insieme incredibile modernità, tecnologia, verde urbano, trasporto pubblico efficiente, servizi pubblici e privati competitivi, che valorizza le più di cento nazionalità residenti, facendo della diversità una ricchezza.

Incendio alla Sabar di Novellara

Lo scorso 27 febbraio si è verificato un incendio nell’impianto di Sabar. L’incendio si è sviluppato all’alba, in un cumulo di rifiuti accatastati nell’area dedicata agli ingombranti ritirati dalle isole ecologiche.
Ogni giorno Sabar ritira dalle isole ecologiche i rifiuti che i cittadini conferiscono. Si tratta di rifiuti indifferenziati, materiali come materassi, tessuti, plastiche, gomma, ma anche oggetti di vario tipo che non possono essere recuperati.
All’interno di uno di quei cumuli, triturato in attesa di essere inviato in un impianto di smaltimento, ha avuto origine l’incendio. I Vigili del fuoco hanno individuato tre possibili cause: reazione chimica, differenza di potenziale o autocombustione. Molte persone non sanno che i processi di autocombustione possono avvenire anche a temperature fredde.
Purtroppo, dalle prime ore del mattino, le fiamme hanno avvolto il cumulo. Vigili del fuoco e personale di Sabar sono intervenuti in tempi brevissimi, ma questo non ha evitato che, per diverse ore, le fiamme abbiano continuato a bruciare. Solo alla mezzanotte è stato completato l’intervento.
Per valutare l’impatto della nuvola di fumo sul territorio, sono intervenuti i tecnici di ARPAE che hanno svolto diversi rilievi, anche nei giorni successivi.
L’esito dei controlli è stato pubblicato nelle relazioni rese pubbliche e presentate anche all’interno di una Commissione Consiliare, convocata lunedì 7 marzo.
Per quanto riguarda i dati sulla qualità dell’aria, anche grazie a condizioni meteo favorevoli e al vento che ha dissolto i fumi, non sono state rilevate concentrazioni di inquinanti preoccupanti per la salute dei cittadini. I rilievi sono stati effettuati in tutti i centri abitati adiacenti l’area dall’incendio: Novellara, San Giovanni, Villa Seta, San Bernardino.
L’azienda si è scusata con i cittadini ma, soprattutto, alla luce delle dinamiche dell’incidente, ha predisposto alcune azioni migliorative, per limitare sempre più il rischio incendi.
Per noi cittadini invece l’invito è sempre quello a fare più attenzione a quanto si conferisce, evitando di gettare senza distinzione rifiuti che possano provocare problemi come batterie di telefoni o addirittura braci ancora accese.
Per chi fosse interessato, le relazione di ARPAE sono disponibili sul sito del Comune di Novellara, all’interno della notizia dedicata.

Elena Carletti
Sindaco di Novellara

CS – nuovi corsi alla rosa dei venti

Novellara, 19/1/2022 – Dopo la pausa natalizia, riprendono le iniziative alla Rosa dei Venti, centro interculturale dedicato alle donne. Lunedì 24 gennaio inizierà il corso di informatica di livello base, rivolto a chi intenda acquisire competenze di base per l’utilizzo del computer e della rete internet. Il corso, tenuto da insegnanti qualificati del CFP Bassa Reggiana, ha una durata di 30 ore e si svolgerà il lunedì e il mercoledì, dalle 18:30 alle 20:30. Il sabato mattina sarà invece dedicato alle lezioni d’arte. con un ciclo di incontri dedicati al cibo e alla sua rappresentazione nell’arte attraverso i secoli, dal Medioevo al Novecento. Le lezioni, a cura di Olga Guerra, si terranno il sabato mattina dalle 10:00 alle 12:00, secondo il seguente calendario:

Sabato 22 gennaio Tacuina sanitatis:ricette e rimedi tra natura e magia nel Medioevo

