Maggior videosorveglianza sul territorio

videosorveglianzaLa giunta del Comune di Novellara ha approvato all’unanimità l’ampliamento del sistema di videosorveglianza cittadina dando il via libera all’installazione di 10 nuove telecamere, che si andranno ad aggiungere alle 40 già presenti sul territorio comunale o in corso di attivazione.
Due di queste saranno posizionate nella centralissima piazza Unità d’Italia, mentre altrettante saranno installate presso il magazzino comunale di via Costituzione; nella stessa strada, inoltre, troverà posto un’altra telecamera, questa volta nel piazzale d’ingresso dell’istituto professionale statale “Mario Carrara”.
Le altre telecamere, invece, saranno collocate in via Campanini, nel piazzale d’ingresso delle scuole medie di via Novy Jicin e nel piazzale d’ingresso della palestra scolastica adiacente, nel piazzale d’ingresso delle scuole elementari di San Giovanni (in via Totò de Curtis) e nel piazzale d’ingresso della palestra scolastica situata nella stessa via.
L’estensione del nuovo piano di videosorveglianza comunale, ha sottolineato il Sindaco di Novellara Elena Carletti, “è stato ritenuto necessario per rispondere alle esigenze di tutela e sicurezza di tutti i cittadini”. Le nuove telecamere, infatti, “saranno collocate in modo da presidiare luoghi particolarmente sensibili, come ad esempio le scuole del territorio, e serviranno inoltre per facilitare il lavoro delle forze dell’ordine, che utilizzano sempre di più questi strumenti per combattere gli episodi di microcriminalità e vandalismo e per individuare più rapidamente i responsabili”.

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Tanti dubbi sul nucleare, nessuno sui cretini!

la vetrina insozzata

Uova marce contro la sede del PDL di Novellara

Venerdì scorso alcuni idioti, il cui coraggio è pari solo alla coscienza civica hanno imbrattato la sede del PDL attraverso il lancio di uova e, non contenti, hanno affisso manifestini abusivi in cui schernivano l’iniziativa del giorno successivo sull’energia nucleare promossa appunto dal PDL.

Chi scrive non è un sostenitore dell’energia nucleare, una tecnologia vetusta che non ha fatto particolari progressi negli ultimi 30 anni, piena di rischi e di costi indiretti che spesso vengono sottovalutati.  I velleitari progetti del governo presentati tempo fa certamente non fugano i dubbi a proposito.

Ci sono però cose molto peggiori che sostenere il ritorno al nucleare, una di queste è non accettare il confronto con chi espone opinioni diverse.

Insozzare un locale – che tra l’altro sorge davanti alle scuole, bell’esempio per i bambini – perché è la sede di un partito, mostrare disprezzo, falsamente travestito da ironia, per chi porta avanti in modo legittimo le proprie proposte, credere di poter fare e dire quello che si pare in quanto detentori della Verità e unici difensori della gente e dell’ambiente.  In quelle locandine si parlava di fascismo, ma non è forse questo un comportamento e un atteggiamento da fascista?

Si spera che quanto accaduto resti un episodio isolato e di non dover più scrivere articoli come questo.

Qui il comunicato di Cristina Fantinati e del gruppo PDL a riguardo