Domenica 2 dicembre si inaugura la Rosa dei venti, casa di tutte le donne

Tiziana Ferrario[2462]

Tante iniziative a Novellara in occasione della giornata internazionale contro la violenza sulle donne

Verrà ufficialmente inaugurata domenica 2 dicembre alle 17 la Rosa dei venti (Strada Provinciale 129), una vera e propria “casa delle donne” che sarà luogo di corsi, progetti e storie tutte al femminile. Questo taglio del nastro rappresenta uno dei principali traguardi del progetto “Tana libera tutte”, finanziato dalla Regione grazie alla Legge regionale 6/2014 “Legge quadro per la parità e contro le discriminazioni di genere”. Questo spazio prenderà vita grazie a letture e visioni di film, corsi di cucito e di lingua, e sarà il trampolino di lancio per una serie di ambiziosi progetti che coinvolgeranno le donne nelle scelte relative al governo del territorio e alla pianificazione della Novellara del futuro.
Madrina dell’inaugurazione sarà la giornalista di Rai 1 Tiziana Ferrario, che martedì 4 dicembre alle 21 presenterà in Teatro il suo ultimo libro “Orgoglio e pregiudizio. Il risveglio delle donne al tempo di Trump” (ed. Chiarelettere): un viaggio ricco di incontri e storie di donne che hanno deciso di alzare la voce contro le discriminazioni in ogni campo, dagli Stati Uniti all’Italia. L’ingresso è gratuito.
Gli altri appuntamenti dedicati alla giornata internazionale contro la violenza sulle donne si svolgeranno fra l’ultima settimana di novembre e la prima di dicembre: mercoledì 28 novembre Noveteatro presenterà presso il Teatro F. Tagliavini lo spettacolo “Voce di donna”, scritto e interpretato da Melania Giglio (costo unico 2 euro).
Mercoledì 12 dicembre alle ore 21.00 la giornalista Tina Cioffo presenterà la serata “Non stiamo in silenzio!”, in collaborazione con il circolo culturale Il Contemporaneo.
In occasione dell’inaugurazione del 2 dicembre sarà infine presentato il calendario delle iniziative che verranno realizzate nella Rosa dei venti nei mesi di dicembre e gennaio.

Francesca Amadei

 

 

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Giochiamo intelligente il mondo del Board Game

pandemiaDopo una piccola panoramica dell’articolo precedente sui board game, diciamo un po per tutti, questa volta vorrei presentare, ai enofili di questo mondo, un genere di board Game che ha un po’ rivoluzionato il modo di giocare e di rapportarsi con il gioco.
Fino a qualche tempo fa il gioco in scatola, ma in genere tutti i giochi, era una sfida verso gli altri e dove uno solo era il vincitore gli altri al tavolo, invece, dovevano solo masticare amaro.
Con l’avvento dei giochi collaborativi o semi collaborativi la competizione dei giocatori al tavolo viene azzerata infatti in questo genere di giochi tutti sono chiamati a collaborare contro il gioco stesso e quindi o vincono i giocatori o vince il gioco.
Non so quale sia il primo gioco di questo genere ma negli anni ne sono stati pubblicati parecchi e tutti di grande successo perché tutti prevedono una grande iterazione tra giocatori con discussioni continue, durante la partita, sulle migliori strategie e sulle migliori strade per arrivare alla fine della missione del gioco in modo vincente evitando di essere annullati dai vari mostri o trabocchetti del gioco stesso.
Alcuni di questi, poi, fanno un grande uso di applicazioni per i vari supporti informatici che il più delle volte aiuta a giocare subito senza dover necessariamente leggere 40 pagine di regolamento.
Per problemi di spazio ne presenterò 3 in modo sommario, ricordandovi pero che ce ne sono a centinaia sul mercato di vari generi e con ambientazioni per ogni tipo di giocatore.
Il primo che voglio farvi conoscere è Zombicide: ne esistono tre versioni uno ambientato nell’era moderna ,uno ambientato nel medioevo e uno nel modo fantasy- in tutte e tre le versioni siamo sopravvissuti nelle città e in alcuni luoghi piene di zombi che cercheranno in tutti i modi di impedirci di fuggire da quelle città e da quei luoghi.
Le tre versioni sono caratterizzate dalla presenza di centinaia di miniature curatissime degli zombi e dei personaggi che dovremo guidare nel gioco. In questo gioco. Alcuni si spaventano per i manuali di gioco molto corposi ma vi garantisco che una volta imparate le regole il gioco si spiega in una mezz’oretta.
Il secondo gioco è Pandemia: anche di questo gioco ne esistono varie versioni ma l’obiettivo di tutti i personaggi giocanti è quello di impedire la diffusione di virus letali in tutto il mondo e per farlo saremo chiamati ad interpretare un medico, un in geniere,  un infermiere e altri, tutti con caratteristiche diverse e che al proprio turno faranno cose diverse dagli altri ma tutti saranno impegnati a muoversi di citta in citta per arginare le varie epidemie per poi debellarle.
L
’ultimo che voglio farvi conoscere è Il Sesto Senso: in questo gioco, molto particolare, uno dei giocatori dovrà interpretare un fantasma, gli altri giocatori, fino a sei, sono degli investigatori a cui il fantasma si rivolgerà per far scoprire chi lo ha assassinato e lo farà restando in silenzio ma consegnando ad ognuno di loro delle carte con dei disegni che gli investigatori dovranno interpretare per capire con che oggetto è stato assassinato, in che luogo e i vari sospetti. Per me uno dei più geniali e fantasiosi giochi di questo genere investigativo.
Con questo è tutto, vi ricordo ancora gli appuntamenti del sabato pomeriggio in biblioteca a Novellara dalle 16 alle 19 solitamente due volte al mese e per avere le giornate precise vi invito a contattare la biblioteca stessa.