Sabato 29 gennaio Dieta e tavole imbandite alla corte dei Gonzaga di Novellara

Sabato 5 febbraio Fiori e cibo tra fotografia contemporanea d’autore e Pop Art Tutte le iniziative sono ad ingresso grauito su iscrizione obbligatoria al 3313567073 (lun – sab, dalle 9.00 alle 13.00. Dopo le 13 solo whatsapp). I corsi si svolgeranno presso la Rosa dei Venti, c/o Officina culturale novellarese, str. provinciale nord 129 – Novellara

Ilaria Codeluppi

CS – Consiglio Comunale, adottati due provvedimenti urbanistici

Nel consiglio comunale del 23 dicembre sono stati adottati due importanti provvedimenti urbanistici relativi allo sviluppo industriale e residenziale del territorio novellarese: la previsione di espansione dell’Azienda Sag Tubi ed il completamento del quartiere Armonia, intorno del Parco Augusto Daolio.

Si tratta dell’adozione di POC Stralcio, strumento propedeutico allo sviluppo urbanistico del territorio.

Dal 1 gennaio 2018 è infatti operativa la Legge Regionale n. 24/2017 “Disciplina Regionale sulla tutela e l’uso del territorio”.Tale norma ha regolamentato il regime transitorio che consente di agire fino al 1° gennaio 2022 sulla strumentazione urbanistica vigente, nell’attesa di redazione del nuovo strumento di governo del territorio chiamato PUG.

Per questo motivo si è reso necessario adottare detti provvedimenti per poter consentire il naturale sviluppo delle due aree produttive e residenziali più rilevanti del territorio comunale.

Nel primo caso oggetto della delibera è stato il POC Stralcio relativo all’area produttiva dell’azienda SAG TUBI, denominata ambito AP5a. Attraverso il POC in questione, che ha valore di PUA (Piano Urbanistico Attuativo), si va ulteriormente a modificare l’assetto interno del comparto in funzione del futuro sviluppo industriale dell’azienda. Si tratta di un percorso che viene da lontano (2011) e che ha dato la possibilità all’azienda in oggetto di ampliarsi.

Conseguentemente a tal provvedimento urbanistico verrà sottoscritta una convenzione atta a regolare l’aspetto perequativo che si sostanzierà nella realizzazione, da parte della Ditta SAG TUBI, nell’asse ciclabile San Giovanni – Novellara con relativo intervento sulla rotatoria in corrispondenza dell’Azienda (i lavori partiranno da febbraio). L’interesse pubblico pertanto è evidente e si sostanzia sia in chiave economico-occupazionale sia in chiave infrastrutturale.

Nel secondo caso l’oggetto della delibera è l’adozione del POC Stralcio relativo all’area residenziale che si sviluppa a corona del parco Augusto Daolio, denominato NU2A. Attraverso il POC in questione, anch’esso con valore di PUA (Piano Urbanistico Attuativo), si pianifica un ulteriore sviluppo dell’ambito residenziale ascrivibile al cosiddetto quartiere “Armonia”, già in fase di avanzato sviluppo da parte degli attuatori coinvolti: Andria, Il Cubo Srl, CCFS e Unieco.

In quest’ultimo caso i PUA adottati sono due e vanno a dare attuazione ad una previsione edificatoria già sancita dagli accordi urbanistici (POC) del 2008. A differenza della casistica precedente la necessità non è cogente, ma è dettata prevalentemente dal subentro del nuovo strumento urbanistico (PUG).

Ipotizziamo pertanto uno sviluppo residenziale lento, che va ad unirsi al maxi stralcio A1 che sta vedendo il suo coronamento con l’integrazione della convenzione attuativa tra Andria e gli altri soggetti attuatori, finalizzata alla costruzione della sala polivalente e dell’attigua piazzetta.

Anche per il POC Stralcio sopra citato viene attivato un meccanismo perequativo che si declinerà in opere di riqualificazione degli assi stradali attigui al comparto, ovvero Via Cartoccio e Via Borgazzo (rifacimento del manto stradale e relativa illuminazione) più eventuali opere annesse alla sala polivalente in corso di costruzione ed al verde pubblico adiacente.


