– ANCHE IL COMUNE DI NOVELLARA ADERISCE A “IO”

“Io” è l’applicazione dell’amministrazione pubblica, nata per raccogliere le comunicazioni provenienti da qualsiasi ente pubblico in un’unica applicazione. Scaricandola, il cittadino potrà ricevere messaggi, avvisi, promemoria di scadenza ed effettuare il pagamento di servizi o tributi.
L’app è disponibile per IOS e Android ed è facilmente scaricabile tramite Playstore o Appstore.
Una volta effettuata la registrazione tramite SPID, sarà possibile accedere all’app tramite pin o impronta digitale. Dalla schermata iniziale sarà possibile accedere a tre diversi menu, dedicati rispettivamente a messaggi, pagamenti e servizi disponibili sul territorio di riferimento.
Come afferma Alberto Razzini, Assessore all’Agenda Digitale e Servizi al cittadino : “Prosegue il processo di semplificazione tecnologica verso i cittadini, ai quali intendiamo offrire servizi sempre più smart, cercando di eliminare l’obbligo di recarsi allo sportello per i servizi di base”
Per il Comune di Novellara, sono al momento attivi i servizi di avviso scadenza della carta d’identità e di pagamento della carta d’identità elettronica.

Ilaria Codeluppi

Adotta una rotonda

Dallo scorso novembre, l’Amministrazione comunale si è impegnata attivamente in una campagna di decoro urbano, volta a riqualificare centro storico e zone limitrofe, coinvolgendo commercianti e residenti.
In questo ambito nasce il bando “Adotta una rotonda che consentirà a imprese, privati o associazioni di sponsorizzare una rotonda, curandone l’allestimento e la manutenzione.
Le dieci rotatorie coinvolte, distribuite sull’intero territorio comunale, e in particolar modo nei punti di acceso a Novellara, costituiscono un importante biglietto da visita per chi entra in città.Per questo motivo, l’Amministrazione ha individuato una serie di temi che rispecchiano gli elementi caratterizzanti di Novellara, in modo da rendere queste rotonde una vetrina per le eccellenze del territorio. Gli allestimenti dovranno avere obbligatoriamente un richiamo ad una delle seguenti tematiche:

– Storia e monumenti Gonzagheschi (Teatro, Rocca, basse, chiesa, Museo Gonzaga etc)

– Figure storiche della pittura, della musica e del teatro
– Cibo del territorio ed enogastronomia (acetaia comunale e tpicità, gli IGP come l’anguria, gnocco fritto, erbazzone, basilico di Sabar e spirulina etc)

– Elementi architettonici tipici (portici, ambientazioni tipiche con biciclette e piazze del nostro centro storico, etc.)

– Valli e biodiversità (inclusiva anche del Po)

– Musica e cultura

– Inclusione

– Foto della memoria contadina e del passato di Novellara

La ditta o associazione vincitrice si farà carico dell’allestimento e di tutte le successive operazioni di manutenzione, come sfalcio, irrigazione, raccolta delle foglie, manutenzione di eventuali arredi e pavimentazioni.

Gli allestimenti dovranno inoltre essere conformi al Codice della Strada e non presentare materiali pericolosi in caso di incidente stradale, o elementi sciolti che possano facilmente invadere la carreggiata.

I progetti saranno valutati da una commissione che attribuirà un punteggio a diversi elementi (es. qualità del progetto presentato, tipologia dell’arredo e delle piantumazioni utilizzate, impianto di illuminazione o irrigazione, programma di manutenzione) in base al quale verrà definita una graduatoria.
Il contratto di sponsorizzazione avrà una durata di 5 anni.

Il bando completo e l’elenco delle rotatorie coinvolte sono consultabili sul sito del Comune. È possibile presentare richiesta fino alle ore 12.00 del 3/8/2020.

Ilaria Codeluppi


LA SAURO ROSSI SRL DONA UN CARRELLO PER LA SANIFICAZIONE AL COMUNE

Questa mattina la ditta Sauro Rossi srl ha consegnato al Sindaco Elena Carletti un carrello per la sanificazione degli ambienti.
Il carrello è dotato di un serbatoio da 120 litri e di una batteria a 12v che permette di creare una soluzione ecologica a base di acqua e ozono che può essere nebulizzata sia in ambienti chiusi sia all’aperto (come ad esempio nelle aree gioco per bambini presenti nei parchi).
Inoltre, l’azienda fornirà ad un selezionato gruppo di volontari una formazione per il corretto utilizzo del dispositivo. 

