Le cose cambiano: un messaggio contro l’omofobia

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Nel 2010, dopo alcuni suicidi di ragazzi omosessuali vittime del bullismo omofobo, lo scrittore e attivista Dan Savage e suo marito Terry Miller hanno caricato su YouTube un messaggio di speranza e conforto. Da quel video nacque un sito, una campagna web “Its gets better” e un progetto  editoriale tutto italiano “Le cose cambiano” (Ibsn edizioni e Girls and Boys) che il 10 gennaio alle ore 21.00 al Teatro della Rocca Franco Tagliavini viene trasposto nella versione teatrale.

Prodotto da CTE Etoile insieme al teatro novellarese, con il patrocinio del Comune di Reggio Emilia, Provincia di Reggio Emilia ed in collaborazione con Arcigay, lo spettacolo “Le cose cambiano” con ritmo e semplicità dell’azione scenica voluta dal regista Daniele Franci racconta dati, testimonianze, buoni consigli, episodi tristi o divertenti, per ricordare a tutti i ragazzi LGBT (lesbiche, gay, bisessuali, transgender) che stanno affrontando un momento difficile o che faticano ad immaginare un futuro, che non sono soli e che le cose cambieranno in positivo.
È un messaggio forte e chiaro contro l’omofobia rivolta al vasto pubblico, partendo dal mondo della scuola (è prevista una matinée per le scuole): il cambiamento sta avvenendo e non bisogna avere paura né essere complici silenziosi di atti discriminatori e violenti.
Biglietti euro 15.00 – ridotto euro 13.00 acquistabili in biblioteca o un’ora prima in biglietteria del Teatro.
Maggiori informazioni sul progetto/spettacolo

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Un documentario teatrale su Andy Warhol in Teatro a Novellara

Venerdì 28 novembre alle ore 21.00 il Centro teatrale europeo Etòile sarà sul palcoscenico del Teatro della Rocca “Franco Tagliavini” con “Andy” documentario teatrale sulla vita, la sensibilità umana ed artistica di Andy Warhol, uno dei personaggi mito dell’arte americana.
La performance ci introdurrà nel sottobosco culturale newyorkese dagli anni ’60 agli anni ’80 quando Andy era il protagonista assoluto ed indiscusso della Pop Art. Artista, pittore, scultore e regista, Warhol legò indissolubilmente il suo nome anche alla produzione cinematografica e musicale dell’epoca. Ad accompagnare musicalmente la narrazione saranno proprio alcune delle sue scoperte e degli eclettici personaggi che passavano per la sua Factory e per la sua fervida mente: Velvet Underground, Brian Eno, The Doors, David Bowie.
Uno spettacolo che vuol essere un omaggio all’immaginifica ed estrosa visione del mondo di un creativo sopra le righe, capace di fare della banalizzazione un capolavoro e di Mao Tse Tung una icona americana.

Biglietti: intero 15.00 euro – ridotto 13.00 euro
Prenotazioni solo via email a  biblioteca@comune.novellara.re.it

Servizio Vendita: Dalla settimana prima dello spettacolo è possibile acquistare i biglietti presso la Biblioteca comunale nei seguenti orari di apertura al pubblico: dal martedì – giovedì – sabato ore 9.00 – 13.00 e dal martedì al sabato ore 15.00 – 19.00. Per maggiori informazioni URP 0522-655454 o Biblioteca 0522-655419.

 Teatro comunale: un’ora prima dello spettacolo.

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Le “intrusioni vocali” di Marco Alemanno al Teatro Franco Tagliavini

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Sabato 30 novembre alle ore 21.00 al Teatro Franco Tagliavini va in scena “Intrusioni vocali”, uno spettacolo in versi poetici e musica, che prevede momenti di puri assoli musicali, eseguiti dal Duo Berovski (padre e figlio), e momenti di evocazione poetica su partitura, attraverso l’interpretazione, ad opera dell’attore Marco Alemanno, di alcune liriche, scritte da autori quali, per esempio, Pier Paolo Pasolini, Federico García Lorca, Giuseppe Ungaretti e Cesare Pavese.
Un classico e rigoroso concerto cameristico, durante il quale però, nell’alternarsi del repertorio musicale in programma, la voce di Alemanno s’innesta perfettamente ‘ad incastro’ all’interno di alcune partiture – nel più totale rispetto della scrittura originale per archi – declamando versi di cielo e oceano, solitudine e tormento, ma anche versi pieni di luce mattutina e di speranza.
Un omaggio alla musica di grandi compositori (nel programma, tra gli altri, nomi come quelli di Telemann, Mozart e Bartòk) che diventa quindi doppio omaggio, grazie alle “intrusioni vocali”, appunto, di Alemanno che riescono a creare suggestive e sorprendenti assonanze/dissonanze, rese possibili da continui salti temporali tra epoche lontane, facendo dialogare composizioni del ‘700 con versi scritti anche duecento anni dopo.

