EDUCAZIONE ALLA STUPIDITA’

stupidità-14Gentile direttore, ormai tutti i giorni si sentono o leggono notizie di ruberie nelle sue forme più variegate come i rimborsi fasulli richiesti da funzionari politici per piccole spese, la timbratura del cartellino di presenza da parte di un collega di lavoro, che rendono ipotizzabile un’educazione alla stupidità. Questa colpisce per la insensatezza di ciò che compie, per l’inutilità di quelle azioni verso di sè e soprattutto verso la società. Nel vocabolario dello stupido manca il termine perchè. Egli non percepisce il dubbio, non ha un senso critico, non mostra interessi per la società, semmai li strumentalizza a proprio favore. Ci sono attività in cui è necessario essere stupidi per avere successo ed è palese che oggi l’espressione somma della stupidità è la politica. Il politico, (in generale), ama l’elogio e non percepisce neppure il rimprovero e la critica, a meno che non siano espressi da un nemico e in tal caso sono attesi, scontati. Si circonda di cicisbei che gli dedicano poesie, canzoni, elegie. Lo stupido è effettivamente una nullità, perchè non pensa di aver bisogno dell’altro, anzi, è convinto che tutti gli altri abbiano bisogno di lui. E la dimostrazione starebbe nella sua scalata al potere. L’ascesa della stupidità impedisce alla saggezza di emergere, alla ragione di servire davvero a vivere. Sono sempre più numerosi gli stupidi sapienti, gli idiots savants, uomini e donne che usano la lingua correntemente, tengono un libro nella borsa, ripetono frasi difficili ascoltate da altri idiots e così decorano la stupidità come lupi vestiti da pecora o come sepolcri imbiancati. Il sapere diventa una recita, una sorta di trucco applicato senza stile e con la mancanza di senso estetico e di charme. E’ dura non essere tristi e indignati.
Cordialità
Paolo Pagliani
Abf

BRUTALE VIOLENZA E DIFESA INACCETTABILE

stupiditaGentil direttore, mi chiedo che cosa spinge un giovane a commettere un atto di brutalità, gratuita inaudita ed ottusa come quella perpetrata a Napoli ai danni di un adolescente (aria compressa iniettata nel di dietro). La violenza spesso figlia dell’ignoranza e della stupidità, è riservata dappertutto dai notiziari, ai film, ai video sul web; i ragazi se ne nutrono e la introiettano senza avere gli anticorpi necessari per respingerla con spirito critico e consapevolezza. Trovo inaccettabile la difesa dei familiari del responsabile paragonando quanto successo ad uno scherzo. La famiglia deve farsi carico degli addebiti che troppo spesso la cronaca le consegna: figli lasciati soli nell’immensa piazza virtuale, genitori distratti e stanchi, la solita domanda “com’è andata oggi” ridotta a noiosa abitudine, pensieri altrove e preoccupazioni nel cuore. Ecco ciò che si trova in tante famiglie di oggi: solitudine e stupidità, scarsa scolarizzazione, mancanza di progetti, noia, bisogno del branco. Una miscela ad alto rischio di azioni violente nei confronti del più debole di turno; come un ragazzino di 14 anni.
Cordialità
Paolo Pagliani
AF-cuore