PIÙ EUROPA CONTRO LA CRISI

rondine
Gentile direttore, le elezioni di due mesi orsono hanno disegnato un’Europa diversa, più complicata ma tre quarti del nuovo parlamento, crede nella validità della casa comune, pur bisognosa di evidenti restauri. Tra gli euroscettici poi corrono differenze profonde e in alcuni casi contrapposte. Tutto questo mette ancora più in luce l’esigenza di utilizzare la legislatura appena aperta per correggere i difetti venuti a galla: a partire da un’azione molto più coordinata e incisiva nei confronti della crisi che ormai da sei anni sta strangolando il mondo intero. Rafforzare la cooperazione, lotta alla disoccupazione che ora interessa pure la benestante Germania, rendere più forti le azioni comunitarie, rilanciare lo sviluppo è un compito essenziale cui può fornire un importante contributo proprio l’Italia che ha assunto la Presidenza semestrale. Il logo scelto per caratterizzare questo incarico è una rondine stilizzata, con testa verde e becco rosso in campo bianco e una lunga coda blu; tricolore italiano coniugato con l’azzurro europeo. Un messaggio di speranza, per chi ha voglia di volare.
Cordialità
Paolo Pagliani
VIENI A TROVARMI TI ASPETTA UN'ESTATE DI OCCASIONI.

VIENI A TROVARMI TI ASPETTA UN’ESTATE DI OCCASIONI.

SEMPRE PIU’ DIFFICILE LEGGERE E CONTARE

Gentile Direttore, sono rimasto sorpreso nel leggere un’indagine OCSE, non recentissima fra l’altro dove sulle “capacità fondamentali” (leggere e contare), della popolazione adulta dai 16 ai 64 anni in 24 Paesi sviluppati, l’Italia è all’ultimo posto. La ricerca della Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico, parte dalla constatazione che la rivoluzione tecnologica ha prodotto trasformazioni tali nel mondo del lavoro da richiedere una serie di abilità e conoscenze nuove. La mappa delle competenze fondamentali mette in cima Giappone e Finlandia, seguiti dai Paesi del Nord Europa mentre in fondo figurano Francia Spagna e Italia (Grecia esclusa). Se è vero che il luogo di lavoro può compensare i deficit accumulati durante l’educazione scolastica, in un Paese con un alto tasso di disoccupazione ciò equivale ad un circolo vizioso: chi non lavora non può migliorare le proprie competenze e con queste cognizioni sei tagliato fuori dal mercato del lavoro. Le cifre raccolte parlano chiaro perchè le capacità linguistiche ed espressive in scala da 0 a 500, mette gli italiani pari a 250, contro una media Ocse di 273, dove uno su due è senza diploma contro il 27% della media e il divario fra Nord e Sud del Paese si conferma a tutti i livelli ma si allarga per quelli di istruzione universitaria. Il dato più drammatico è quello dei cosiddetti <>, un brutto acronimo per indicare i giovani tra i 16 e i 29 anni che non studiano né lavorano. Milioni di persone, una vera generazione perduta, il cui destino si incrocia con quello dei ragazzi che abbandonano la scuola (800 mila all’anno). Il problema è serio e sarebbe ora di invertire la rotta per combattere questa emergenza. L’impressione è che non basti stanziare fondi, (560 milioni per il triennio (2013-2015) ma che occorra un vero salto culturale per evitare di perdere un’altra generazione. Molto resta da fare però almeno adesso abbiamo iniziato a crederci nel cambiamento.

Cordialità Paolo Pagliani

Nirvana giugno 2014

Parliamo di lavoro e futuro

Novellara) e Alessandro Baracchi (capogruppo PD Unione dei Comuni Bassa Reggiana) che presenteranno i risultati dell’indagine svolta dal gruppo “Lavoro” del circolo PD di Novellara.
Attraverso l’attento lavoro di alcuni volontari e membri del direttivo infatti sono state eseguite interviste presso le aziende del territorio al fine di analizzare la situazione all’indomani della crisi economica che ancora persiste.
Al termine della serata verrà dato spazio al pubblico di intervenire ed arricchire il dibattito su un tema concreto che ci riguarda da vicino e che è da considerarsi elemento fondante per il futuro delle nuove generazioni.