IL 13 SETTEMBRE INIZIA IL NUOVO CORSO PER VOLONTARI CRI

Al via mercoledì 13 settembre 2017, con la serata di presentazione, il nuovo Corso di Formazione per Volontari della Croce Rossa Italiana.
Tutti i cittadini italiani o stranieri (purchè regolarmente soggiornanti nel territorio dello Stato) con un’età minima di 14 anni possono partecipare al Corso, che è gratuito.
Le lezioni si terranno presso la sala conferenze del Comitato della C.R.I. di Novellara, sita in Largo della Solidarietà e della Pace, 1. In occasione della serata di presentazione, che avrà inizio alle ore 21.00, sarà presentato il programma ed il calendario del corso. Le lezioni si terranno tutti i lunedì e i mercoledì sera a partire dal 25 settembre.
Per iscriversi è sufficiente presentarsi presso la Sede C.R.I. di Novellara durante la serata di presentazione o la sera della prima lezione: la modulistica necessaria sarà consegnata sul posto. In alternativa, al fine di snellire le procedure burocratiche connesse all’iscrizione, è possibile pre-iscriversi al corso direttamente dal portale nazionale “GAIA CRI” (raggiungibile all’url gaia.cri.it, accedendo alla sezione “Iscriviti al prossimo corso base”)
Il superamento della prova finale consentirà al corsista di conseguire la qualifica di Socio della C.R.I. e di accedere al corso di secondo livello per l’ottenimento dell’abilitazione ai Servizi di Emergenza Urgenza.
La C.R.I., però, non è solo servizi di emergenza: ogni giorno i nostri volontari si occupano di accompagnare anziani e disabili a visite mediche o terapie presso le strutture sanitarie della zona, di assistere indigenti e famiglie in difficoltà attraverso la consegna di alimenti, di svolgere attività a sostegno di bambini, anziani e fasce deboli della popolazione.
Una volta diventati volontari effettivi le possibilità saranno moltissime: oltre alle attività già menzionate, il Volontario potrà partecipare a corsi di formazione per approfondire le proprie conoscenze di soccorso nelle più disparate condizioni operative (soccorso sulla neve, soccorso in acqua, soccorso con unità cinofile, operazioni di protezione civile…).
Per informazioni è possibile inviare una mail a formazione@crinovellara.it o contattare il numero 331/1533011

Averti al nostro fianco è molto importante: diventa Volontario della Croce Rossa Italiana

Volontario CRI

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La fibra ottica arriva a Novellara con Lepida SPA

fibra-ottica

Dopo un percorso che ha coinvolto l’amministrazione comunale, i tecnici e gli imprenditori attraverso diverse riunioni, il progetto di estendimento della fibra ottica nelle aree industriali voluto fortemente dal Comune di Novellara è arrivato ad un primo, decisivo traguardo. Il Comune già da tempo aveva preso contatti con Lepida S.p.a., società della Regione Emilia Romagna che si occupa di informatica e telematica, per la creazione di una dorsale in fibra ottica che avrebbe allacciato la zona industriale Motta, con beneficio di quanti posseggono aziende produttive in loco, anticipando di fatto lo scenario dell’infrastruttura 2020, quando Open Fiber provvederà alla realizzazione dell’intera infrastruttura dell’area comunale in fibra ottica.
Dopo alcune riunioni, durante le quali gli Amministratori e i tecnici, supportati da operatori di Lepida s.p.a., hanno spiegato nel dettaglio il progetto e i costi (senza oneri per l’ente, perché i fondi provengono dall’Unione Europea), si è definito un nucleo di interessati a servirsi della dorsale. Gli allacciamenti potranno poi essere fatti da altri operatori, o dalla stessa Lepida s.p.a., in base alle esigenze e alla volontà degli imprenditori.
Infine, nel corso della Giunta comunale che si è svolta il 2 agosto, è stato deliberato il primo contratto tra Lepida, il Comune stesso e l’azienda Zumbia s.r.l., di proprietà di Alice Faietti. Questo contratto diverrà dunque il punto di partenza per il lavoro che verrà svolto da Lepida nella zona industriale Motta. Il punto di distribuzione sarà a disposizione per qualsivoglia operatore TLC privato per allacciare in fibra le aziende che lo vorranno: Lepida s.p.a. ed il Comune hanno operato e continueranno ad operare a livello istituzionale senza creare effetti distorsivi al mercato intervenendo unicamente come acceleratori di processo. Gli amministratori ringraziano sentitamente l’azienda Zumbia, senza la quale il processo di estendimento della dorsale non avrebbe potuto essere realizzato.

