Uguali_Diversi – Una collana sugli interventi del festival e la ricaduta positiva sul territorio: il resoconto sulla quinta edizione

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Dal 19 al 22 ottobre si è svolta “Comunità Come” la quinta edizione del Festival Uguali_Diversi, un evento culturale riconosciuto ed apprezzato ormai in tutt’Italia e che proprio per i contenuti e le riflessioni proposte è stato scelto come appuntamento utile anche per l’Assemblea Internazionale Cittaslow, una fusione di intenti e di momenti che hanno reso l’iniziativa nel suo complesso ancora più ricca.
La collana “Uguali Diversi” – L’evento continua a produrre interesse e attenzione e, per non dimenticare le riflessioni e gli orizzonti suggeriti dagli incontri del festival, prosegue la collaborazione del Comune di Novellara con Aliberti editore per la collana “Uguali Diversi”. L’ultimo libro “Giovani vs adulti” è l’intervento che lo psicologo Gustavo Pietropolli Charmet fece durante l’edizione 2010. In prossima uscita anche la video-intervista di Carlo Bordoni al sociologo Zygmunt Bauman “Communitas. Uguali e Diversi nella società liquida” e “L’educazione alla felicità” con la raccolta degli interventi del filosofo Salvatore Natoli nel 2010 e 2011.
Le cifre – “Comunità come” era il tema al centro delle 10 conferenze svolte tra Novellara e Mirandola e che hanno richiamato filosofi, sociologi artisti, ricercatori e scrittori di fama internazionale (Bauman, Natoli, Caramore, Borzaga e Ovadia tra i tanti). Un appuntamento che si è trasformato in uno straordinario esempio di come la “comunità” può esprimersi e collaborare attivamente nei progetti culturali. Ne sono un esempio le 15 associazioni locali, per un totale di un centinaio di persone coinvolte che, a vario titolo, hanno collaborato attivamente nella preparazione dei 12 laboratori didattici, 3 spettacoli, 3 mostre e 2 mercatini a Km Zero. Il tutto senza dimenticare le 5 visite guidate apprezzate e seguite sia dai delegati delle cittaslow, sia dai partecipanti al festival che hanno ottenuto il tutto esaurito, le visite al Museo Gonzaga e alle mostre. Nel complesso tra convegni ed attività collaterali hanno partecipato circa 2.000 persone che in modo assiduo hanno vissuto due giornate intense di ascolto, partecipazione e riflessione.
Cifre significative e che trasmettono l’entusiasmo e la vivace partecipazione dei 45 giovani novellaresi e dell’Istituto professionale Filippo Re che hanno voluto contribuire ed aiutare alla buona riuscite di questo evento. Il messaggio è stato forte e chiaro: “C’è bisogno di comunità, abbiamo voglia di comunità, di metterci in discussione, di fare rete, trovando unione dalle differenze”.
Il bilancio economico – Comunità Come è stato coperto al 100% attraverso entrate da sponsor ed enti collaboratori. Per questo motivo si ringrazia per i contributi: Regione Emilia Romagna, Provincia di Reggio Emilia, Camera di Commercio di Reggio Emilia, Consorzio dei Vini Reggiani, Cir Food, CPL Concordia, Manutencoop, Parmigiano Reggiano, Cantine Riunite, Sigma e Til.
Il bilancio preventivo prevedeva un entrata di circa 59mila euro e una spesa di 56mila ed il bilancio consuntivo, in fase di completamento, si chiuderà con un risparmio complessivo di quasi 3.000 euro.

Tra il dire e il fare c’è… la Comunità

“Uguali e Diversi” è stato un raro esempio di partecipazione attiva e corale delle realtà associative novellaresi e di tanti singoli che si sono messi a disposizione per la buona riuscita dell’evento.

“Comunità come”, questo era il titolo dell’edizione 2012, un appuntamento che si è trasformato in uno straordinario esempio di come la “comunità” può esprimersi e collaborare attivamente a questo tipo d’iniziative. A dimostrarlo le 15 associazioni locali, per un totale di un centinaio di persone coinvolte che, a vario titolo, hanno collaborato attivamente nella preparazione degli eventi e delle apprezzate visite nelle aziende del territorio. Nel complesso tra convegni ed attività collaterali hanno partecipato circa 2.000 persone che hanno vissuto due giornate intense di ascolto, partecipazione e riflessione. Cifre significative, ma che peraltro non trasmettono l’entusiasmo e la vivace partecipazione dei 45 giovani novellaresi dell’Istituto professionale Filippo Re che hanno voluto contribuire ed aiutare alla buona riuscita di questo evento insieme alla disponibilità infinita dei ragazzi tuttofare dell’Oratorio. Il messaggio è stato forte e chiaro: “C’è bisogno di comunità, abbiamo voglia di comunità, di metterci in discussione”. Insomma tanta voglia di confrontarsi, ma anche di partecipare e di esserci: prima delle parole sono arrivate le energie dei partecipanti che hanno così fatto “comunità”. Energie che non si sono esaurite in un weekend ricco di interventi prestigiosi, ma che continueranno a manifestarsi per aiutare la vicina città di Mirandola con cui il Comune di Novellara ha stretto un patto di gemellaggio culturale, proprio in occasione del Festival, per ricostruire non solo gli edifici, ma anche la loro comunità che si è frantumata sotto le scosse dell’intenso sciame sismico dello scorso maggio.

