FOSCA SOPRANI DAY

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CONSEGNATI GLI ASSEGNI AI PARTECIPANTI AL BANDO SUL COMMERCIO

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Mercoledì 7 marzo si è svolta a Novellara la consegna degli assegni ai commercianti che hanno partecipato al bando per la riqualificazione degli esercizi commerciali.
Il bando, indetto nell’aprile 2018, prevedeva un finanziamento al 50% sulle spese fino a un tetto massimo di 3.000 euro e ha raccolto in tutto 14 adesioni, di cui 11 arrivate al contributo finale. “Si tratta di un’azione concreta, fortemente voluta dagli Amministratori – afferma soddisfatta l’Assessore al commercio Milena Saccani Vezzani – arrivata dopo un percorso partecipato. Amministratori, associazioni di categoria e i commercianti riuniti nell’Associazione Novellara Viva in questi anni si sono incontrati periodicamente, portando sul tavolo proposte e problematicità e realizzando progetti a sostegno del commercio locale, da ultimo proprio il bando”. Per il Sindaco Elena Carletti si tratta di un traguardo per tutta la comunità.
Positivo anche il parere delle associazioni di categoria presenti: in un momento in cui il piccolo commercio è in sofferenza, ben vengano iniziative come questa, che puntano sul miglioramento dell’attrattività dei negozi. Che si sia sulla strada giusta lo dimostrano soprattutto le cifre: in totale i lavori realizzati dalle 11 imprese valgono ben 71.101 euro, a fronte dei quali il Comune ha erogato in totale un contributo di 25.619 euro a fondo perduto, pari al 35% della spesa sostenuta.

Possentini inaugura la mostra su “Alice nel paese delle meraviglie”

Sabato 9 marzo ore 17 presso la biblioteca Malagoli di Novellara si inaugurerà la mostra di tavole dal libro “Le avventure di Alice nel paese delle meraviglie” della Corsiero Editore, alla presenza dell’illustratrice Sonia MariaLuce Possentini e del traduttore Andrea Casoli.
La mostra si inserisce nel proseguimento del progetto “LIBRI BANDITI – Per leggere senza stereotipi” che vuole promuovere il libro e la lettura come beni collettivi e sociali da condividere, di tutti e per tutti.
Fra marzo e aprile si svolgeranno vari appuntamenti dedicati al libro di Lewis Carroll, uno dei classici della letteratura per ragazzi più noti e amati di tutti i tempi, che fu bandito nel 1931 in Cina perché secondo la Commissione Censura attribuire intelligenza umana agli animali equivaleva a denigrare l’essere umano e i bambini dovevano essere tutelati da questa influenza negativa.
La biblioteca ospiterà la mostra che rimarrà aperta dall’11 al 30 marzo nei seguenti orari: martedì-giovedì-sabato 9.00-13.00 / 15.00-19.00 e mercoledì-venerdì 15.00-19.00.
L’illustratrice incontrerà anche le classi 2a della Scuola Secondaria di Primo Grado di Novellara giovedì 14 e venerdì 15 marzo in orario scolastico.
Il programma delle iniziative prosegue, poi, il 21-22-27-28 marzo con letture animate con pupazzi e burattini per le classi 1a della Scuola Primaria di Novellara e sabato 30 marzo alle ore 16.30 con la lettura dal libro per bambini dai 5 ai 10 anni a cura dei lettori volontari della biblioteca. Per informazioni: 0522 655419.

Francesca Amadei

Genitori e figli fra benessere e salute

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La cooperativa Accento, in collaborazione con il Comune di Novellara, propone tre serate ad ingresso gratuito rivolte alle famiglie che hanno bambini dai sei anni.
Il primo incontro in programma si terrà mercoledì 27 febbraio alle ore 18.15 e avrà titolo “Genitori, figli, smartphone: perfetti sconosciuti?”, tenuto dal relatore Antonio Soda, esperto di social media.
Il secondo appuntamento si terrà giovedì 7 marzo alle ore 18.15 e avrà titolo “Cosa si stanno scrivendo e cosa ci stanno dicendo: la vita degli adolescenti sul Web”, tenuto dal relatore Antonio Soda, esperto di social media.
L’incontro conclusivo “Benessere e salute: i fabbisogni nutritivi dei nostri bambini” sarà giovedì 21 marzo alle ore 18.15 e avrà come relatrice la Dottoressa Paola di Marco, dietista.
Tutti gli incontri si svolgeranno pressa la sala civica in Piazzale Marconi 1 a Novellara.

