Finale Palio del Nocino delle Terre Basse

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Dopo due mesi di intenso lavoro da parte degli assaggiatori, il PALIO DEL NOCINO DELLE TERRE BASSE è giunto alla finale. Frutto degli sforzi congiunti della Compagnia del Nocino di Fabbrico, del Gruppo Volontari di S. Maria e della Proloco di Novellara, in collaborazione con AIS Reggio Emilia, il concorso ha come scopo principale la promozione e valorizzazione della ricetta e del prodotto della tradizione, un impegno culturale che parte dal “mondo piccolo” della nostra bassa padana ma che si propone di ampliare i propri confini e guardare anche ad altre geografie culturali, vicine e lontane. Al Palio del nocino delle terre basse sono stati presentati 290 campioni, espressione della passione, delle ricette e di qualche ingrediente segreto. Ampia la zona di provenienza: molti dalle province di Reggio Emilia, Modena, Mantova, Parma, Bologna, qualcuno da più lontano. Ogni campione è stato esaminato da cinque giudici, alla ricerca di quelli che maggiormente rispecchiano la ricetta della tradizione e per ognuno è stata redatta la scheda di valutazione, che verrà consegnata a tutti i concorrenti. A breve saranno annunciati i nomi dei primi dieci nocini classificati, che si contenderanno il titolo di miglior nocino del Palio delle Terre Basse. La selezione finale, a cura dei Sommelier A.I.S. Reggio Emilia,avrà luogo sabato 24 giugno, giorno di San Giovanni, nella prestigiosa cornice della sala del Consiglio Comunale della Rocca dei Gonzaga di Novellara. Nell’occasione Laura Zini, Sommelier A.I.S., guiderà il laboratorio di degustazione. Il Palio è realizzato con il patrocinio dei Comuni di Fabbrico e Novellara e si qualifica con il marchio delle Cittaslow, la rete delle città del buon vivere di cui Novellara fa parte.

Ilaria Codeluppi

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SPORT&BEN-ESSERE – “LAVORO: UN’IMPRESA PER TUTTI”

Giovedì 22 giugno, nel cortile della Rocca dei Gonzaga, si terrà la conferenza organizzata da Sport&Ben-essere: “Lavoro: un’impresa per tutti. Valore o fatica per la comunità?”.
La serata inizierà alle 21 con un’introduzione narrativa di Daniele Castellari, per proseguire alle 21.30 con l’intervento di Ivan Vitali, socio fondatore e membro del CDA presso la Scuola di Economia Civile (SEC) di Loppiano, e di vari imprenditori locali, che rifletteranno sull’attuabilità di un’economia basata sui principi di SEC: attenzione alla reciprocità e al bene comune. La serata sarà moderata da Mattia Mariani. In caso di maltempo l’evento si terrà nella Sala Giovanni Paolo II, in via Borselino 7.
Per informazioni:
info@sporteben-essere.it – 342.1407509

Ilaria Codeluppi

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Avanti senza paura verso la Libertà