Presentazione della Mozione su Festival Uguali_Diversi 2012

Di seguito l’intervento del consigliere Mazzi di Sinistra per Novellara in presentazione della mozione sul Festival Uguali_Diversi al Consiglio Comunale del 18 settembre 2012

Devo dire di sentirmi un po’ in imbarazzo nel dover discutere oggi, 18 settembre, questa mozione sul festival Uguali_Diversi, edizione 2012. Se guardiamo la delibera originale, la 64 del 22 maggio, il festival è calendarizzato per la prossima settimana…. invece, forse a seguito proprio di quest’odg, durante l’estate dal cilindro della giunta esce la delibera 85, che di fatto annulla la precedente e cambia le carte in tavola.
Devo essere sincero: quest’ultima delibera mi è sembrata un tentativo poco elegante e forse anche poco riuscito di dire “Facciamo finta di non fare il festival, ma poi lo facciamo lo stesso”.
Mi sono allora chiesto se aveva ugualmente senso portare comunque questa mozione al voto in consiglio, visti i presupposti cambiati ad arte, confesso di essere stato tentato al ritiro.
Ma invece sono qua a presentarla e chiederò al consiglio comunale di esprimersi nel merito e di dare un segnale politico a questa amministrazione.
La mia opinione su Uguali_Diversi non è nuova, più volte l’ho manifestata sia in giunta che in gruppo di maggioranza. Questi in sintesi i punti fondamentali del mio pensiero:

  1. Dismettere la gestione diretta
  2. E’ un evento troppo oneroso e impegnativo, è una iniziativa elitaria e per questo motivo non capita e non voluta dai nostri concittadini
  3. Occorre fare un passo indietro e lasciare il campo alle associazioni che eventualmente vorranno portare avanti la gestione, con onori e oneri, purché a costo zero per l’amministrazione Novellara non è Modena, e nemmeno Mantova. E’ perfettamente inutile volere a tutti i costi scimmiottare i festival più blasonati, entrare in competizione con loro. Basta con la visione distorta di una Novellara che deve assolutamente primeggiare e mettersi in mostra al di fuori dei propri confini, all’esterno.

Il festival non è capito dai cittadini? NEMO PROFETA IN PATRIA direbbe molto probabilmente qualcuno più esperto di me in dotte citazioni. Ma io vorrei invece che tutti quanti tendessimo di più ad essere profeti in casa nostra, che governassimo con umiltà per i nostri concittadini e non per farci belli in TV, o sui giornali di nicchia, o per ricevere inviti ai più astrusi convegni in giro per ogni dove. Questa è sempre stata la mia opinione, evidenziata fino a ieri solo all’interno del gruppo di maggioranza, nel rispetto del vincolo di coalizione sancito con gli accordi pre-elettorali.
Ma poi, recentemente, si è inserita con prepotenza la tragedia del terremoto e la vertenza sul bilancio, culminata con le mie dimissioni e l’istituzione di un gruppo consiliare autonomo, per cui ecco che mi sono sentito in dovere di portare all’attenzione di tutti il mio dissenso sul tema.
Ora, venendo al voto di stasera, mi rivolgo al gruppo di maggioranza: capisco che si tratta di un passaggio delicato per voi, una prova significativa che permetterà ai cittadini di valutare e capire bene, nonostante quello che ciascuno di voi può sostenere poi con amici e parenti, compagni di partito, al supermercato, nelle feste paesane, ecc. qual’è la vostra vera opinione sul festival e su altre iniziative di questo tipo.
Perché ricordo benissimo tutte le discussioni che abbiamo avuto sull’argomento, ricordo benissimo le convergenze di molti di voi su posizioni di scetticismo e contrarietà, anziché manifestazioni di gioia di fronte alle lezioncine magistrali di coloro che più volte hanno tentato di convincerci di quanto sia bello questo festival, e di quanto costi poco.
Ho ben presente nella mia testa le posizioni espresse e sostenute da ciascuno di voi. Ed è per questo motivo che posso dire che se stasera voterete sulla base della vostra onestà intellettuale, questa mozione di certo sarà approvata.
Diverso sarà invece se prevarranno i soliti giochi di bottega per cui, sotto il ricatto psicologico dettato dalla paura della caduta del tempio, voterete contro rinunciando così, ancora una volta, al vostro assoluto, democratico, sacrosanto diritto al dissenso.
E allora perdonatemi, ma quel cambio di rotta che insieme ad alcuni di voi abbiamo tanto spesso sognato, ahimè non ci sarà mai.