Per informazioni: giochilandia@coopaccento.it o 0522 405487.

Francesca Amadei

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Ci ha lasciato Vittorio Ariosi, maestro nello scrivere, ha raccontato e divulgato la sua amatissima Novellara

Vittorio Ariosi-012Il prof. Ariosi si è speso tantissimo nei campi a Lui prediletti, vale a dire la cultura, la scuola, la storia, la pubblica amministrazione, il giornalismo. In tutti questi ambiti ha lasciato un segno forte e risoluto, com’era il suo carattere.
Parlare della personalità e della vita di Vittorio Ariosi è come svolgere un libro che narra e racconta di Novellara, della sua storia, del suo splendore acceso nei periodi gonzagheschi, perso con la fine della Contea e infine riconquistato nella stagione post guerra dei diritti alla persona; di fatto è come parlare di noi, della nostra comunità, di ciò che ci unisce, del nostro cammino comune.
Con la morte di Vittorio è venuto a mancare uno dei protagonisti della seconda metà del Novecento novellarese, e indiscutibilmente uno degli attori di queste due prime decadi del terzo millennio.
Il prof. Ariosi si è speso tantissimo nei campi a Lui prediletti, vale a dire la cultura, la scuola, la storia, la pubblica amministrazione, il giornalismo. In tutti questi ambiti ha lasciato un segno forte e risoluto, com’era il suo carattere. Un carattere sobrio e signorile, ma deciso e senza appello. A questo proposito ricordo la partecipazione ad una delegazione che rappresentava Novellara nella gemellata città Cecoslovacchia (siamo nel 1986) di Novy Jicin. Là è facile che con i brindisi si esageri un tantino. Noi peonos di turno dovevamo stare al cerimoniale che prevedeva che ad ogni piè sospinto ci fosse da alzare il bicchierino di slivovica, con le conseguenze facilmente intuibili. Ma al Prof. Ariosi, assolutamente non incline all’alcool, mai riuscirono a fargli trangugiare nulla, arrivando ad approcciarlo non solo con il rispetto dovutogli per la carica ricoperta ma anche in evidente sottomissione culturale.
Un’altra caratteristica personale, che va ricordata, si riferisce al suo non sentirsi mai arrivato, mai stanco, mai con il pensiero rivolto al passato. Vittorio non voleva sentirsi un ex. Parlando con Lui non era facile carpirgli note o episodi dei suoi straordinari e innumerevoli trascorsi. Il curriculum, sotto detti aspetti, è rimarchevole: ufficiale della marina mercantile, docente di scuola media e superiore, consigliere comunale e vicesindaco della nostra cittadina, assessore alla cultura, giornalista apprezzato per tanti anni della Gazzetta di Reggio. Ma davvero è stato un maestro nello scrivere, nel raccontare, nel divulgare la sua amatissima Novellara. I suoi libri sono tesori che dobbiamo avere nelle nostre case, perché sono dei veri e propri atti dPamore per un bene collettivo che si chiama Novellara, un paese, una cittadina piena di storia, di vicende, di tragedie, di rinascite, o meglio un grande patrimonio di sentimenti, valori e affetti.
Nato nel 1930, il periodo adolescenziale l’ha vissuto negli anni della seconda guerra mondiale, ove i disvalori e le crudeltà del conflitto e gli aneliti alla libertà, giustizia sociale e democrazia, rifioriti ed emersi, hanno temprato in Lui valori e principi che sono stati alla base del suo essere uomo delle Istituzioni, marito e padre, appassionato e diffusore della storia, uomo di scuola e di cultura. Tantissimi libri di testo scritti da Vittorio sono stati adottati in svariate scuole disseminate sul territorio nazionale.