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Era il 7 Settembre 1988, un mercoledì sera e da lì a diciannove giorni avrei compiuto trentun’anni.
A dire il vero ne dimostravo molti di più tanto ero devastato e tremolante nel fisico e non solo: la mente era malata, in preda ai fantasmi e agli orrori di un’adolescenza quasi mai vissuta; mi sono sempre sentito grande, responsabile e protettivo verso mio fratello più piccolo e verso mia madre. Il motivo era mio padre…., non si sapevano mai le condizioni del suo ritorno a casa e cosa sarebbe potuto accadere: beveva, io avevo undici o dodici anni a quell’epoca.
Mi chiamo Renzo, sono un alcolista Sobrio da quella famosa sera!!!
Quel mercoledì della mia prima riunione ero in astinenza da due giorni, perchè non volevo presentarmi a quelle persone sfatto e dare l’idea di un alcolizzato cronico a tutti gli effetti. Avevo delle ammaccature in viso a seguito dell’ultima lite, ma non so di preciso con chi e nemmeno i particolari: ricordo solamente che a quelle persone del Gruppo dissi di essere caduto in motorino. Quell’incontro è stato l’inizio di una storia incredibile in Alcolisti Anonimi. Non avrei mai e poi mai immaginato che la mia Vita, con la Sobrietà, sarebbe cambiata a tal punto da non riconoscermi più in quel giovane tremolante, disposto a qualsiasi cosa pur di smettere di bere e non morire. Durante gli anni di frequenza al Gruppo ho fatto scorrere davanti a me il passato innumerevoli volte, ho dato un nome e un’identità a quei fantasmi che avevano tormentato la mia vita per anni.
E’ stato come aver vissuto tante Vite, lo dico spesso oggi a distanza di tanto tempo. Ho scoperto che esistono dei valori irrinunciabili come la Dignità e il Diritto di Vivire la Vita al meglio, con rispetto e salvaguardia della mia persona e di ogni altro essere vivente.
Sono trascorsi gli anni e tanti avvenimenti si sono succeduti , sono andato avanti sempre a testa bassa nonostante le vicende personali affettive famigliari comprese due separazioni. Il rapporto con mio figlio più grande era compromesso fin dalla sua infanzia e tutt’ora, a distanza di anni, nonostante innumerevoli tentativi di riavvicinamento il rapporto é un non rapporto. E’ evidente e ne ho la consapevolezza che la situazione creatasi é la conseguenza del mio alcolismo e del non esserci mai stato, ne come padre ne come genitore! Nel 2005 mi è stato diagnosticato il cancro, il quale ha condizionato non poco la mia vita mettendomi a dura prova. In tutti questi frangenti sono riuscito a cogliere il messaggio più profondo del programma di Alcolisti Anonimi, accettando serenamente anche questo stravolgimento della mia vita.
In questi anni in Sobrietà ho scoperto la piacevolezza dell’Amicizia e del Vivere i Sentimenti. Condividere con un’altra persona l’amore che negli anni bui dell’alcolismo aveva significato soprattutto ossessione per il sesso , come la compulsione al bere, ora lo vivo nella pienezza del suo vero significato. Grazie al lavoro in Gruppo ed aver avuto vari Sponsor mi sento in Pace con me stesso, con il mio passato ed il mondo; le giornate scorrono veloci come il tempo trascorso, ed io provo le stesse sensazioni . In questi anni ho vissuto molto intensamente la mia quotidianità, riscoprendo in me la capacità e quelle motivazioni di quando ero un giovane Rappresentante di Gruppo, curioso di sapere e conoscere, oltre che svolgere “Servizio” quel Servizio che mi ha dato modo di aprirmi al mondo ed uscire da quel recinto protettivo che mi ero costruito nei primi tempi in AA .
Credo di aver acquisito molte cose nel tempo anche grazie all’esperienza, se non altro la consapevolezza di avere ben chiaro “chi sono” pregi e difetti, caratteristiche delle quali nemmeno avevo idea …., frutto della condivisione e del grande lavoro sui 12 passi e con gli Sponsor che si sono succeduti nel corso degli anni. Tra le varie caratteristiche particolari che mi appartengono, quella dei rapporti interpersonali è la più ostica e difficile da mettere in equilibrio: vivere i Sentimenti con l’Emotività che ne consegue, spesso rende difficoltoso accettare le decisioni non mie e che tutt’ora mi fanno provare forte disagio e senso dell’abbandono. Evidentemente l’Accettazione e la ritrovata Spiritualità, basi di quel processo di cambiamento radicale in un continuo divenire, sono indispensabili per vivere una Vita Serena e Dignitosa.
Anche oggi un giorno è trascorso, vissuto Serenamente non provando quella tristezza che alle volte mi prende l’anima: ho parlato con Voi scrivendo una piccola parte ma significativa della mia storia che mi ha fatto sentire bene e non solo !!! …..ho condiviso con tutti Voi le parole che il cuore mi ha suggerito, oggi !!!

Renzo V

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Il Premio Augusto Daolio arriva a Novellara

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Il premio Daolio e probabilmente il concorso musicale più storico legato alla figura di Augusto. Questo concorso, negli anni, si è radicato e affermato, diventando una importante vetrina della musica giovane.
Oggi si può dire che il premio è tornato a casa: il concorso nato a Cavriago e dedicato alla storica voce dei Nomadi, quest’anno passa il testimone a Novellara, la sua terra. Le iscrizioni si sono da poco concluse, e numerosi giovani hanno presentato i loro brani inediti. Credo che la bellezza di questo concorso stia soprattutto nel fatto che si valorizzano nuovi e giovani talenti e anche nel fatto chùe non esiste limite ai generi musicali: tutto ciò che musica ed arte viene accettato, come avrebbe certamente appezzato anche Augusto. Un altro punto caratterizzante è il valore che viene dato al territorio: hanno potuto iscriversi infatti gli artisti residenti nella Regione Emilia Romagna e nella provincia di Mantova. È un modo per far crescere le voci di una giovane generazione che trovano nella nostra terra le loro ispirazioni, o che possono arricchirla con idee nuove.
Le proposte sono al vaglio della giuria, che selezionerà solamente venti partecipanti. Questi avranno la possibilità di esibirsi in una cornice d’eccezionale bellezza, il cortile della Rocca di Novellara. Le due serate di semifinale saranno 23 e 24 giugno: i giovani artisti proporranno due brani a scelta. I quattro che verranno ritenuti migliori potranno accedere alla finale del 2 luglio. Ma anche la giuria popolare potrà esprimere le sue preferenze: dal 26 giugno a sabato 1 luglio sul sito premiodaolio.it si potranno ascoltare e votare i brani in concorso. Il vincitore verrà scelto basandosi sia sulla votazione espressa dalla giuria che sui voti del pubblico.