Spettacolo in fascia A: intero euro 15.00  – ridotto euro 13.00 (under 25 e over 65)

INGRESSI AGEVOLATI
Per chi acquista un minimo di 6 spettacoli, 1 ingresso omaggio
Per soci Coop nordest, soci di NoveTeatro, iscritti alle scuole comunali di Musica e di Danza. Aziende private con sede e/o unità sul territorio novellarese (per omaggi aziendali). Euro 10.00

VENDITA BIGLIETTI
Presso Biblioteca G. Malagoli
Martedì, giovedì e sabato: 9.00 – 13.00 e 15.00 – 19.00
Mercoledì e venerdì: 15.00 – 19.00
Il giorno stesso dello spettacolo presso il Teatro (un’ora prima dello spettacolo)

Info: Ufficio teatro 0522-655407
Prevendita: Biblioteca comunale 0522-655419

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“In 2 sotto a ‘na finestra” a Novellara

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Sabato 23 marzo ore 21.00 in Teatro Franco Tagliavini prosegue la rassegna teatrale con l’esilarante commedia musicale In 2 sotto a ‘na finestra” di Elisabetta Tulli. Uno spettacolo che si sviluppa attraverso lo scontro di vite e punti di vista, riflessioni e fraintendimenti: uno spaccato di vita quotidiana accompagnato da alcune delle più belle canzoni della musica tradizionale romana e non solo…
“E’ notte, due sconosciuti si incontrano sotto una finestra illuminata nel cuore di una Roma addormentata, tranquilla, sognante. Sono Simone (Alessandro Salvatori) ed Alan (Andrea Perrozzi); il primo, timido ed impacciato impiegato delle Poste con una carriera artistica mancata alle spalle, l’altro, impetuoso e beffardo Serenante di professione e playboy irriducibile. E’ proprio dall’incontro di due personalità così diverse che nasce, tra una gag e una risata, un dialogo spassoso, in cui il punto di vista dell’uno riesce ad illuminare il percorso dell’altro. La musica, rigorosamente dal vivo, è vera protagonista della pièce teatrale in cui “Er Bemolle”, interpretato magistralmente da Max Spurio, è l’inseparabile socio di Alan e tra un cruciverba ed una birra accompagna il pubblico nota dopo nota sulle corde della sua chitarra.
La regia di questo divertente spettacolo è affidata all’estro ed alla creatività di Paola Tiziana Cruciani il cui nome è da tempo legato ad una comicità intelligente e mai banale, ad una romanità quotidiana, fresca, piacevole e priva di volgarità, come nella migliore tradizione della commedia all’italiana.

Prezzi: intero € 15.00 / ridotto € 13.00 – Soci Coop e soci NoveTeatro: € 8.00

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ANGELO DELLA GRAVITA’ – Domenica 3 Marzo ore 21,00

locandina web - angelo de..NoveTeatro debutterà domenica 3 marzo al Teatro della Rocca “Franco Tagliavini” di Novellara con Angelo della gravità di Sgorbani, che si è aggiudicato il Premio Speciale della Giuria all’importante Premio Riccione nel 2001. NoveTeatro mette in scena il talento reggiano di Fabrizio Careddu, attore reggiano che ha ricevuto gli applausi con Mariangela Melato, ponendo una riflessione sugli effetti deleteri del consumismosulla nostra società, raccontata con un linguaggio disincantato dai tratti tragicomici, che narra in chiave divertente un dramma della nostra epoca.
Il testo prende spunto da un fatto di cronaca americana: un condannato all’impiccagione per l’assassinio di una ragazza si vede sospendere l’esecuzione perché così grasso che il suo peso avrebbe spezzato la corda del boia. Protagonista è un ragazzo obeso, la cui bulimia nasce da un profondo bisogno d’amore, ossessionato da una sua vera e propria follia nei confronti del cibo, vissuto come una necessità per ingrassare il corpo e renderlo corazzato contro la vita. La sua sola consolazione è il cibo. Il cibo è il solo, il più alto dono d’amore che lui conosca. Andato in America per studiare l’inglese e trasformatosi in uno dei più assidui frequentatori di supermercati, vive passo dopo passo la propria discesa all’inferno fino al culmine: l’omicidio di una ragazza che non ha saputo comprendere la sua malata e disperata ricerca dell’amore totale. La condanna a morte è vissuta come percorso di espiazione, ma anche come il ricongiungimento finale con il divino: il condannato aspetterà digiunando il braccio della morte, sicuro di diventare un angelo leggero alla corte di Dio.