Vari sono stati i suoi capolavori. La grande mostra organizzata nel 1987 nel corso delle celebrazioni dei 400 anni dalla morte di Lelio Orsi, uno dei grandi manieristi del sedicesimo secolo, nonché fine urbanista ed eccelso architetto, le cui straordinarie opere ammiriamo girando per Novellara o negli splendidi locali del nostro museo. Un evento, giova ricordare, davvero straordinario e di assoluto livello nazionale. Decine di migliaia di persone sono andate a visitare la mostra al Valli di Reggio, e anche quella esposta nel museo a Novellara, dedicata agli allievi del grande pittore, fu presa letteralmente d’assolto. Il modello, ora si direbbe il format, fu poi imitato dai grandi musei e gallerie nazionali che ne hanno fatto un business di grande successo.
Fu, assieme al sindaco Fabrizio Camellini, promotore del gemellaggio con il villaggio israelo-palestinese di Nevè Shalom/Waat as Salam, luogo nel quale in pace e fraternità vivono ebrei e arabi, nonché cristiani, mussulmani e cittadini di religione ebraica. La simbologia di quel gemellaggio, la testimonianza dei valori che rappresenta è stata ed è tuttora il faro che indica che la strada della convivenza è possibile, se si è armati della buona volontà, della sapienza, della speranza, e non della spada e dei miti della supremazia della razza e/o della religione.
Altro periodo di estrema fecondità della vita sociale e professionale di Vittorio fu quello del giornalismo. Vittorio Ariosi e la Gazzetta di Reggio. Una voce puntuale, precisa e seria. Tutt’altra cosa rispetto alle fake news dei giorni nostri. Novellara ne ha beneficiato a piene mani. Associazioni, Enti, singoli cittadini si rivolgevano al loro cronista per divulgare le rispettive attività, animare i lori lavori, riferire progetti e programma. Vittorio caera, eccome se ceera.
Senza retorica, ma profondamente, credo che sentiremo tanto la mancanza di Vittorio. Avvertiremo in varie occasioni leassenza degli stimoli e obiettivi che fissava e ci prefissava. Principalmente mancherà la “voce” dei novellaresi, la storia divulgata a tutti, e non solo quella per pochi, le bellissime cronache delle attività, iniziative, manifestazioni del nostro ricco tessuto sociale. Forse la cosa migliore per onorarlo sarà quella di continuare il suo lavoro, accompagnandolo con alcuni impegni ben precisi: a) dare ulteriore e continuo lustro al nostro splendido museo Gonzaga;  b) riaprire il Museo della Civiltà Contadina, ove oggetti, ricordi, memorie sono state da Lui, in primis e dal suo gruppi di fedelissimi (Giampaolo Gozzi, James Scottini, Giannetto Menozzi e altri che mi scuso di non citare puntualmente;  senza tralasciare l’immane opera di pulitura, catalogazione e amore dell’attuale e stupendo gruppo che quotidianamente lavora per la riapertura del Museo) raccolti, custoditi, indirizzati nei primi luoghi espositivi, diventando poi uno dei nostri spazi espositivi dei quali dobbiamo essere orgogliosi. Ricordiamoci che quando si parlerà di Musei a Novellara una chiara matrice e una primogenitura caè, ed è limpida e indiscutibile, e porta il nome di Vittorio Ariosi.
Altro impegno sarà quello di completare il libro da Lui iniziato e impostato sui processi di integrazione sociale, di apertura culturale, di valorizzazione degli uomini e delle donne avvenuti qui a Novellara, qui da noi, in questa piccola comunità, che uomini come Ariosi hanno reso grande nei valori, nei sentimenti, nella dimensione culturale, nella solidarietà, perciò nella storia.

Sergio Calzari

Farmacia costituzione febbraio

 

Installati quasi tutti i cestini per la raccolta di deiezioni canine

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Al via il posizionamento dei cestini per deiezioni canine in diverse zone di Novellara. I cestini saranno senza dubbio utili a chi frequenta con un amico a quattro zampe parchi e viali, e saranno un ulteriore incentivo al rispetto del decoro urbano.