Ilaria Codeluppi

Voglia di vita

Di che è mancanza questa mancanza, cuore, che a un tratto ne sei pieno?
(Mario Luzi)

Foto Mauro Storchi

di Don Giordano Goccini

È partita la giostra del Natale: le luci, la musica, le vetrine, le offerte. Dopo l’astinenza del 2020 che ci ha costretti in casa, finalmente possiamo tornare a goderci – con responsabile moderazione – tutti i rituali del tempo natalizio. Di cui il presepe, la Messa di mezzanotte, e la nascita di Gesù sono rimasti solo un’appendice marginale per pochi affezionati.
In pochi decenni una nuova ritualità si è imposta nelle nostre vite. Un nuovo calendario che non ha il suo centro nella notte del 25 dicembre, ma nel venerdì nero, il black friday degli sconti imperdibili. Nuovi templi sacri hanno surclassato le nostre belle chiese: sono i centri commerciali, moderni santuari dove peregrinare in adorazione di emblemi molto luccicanti e poco necessari. Una nuova liturgia che occupa ogni istante della vita e che attraverso cellulari e pc penetra in ogni situazione, proponendoci offerte imperdibili per acquistare ciò di cui non sentiremmo affatto bisogno. Il tutto condito dall’euforia generale dei numeri della ripresa, del Pil che risale, di un nuovo (piccolo) miracolo italiano!
Abbiamo davvero bisogno di tutto questo? Dopo quasi due anni di pandemia, migliaia di morti partiti senza un saluto e un terzo dell’umanità senza vaccini né cure, è proprio necessario consegnare i nostri cuori e il nostro tempo a questa isteria collettiva, che ci fa sentire in ansia se la vigilia di Natale non abbiamo ancora trovato qualcosa da regalare alla zia (che, ahimè, ha già tutto)?
La verità è che, sì, ne abbiamo bisogno! Ne sentiamo il bisogno! E il digiuno dello scorso anno, invece di liberarci, ce ne ha fatto sentire ancora di più il bisogno. E senza nemmeno pensarci tanto, ci buttiamo a capofitto, travolti dalla nostra voracità. C’è una mancanza dentro di noi che chiede di essere colmata. C’è un’attesa che chiede risposta, una fame d’infinito. È talmente profonda da essere inafferrabile, abissale, immensa. È la mancanza di Vita che provano tutti i viventi. Un’invocazione di pienezza che accompagna i nostri giorni così frammentati e parziali. È questa mancanza che ci fa temere persino negli attimi di felicità, rammentandoci che passeranno presto. È lei a farci sentire che ogni conquista non basta mai.
Quando girovaghiamo per vetrine abbagliati dalle luci e storditi dalle réclame è quella mancanza che stiamo cercando di colmare. È quell’attesa profonda che ci guida da un’offerta all’altra, con l’ansia di perdere qualcosa, di non riuscire ad accalappiare tutto il necessario. Ma non basteranno i magazzini dei centri commerciali (e il plafond della carta di credito, che talvolta ci riporta alla realtà) a colmare il nostro vuoto. Potrebbero invece aiutarci alcune proposte a buon mercato, ma oggi poco pubblicizzate.
Potrebbe aiutarci ritrovare il gusto della cura delle relazioni. Utilizzando tutto l’armamentario digitale che la pandemia ci ha costretto a far nostro, possiamo raggiungere anche persone lontane e sole.
Potrebbe aiutarci aprire gli occhi e il cuore a chi ha bisogno. Spezzandolo con chi ha fame, il pane che mettiamo sulla nostra tavola ritrova un sapore profondo e autentico, la sua vera fragranza.
Potrebbe aiutarci entrare nel sacrario della nostra coscienza, là dove questa mancanza si fa davvero sentire – a volte con dolore – e, seppur soltanto a tratti, si svela e acquista contorni e fisionomia, aprendo nuove possibilità di essere accolta e colmata.
Potrebbe aiutarci entrare in chiesa e lasciarci colmare dal mistero di Dio. Ascoltare di nuovo il racconto dell’onnipotente dei cieli che si fa bambino sulla terra per condividere questa nostra vita umana. Buon Natale.