Elena carletti

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Le attività laboratoriali della Scuola Media: un modello di eccellenza unico nella nostra regione

edieScrivo queste righe pensando ai molti lettori del Portico che non hanno più alcun rapporto con la scuola. Figli ormai adulti e nipoti in cerca di lavoro spesso sono ragioni sufficienti per una completa caduta d’interesse. Una volta fuori, la scuola non ci tocca. Noi non ne abbiamo bisogno, come lei non ha più bisogno di noi.
Ma davvero funziona sempre così? Invece di rispondere, vorrei parlarvi della nostra Scuola Media di Novellara.
La Scuola L. Orsi ormai da anni integra le lezioni del mattino con due pomeriggi settimanali, chiamati Scuola Aperta. Le ore del pomeriggio sono dedicate a vari progetti e laboratori che, pur al di fuori delle materie canoniche, ne approcciano le tematiche grazie all’utilizzo di discipline diverse. Il teatro, la fotografia, l’informatica, la cucina …sono strade nuove per arrivare comunque alle destinazioni classiche e cioè agli eventi della storia, all’utilizzo delle regole della matematica e della grammatica, alla rappresentazione topografica di un luogo e molto altro ancora, con evidente gratificazione anche  dei ragazzi meno portati per lo studio i quali, scoprendo passioni e attitudini nuove, accrescono la loro autostima e la fiducia nella scuola.  Queste attività pomeridiane nascono dall’intraprendenza di insegnanti e volontari e sono, al di fuori di ogni retorica, un modello di eccellenza unico nella nostra regione. Non si tratta esclusivamente di insegnanti in pensione. C’è chi sa lavorare il legno o la creta, chi conosce l’arte del ricamo o del bricolage, chi s’intende di piante e chi di fotografia. Non c’è sapere che sia banale o inutile. Non c’è contributo di tempo o esperienza che la scuola non possa valorizzare.Tra le attività laboratoriali di quest’anno ricordiamo quella collegata al progetto regionale della 16^ settimana della didattica in Archivio, sviluppata in sinergia con l’Archivio di Novellara per rilevare gli edifici storici, le vie e le loro trasformazioni nel tempo. L’attività è stata sviluppata dalle docenti  Eva Lucenti, nella sezione dell’analisi delle fonti storiche, Emanuela Montanari e Lorenza Fornasari nella sezione dello studio e progettazione dei modellini degli antichi edifici. Tutti i plastici e le targhe prodotti sono visibili nella Biblioteca del Comune di Novellara.
Il progetto “Bellacoopia”,promosso da Legacoop e condotto dalla Prof.ssa Eva Lucenti, ha avuto per oggetto l’analisi delle fonti storiche (lettere, atti pubblici..) al fine sia di padroneggiarne la decifrazione che di ricostruire i fenomeni migratori di molti novellaresi all’inizio del secolo scorso. Una consapevolezza che contribuisce ad arricchire lo spirito civico e di cittadinanza degli studenti.
Il Laboratorio teatrale della Scuola Aperta, condotto da Grazia Costa e dalla docente Giulia Bonacini, ha progettato ed elaborato a classi aperte spettacoli teatrali presentati a tutta la cittadinanza. Questi spettacoli si sono rivelati una importante esperienza formativa per gli alunni coinvolti in considerazione del fatto che li ha portati a maturare in un lavoro corale e ad esprimersi in modo più consapevole.
Non senza orgoglio segnaliamo infine che l’IC Novellara ha partecipato al Concorso “Aspettando FICO…nella scuola Emilia-Romagna”. Le classi della Scuola Sec. di 1° grado della regione erano chiamate a documentare, attraverso un reportage fotografico, i mestieri delle filiere agroalimentari del territorio emiliano romagnolo. Con il reportage “Il parmigiano Reggiano di Vacche Rosse DOP” l’IC Novellara si è classificato terzo nella sua categoria. L’attività è stata sviluppata dal Laboratorio di fotoritocco della Scuola Aperta coordinato dalla Prof. Lorenza Fornasari e dai volontari dell’Associazione “Volontari a scuola e..” Giuliano Ariosi e Luigi Turci. L’idea vincente dei ragazzi consiste in un suggestivo notturno della piazza di Novellara che ha una forma di Parmigiano Reggiano al posto della luna. L’immagine è corredata da una azzeccatissima didascalia che testualmente recita: “la luna l’è na formaia”.

Reflex

Una pianta per ogni nuovo nato

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Buone notizie per gli amanti del verde: a Novellara sono stati piantati nuovi alberi in un parco del capoluogo e in uno della frazione di San Giovanni. Continua infatti il piano di potenziamento delle aree verdi con piante autoctone che ci ricordano l’origine del nostro territorio Ogni anno la Regione Emilia Romagna fornisce gratuitamente un numero di piante pari al numero dei nuovi nati nell’anno precedente. Gli alberi relativi ai nati nel 2015 sono stati piantati al parco di via De Curtis a San Giovanni. Sono stati piantati 15 aceri campestri, 20 bagolari, 15 ciliegi selvatici, 15 frassini, 15 tigli. Gli alberi restanti, 20 carpini, 22 farnie e 10 noccioli, sono stati piantati al canile intercomunale di Novellara.
Al Parco di via Sancti Spiritus, fino allo scorso maggio privo di nome e poi ribattezzato Parco castello dai bambini della scuola dell’infanzia “Il Girasole”, sono stati invece piantate sei sofore e due frassini.

Francesca Amadei