Ilaria Codeluppi

AVIS Novellara ringrazia sentitamente l’azienda reggiana Bucher Hydraulics

Il caffè non è solo un piacevole rito quotidiano da condividere con i colleghi. Quando diventa uno strumento per fare solidarietà, è ancora più buono!
AVIS Novellara ringrazia sentitamente l’azienda reggiana Bucher Hydraulics che ha devoluto all’associazione parte dei ricavi derivanti dal consumo del caffè nei distributori aziendali.
In un anno complicato e difficile anche per le imprese, questo pregevole gesto di solidarietà ci riempie di gratitudine, fiducia e speranza.
L’offerta sarà utilizzata per sostenere le attività dell’associazione in ambito locale e i progetti di promozione sulla cultura del dono del sangue degli emoderivati, e più in generale sui temi dell’altruismo, della responsabilità civica e dei corretti stili di vita.
Avis Novellara ringrazia anche Paola e Armando Garimberti per la donazione fatta in memoria di Dallaglio Anna, e Giacomo e Francesco Parmeggiani insieme agli amici di Ravenna per la donazione fatta in memoria di Parmeggiani Marco.
AVIS INFORMA
Prossimi appuntamenti di donazione di sangue domenica 12 luglio e domenica 30 agosto, presso la sede
AVIS di Novellara.

I donatori già contattati telefonicamente, dovranno presentarsi dalle ore 7,30 alle 10,30 muniti di documento d’identità e codice fiscale.
Alimenti permessi prima della donazione compresi gli esami annuali: acqua, camomilla, caffè, spremute, il tutto senza zucchero.
Evitare tassativamente latte e suoi derivati.

Francesco Mora
Presidente Avis Novellara

Inaugurazione area di sgambamento

Novellara, 17/6/2020

undefinedSono terminati i lavori di costruzione dell’area di sgambamento cani al Parco Augusto. Si tratta di un’area recintata all’interno della quale i cani possono essere lasciati liberi di correre e giocare senza guinzaglio.
L’area è formata da due recinti, uno per cani di taglia piccola (305 metri quadri) ed uno per cani di taglia grande (490 metri quadri) ed è corredata di cestini per le deiezioni canine, cestini per i rifiuti, panchine per i proprietari dei cani, due fontanelle e l’illuminazione pubblica.
L’area sarà separata dalle case tramite una siepe su tre lati. L’accesso sarà libero, tutti i giorni dalle 7.00 alle 23.00. Ricordiamo alcune regole da rispettare:

  • I cani vanno tenuti al guinzaglio fino all’interno dell’area
  • È vietato introdurre nel recinto animali malati, in calore o con pulci
  • In caso di compresenza di cani incompatibili tra loro, il tempo di permanenza massimo è di 20 minuti
  • Per evitare litigi con gli altri animali, non dare da mangiare e non usare giochi
  • Chiudere sempre il cancello
  • Raccogliere le deiezioni
  • Sorvegliare sempre il proprio animale
    L’area di sgambamento verrà inaugurata sabato 20 giugno, alle 10.30
    Ilaria Codeluppi

