UNA LEZIONE DAI LAMPEDUSANI

Caro direttore, ho visto con commozione i servizi sul salvataggio dell’ennesimo barcone arrivato a Lampedusa dove improvvisati soccorritori e cittadini si sono prodigati, lanciandosi taluni in acqua vestiti, per salvare i profughi disperati in balia del mare, specie donne e bambini formando una specie di “catena umana”. Meritano un sentito ringraziamento perché mi hanno fatto sentire ancora orgoglioso di questa povera Italia. Fatto così raro da toppo tempo, visto che dobbiamo indignarci più del giorno prima, ancor di più se prestiamo attenzione alle esternazioni di quei rozzi personaggi che istigano alla violenza e all’intolleranza. Tantissimi stranieri ricorderanno con ammirazione lo slancio, l’altruismo, la generosità e l’affetto di questi isolani Italiani, che hanno insegnato umanità e civiltà, pur subendo disagi e preoccupazioni.

Cordialmente
Paolo Pagliani
Novellara

P.S.
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