CS – Tre borse di studio per il corso OSS

L’Amministrazione comunale, con il sostegno della Regione Emilia Romagna, promuove una borsa di studio intitolata alla Rosa dei Venti, destinata a donne residenti a Novellara.
Il bando per la borsa di studio “La Rosa dei venti” è stato ideato per creare un’opportunità concreta di sbocco sul mondo del lavoro, grazie ad un corso altamente professionalizzante. La borsa di studio prevede infatti l’erogazione di un contributo pari a 2500 euro, a coperturadel costo di iscrizione al corso di formazione per operatori socio sanitari.

È prevista l’erogazione di 3 borse di studio che saranno assegnate alle prime candidate in graduatoria. La graduatoria sarà stilata secondo il punteggio raggiunto da ogni candidata, determinato da diversi parametri, tra cui ISEE, età anagrafica ecc.

    Le interessate dovranno presentare la domanda, redatta secondo lo schema in allegato al bando, entro le ore 12.00 del 10/12/2022. Per maggiori informazioni e per verificare i requisiti di ammissione, consulta il bando completo  sul sito del Comune.

    La segreteria del Sindaco

      CS – IX Rassegna Corale Regionale di Santa Cecilia

      Domenica 27 novembre alle ore 18,00 presso la Chiesa Collegiata di Santo Stefano a Novellara si terrà la IX Rassegna Corale Regionale di Santa Cecilia, giunta alla nona edizione e promossa dal Coro Giaches de Wert. Si esibiranno il Coro Giaches de Wert di Novellara in collaborazione con il Coro 101 di Fabbrico (Giuseppina Poli direttore), il Coro Polifonico di S. Anselmo di Lucca di Reggio Emilia (Francesca Canova direttore) e il Coro Voci Bianche Augusto Del Rio – RE (Francesca Galeotti direttore) con Danilo Villa pianoforte, Enrica Rossini soprano, Flavio Bussei oboe, violino.
      Coro Giaches de Wert Nato in seno alla Scuola di Musica “C. Confetta” di Novellara (RE), è attivo da più di venti anni. Ha partecipato a rassegne ed eventi e numerose esibizioni in teatri, chiese, in Vaticano a Roma, nel Santuario di Loreto, nel Duomo di Milano, nella Cattedrale di San Lorenzo a Perugia e nella Basilica di San Francesco ad Assisi, con repertorio di autori classici e moderni.Il Direttore M. Giuseppina Poli è diplomata in organo e composizione organistica presso il Conservatorio “G. B. Martini” di Bologna. E’ direttore anche del Coro dell’Associazione I 101 di Fabbrico attivo sul territorio da oltre 50 anni, che ha partecipato alla realizzazione di questa rassegna corale.
      Coro Polifonico di S. Anselmo di Lucca di Reggio Emilia Il Coro Polifonico, nasce agli inizi del 2014 dal desiderio di don Giancarlo Simonazzi di diffondere l’educazione al canto. Da un iniziale repertorio di ispirazione liturgica è passato negli anni successivi ad un repertorio più vasto, arricchito con brani della tradizione popolare e musica classica.Il  Direttore del coro è Francesca Canova,diplomata a Reggio nell’Emilia in pianoforte e perfezionatasi a Imola nel Corso di Musica da Camera. Da anni è direttrice di cori di diverso genere musicale.
      Coro Voci Bianche Augusto Del Rio – RE
      Il coro è nato nel 2014, in occasione del trentesimo anno di attività della Yamaha Music School Del Rio, con l’obiettivo di completarne l’offerta didattica. E’ attualmente composto da quattordici elementi, perlopiù allievi della scuola, di età compresa tra 6 e 14 anni. E’ diretto da Francesca Galeotti e si avvale della collaborazione, al pianoforte, di Danilo Villa, entrambi insegnanti della Yamaha Music School. Nel 2022 con il brano “Come to the music” è risultato vincitore del concorso “Dai voce al tuo talento!”, indetto da Universal Pictures, in occasione del lancio del film “Sing2 Sempre più forte”.Appuntamento domenica 27 novembre alle ore 18,00 in Chiesa Collegiata di Santo Stefano a Novellara.

      La segreteria del Sindaco

      Progetto Speciale-Trasporto Sociale

      L’Azienda Speciale “I Millefiori”, ente gestore del Comune di Novellara, persegue l’obiettivo di accompagnare e gestire tutta quella parte di cittadinanza adulta che si ritrova in una fase di fragilità estrema: forte anzianità, solitudine, disagio sociale, mancanza di sostegni (soprattutto sociali).