L’intervento si è focalizzato sulle aree verdi centrali di Novellara (con grande attenzione al parco Augusto) e le zone più frequentate del paese, ma non ha dimenticato le frazioni: i cestini sono stati posizionati presso l’area verde di via de Curtis a San Giovanni, presso Piazza Prati della fiera a Santa Maria e nell’area verde antistante la chiesa della Bernolda.

Ad oggi S.a.ba.r. ha installato un totale di 21 cestini; rimangono ancora nove cestini da alloggiare, la cui posizione è stata già stabilita (parliamo del Parco Primavera, del Parco Castello, di via Pavese, del parco Olimpia di via Ponchielli, del parco Poli, via Martiri della Bettola, parco Principessa, via don Minzoni e via Pertini).

 

Francesca Amadei

Giochiamo intelligente il mondo dei giochi da tavolo

Preston

Dopo avervi illustrato qualche gioco per tutti e i giochi collaborativi questo mese vi introduco nei mondo dei German Game (da wikipedia: german game, è un gioco da tavolo o di carte appartenente a un’ampia categoria di giochi sviluppatasi a partire dagli ottanta in Germania che si caratterizzano per le regole semplici, partite brei (ma però non è sempre cosi per), meccaniche di gioco astratte o comunque poco legate all’ambientazione e l’uso di materiali curati).  che non vuol dire necessariamente costruiti e pensati in Germania ma semplicemente un modo per strutturare un gioco da tavolo.
Sono nati negli appunto, anni 80’ e  negli anni si sono evoluti, trasformati e modernizzati tant’è che oggi molti giochi cosiddetti geman game hanno perso un po la caratterista migliore che è quella di giochi poveri di materiali ma estremamente strategici e complessi ma non complicati.
Il primo di cui vi voglio parlare è Carcassonne  german game classico, presentato all’inizio degli anni 2000 e vincitore di tutti i premi migliori dei giochi da tavolo, gioco cosiddetto di piazzamento tessere ed ispirato alla famosa cittadina medievale Francese di cui richiama anche la grafica della città. Lo scopo del gioco dei giocatori (da 2 a 5) tramite le tessere che si pescheranno al proprio turno si dovranno costruire villaggi, strade, monasteri e campi con cui si faranno punti per vincere la partita. Di questo gioco vengono organizzati regolarmente tornei molto partecipati anche a livello mondiale.
Poi come non presentarvi I coloni di Catan forse il gioco più venduto al mondo di questo genere.
Qui siamo nei panni di colonizzatori di un modo inesplorato dove ognuno deve costruire strade villaggi e per farlo si dovranno raccogliere, tramite il lancio di due dadi da 6, le risorse che il nuovo mondo offre, attenzione però perché in agguato ci sono dei briganti pronti a rubarvi le risorse appena raccolte, il gioco è per tre/quattro giocatori ma esistono espansioni per poter giocare fino a sei.
L’ultimo gioco del genere che voglio farvi conoscere è Clan di Caledonia un gioco che amo di più di questo genere e creato e pubblicano un paio di anni fa.
L’ambiente è la Scozia alla fine del 800’ e nei panni di uno dei clan presenti a quel tempo e che si contendevano il mercato e la produzione di vari generi alimentari e di bevande. Nella partita dovremo contenderci il territorio per produrre, appunto, carne, latte, pane, grano, formaggio, e luppolo per la produzione di whisky e una volta prodotti dovremmo essere i migliori nel soddisfare i contratti che ci vengono proposti. Il gioco non è sicuramente per neofili ma, una volta imparato i meccanismi del gioco, vi terra incollato alla sedia e al tavolo per un paio d’ore senza accorgervene.
Concludo ricordandovi gli appuntamenti con i Giochi da tavolo proposti da me e da Sara, del Sabato pomeriggio in biblioteca a Novellara, per le date vi consiglio di contattare la Biblioteca stessa o di guardare la relativa pagina Facebook della biblioteca stessa.

Uboldi Ubo Pierangelo

Kitty settembre