Il monologo di Sgorbani, insieme tragedia e paradosso comico, racconta il piacere quasi rituale verso il cibo. L’attenzione ossessivo-compulsiva verso il junk food americano, che si trova ventiquattro ore al giorno nei supermercati iper-templi del consumo statunitense, vuole essere una denuncia del modello di consumismo occidentale, che porta l’individuo a perdere di vista i propri valori e la fede in Dio, per ricreare un universo valoriale distorto dove la centralità è data dagli oggetti terreni, visti come mezzi per raggiungere l’ascesi spirituale e per arrivare a Dio. L’idea di fondo che deriva dal paradosso contenuto nel testo è quella in cui –dice Sgorbani- “l’iperbole del profano produce il sacro, l’iperbole della materia genera lo spirito. L’eresia del protagonista trova compimento ribaltando l’assunto della creazione: non più Dio creatore del mondo, ma il mondo che genera Dio.” Nella dicotomia tra leggerezza del divino e la gravità delle brutture terrene, gli angeli della gravità a cui tende “cicciobomba” non sono altro che elemento di raccordo tra terra e il cielo e rappresentano, nella visione sconnessa tipica della mente malata, la liberazione dal peso del rifiuto da parte di una società superficiale e alla deriva, basata sul culto dell’immagine e della mercificazione di corpo, sentimenti e relazioni.

Per informazioni e prenotazioni: Ufficio Teatro 0522655407 – Biblioteca Comunale 0522655419

MASSIMO SGORBANI. È laureato in Filosofia presso l’Università degli Studi di Milano e diplomato in Drammaturgia presso il Laboratorio di Scrittura Drammaturgica della Civica Scuola d’Arte Drammatica “Paolo Grassi”. E’ autore e interprete di vari spettacoli di cabaret rappresentati allo allo Zelig di Milano, tra cui Giallognolo, Flash back e Lacrimosa. E’ inoltre autore televisivo, è attivo in cinema e in televisione per RaiUno , dove collabora come autore con il regista Angelo Longoni a vari film, tra cui si ricordano: nel 1994 Uomini senza donne con Alessandro Gassman e Gianmarco Tognazzi; nel 1997/98 Facciamo fiesta con Alessandro Gassman, Gianmarco Tognazzi, Lorena Forteza; Naja con Stefano Accorsi, Lorenzo Amato, Enrico Lo Verso, Francesco Siciliano. Nel 2005 è autore, con Angelo Longoni, del film cinematografico Non aver paura con Laura Morante e Alessio Boni.
In teatro è vincitore del Premio Speciale della Giuria Riccione 2001 Bignami-Quondamatteo, con il testo Angelo della gravità.  Nell’agosto del 2008 Massimo Sgorbani riceve il premio Franco Enriquez per la drammaturgia.
A marzo del 2013, il suo nuovo testo Blondi andrà in scena al Piccolo Teatro di Milano.

FABRIZIO CAREDDU. Originario di Sant’Ilario d’Enza (RE), Si diploma nel 2005 alla Scuola del Teatro Stabile di Genova. Negli anni che seguono lavora prevalentemente con lo stesso Stabile nelle principali produzioni, lavorando con registi come Marco Sciaccaluga, Eros Pagni, Ferdinando Bruni e Elio De Capitani, Massimo Mesciulam, Flavio Parenti, Massimo Chieda ed Eleonora D’’Urso. Nel 2007 entra nel cast di Camera Café col ruolo fisso di “MICHELE CARMINATI”. Nel 2009 divide gli applausi con Mariangela Melato, diva del teatro recentemente scomparsa, ne L’anima buona del Sezuan al Teatro della Corte di Genova
Dal 2012 partecipa al progetto di Massimo Chiesa riguardo la riapertura del Tkc Teatro della Gioventù con notevoli risultati di pubblico e critica. Riceve diversi riconoscimenti.