DATE A CESARE QUEL CHE E’ DI CESARE E A DIO QUEL CHE E’ DI DIO – la verità sul Festival Uguali Diversi

(reddite quae sunt Caesaris, Caesari et quae sunt Dei, Deo) Così nel Vangelo di Matteo (cap.22 v.21) viene riportata la risposta data da Gesù ai Farisei, i quali speravano di metterlo contro il governo romano in Palestina. Egli con le sue parole fece ben capire che è doveroso essere soggetti, onestamente, all’autorità, distinguendo però il potere temporale da quello spirituale

Dopo aver letto le dichiarazioni della signora Cristina Fantinati
http://www.modena2000.it/2011/09/29/il-pdlo-di-novellara-ecco-come-e-andato-veramente-il-festival/
ho chiesto delucidazione a Paolo Santachiara Assessore: cultura e servizi al cittadino

Risposta:
Caro Rinaldo,
noi cominciamo a fare molta fatica a rispondere a chi fa della bugia o della fornitura di dati non corretti la regola di comportamento. Pensiamo che i lettori capiranno da soli chi dice la verità o dice il falso. Così è avvenuto a livello nazionale con chi per oltre tre anni ha negato la crisi, attribuendola ai giornali di sinistra o a chi non voleva il bene dell’Italia. Da qualche mese anche gli ultimi ciechi la vedono e tutti oggi la riconoscono e sono certo che ogni cittadino italiano ricordi le tante dichiarazioni e tragga le sue dovute conseguenze.

Ma prima di riferire per te alcuni dati vorrei fare una riflessione più generale.

In Italia molti intendono la cultura esclusivamente come uno dei tanti modi di spendere il tempo libero, quindi una spesa voluttuaria, tra le prime da tagliare nei momenti di crisi.
Il Ministro Tremonti ha sostenuto che con la cultura “non si mangia” e il Ministro Brunetta è convinto che teatranti, musicisti, tecnici di luci e artisti in genere siano tutti “fannulloni, mangiapane a tradimento”.

Certo, il bilancio della cultura, delle arti non è mai calcolabile nel breve periodo, e la sperimentazione, la progettualità, il pensiero, e la creazione non sono beni immediatamente misurabili in termini di rendimento economico, ma, come ha sostenuto nel gennaio scorso Umberto Eco, “con Giuseppe Verdi si può  mangiare, ma sicuramente non si mangia con l’anoressia culturale”.

L’Italia è il paese al mondo che detiene il maggior numero dei beni artistici e delle opere d’arte (si stima dal 55 al 70%), ed è fra i paesi più ricchi di storia e di cultura.
La cultura è pertanto per l’Italia uno dei pochi beni che non deve importare e che può essere un volano di sviluppo per l’intero paese.

Ma innanzi tutto, la cultura è un “lievito”, è elemento fondamentale per formare il tessuto sociale e civile di un paese, per la sua crescita umana e morale, per l’alimentazione dell’identità, per migliorare la qualità della vita, inoltre, per noi italiani in particolare, è di stimolo per l’economia, per lo sviluppo, per l’innovazione e la competitività.

E’ evidente che chi riveste ruoli istituzionali in ambito culturale, deve sentirsi responsabile della qualità della vita, del benessere fisico e “spirituale” della cittadinanza perché è dal cammino culturale, da ciò che si custodisce dentro, da come  si alimenta la nostra interiorità che dipende il nostro agire il nostro essere nella comunità.
Occorre  pertanto pensare, progettare e operare immettendo, stimolando, provocando azioni, situazioni che favoriscano la crescita  della conoscenza, della responsabilità,  della fratellanza, della giustizia, della valorizzazione delle diversità, del rispetto del pianeta, e del gusto del bello nella comunità.

Il Festival cerca di offrire opportunità di ascolto, di riflessione, di confronto su temi chiave del nostro momento storico, chiamando persone che possano aiutarci in questa sosta e proponendo tante attività che affrontino il tema da diversi punti di vista (il cinema, il teatro, il laboratorio didattico, la musica, la  danza, il gioco, il fumetto, la biblioteca vivente, ecct). Di questo ne siamo convinti e di questo ci sentiamo responsabili nei confronti della comunità novellarese.

