MISS ANGURIA BLUES E LA SALVAGUARDIA DELL’AMBIENTE

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È tutto pronto alla Pro Loco di Novellara per l’evento plastic free di Miss Anguria Blues

A “Miss Anguria blues”, festa nata per valorizzare le tradizioni e il lavoro dei produttori agricoli, non poteva mancare un occhio di riguardo per la salvaguardia dell’ambiente.
Pro Loco di Novellara ha iniziato il progetto di implementazione delle strategie di tutela ambientale plastic free con l’utilizzo di posate biodegradabili in occasione del pranzo del 25 aprile; questo primo passo li ha convinti ad abbracciare completamente la filosofia plastic free per l’iniziativa di luglio.
Infatti a “Miss Anguria blues” tutte le stoviglie utilizzate saranno biodegradabili o compostabili, nel rispetto dei criteri individuati dalla normativa UNI EN 13432.
Un materiale compostabile, per essere tale, deve trasformarsi in tre mesi ed essere assorbito completamente da Madre Terra. È proprio il caso di dire… che da queste stoviglie nascono i fiori!
Durante l’evento sarà possibile chiedere aiuto al bio staff, ma il riciclo sarà molto semplice perché tutte le stoviglie (bicchieri, posate, bottiglie acqua…) andranno gettate nella frazione dell’umido e diventeranno utile compost per la terra. Pro Loco ha creato un logo per distinguere tutti gli eventi organizzati a tutela dell’ambiente: la nuova mascotte è una balena, sinonimo di un mare pulito, che rigetta ogni tipo di plastica.
Ma l’attenzione dell’associazione non si ferma al bando della plastica: il materiale cartaceo pubblicitario di “Miss Anguria Blues” è tutto certificato FSC®, marchio che garantisce la stampa su materiali provenienti da foreste nel rispetto di rigorosi standard ambientali, sociali ed economici.
Anche i produttori di anguria reggiana sono sensibili alla salvaguardia dell’ambiente, utilizzando sistemi all’avanguardia per la produzione delle angurie; tramite la tecnica della fertirrigazione per un risparmio idrico ed ottimizzazione dei concimi e l’utilizzo degli insetti utili per il controllo dei nocivi eliminando l’utilizzo degli insetticidi.

Francesca Amadei

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LA NUOVA STAGIONE DEL TEATRO FRANCO TAGLIAVINI DI NOVELLARA: METTIAMOCI, CUORE, FACCIA E CERVELLO

Come ormai consuetudine anche per la stagione 2019-20 il Teatro Franco Tagliavini ha dato un titolo all’intero cartellone: “mettiamoci cuore, faccia e cervello”, un titolo che come sempre vuol trattare e far riflettere su temi attuali e fondamentali.
Il nuovo cartellone punta sulla qualità artistica ed eventi unici come la tanto attesa inaugurazione del 12 e 13 ottobre che vedrà portare in scena da Etoile CTE lo spettacolo Hollywood.
Uno spettacolo dedicato alla storia di John Gilbert e Greta Garbo due nomi che hanno dato luce al grande mondo Hollywoodiano e che la nascita del cinema sonoro ha diviso irrimediabilmente. Uno spettacolo che parla delle loro vite e di un mondo tanto magico quanto finto delle grandi star del cinema.
La proposta artistica si presenta ampia e diversificata e offre al pubblico di personalizzare la propria stagione teatrale attraverso formule di abbonamento diverso, potendo scegliere tra diversi autori e generi di spettacolo, tutti caratterizzati da produzioni importanti e da interpreti di primo piano della scena teatrale italiana.
Il cartellone vede al suo interno spettacoli di danza, musica, prosa, teatro per le famiglie, concerti lirici e rappresentazioni delle compagnie locali.
Il cartellone principale è formato da 10 spettacoli, realizzato in parte, in collaborazione artistica con Ater (Associazione Teatrale Emilia Romagna).
La stagione entrerà nel vivo venerdì 15 novembre con la Carrozzeria Orfeo in Animali da bar, uno spettacolo dai dialoghi frizzanti e battute fulminanti; si ride e si piange insieme, la comicità a cui Carrozzeria Orfeo ha abituato il suo pubblico è una comicità crudele, spietata, come il linguaggio diretto, senza peli sulla lingua.
Sabato 23 ottobre spazio all’operetta con Orfeo all’inferno, un classico del teatro musicale leggero celebre per la straripante invenzione comica, lirica e musicale esaltata dal ritmo travolgente del celebre can-can.
Venerdì 17 gennaio la conosciutissima scrittrice sarda Michela Murgia porterà sul palco un monologo musicato dal vivo tratto dal suo libro provocatorio Istruzioni per diventare fascisti.
Martedì 4 febbraio protagonista a Novellara sarà Amanda Sandrelli, in scena con il classico La locandiera, dove interpreterà il ruolo di donna che teme e sfugge l’amore. Un cast affiatato e una messinscena elegante, segnata da un ottimo ritmo.
Giovedì 20 febbraio un grande interprete salirà sul palcoscenico di Novellara: parliamo di Leo Gullotta che interpreta Bartleby lo scrivano, capolavoro di Melville su un uomo dedito alla rinuncia.
Mercoledì 4 marzo sul palco del Teatro franco Tagliavini si esibirà un giovane volto della televisione: Francesca Inaudi in Preziosa. Con un registro brillante, ma in grado di toccare corde profonde e di grande umanità, la protagonista racconta della sua sindrome d’abbandono, dei genitori anaffettivi, dei suoi sgangherati rapporti di coppia, della migliore amica divenuta mito, della psicoterapia, della difficoltà a chiedere aiuto… Ma anche del miracolo della vita che regala sempre un’ennesima opportunità. Ora che l’ha capito preferisce ridere, passeggiare, essere leggera… Magari Preziosa.
Venerdì 13 marzo Ascanio Celestini, in attesa di presentare la terza parte della trilogia che seguirà agli
spettacoli “Laika” e “Pueblo”, con lo spettacolo Barzellette si concede un divertente intermezzo dedicato alle storielle divertenti da sempre create in ogni luogo del mondo spesso con strutture e personaggi analoghi. Un vero e proprio mondo da esplorare per ricordarci che si può ridere di tutto e soprattutto di noi.
Come ogni anno il Teatro Franco Tagliavini darà poi ampio spazio a diverse vecchie conoscenze come le compagnie Amigdala, NoveTeatro, AltrArte, il M°Adriano Lasagni, Etoile CTE… che sapranno emozionarci e coinvolgerci con le loro nuove produzioni.