Francesca Amadei

Energia. Permessi per la ricerca di idrocarburi nel reggiano e nel modenese: la Regione spiega e incontra i cittadini

Due gli appuntamenti in programma, il primo a Formigine, nel modenese, giovedì 20 luglio e l’altro a Fabbrico, nel reggiano, martedì 25 luglio con gli assessori regionali Palma Costi (Attività Produttive) e Paola Gazzolo (Ambiente) e i tecnici di Regione, Ingv, Università e Mise

Bologna – Evitare che la mancanza di informazioni corrette generi fake news, in particolare sul tema della ricerca di idrocarburi.
È questo l’obiettivo di due incontri previsti a Formigine, nel modenese, giovedì 20 luglio e a Fabbrico, nel reggiano, martedì 25 luglio con gli assessori regionali Palma Costi (Attività Produttive) e Paola Gazzolo(Ambiente) e i tecnici di Regione, Ingv, Università e Ministero per lo sviluppo economico (Mise).
Due incontri, aperti al pubblico, dove ad intervenire saranno le istituzioni regionali, tecniche e scientifiche, per fornire ai cittadini delle aree interessate una corretta e scientifica informazione su tutti gli aspetti che riguardano le attività di ricerca, con particolare attenzione al tema della tutela ambientale nei permessi di ricerca degli idrocarburi.
Per fare questo, la Regione ha chiesto e ottenuto dal Mise una sospensivarelativa ai permessi ‘Fantozza’, nel reggiano, e ‘Bugia’, nel modenese e nel reggiano, proprio per informare in via preliminare i cittadini sulle procedure adottate a tutela della sicurezza e dell’ambiente, a partire dalla valutazione di impatto ambientale e dalle linee guida applicate dopo le raccomandazioni della Commissione Ichese (organismo voluto dalla Regione per garantire attraverso la conoscenza, il monitoraggio e il controllo, la tutela del territorio rispetto al tema delle estrazioni).
I tecnici della Regione, del ministero dello Sviluppo economico, dell’Università e dell’Ingv chiariranno innanzitutto, che i permessi di ricerca di idrocarburi ‘Fantozza’ e ‘Bugia’ riguardano solo indagini geofisiche di aree limitate di territorio. Non si tratta dunque di perforazioni del terreno.

Il contesto
In Emilia-Romagna è in vigore un sistema di regole condivise che ha alzato notevolmente l’asticella della qualità e dei controlli che vengono svolti e che sono necessari in caso di richiesta di permessi di ricerca per estrazione di idrocarburi a tutela dei territori e per la loro valorizzazione.
giacimenti di idrocarburi sono di proprietà dello Stato (sistema demaniale) e la loro ricerca così come il loro sfruttamento sono considerati di interesse pubblico e vengono effettuati da un’impresa privata in un regime giuridico di concessione, quindi di competenza del Mise (ministero dello Sviluppo economico).

Gli incontri
Il primo appuntamento si svolgerà a Formigine (Mo) ed è fissato per giovedì 20 luglio, alle 20.30, presso la sala della Loggia (via della Repubblica, 5). A Fabbrico, nel reggiano, l’incontro si svolgerà martedì 25 luglio, alle ore 20.30, presso il parco Cascina (via Cascina, 12). Ad entrambi gli incontri interverranno gli assessori regionali Paola Gazzolo(Ambiente) e Palma Costi (Attività produttive).

Francesca Amadei

idrocarburi Fabbrico A4

Dopo sei mesi di sperimentazione entra in funzione il tutor su Strada provinciale 5

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Dopo sei mesi di sperimentazione e le migliorie apportate al manto stradale, dal 16 luglio entrerà ufficialmente in funzione il tutor posto lungo la strada Provinciale 5 che collega Novellara e Reggiolo. Allo stesso tempo, visti gli interventi di sistemazione del piano viabile, si è ritenuto opportuno elevare il limite di velocità da 50 a 70 km/h.
Nella prima fase, da febbraio 2017, si è tenuto acceso il rilevatore, senza tuttavia imputare alcuna multa ai trasgressori del limite di velocità. Sono stati emessi circa 700 avvisi di cortesia, che spiegavano che si stava testando il tutor e che comunicavano la data dell’accensione. Il corpo della polizia municipale dell’Unione Bassa Reggiana riporta un dato significativo: nella prima settimana di attività, seppur fittizia, del tutor, sono state rilevate circa 1700 infrazioni, di cui 939 in fascia alta (ovvero con un superamento di 40-60 km/h rispetto al limite di velocità imposto).
L’amministrazione comunale sottolinea come l’installazione del tutor sia funzionale non solo alla sicurezza degli automobilisti, dei ciclisti e dei pedoni (come emerge dai dati appena esposti), ma che i proventi riscossi dalle eventuali sanzioni servono e serviranno per continuare ad apportare migliorie proprio allo stesso tratto stradale.