      Per raggiungere l’obiettivo sopra indicato, essa sviluppa continuamente nuovi progetti per promuovere quei valori di solidarietà ed uguaglianza, che da sempre caratterizzano la nostra realtà novellarese. L’Azienda, quindi, chiede il coinvolgimento finanziario delle Ditte e Società nella partecipazione al progetto condividendo questi valori e nel creare nuove soluzioni per offrire servizi utili a quella parte di comunità più fragile.

      Parliamo, in concreto, del servizio di Trasporto Sociale, che l’Azienda Millefiori mette a disposizione di quella parte di comunità fragile e che si pone come obiettivo l’acquisto di un autoveicolo attrezzato per disabili, finalizzato a garantire alle persone non autosufficienti o parzialmente autosufficienti di muoversi sul territorio, permettendo loro di svolgere alcune attività correlate alla vita quotidiana e a specifiche esigenze.

      A fronte di una sponsorizzazione, alle Società che avranno finanziato il Progetto Trasporto Sociale, verrà garantita adeguata visibilità in appositi e predeterminati spazi dell’automezzo, nonché la possibilità di indicare il logo all’interno di spazi web nelle pubblicazioni, anche elettroniche, che l’Azienda realizzerà. 

      Gli interessati possono rivolgersi all’Ufficio segreteria dell’Azienda Speciale I Millefiori al numero 0522.655456

      AVVISO DI SELEZIONE PARTNER DI PROGETTO – Bando pari opportunità e contrasto alla violenza di genere


      Il Comune di Novellara è alla ricerca di partner di progetto con cui partecipare al Bando regionale per il conseguimento
      delle pari opportunità e contrasto alle discriminazioni e alla violenza di genere.
      I soggetti individuati come partner affiancheranno il Comune nella progettazione e realizzazione di attività di sensibilizzazione
      e di promozione mirate a favorire il rispetto per una cultura plurale delle diversità e della non discriminazione, anche in relazione
      all’orientamento sessuale e all’identità di genere, promuovere il tema della parità uomo-donna e le pari opportunità.A titolo esemplificativo,  tali azioni potranno essere di natura informativa, di socializzazione linguistica, alfabetizzazione informatica,
      formativa, di accompagnamento in ambito sociale, legale e lavorativo, di sostegno alla responsabilità genitoriale, ecc.La selezione è aperta ad associazioni, enti locali e istituzioni. Gli interessati dovranno presentare il modulo di partecipazione compilato
      entro e non oltre le ore 12:00 di lunedì 28/11/2022.
      Per maggiori dettagli e per le modalità di presentazione della domanda, vi invitiamo a consultare bando completo sul sito del Comune:
      https://www.comune.novellara.re.it/novita/notizie/archivio-notizie/avviso-di-selezione-partner-di-progetto-2013-bando-pari-opportunita-e-contrasto-alla-violenza-di-genere 
      Per maggiori informazioni: 0522655457 – segreteriasindaco@comune.novellara.re.it

      La segreteria del Sindaco

      La cittadinanza onoraria del Comune di Novellara a Luigi Pederzoli

      Con la delibera del consiglio comunale del 25 ottobre 2022, su proposta della nostra Sindaca Elena Carletti e della giunta comunale, maggioranza e minoranza hanno approvato all’unanimità di concedere a Luigi Pederzoli la Cittadinanza Onoraria del Comune di Novellara.