“Liberami” il nuovo singolo del musicista Fabio Bidinelli

Fabio - liberami

In occasione della recente uscita del suo nuovo singolo, intitolato “Liberami”, abbiamo colto l’occasione per fare due chiacchiere con Fabio, autore e cantante, approfittando della sua disponibilità e gentilezza nell’accogliere la nostra richiesta.
Fabio nasce dalle nostre parti come ben sapete è figlio d’arte, si prodiga nella musica sin dall’età di 8 anni e diventa un batterista, con la spiccata propensione a comporre e cantare. Il suo percorso artistico passa per il diploma del 2002 presso l’Accademia di Musica Moderna, per poi proseguire nel suo intento di potenziare le doti canore a Los Angeles dove ottiene il Certificato d’insegnante Vocal Power, a riconferma della sua intenzione di sfruttare le proprie doti canore. Agli inizi della carriera fa parte di una Band che pubblica il suo primo album “Giurofamale”, per poi nel 2010 proseguire con l’attività da solista, per arrivare fino ai giorni nostri con il brano inedito “Liberami”. L’intervista è stata effettuata in video chiamata, visto il periodo che stiamo attraversando e si è svolta in un clima tranquillo e sereno, spaziando qua e là su svariati argomenti. A Fabio ho rivolto subito la domanda “Questo nuovo singolo è stato ispirato da qualcosa in particolare?” la risposata di Fabio è stata che il singolo dal titolo “Liberami” non ha un argomento di ispirazione in particolare, è la sintesi del concetto di liberarsi di qualcosa, che tocca tutti noi, c’è chi si libera delle proprie ansie, della paura, o cerca di liberarsene, paura o amore che sia, ci sono momenti nella nostra vita di cui dobbiamo liberarci di qualcosa. Cito il testo “liberami dal silenzio di mille parole” che si adatta perfettamente a questo periodo di silenzi, ti alzi al mattino e tutto è silenzioso, il che aumenta le ansie e le paure e le aspettative di un domani piu sereno e di cui vorresti appropriartene velocemente per uscire da questo “silenzio assordante” di questo periodo. Di fatto siamo travolti dalle emozioni in questo periodo, belle e brutte purtroppo, e il testo della canzone fa focus su questo, il turbine di emozioni dalle quali a volte vorresti liberartene. Fabio però mi fa notare che il brano è stato concepito prima del periodo di pandemia e che casualmente potrebbe essere associato a questo particolare momento storico, ma che invece nelle sue intenzioni la parola “liberami” era “libera” di essere interpretata da tutti nel modo che tutti ritenessero essere il piu appropriato. Concordo con lui su queste parole, infatti è una coincidenza. Mi dice Fabio che ha ricevuto moltissimi messaggi da chi lo segue, che appunto, cercavano di interpretare e capire cosa lui volesse dire con “liberami”, anche in concomitanza con il periodo che stiamo vivendo. Fabio mi spiega anche che lui risponde a tutti i fan che gli scrivono sui vada canali social, impiega volentieri tempo su questo aspetto, è per lui un dovere e un piacere rispondere a tutti coloro che gli mandano messaggi, lo ritiene fondamentale nel rapporto con il suo pubblico. Da come me lo riferisce, dalle espressioni del volto, lo vedo molto convinto di questo, infatti durante l’intervista lo rimarca anche successivamente. Credo che in effetti debba essere cosi, la vicinanza al pubblico per un artista gli fa anche capire le emozioni che lo stesso pubblico prova e sicuramente risulta di stimolo allo stesso per fare sempre qualcosa di nuovo, cosa che trova concorde Fabio nel nostro dialogo. Gli chiedo come è stato concepito il video che accompagna la canzone “Liberami”, e qui mi spiega un piccolo aneddoto curioso. Fabio mi spiega che il video doveva essere girato in un’altra località, ma essendo il 6 marzo 2020 la data prefissata la location designata non era piu disponibile (inizio del lockdown) e quindi tutta la troupe al seguito della produzione, quindi truccatori, ballerina, regista, fonici, e chi piu ne ha piu ne metta, si sono dovuti guardare in faccia e studiare un “piano B”. L’idea fu quindi quella di girare il video in un capannone completamente vuoto per dare seguito al testo della canzone che parla appunto di un uomo che vuole liberarsi delle proprie emozioni dalle quali è travolto. Le emozioni vengono interpretate dalla ballerina Francesca Ghirelli che si cala benissimo nel ruolo di  “emozione” che appare e scompare e che travolge l’uomo come in un sogno. L’ambiente del video molto ampio e capiente fa si che sembri il tutto “sospeso” e senza spazi vicini. Concordo con Fabio che in effetti la scelta è stata quanto meno azzeccata. Piu in generale chiedo a Fabio, al di la di questo ultimo singolo, come fa a “concepire” un brano, da dove parte, se dalla musica o dalle parole. Vedo Fabio sorridere, e mi racconta che non c’è (almeno per il suo modo di concepire il suo lavoro) un “metodo”. La sua ispirazione può venire da una situazione che lo colpisce o da una serie di eventi che lo circondano, a volte sono messaggi di amici, di colleghi, situazioni a latere della sua vita che, mi racconta, lui raccoglie, scrive magari su un bigliettino o sul cellulare una nota e poi con la dovuta calma ci ragiona sopra e si ispira per la composizione di un testo, che poi sarà accompagnato dalla musica, che in questo periodo scrive anche con Valerio Pellegri, noto nell’ambiente musicale quale compositore. Oppure, mi dice ancora Fabio, si parte appunto da una idea di poche battute di note magari con la chitarra o con il piano e piano piano si monta la canzone. Fabio precisa anche che in questi ultimi anni è cambiato il modo di fruire della musica. A volte la stessa viene vissuta un po’ come usa e getta di una playlist su un social o una piattaforma streaming e quindi la scelta della musica e dei tempi della canzone deve seguire anche determinate “regole”, ritmo, ritornello e assoli devono essere armoniosi e studiati per la ottima riuscita del brano. Fabio lavora per una etichetta indipendente della scena musicale senza troppi vincoli artistici e questo fa si che pur rimanendo fedele a una impronta pop italiana, possa spaziare su ritmi e groove anche e sempre un po’ diversi. Tornando agli argomenti o alle varie ispirazioni, Il nostro Fabio mi ricorda che alcune delle sue canzoni hanno toccato temi quali la fede, la “radio”, la vita terrena e l’aldilà. Mi soffermo io su un brano in particolare di cui sono rimasto colpito dal video che si intitola “Si io lo so”, ecco qui Fabio mi dice che per esempio il testo menziona parecchi nomi di donne di canzoni italiane, si cita IRIS di Antonacci, Chiara dei Rats, Laura di Nek, Mery dei Gemelli Diversi (divertitevi voi a cercare gli altri nella canzone, davvero interessante). Quindi come concetto, non ci sono limiti alla creatività e libertà di espressione nel suo lavoro, cosa di cui lui è estremamente felice. All’attivo Fabio ha 5 album come solista e numerosi concerti live. Purtroppo, il periodo attuale per gli artisti è nefasto. Fabio mi dice che ne sta approfittando per lavorare a brani nuovi per un futuro album di cui la data di uscita al momento non è definita, ma mi assicura che informerà i suoi fan di tale evento. Ci soffermiamo un po anche sull’uso dei social, e mi racconta Fabio, che ha suscitato interesse e curiosità tra i suoi amici e fan, l’uso della pagina di Instagram e anche su Facebook con un countdown relativamente alla uscita del singolo “Liberami”.  L’uso dei social è quindi per Fabio una priorità per la comunicazione da e verso i suoi fan e mi dice che funziona. Come diceva prima “io rispondo a tutti, anche con gli emoticon se sono di corsa, ma mi piace dare un feedback al mio pubblico”. Fabio mi rimarca anche il concetto che attingere dalle domande del suo pubblico lo sprona ad essere proattivo e cercare di rendere sempre piu emozionanti i live (e le canzoni da pubblicare) per lasciare al pubblico stesso un ricordo della serata e poter sempre migliorare sé stesso nelle scelte delle scalette o degli arrangiamenti dei brani. È di vitale importanza “avere un pubblico reattivo al quale occorre dare sempre feed back” (sento che davvero è una cosa alla quale tiene moltissimo). La chiacchierata volge al termine dopo quasi due ore di domande e risposte e commenti vari, abbiamo parlato di tante cose, anche del fatto che ha una bimba piccola che si coccola per bene, e del nostro paesino della bassa reggiana, dove lui ha suonato in teatro varie volte e di cui ha ottimi ricordi ed emozioni. Io ringrazio Fabio per la disponibilità e la cordialità espressa nella nostra chiacchierata, non lo conoscevo di persona, e mi ha fatto piacere conoscerlo e poter parlare con lui. Ci si risente sicuramente! Aspettiamo tue notizie Fabio! E ci vediamo magari per una partitina di Tennis…