Inizio campagna abbonamenti dal primo ottobre.
Teatro della Rocca Franco Tagliavini
Piazzale Marconi, 1 – interno Rocca – Novellara Tel. 0522-655407
teatro.novellara@gmail.comhttp://www.teatronovellara.it
http://www.facebook.com/teatronovellara/

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MADONNATRON “Musica alla puttanesca”

L’ origine del nome del sugo “alla puttanesca” sembra essere piuttosto incerto e se per alcune fonti risalirebbe a un piatto di semplice preparazione cucinato per gli altolocati clienti di una ben frequentata casa di appuntamenti di Napoli, l’idea di una formula musicale altrettanto “alla puttanesca” è un’intuizione piuttosto irriverente delle inglesi Madonnatron.
Il quartetto tutto al femminile di Londra, definito un pastiche femminista post-punk pieno zeppo di suggestioni stegonesche e di umorismo da sexy shop, si è guadagnato una certa notorietà in patria con l’eponimo album d’esordio, datato 2017. Il loro provocante mix di goth rock, spiritual, psichedelia e un’immagine che ricorda da vicino la fittizia band delle anticonformiste Misfits dal cartoon “Jem & The Holograms”, ha portato in breve Charlie, Stefania, Beth e Joanie a uscire dai confini di South London in favore di un nutrito calendario di appuntamenti nei principali festival estivi europei.
Acquistando maggiore dimestichezza con i propri strumenti, le moderne streghe delle Madonnatron hanno preparato nel loro secondo lavoro una personale ricetta di stili, definita con un certo british humor “Musica Alla Puttanesca”. Il gruppo, trattando quelle tematiche nere con cui ama flirtare, ha fatto suoi dei filtri magici del tutto smaliziati che pescano a piene mani dal mondo club anni Ottanta, tra sequenze ripetitive di chitarre e sintetizzatori, derivati dall’epoca in cui i Blondie iniziavano a mischiare la disco music con le proprie influenze punk, reggae e rock. Una padronanza creativa per niente banale, che spazia in pochi minuti dallo spensierato pop di “Goodnight little empire” a una spettrale elegia nella cadenzata “Elizabeth Taylor”. C’è un senso di mistico baccanale in tutto l’album, capace di nascondere tra le sue ipnotiche melodie il germe infestante di un’orecchiabilità quasi sorprendente e al tempo stesso ruffiana al punto giusto per farsi largo senza una nota di troppo.
In undici tracce che oscillano dalle Bananarama a Siouxsie e perfino all’entusiasmo balneare di Edoardo Vianello (ascoltare l’intro di “Bone dump grunt” per credere), le Madonnatron esprimono quindi un’anima musicale inquieta e lisergica, secondo un’inventiva felicemente orgiastica che, attraverso l’impasto delle voci, riesce a trasmettere una passionalità quasi carnale, come solo certe navigate fattucchiere riescono a fare. Nel singolo “Sucker punch” le sue ritmiche western presentano la sinistra malìa di un’alternanza tra un falsetto etereo e un cantato da rituale che recita come un mantra “If I had the time, if I had the money”, perfetto per mostrare il lato oscuro di una femminilità sempre esuberante, protagonista in tutto il lavoro, al pari di una vena umoristica piuttosto grottesca, con cui il gruppo riesce a sussurrare con eloquente sensualità strane vicende di malavita, demoni indù, invasioni aliene e sesso nei nightclub.
“Musica alla puttanesca”, attraverso un’ispirata dedica a uno dei piatti della tradizione culinaria italiana, mette in mostra le doti di una band che passo dopo passo mostra la grinta di questa strana congrega di incantatrici alle prese con un sound retrò e personale insieme, che nella sua semplicità riesce a risultare vincente, magnetico e, di fatto, strisciante sottopelle. Le suggestioni gotiche si fanno largo così in un crescendo quasi inconsapevole di lente distorsioni fino all’esplosioni di “Sweet Serena” e “Flash ponds” in cui l’intreccio delle voci si fa drammaticamente sinistro e irresistibile.
Un buon lavoro, degno di nota, se non altro per la originalità del nome del gruppo e del titolo del CD… alla prossima!