      La motivazione sta nell’indubbia stima che Luigi ha riscosso in tutti gli anni nei quali ha soggiornato a Novellara e nel riconosciuto valore dell’impegno portato avanti per anni per creare e sviluppare i servizi socio-assistenziali del nostro paese, servizi che sono stati più volte documentati dalle TV nazionali e dal ministero proprio per il loro carattere innovativo di rete integrata e diffusa e gestione semplificata. La consegna dell’ambìto riconoscimento è avvenuta dalle mani della Sindaca in occasione dell’incontro di sabato 29 ottobre 2022 volto a ricordare e valorizzare i primi 40 anni di vita del Circolo Ricreativo Aperto Novellarese. La storia lavorativa di Pederzoli a Novellara è stata ben raccontata dal Portico nel numero 373 di settembre 2020.
      La riassumo in breve. Vincitore di concorso pubblico e assunto in data 1 maggio 1962 come addetto al dazio, in breve il sindaco Mariani Cerati Antonio (Tonino) gli affida la gestione del personale dell’Ospedale San Tommaso d’Aquino e, gradualmente, la realizzazione di quei servizi socio assistenziali che partendo dai valori di solidarietà e rispetto della persona, hanno portato a valorizzare in primis la terza età e, a cascata, la diversità, il diritto alla cura, alla casa, alla dignità, al sostegno di chi è in difficoltà o malato, all’integrazione degli stranieri.
      Ha seguito dall’inizio e gestito la progettazione e la realizzazione di tutti quei servizi socio assistenziali che hanno visto Novellara all’avanguardia e modello anche a livello nazionale: dalla chiusura dell’Ospedale alla contemporanea nascita della rete tra assistenza domiciliare, centro diurno, casa protetta compresa la ristrutturazione dell’Umberto Primo, alla nascita e al successo del Circolo Ricreativo Aperto Novellarese.
      Questo senza togliere valore all’accoglienza, all’inserimento sociale, al sostegno alle fasce deboli e al disagio economico e psichico, al bisogno di casa. Dopo il suo pensionamento avvenuto il giorno 1 ottobre 1992, il sindaco Calzari gli affidò l’incarico di seguire il progetto della nuova Casa Protetta.
      Quando il progetto fu pronto e l’iter avviato, si presentò in giunta e pragmaticamente annunciò: “Il mio compito è finito. Grazie della fiducia.
      Ora il mio assessorato non serve più e rassegno le dimissioni.” Persona concreta, decisa, con le idee chiare, gran lavoratore, umile, è stato, però, in grado di mantenere rapporti alla pari con i responsabili in regione che gli hanno sempre portato grande rispetto e dato fiducia, garantendo sostegno e finanziamenti alle proposte innovative, compresa la Casa Protetta.
      Per tutti questi anni ha lavorato lasciando la ribalta a sindaci e assessori, ma viene riconosciuto da tutti coloro che hanno lavorato con lui che è stato il vero motore della progettazione e realizzazione dei nostri servizi.
      Ne è stato anche la memoria storica e, mentre i sindaci e gli assessori cambiavano, ha permesso di mantenere la continuità assistenziale e progettuale; anche la dr.ssa Elisa Paterlini che ne ha ereditato l’incarico, si è formata alla sua scuola e ne tramanda competenza e valori.
      Luigi da 15 anni vive a Campegine, il cuore suo e di sua moglie Alberta rimangono però a Novellara dove è proprio il Circolo Ricreativo a tenerli legati al nostro paese e a farli periodicamente tornare.
      Di solito, le città attribuiscono la Cittadinanza Onoraria a personaggi esterni dal grande valore simbolico. In questo caso questa onorificenza ha un valore diverso e ha fatto bene la Sindaca Carletti a rimarcarlo. E’ una Cittadinanza Onoraria che ha il sapore della Riconoscenza, per quello che Luigi ha effettivamente fatto per Novellara, per l’esempio di dedizione, amore per il paese che lo ha accolto, per l’amicizia che lo lega ancora a tantissimi novellaresi, per il bene che tutti gli hanno voluto e per il rispetto e la serietà che lui ha avuto nei confronti del lavoro e di Novellara che ha amato come fosse il suo paese. Grazie Luigi da parte di tutti i novellaresi che sono orgogliosi di avere un “concittadino” (ora possiamo dirlo) come te.

      Marco Ruini

      Alla scoperta del fiume color smeraldo

      Reduci del Jogging Team Paterlini si mettono in cammino alla ricerca di nuove emozioni.

      Al giorno d’oggi, fare un cammino, non è più una novità, visto il proliferare di persone che si cimentano in itinerari più o meno turistici, ma mettersi in viaggio, per più giorni, a piedi, rimane il modo più ecologico per scoprire posti nuovi e nello stesso tempo, forse, per comprendere meglio se stessi. A Brenno Becchi, Livio Adani e a me è sempre piaciuto vagabondare, calpestando terra e asfalto, non a caso, siamo reduci del gruppo sportivo Jogging Team Paterlini.
      L’idea di risalire l’Isonzo, questo splendido e storico fiume, è stata di Brenno e l’ausilio delle tecnologie digitali, ha permesso di dare vita a un percorso lungo il corso d’acqua e di toccare luoghi storici e drammatici dove si è consumata una tragica parte della Prima Guerra Mondiale. Da qui ha avuto inizio la nostra avventura, consapevoli che probabilmente saremmo stati gli unici a battere quei luoghi. Il nostro intento era di arrivare, dopo 170 km di cammino, alla sorgente dell’Isonzo, in Slovenia, nel Parco nazionale del Triglav, la montagna più alta di tutta questa verde nazione. Siamo partiti dalla località Isola della Cona, nella Riserva naturale della Foce dell’Isonzo. Dopo aver seguito il fiume tutto il giorno, tra argini e vigneti, per la notte ci siamo fermati a Fogliano. La mattina seguente, abbiamo deviato il percorso verso Redipuglia, per visitare il suggestivo Sacrario Militare e proseguito verso il Carso, zona ricca di trincee. Arrivati a San Martino del Carso, ci siamo fatti travolgere dalle poesie di Ungaretti, seguendo un percorso per le vie del paese. Purtroppo, protagonista di questa esperienza è stata anche la pioggia che ci ha un po’ perseguitati in parte togliendo il piacere di apprezzare la rigogliosa natura. Malgrado le condizioni avverse, non ci siamo mai arresi: una tenacia forse motivata dall’atrocità di chi, prima di noi, aveva vissuto quei luoghi. L’orrore della guerra, si è infatti palesato più volte, attraversando cimiteri pieni di lapidi e di nomi italiani piuttosto che austroungarici. Dopo Gorizia, il fiume entra in Slovenia e intorno si innalzano sempre più le montagne. Una volta giunti a Kobarid (Caporetto), la visita al Museo di Caporetto è stata inevitabile: molto dettagliato, ricco di oggetti, ha permesso di capire maggiormente la crudeltà delle dodici battaglie dell’Isonzo. Malinconici e amareggiati, abbiamo continuato la nostra rotta. L’arrivo alla meta finale era ormai imminente, il tempo stava migliorando, permettendo così di ammirare l’ultimo tratto del fiume, con tutti i suoi incantevoli colori. Infine, una fune d’acciaio, ha condotto alla sorgente che sgorga purissima da una caverna, incastonata tra gigantesche rocce. Un sorso di quell’acqua ha dissetato, togliendo la fatica dell’ultima salita.
      La nostra meta è stata raggiunta.
      Camminare è piacevole e salutare, e quando si fa toccando percorsi e territori emozionanti e coinvolgenti, diventa anche un momento di arricchimento e crescita personale…