Ora, per quanto riguarda i dati vorrei farti solo qualche esempio: alla conferenza di Enzo Bianchi del sabato mattina alle 10.30, sotto un sole cocente, erano presenti  780 persone (sono state contate una ad una). Considera che i ragazzi dell’Istituto Don Iodi presenti erano cinquanta. Con Prodi erano presenti oltre 400 persone, con Luciano Manicardi alle 9.30 della domenica mattina circa 200 persone e lo stesso con Salvatore Natoli nel pomeriggio. Alle conferenze di Novellara hanno partecipato in totale più di 2000 persone.
Per non parlare dei laboratori didattici tenuti in Biblioteca che hanno visto la partecipazione di oltre 250 bambini e ragazzi senza considerare i laboratori degli adulti, la biblioteca vivente, ecct. Fra sabato e domenica oltre 1100 persone hanno visitato la Biblioteca, il Museo, l’Archivio storico e l’Acetaia. E da ultimo la cena sotto i portici del sabato sera ha avuto il tutto esaurito coi 340 coperti.

Per quanto riguarda i costi, il Festival è costato  68.000 euro di cui l’80% finanziato da sponsor che hanno creduto e sostenuto l’iniziativa. Il comune di Novellara ha investito  8000 euro. Manca ancora  il contributo promesso dalla Regione e quando arriverà abbasserà, o forse azzererà, il contributo di Novellara.

A chi ci accusa di sperperare i soldi vorremmo ricordare  che quando il Governo ha deciso di separare il recente referendum sull’acqua dalle elezioni amministrative, con la speranza di farlo fallire, ha speso oltre 300 milioni di euro. Questa cifra  per Novellara ha significato circa 70.000 euro. La stessa cosa è avvenuta con il referendum del 2009 dove il Governo ha speso altri 400 milioni di euro che per Novellara corrispondono a circa 100.000 euro. Questi sono stati 700 milioni spesi e sprecati che per Novellara corrispondono 170.000 euro.

Un caro saluto  paolo

Non mi rimane  che ringraziare l’amico Paolo Santachiara per la spiegazione e il chiarimento. Grazie !

ROMANO PRODI A NOVELLARA: “LA PARTE DEL MONDO PROIETTATA NEL FUTURO LOTTERA’ PER LE SUE RISORSE”

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Non lascia tregua il prof. Romano Prodi nell’ora e mezza di intervento e di dibattito con il nutrito pubblico accorso ad ascoltarlo per il suo intervento: “Cibo, energie e materie prime: strumenti di divisione o unione per il mondi di domani” a Novellara per il festival Uguali_Diversi.
Ma prima di iniziare la sua riflessione non si esime a rispondere alle sterili critiche apparse nei giorni scorsi sui mezzi d’informazione in cui la destra locale attacca i costi di questa manifestazione culturale e lo fa chiarendo: “Non gravo sull’economia comunale” e incoraggia la manifestazione per l’importante contributo e investimento nel costruire una struttura di convivenza comune, per gestire il mondo di domani, proprio in questo momento in cui la società non è più abituata a farlo.
Numeri e statistiche determino la sfida a cui l’umanità è chiamata a rispondere: siamo in 7 milioni di abitanti e a metà secolo saremo in 9 milioni e sarà necessario trovare cibo ed acqua per tutti. Ma non è l’aumento della popolazione e nemmeno la ricerca di cibo a sollecitare l’analisi di Prodi, ma piuttosto il cambiamento di dieta dei paesi in via di sviluppo (Cina, India e Sud America, lo spreco inopportuno di terreno per la produzione di energia e bio-carburante, l’urbanizzazione sfrenata e la mancanza di una legislazione a favore della ristrutturazione (e rimanda al delitto storico compiuto in Pianura Padana) a danno di opportune ristrutturazioni. Il dramma di reperire nuove risorse è in corso e Prodi richiama l’attenzione sulle guerre per l’acqua e le tensioni sociali determinate dall’acquisto di terreni per l’alimentazione da paesi terzi.
L’appello di Prodi è rivolto quindi alle organizzazioni internazionali e alle singole nazioni per un agire globale ed equilibrato perché “la terra non è più un problema di un singolo paese”
La kermesse culturale è sostenuta da: Fondazione Manodori, CPL Concordia e Massey Ferguson.
Tutto il programma su http://www.ugualidiversi.org

Uguali_Diversi 2011


Da venerdì 23 a domenica 25 settembre a Novellara, Correggio e Bagnolo in Piano è in programma “Terra”, la quarta edizione del Festival Uguali_Diversi www.ugualidiversi.org: 16 interventi, 18 laboratori didattici per bambini, 3 laboratori del gusto Slow Food, 2 film, 5 spettacoli musicali, 6 visite guidate, teatro, spazi creativi e appuntamenti a Km 0 per percorrere insieme nuovi percorsi in grado di risanare le fratture tra uomo e terra.