Luca Lombardini

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La natura prova – temporaneamente – ad occupare le aree urbane

Lion with the city of on the background

Dopo il letargo invernale, il risveglio della natura in primavera è sempre impetuoso e travolgente. È un’esplosione brillantissima del verde delle foglie, delle piante, dei prati e dei mille colori dei fiori. È la ripresa delle attività degli animali.
Mai come quest’anno però la natura si è mostrata così rigogliosa e florida nelle nostre città ed in generale in tutte le aree di cui l’uomo si è impossessato. La natura ha infatti immediatamente approfittato della scarsa presenza umana dovuta al blocco quasi totale della circolazione di mezzi e di persone. Ed ecco che immediatamente, in assenza del continuo calpestio, gli interstizi tra i ciottoli ed i sampietrini delle piazze vengono invasi da specie erbacee non meglio identificate, ma per la specie umana sicuramente infestanti e magari anche nocive.
Mamma anatra con dietro i suoi anatroccoli in perfetta fila indiana percorrono con passo ancora poco sicuro e molto barcollante, finalmente indisturbati e privi di pericoli, una delle strade ora deserta ma solitamente trafficata del paese.
Cervi, daini e caprioli, forse stanchi di essere costretti a vivere in periferia e curiosi di scoprire luoghi a loro proibiti fino ad oggi, visitano le più belle piazze e le vie centrali delle nostre città meravigliose, completamente vuote.
Famiglie di delfini trascorrono intere giornate dentro ai porti, saltando e giocando tra barche, scialuppe, panfili, come si trovassero ad un parco dei divertimenti.
Incredibilmente le acque del fiume Po e quelle del mare di Venezia diventano limpide, pulite ed il loro colore tende all’azzurro, addirittura ci nuotano dei pesci e si vedono!
Che dire poi della quasi scomparsa dell’inquinamento nei cieli della Pianura Padana? Quasi un miracolo: le polveri sottili si sono ridotte, le sostanze nocive sono quasi assenti, insomma la qualità dell’aria risulta sensibilmente migliorata.
Tutto normale, la natura inevitabilmente cerca di tutelare se stessa. Ha per fortuna – anche per l’uomo – la sana abitudine di tendere sempre verso quell’equilibrio naturale che permette di preservare la vita. Appena le attività dell’uomo, responsabili di molti squilibri naturali, si riducono, immediatamente la natura inizia a riconquistare gli spazi sottratti e cerca di bilanciare gli scompensi.
Potremmo ora cogliere l’occasione per puntare anche noi verso lo stesso equilibrio naturale, con la consapevolezza che l’uomo ha bisogno della natura, ma la natura non ha bisogno dell’uomo, anzi…

Roberto Blundetto