      Rubes Garuti

      Consiglio direttivo dell’Associazione “Quartiere Nord-Ovest”

      Si apra il tratto di tangenziale appena concluso, che attualmente sfocerebbe obbligatoriamente in piccole strade residenziali di Novellara, solo quando verrà completato anche il pezzo rimanente che metterebbe a pieno regime l’infrastruttura: è questa la posizione espressa dall’Associazione “Quartiere Nord-Ovest” (che conta quasi 200 soci), presente con alcuni rappresentanti al primo tavolo tecnico organizzato dal Comune in ottobre, in cui si sono discussi i vari problemi conseguenti all’apertura della tangenziale. L’associazione ha ritenuto inaccettabili le soluzioni prospettate dal Comune, con ipotetica chiusura di Via Giotto e Quartiere Principessa, per disincentivare il traffico extraurbano dall’utilizzare la nuova tangenziale e le vie di quartiere. Tutte soluzioni che riteniamo inidonee, inefficaci, costose, di difficile realizzazione e mantenimento e, soprattutto, eccessivamente gravose e limitanti per il quartiere.

      Allo stato attuale, infatti, aprire quel tratto di tangenziale, chiudendo completamente strade di quartiere e intere corti residenziali, apporterebbe disagi certi e limitazioni della mobilità per i residenti, significativo peggioramento della qualità della vita e della sicurezza delle strade a causa del maggior traffico determinato da tutti coloro che vedranno in queste strade una scorciatoia rispetto all’utilizzo delle provinciali. Non ultimi i problemi dell’inquinamento, del degrado urbano e della svalutazione immobiliare. Senza dimenticare che, in caso di emergenze di qualsiasi tipo, le vie d’uscita dal quartiere sarebbero limitate. Una cosa è certa: da ogni punto di vista oggi è impensabile aprire il tratto senza aspettare la realizzazione di quello mancante e, quindi, la conclusione dell’opera.

      Tutti gli altri stralci della tangenziale aperti in passato iniziavano e terminavano su strade provinciali. Questo è l’unico che parte da una provinciale e attualmente termina in un quartiere residenziale in cui ci sono piste ciclopedonali e parco giochi per bambini. Non siamo contrari alla tangenziale, anzi ne vogliamo la conclusione e la conseguente apertura degli ultimi due stralci. Tuttavia, ancora non si sa nulla in merito ai tempi di realizzazione.

      Chiediamo all’Amministrazione di predisporre in tempi brevi il secondo tavolo tecnico di confronto e, soprattutto, di tenere informata la cittadinanza in modo chiaro e corretto. Chiariamo, infine, che la nostra Associazione è apartitica ed ha come unico scopo il dar voce ai cittadini rispetto ad una causa comune, ossia, lo ripetiamo, che il tratto di tangenziale appena terminato sia aperto solo dopo l’ultimazione di quello finale, perché, se così non fosse, sarebbero troppi e per un tempo non definito i rischi e i disagi dovuti a ingenti volumi di traffico extraurbano che attraverserebbe le nostre piccole strade di quartiere, a fronte di vantaggi risibili per i residenti e pressoché nulli per la viabilità generale di Novellara.

      Consiglio direttivo “Associazione Quartiere Nord-Ovest”