Francesca Amadei

Lo sport in piazza a Novellara: Sport & ben-essere 2017

 

calcetto

Mettersi a servizio dell’altro per creare momenti di riflessione e di divertimento. È questa la filosofia che caratterizza Sport & Ben-essere, manifestazione che è ormai uno dei simboli dell’estate novellarese, portata avanti da un gruppo di instancabili giovani dell’Oratorio Cristo Re.

Sabato 8 luglio si svolgeranno i tornei di beach tennis, young volley e splash volley. Alla sera musica con il gruppo Sugar Shuke (ore 21.30).

Domenica 9 luglio sarà invece la volta del blisghetto (ovvero del calcetto saponato), del beach volley e del basket saponato (novità del 2017). Chiuderà la manifestazione l’esibizione live dei The Black Voices History.

Tutte le informazioni relative ai regolamenti dei tornei e alle iscrizioni sono reperibili sul sito http://www.sporteben-essere.it. Le iscrizioni chiuderanno il 5 luglio!

Francesca Amadei

Sono Antonio e sono un alcolista

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Buon giorno amici e compagni di viaggio.
Sono Antonio e sono un alcolista.
Vi auguro serene e tranquille 24 ore piene di gioia e di pace.
Oggi come tema non vincolante vorrei parlare dell’Anonimato.
L’ Anonimato può essere considerato uno dei pilastri su cui è stato costruito l’intero Programma di recupero di AA, al punto da dare anche il nome all’Associazione.
Oggi comprendo l’anonimato in una maniera molto diversa e molto più ampia rispetto all’interpretazione che ne diedi, in un primo momento, appena entrato in Alcolisti Anonimi.
Non c’è dubbio che l’anonimato sia nato come figlio della paura. In un’epoca in cui gli alcolisti erano considerati dei degenerati, dei viziosi o, nella migliore delle ipotesi, degli squilibrati da buttare nelle prigioni o nei manicomi, non c’è da stupirsi che chi riusciva a recuperarsi non amasse particolarmente pubblicizzare la propria appartenenza a un’associazione composta esclusivamente da ubriaconi, anche se non più attivi.
Durante i primi tempi in A.A., ero tormentato dalla paura che si venisse a sapere del mio “vizio” perché credevo che gli altri non sapessero che era svanita per me la possibilità di controllare l’alcol (pura illusione, tutti se ne erano accorti).
Ero diventato rosso dalla vergogna quando chiesi a un muratore, che lavorava in zona, informazioni su dove si trovasse il Gruppo di Alcolisti Anonimi, mi sembrava che mi guardasse con sospetto, credevo si prendesse gioco di me e mi deridesse.
Fuori dal Gruppo “i terricoli”, come Carlo Coccioli ama chiamare i non alcolisti nel suo libro Uomini in Fuga, pensano che l’alcolismo sia un vizio, una debolezza, una cosa di cui vergognarsi, una cosa da guardare con disprezzo.
Quanta ignoranza c’è ancora in giro a proposito di questa malattia nonostante le molte informazioni che oggi, più di ieri, circolano.
Ma di là di questo aspetto, l’anonimato ha assunto per me, ben presto, altri e più profondi significati spirituali, come quello, ad esempio, dell’eguaglianza dei suoi membri: all’interno di un Gruppo tutti noi siamo uguali. Non importa la razza, il sesso, la religione, gli ideali politici, la cultura, la posizione sociale; tutti siamo accettati e considerati allo stesso modo, nessuno può essere estromesso, emarginato, criticato o giudicato.
All’anonimato ho anche attribuito il significato di “rinuncia”; rinuncia dalle mie richieste, molto spesso arroganti e presuntuose, dettate dal mio egoismo e dal mio orgoglio – che mi portavano all’isolamento, all’indifferenza per gli altri, ai risentimenti, all’invidia, al rancore – per avvicinarmi, inizialmente in maniera inconsapevole, a quell’umiltà che costituisce la vera chiave dell’intero Programma di recupero. L’anonimato per me, per Antonio alcolista, significa rinunciare anche al mio protagonismo per “servire” in silenzio, gratificato dall’unica grande ricompensa che ricevo aiutando gli altri e imparando ad amarli senza aspettarmi nulla in cambio.
Infatti non ho alcun motivo di darmi tante arie, per cosa poi?! Per essere stato un ubriacone? Non ero speciale quando bevevo.
Forse per aver smesso di bere? Ma non sono niente di speciale nemmeno nel mio recupero.
Smettere di bere e cercare di recuperare la sanità mentale è il minimo che potessi fare. È un mio dovere non bere più se voglio continuare a vivere sereno e in pace con il mondo, visto cosa mi succede dopo aver bevuto.
Grazie a tutti per avermi letto
Serene 24 ore