POVERTA’ IN CRESCITA ANCHE PER I PENSIONATI

Caro direttore, già da diverso tempo gli istituti di statistica stanno documentando che gli stipendi dei lavoratori sono fermi e perdono potere d’acquisto a causa dell’inflazione. Se a questo si sommano la crescente e molto preoccupante disoccupazione, oltre al pesante aumento delle tasse sui ceti medio-bassi, il quadro allarmante è quasi completo. Perché quasi? Perché si parla poco delle pensioni in essere da tempo. Io sono in quiescenza da circa otto anni e non sono un “baby pensionato” avendo lavorato 40 anni. La mia pensione è praticamente bloccata mentre i costi per vivere nell’ultimo decennio, sono cambiati in modo notevole e crescente. Se le cose stanno così – e di questo non ho dubbi – il rischio di allargare ulteriormente il numero dei poveri diventa drammatico.
Cordialità
Paolo Pagliani