Uboldi Ubo Pierangelo

Green Friday in Sabar

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Non solo black friday: venerdì 23 novembre sarà anche “green friday” in S.a.ba.r., ovvero il “venerdì verde”. Verde come la spirulina, alga dalle proprietà benefiche che viene coltivata proprio da S.a.ba.r.. Venerdì sarà possibile acquistare all’ingrosso confezioni di spirulina direttamente presso l’impianto di S.A.BA.R. S.p.A.
Il quantitativo minimo acquistabile sarà di 150 gr. al prezzo esclusivo di 10 € (66 €/kg, Iva compresa).
L’offerta sarà valida solo per la giornata e con ritiro presso S.A.BA.R. S.p.A., in Via Levata, 64 a Novellara (RE). Gli impieghi di quest’alga in cucina sono molteplici: è possibile utilizzarla per dare sapore e colore ai piatti della tradizione, come passatelli e tortelli, ma anche a pane e dolci.
In caso si vogliano ritirare grandi quantitativi si prega di avvisare allo 0522/657569 o scrivendo a info@sabar.it.

Francesca Amadei

POVERTÀ’: UN PROBLEMA DI DIGNITÀ

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Non esistono poveri e ricchi, ma esistono i poveri affinché esistono i ricchi.

Egr. direttore, ma chi sono i poveri? La domanda non è scontata. Possiamo concretizzarla nei volti segnati dal dolore, dall’emarginazione, dal sopruso, dalla violenza, dalle torture, dalla prigionia, dalla guerra, dalla privazione della libertà e della dignità, dall’ignoranza e dall’analfabetismo, dall’emergenza sanitaria e dalla mancanza di lavoro, dalle tratte  e dalle schiavitù, dall’esilio e dalla miseria, dalla migrazione forzata. E’ scandaloso l’estendersi della povertà a grandi settori della società in tutto il mondo. E in Italia? Senza semplicismi da bar sport, abbiamo “oltrepassato” quota 5 milioni (dati Istat) di persone in povertà assoluta, cioè che non possono contare su quella quota mensile ritenuta minima per acquistare i beni essenziali. Non è una cifra fissa in euro, perché dipende da diversi fattori (ad esempio la residenza ma anche la dimensione, composizione ed età della famiglia). Sono davvero molti. Nel 2006 erano 1 milione e mezzo: l’aumento in pochi anni sfiora il 250 per cento. Più risorse verrebbe da dire. Invece negli ultimi cinque anni, la spesa pubblica per assistenza sociale è aumentata del 25 per cento superando i 60 miliardi, di cui il 90 per cento è impegnato in trasferimenti monetari, la restante parte in servizi. Ci si aspetta quindi che i tassi di povertà e di disuguaglianza siano calati; purtroppo è vero il contrario. Il trasferimento (in euro) è un mezzo inefficace, se non come misura di primo intervento, nell’emergenza della necessità di dare da mangiare, dormire, vestire…Le opere di misericordia corporale vanno garantite ma alla lunga rispondere così, crea un effetto collaterale perverso: l’assistenzialismo. Diventa utile solo a fini elettorali o di potere. Se invece di erogare 800 euro a una famiglia con un bambino piccolo ne do 500 e 300 li metto nella retta del nido, so che il bimbo mangerà bene tutti i giorni, avrà amici che non avrebbe mai avuto, sarà attivato nelle sue capacità cognitive… Questa è lotta alla povertà. Non abbassare le tasse sui redditi alti e nel contempo finanziare le spese sociali a debito, è un doppio regalo che si fa ai più ricchi; diventa una farsa. Le tasse da reddito sono progressive e riducono le disuguaglianze mentre i prelievi sui consumi le amplificano. L’accisa applicata al pieno di benzina di una Ferrari e una Panda è la stessa. E’ un’imposta uguale per disuguali. Occorre ridare dignità alla persona, invertire la tendenza. E’ necessario incontrarla per rimetterla in corsa mettendo in gioco le sue capacità, anche piccole, perché quel poco può diventare tanto. Non posso aiutarti senza di te: è questa la grammatica del welfare. L’unico modo dignitoso è vedere la persona non il bisognoso.
Cordialità 
Paolo Pagliani