Incontro e racconto

Un fine settimana per conoscere le culture di Pakistan e Afghanistan e l’Islam

Si chiama “Incontro e racconto” il progetto dell’Amministrazione comunale di Novellara che prevede la realizzazione di fine settimana di conoscenza delle culture “altre” che abitano vicino a noi. Il progetto è realizzato in collaborazione con Associazione Comuni Virtuosi ,  Associazione Gurdwara Singh Sabha, Associazione JAI VAISHNO MATA MANDIR, Associazione Essahaba ed ha ottenuto il finanziamento della Regione Emilia Romagna nell’ambito del Bando Pace 2021.

Concretamente, il progetto ha previsto tre weekend all’insegna della cultura migrante con conferenze, mostre, musica e arte, dedicati alla conoscenza della religione Sikh e della cultura indiana, alla religione hindu, alla religione islamica e alla cultura pakistana e dell’area magrebina.

Nel fine settimana del 4 e 5 dicembre si svolgerà l’ultima parte del progetto, con un approfondimento su Pakistan, Afghanistan e Islam.

Sabato 4 dicembre alle ore 10.00 presso il Circolo ricreativo si terrà l’incontro con Zahra Ahmadi, imprenditrice afghana di 32 anni che si è opposta al regime talebano. Da poco in Italia, si è potuta ricongiungere alla famiglia ed in particolare al fratello Hamed Ahmadi, fondatore e proprietario della catena di ristoranti Orient Experience, diffusa in Veneto, società di ristorazione etnica nate a partire dal 2012, da rifugiati politici e richiedenti asilo nella città di Venezia.

Seguirà il pranzo a cura delle donne della Comunità islamica di Novellara (realizzato solo al raggiungimento di una quota minima di iscritti). Alle 15.30, di nuovo al Circolo ricreativo, si terrà la conferenza “Media e Islam in Italia: tra disinformazione e nuovi orientalismi” con Sabika Shah Povia. Blogger e giornalista freelance, producer televisiva (Propaganda Live), collabora con diverse testate e si occupa principalmente di terrorismo in Europa, Islam, integrazione e migrazioni. Lavora anche con organizzazioni internazionali come l’Agenzia ONU per i Rifugiati Palestinesi e il Comitato 3 Ottobre.

Concluderà il pomeriggio l’incontro con Alberto Bradanini (ore 17.30), ex ambasciatore d’Italia a Teheran (2008-2012) e a Pechino (2013-2015). La sua conferenza si intitola “Medio Oriente e Occidente: nuovi equilibri dopo la guerra in Afghanistan?” ed è realizzata in collaborazione con il Circolo culturale Marta Beltrami.

Domenica 5 dicembre presso il Teatro Franco Tagliavini di Novellara alle ore 15.30 interverrà invece Paolo Branca, docente di Islamistica all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Alle ore 17.30 presso il Teatro si terrà infine la presentazione del libro di  Cinzia Merletti “Mediterraneo e donna. Il femminile nelle tradizioni e nelle realtà musicali mediterranee” con interventi musicali di Ahava Katzin, una ragazza ebrea israeliana; Seyedelyar Tahouri, un ragazzo iraniano; Mostafa Saad, un ragazzo palestinese. A dialogare, assieme all’autrice Cinzia Merletti, Mario Cipressi, autore della prefazione del libro e Cristina Miriam Chiaffoni, ebrea ed una delle protagoniste del libro.

Tutti gli eventi sono a prenotazione obbligatoria entro le 13 del giorno prima dell’evento al 331/3567073 (lun-sab dalle 9 alle 13. Dopo le 13 solo whatsapp).

Francesca Amadei