LA COMUNICAZIONE ASSENTE

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Gentile direttore, non ci si parla molto, oggi, in famiglia e in società: non si ha tempo, non si ha molto tempo, per parlare e per ascoltare le cose che più ci stanno a cuore e si sbriciola il tempo il tempo nel parlare della chiacchiera che nulla fa riemergere delle aspirazioni e delle nostalgie. Ma le chiacchiere, le conversazioni mondane, non danno un senso alle giornate e alle stagioni della vita; scorrono veloci e inafferrabili mai in profondità e sempre in superficie non lasciando tracce nella memoria vissuta. Nelle famiglie e negli incontri sociali il parlarsi è intralciato dalla presenza dilagante della televisione, dalla sua influenza egemonica sui modi di comunicare e sui modi dare un senso alla vita. Non di rado le informazioni televisive hanno i loro contenuti emozionali inquietanti e slabbrati. Cose, che si ascoltano e si vedono nella vita delle famiglie, con le loro preoccupanti risonanze comportamentali, che sottraggono tempo alla parola, al parlarsi, al dialogo, al colloquio, allo scambio di pensieri ed emozioni, di timori e attese, di illusioni e speranze, che hanno bisogno di essere portate alla luce della comunicazione e della reciprocità della stessa. Cose sempre più difficili, cose talora impossibili in molte famiglie nelle quali TV e social network, isolamento e distrazione, si associano in cocktail impenetrabili all’ascolto e al dialogo. Si finisce così nei deserti di una comunicazione che non crea nè ascolto nè comunicazione.
Cordialità
Paolo Pagliani
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COMUNICARE PER UMANIZZARE

FOTO-SAGGIAEgregio direttore, la <<fabbrica della notizia>> è capace di trasformare ciò che è irrilevante in un evento mentre i criteri di notiziabilità decretano che solo alcuni accadimenti diventino notizia; quelli più catastrofici, o legati a interessi economici. Senza contare il rischio denunciato anche da papa Francesco:<<Il danno causato da pseudo-modelli, basati sul consumismo e il culto dell’apparire, che influenzano i ceti sociali più poveri e incrementano la disgregazione dei legami familiari>>. Un sociologo scriveva che:<<Nell’era della informazione istantanea, le dicerie sono la realtà>>. Anche la politica ha imparato a usare blog e social media in chiave populistica e anche su questi territori, si rischia di replicare la sterile logica degli schieramenti contrapposti ascoltando solo chi ci somiglia e insultando chi la pensa diversamente. Ma ci sono anche buone notizie. Se si esce dall’imperativo tecno-economico (quel che è fattibile va fatto; quel che rende va fatto) e si adotta uno sguardo di simpatia per ciò che è umano, si può acquistare una grande libertà anche nel campo della comunicazione mediale. Ripartire dalla << disciplina comportamentale >>, ci consente di raccontare con amicizia e mostrare che è possibile una comunicazione capace di dire la verità nel linguaggio della bellezza; che si può alimentare la speranza senza raccontare favole e sfuggire alla doppia trappola del cinismo nichilista e del buonismo consolatorio un po’ stucchevole. Si può inoltre usare lo straordinario dono del linguaggio per rompere slogan e luoghi comuni immaginando insieme nuove vie di umanità.
Cordiali saluti
Paolo Pagliani

Questo fine settimana Novellara a “Mezzogiorno in famiglia”

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Sabato 28 e domenica 29 marzo alle ore 11.30 tutta Novellara sarà davanti alla televisione per fare il tifo alla delegazione novellarese che parteciperà al programma tv “Mezzogiorno in Famiglia” di Rai 2 condotto da Amadeus, Sergio Friscia e Alessia Ventura, per la regia di Michele Guardì.
Scopo della trasmissione è quello di far gareggiare i comuni e borghi più belli d’Italia giocando sempre sul campanilismo tipico dei piccoli paesini d’Italia: tra semifinali e finali, al Comune vincitore del torneo andrà in premio uno scuolabus per il proprio paese. Novellara si sfiderà contro il Comune di Bienno (BS).
Nella mattinata di mercoledì 25 marzo una troupe televisiva capitanata dall’inviata Elena Ballerini ha registrato sotto al porticato della Rocca dei Gonzaga il collegamento che apparirà durante la trasmissione, mentre negli studi di via Teulada a Roma una dozzina di novellaresi gareggeranno in diretta tv
Non resta che fare il tifo, partendo dal presupposto che, indipendentemente da come andrà il Comune di Novellara e il comitato turistico CT9 che ha coordinato tutte le competizioni, sono soddisfatti per aver presentato la storia, le tradizioni, l’accoglienza, i sapori tipici della terra reggiana.