Luca Lombardini

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ESTATE RAGAZZI

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Gentile direttore, fra centri estivi, campi in montagna, gite ed escursioni, è arrivato il tempo in cui i giovani si mettono in cammino e vivono esperienze formidabili con amici, in mezzo alla natura cercando, fra giochi, attività, tornei sportivi, merende e corsi di vario genere, anche il senso della vita. Spalancando gli occhi, il cuore e la loro fresca voglia di vivere. Ci sono al loro fianco centinaia di educatori che li accompagnano nella ricerca profonda di ciò che serve nella vita. Dentro un’amicizia. Dentro giornate vissute insieme facendo vedere in modo semplice e trasparente agli adulti, che in fondo basta poco per tornare a guardare la bellezza della realtà dentro una compagnia. Restare soli, infatti, e i giovani lo sanno bene, è qualcosa di nemico, avverso, contrario allo stato di benessere, individuale e sociale. Vederli insieme nelle varie attività, anche nell’estate ragazzi e nelle mille altre forme che vanno dall’oratorio, ai centri estivi di periferia, fa capire quanto necessario sia curare il desiderio giovane e allo stesso tempo l’umanità della persona, che cresce e si coltiva giorno per giorno dentro rapporti veri. Il gioco fa parte di quell’età, così come l’ardimento e lo spirito di avventura che vanno lasciati andare a briglia sciolta. In aggiunta a questi esercizi però, si fa largo nei giovani anche il bisogno di guardare e giudicare, di incontrare e accogliere persone, situazioni, realtà diverse. Da anni si parla di emergenza, di sfida, di questione educativa e per questo non vanno lasciate sole le famiglie sempre più fragili e penalizzate. Questo enorme lavoro educativo estivo è l’esempio di una grande impresa da portare avanti sempre con fiducia e coraggio per il bene di tutti.

Cordialità
Paolo Pagliani

Al via i lavori della ciclopedonale in via Valle

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Oltre agli interventi verso Campagnola e verso la zona industriale sono ufficialmente iniziati i lavori di messa in sicurezza di via Valle e via Leningrado, che prevederanno la costruzione di una nuova ciclopedonale. L’intervento, iniziato lunedì 24 giugno, era stato illustrato e condiviso con i residenti durante un incontro avvenuto in febbraio 2019; i lavori vengono eseguiti nell’ottica di un miglioramento della sicurezza della percorribilità della trafficata via Lenigrado e via Valle da parte dell’utenza debole, costituita da ciclisti e pedoni, che si recano sia nei limitrofi e popolosi quartieri (parco Principessa e altri) che in passeggiata sportiva verso le valle.
La ciclabile si estenderà per via Leningrado e via Valle e giungerà sino all’innesto con via Manfredi e avrà un costo complessivo stimato di 200.000 euro. I lavori dureranno per alcuni mesi, fino alle soglie della stagione autunnale.

Francesca Amadei

Janna Carioli presenta il suo nuovo libro

Janna CarioliMercoledì 19 giugno alle ore 10,30 l’autrice Janna Carioli sarà a Novellara e presenterà il suo nuovo libro “Il Paese delle Balene” (Corsiero Editore) presso la biblioteca comunale.
Janna Carioli è giornalista, autrice di programmi televisivi, cartoni animati, scrive canzoni, testi teatrali e libri per ragazzi. Fra i suoi programmi più noti ci sono il programma per bambini Melevisione (1999 – 2007) e il programma per ragazzi “Trebisonda” (2007), entrambi andati in onda per la Rai. Insegna sceneggiatura a Bottega Finzioni di Carlo Lucarelli. “Il Paese delle Balene” racconta di Akim, che comincia ad andare a scuola in un paese di cui non conosce nemmeno una parola. Per fortuna si comincia dal disegno, per il quale non occorrono parole. La bambina dagli occhi fiordaliso gli presta il blu. Sempre lei, nel corso di questa storia leggera per semplicità e dolcezza, fatta di amicizia e di accoglienza, dona ad Akim le prime parole, scritte su biglietti di carta, per raccontare chi è e da dove viene: il paese delle balene. Età di lettura: da 4 anni.

Francesca Amadei