I 50 anni di CO.VI Meccanica

Foto da Franzoni

Quando si riesce ad inserire sul PORTICO articoli che riguardano aziende novellaresi, la descrizione della loro attività, note su qualità e tecnica della loro produzione, ecc. è sempre una bella soddisfazione. Sono un arricchimento del nostro paese.
Oggi ci occupiamo di una azienda, costitutita nell’anno 1968 dal novellarese Mirco Villa & C snc. con sede in S.Giovanni di Novellara. Due torni, un trapano ed una fresa, oltre a 3 dipendenti.
Mirco Villa nasce a Novellara nel 1945, si diploma perito meccanico nelll’anno 1967 ed inizia la sua attività lavorativa alla Landini di Fabbrico nello stesso anno.
Successivamente si trasferisce nella zona artigianale di via Alessandrini, amplia la sua attività nel capannone di sua proprietà, con 10 dipendenti. Nel 1996 nuovo trasferimento dell’attività in via E.Mattei, laterale della strada che porta a Reggiolo e i dipendenti diventano 14.
Nel 2011 infine fonda una nuova società, la CO.VI Meccanica con il socio Codeluppi Luca, amplia il parco macchine, acquistando un’altro capannone e portando i dipendenti a 21.
Sono esattamente 50 anni (1968-2018) che l’azienda esiste ed opera sul nostro territorio ed io colgo, insieme alla redazione, l’occasione per formulare le più vive congratulazioni con la convinzione che la CO.VI. Meccanica avrà un futuro sicuro e ricco di ulteriori soddisfazioni.

I PRINCIPALI SOCIAL NETWORK SONO: Facebook, MySpace, Instagram, Twitter, Google+, LinkedIn, Ask.fm, Pinterest, Formspring, Bebo, Friendster, Hi5, Ning, Tagged, Meetup, Tumblr, Mastodon, Diaspora

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Dal libro “IPERCONNESSI” Perchè I ragazzi oggi crescono meno ribelli, più tolleranti, meno felici e del tutto impreparati a diventare adulti. di Jean M.Twenge

….”I nati dal 1995 in poi sono praticamente cresciuti con il cellulare in mano, sono su Instagram da quando andavano alle medie e non hanno ricordi di un mondo senza Internet. Lo smartphone ha un potere assoluto che si estende a tutti gli ambiti della loro vita.
Non conoscono un modo diverso di relazione, non conoscono il significato della parola VITA senza legare la stessa ad un iPad o ad un iPhone: PERCHE’ NON E’ STATA DATA LORO ALCUNA ALTERNATIVA.
Nel 2007 fu immesso sul mercato il primo iPhone e nel 2010 arrivò l’iPad [le i minuscole davanti ai nomi dei dispositivi stanno per Internet] e sempre nel 1995 la Rete è stata aperta agli usi commerciali…..
La sola presenza di queste tecnologie ha il potenziale di distrarre dalle interazioni volto a volto; si perdono dettagli come le espressioni del viso, i cambi di tono nella voce, è diminuito se non azzerato il contatto visivo, quasi non ci si perde più negli sguardi quando due persone si trovano una fronte all’altro.
Si è sempre meno capaci di distinguere le notizie vere da quelle false, si è sempre meno in grado di comprendere le informazioni complesse, per una sorte di pigrizia nel verificarne la veridicità ed un diffuso analfabetismo funzionale che rende incapaci proprio di comprendere ed analizzare ciò che si legge, convinti che la rete sia una fonte di informazioni credibili si tende a rinchiudersi in una “comfort zone” dove le idee personali non vengono verificate.
Le “leggende metropolitane” sono sempre esistite, ma ora con i social network si diffondono in maniera estremamente veloce ed estesa. A complicare la situazione l’anonimato di internet aiuta chi crea e propaga notizie false in rete ritenendosi protetto dall’invisibilità.
Tutto questo rappresenta però un serio rischio per la democrazia che si basa sul confronto, sul rispetto della diversità e sulla tolleranza. I social sono fatti per rappresentarsi, prendere posizione, NON PER DIALOGARE.
E’ necessario porsi in maniera critica davanti alla rete ed ai social network, utilizzarli con il buon senso, controllare e verificare ciò che si condivide ed affidarsi solo a fonti attendibili e siti ufficiali.
Siamo convinti di avere tanti amici, tutti rigorosamente “virtuali” e quindi perfetti sconosciuti, di essere in contatto con l’universo mondo, i problemi trovano facile ed immediata risoluzione nel mondo offline, è addirittura possibile diventare personaggi pubblici con un semplice “tweet”, se qualcuno poi mette un “like”, ed hai anche dei “followers”…vali qualcosa come persona..
Oggigiorno, misuriamo la nostra popolarità ed il grado di accettazione da parte della società sul numero dei “mi piace ricevuti. Quello che fino a qualche anno fa era solo un cruccio delle celebrità, la cui angoscia era di ritrovarsi a breve sul viale del tramonto, oggi interessa ognuno di noi.
Siamo una contraddizione in essere perché invochiamo a gran voce il diritto alla privacy, ma postiamo la nostra vita privata e spesso anche dei nostri figli, minorenni e non, e questi siti possono fare quasi tutto quello che vogliono con le nostre foto; soprattutto indagini di mercato da vendere a caro prezzo a chi investe sui di loro in pubblicità.

