L’ANNO DELLA SVOLTA

wpid-economiaGentile direttore, si sente parlare spesso che il 2015 sarà l’anno della svolta a cominciare dalla grave crisi economica che in questi anni ha falcidiato e messo in ginocchio le famiglie e il Paese intero. Ma credo che le svolte non calino dall’alto a nostra insaputa, dipendono da noi, dal nostro impegno a cambiare rotta sia a livello personale che sociale, sul piano etico con comportamenti e stili di vita diversi, perché più in basso di così non possiamo più scendere. Le ultime vicende di corruzione di Roma capitale, o le defezioni di massa per malattia improvvisa dei vigili romani, sono solo la punta dell’iceberg di un’Italia che non sa più cos’è è il bene comune e ignora i valori di una civile convivenza. Sarebbe bello se potessimo sostituire la furbizia con l’onestà, come virtù nazionale. Soprattutto se la praticassimo in ogni circostanza e insegnassimo alle nuove generazioni che il merito, l’impegno e la preparazione sono valori da preferire alle raccomandazioni e alle tante scorciatoie dove ci si svende la dignità e spesso anche il corpo. Non basta lamentarsi o indignarsi, è tempo di rimboccarsi le maniche, di non stare con le mani in mano. E’ troppo comodo. La giusta critica deve poi tradursi in impegno e responsabilità contro una crisi nata dal cinismo e dall’indifferenza, dall’idea che l’interesse individuale – o di piccole corporazioni – sia contrapposto al bene comune.

Cordialità
Paolo Pagliani