Società dell’apparire

Gentile direttore, sembra sempre più difficile – nel mondo del lavoro ma anche in altre occasioni – farsi valutare non solo per l’aspetto estetico. E’ una tendenza da cui difendersi perchè il  rapporto con il corpo oggi è in crisi, è distorto, soprattutto dal punto di osservazione maschile. Si pensi alla pubblicità: circa quattro spot su cinque hanno a che fare con il corpo, nei confronti del quale assistiamo ad un vero e proprio accanimento. Da come è vestito, da come si presenta, da come è curato, posso capire molte caratteristiche di un individuo; in questa società dell’ apparire rischiamo però di esagerare, pur non essendo sbagliato né apparire né avere un corpo piacente e ben curato. Il corpo oggigiorno non svolge più la vera funzione a cui è deputato per sua natura, ovvero far trasparire l’ essenza della persona. E’ diventato incoerente, basta vedere la televisione dove una mentalità diffusa, lascia credere che usare il proprio corpo per ottenere un risultato economico sia normale e legittimo. Non dovrebbe esser così, perché quello che sono nel privato lo sono anche nel pubblico, sono un tutt’ uno. Lo stesso dicasi per il corpo: non si può dire <>. Non è vero. Occorre educare i giovani a far capire che l’ istinto di per sè è un’ energia che ciascuno di noi possiede e che naturalmente ci attira verso i corpi belli. Questo istinto, se noi non ne diventiamo padroni, cerca di ottenere un piacere senza tener conto dell’ intimità propria né di quella dell’ altro; tutta la pornografia si basa su questo. Invece il passaggio nuovo è dire che l’ istinto e l’ attrattiva sono belli, che il corpo è positivo,purché sia legato a tutta la persona, compresa l’ intelligenza e le emozioni. Bisognerebbe aiutare i ragazzi a prendere in mano il loro corpo ed i loro istinti, educandoli all’ affettività e alla sessualità, cominciando dalla scuola  dell’ infanzia facendo avvicinare i bambini alle emozioni e alle sensazioni, poi nel corso delle elementari, ai sentimenti, facendo percepire che sono messaggi provenienti da tutta la persona.

Cordialmente Paolo Pagliani

BASTA CON LE SOLITE REPLICHE RAI

Gentile direttore, mi chiedo spesso da molti anni perché da maggio a settembre il palinsesto televisivo sia farcito in prima serata da repliche. Premesso che, per il servizio pubblico, si tratta comunque di una prassi discutibile, ritrovo irrispettoso verso gli spettatori/abbonati che in questo periodo dell’anno il “prime time” sia costellato da puntate di fiction viste e riviste, di film vecchi di 50 anni e oltre. In questo momento di crisi molte persone non possono permettersi nè il cinema, nè la tv a pagamento; sarebbe un segnale di rispetto e solidarietà una programmazione più seria.

Cordiali saluti
Paolo Pagliani

8 giugno 2011 – Incontro sulla televisione

Buonasera a tutti
segnaliamo questa iniziativa-dibattito sulla Televisione che si terrà mercoledì prossimo, 8 giugno, presso il Circolo Ricreativo Novellarese di via Veneto.
Relatore sarà Matteo Iori, presidente dell’associazione Papa Giovanni XXIII di Reggio Emilia.
Per coloro che fossero interessati c’è anche la possibilità di cenare al circolo (prenotazioni 328 1056195 – 349 4277730
Grazie per l’attenzione
L’Altro Punto di Vista