Stacey Steinberg, docente di legge al Levin college of Law , università della Florida, e direttrice associata del Centro per i bambini e la famiglia avverte:
“Non condividete su Internet nulla che non mostrereste in pubblico”

Anche scegliere di condividere le foto usando un gruppo privato su Facebook o un account privato su Instagram non diminuisce i rischi.
Associare un’immagine ad un nome è nelle normali capacità di qualsiasi sistema di elaborazione di immagini.
Le informazioni condivise dai genitori potrebbero emergere ancora dopo anni su i Google”, dice Steinberg, perché i dati in rete permangono per molto molto tempo, “E non sappiamo quali saranno gli obiettivi dei nostri figli quando diventeranno adulti”.
Nel momento in cui otteniamo servizi dai social network che sembrano gratuiti una volta di più vale l'(ormai vecchio) adagio che recita ‘quando ottieni qualcosa gratis, il prodotto venduto sei tu‘.
Nel prossimo futuro forse guarderemo agli utenti dei social media come oggi guardiamo i fumatori, persone che sanno di fare qualcosa di sbagliato eppure continuano a farlo

Concerto di Natale del coro “Giaches De Wert”

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Il Coro “Giaches De Wert” invita tutti i novellaresi al Concerto di Natale che si terrà nella splendita cornice della Collegiata di S.Stefano giovedi 26 Dicembre alle ore 16,00.
– Sarà, ancora una volta, l’occasione per ricordare insieme, con musiche e canti, la nascita di Gesù, umile re di pace.
– Ricorrendo, quest’anno, il centenario della fine della Prima Guerra Mondiale (1915-1918), detta anche “La Grande Guerra”, vorremmo cogliere questa occasione per ricordare le vittime di quel conflitto, senza dimenticare le vittime di tutte le altre guerre, anche di quelle ancora in atto oggi.
– Contestualmente, vorremmo dedicare il concerto a tutte quelle persone che hanno speso  la loro vita e profuso i loro sforzi per costruire ponti di pace, ad esempio: M.L.King – Simone Weil – Gandhi – Papa Giovanni – Albert Schweitzer – Andrej Dmitrievic Sacharov – Madre Teresa di Calcutta e tantissimi altri. Per il presente non possiamo non ricordare Papa Francesco, quale autorevole e attualmente forse unico referente a livello mondiale.
– Intanto domenica 28 ottobre, nella Sala del Consiglio Comunale, il Coro Giaches De Wert ha tenuto l’apprezzatissimo concerto “Come in un film”. Insieme alla voce recitante di Anna Maria Meliga, il coro ha condotto per mano il pubblico in un emozionante tour di bellissimi film, con un’interpretazione delle colonne sonore apprezzatissima dal numeroso pubblico presente e sottolineata dai numerosi e caldi applausi. Unico neo, la sala causa scarsità di posti, non ha permesso a tutti i convenuti di entrare.
– Il 26 dicembre, vi aspettiamo numerosi, tutti quanti disponibili ed aperti ad accogliere il messaggio di tolleranza, accoglienza e amore che promana dal Natale, per diventare tutti operatori di pace.

Ettore Cigolini