  • Nel 2005 è vincitore del Premio Salvo Randone come Miglior Attore Emergente
  • nel 2006 è vincitore del Premio HYSTRIO come Miglior Attore Emergente
  • 2007 è secondo classificato al Concorso Prova d’Attore di Torino.      

DOMENICO AMMENDOLA. Frequenta il D.A.M.S. di Bologna indirizzo lettere, filosofia e disciplina dello spettacolo. In quasi sedici anni di insegnamento di discipline teatrali, dal 1996 al 2012, presso scuole medie inferiori, superiori ed università allestisce e mette in scena più di settanta spettacoli. Tra le varie collaborazioni, è assistente alla regia di G. Cobelli per Un patriota per me di J. Osborne prodotto dall’ERT e assistente alla regia di Gigi dall’Aglio per La bottega del caffè di C. Goldoni prodotto dall’ERT e dal Teatro Stabile della Sardegna. Nel 1998 diventa direttore artistico del Centro internazionale ART, e è assistente alla regia di Cesare Lievi per The Rake’s progress prodotto dal teatro Comunale di Modena. Nel 2004 Fonda il Centro Teatrale MaMiMò, centro di formazione permanente per Reggio Emilia e provincia in qualità di presidente e direttore artistico. Nel 2007 fonda e tutt’ora dirige NoveTeatro. Nel 2008 cura la regia dello spettacolo Clizia prodotto dal Teatro Stabile di Sardegna che debutta al teatro Alfieri di Cagliari il 16 maggio con ripresa e tournèe in tutta la regione a ottobre.
Nel 2009 cura la regia dello spettacolo Bianca Morte spettacolo semifinalista al Premio Scenario – Ustica 2009.
Nel 2011 dirige ed interpreta Processo a Giulio Cesare spettacolo con Paolo Bonacelli e Urbano Barberini.
Nel 2012 dirige SHAKERATE! spettacolo di J.H. Godber e J. Thornton con prima nazionale il 18 Marzo.

NOVETEATRO. E’ centro teatrale fondato nel 2007 da un gruppo di professionisti del settore. Fare teatro ed educare al teatro: questi i nuclei dell’attività di NoveTeatro. Partecipa al Premio Scenario nel 2009 con Bianca Morte, è ente di produzione di spettacoli di prosa con professionisti diplomati alle principali accademie nazionali, coinvolge personalità importanti del panorama teatrale italiano. All’attività di produzione si affianca la scuola teatrale di NoveTeatro e un’intensa attività di teatro civile.

NoveTeatro  www.noveteatro.it     info@noveteatro.it      331/4426784

L’educatore di cortile a Novellara raddoppia la sua presenza sul territorio

CroceGiovedì 14 febbraio dalle ore 17.00 presso il bar Roma in Piazza Unità d’Italia 34 si svolge uno spettacolo di burattini, momento conclusivo del laboratorio di costruzione e animazione di marionette, nato all’interno del progetto “Educatore di cortile” del Comune di Novellara.
L’educatore di cortile è un progetto che si propone di operare sul territorio incentivando iniziative di promozione sociale, inclusione, nuovi stili di vita e di consumo.
Proprio attraverso questi laboratori incentrati sul tema dell’orto e dell’orticultura è stato possibile porre le basi per una socializzazione e condivisione dei beni comuni tra giovani e intere famiglie, utile per realizzare in primavera orti comuni e collettivi in via Primo Maggio e via Matteotti, zone scelte per riproporre, dall’esperienza di San Bernardino, attività volte alla conoscenza e socializzazione tre le famiglie, alla promozione di pratiche di buon vicinato ed alla prevenzione della conflittualità.
L’educatore di cortile a Novellara è infatti attivo dal 2011, quando il Comune di Novellara, l’Istituzione sociale I Millefiori e Caritas Diocesana di Reggio Emilia decisero di avviare quest’esperienza di collaborazione nella frazione di San Bernardino, per cercare di ricostruire ponti comunicativi e relazionali verso le famiglie presenti e verso la comunità della frazione.
La frazione di San Bernardino è stata infatti interessata da alcune significative trasformazioni, sia per quanto riguarda il progressivo venir meno di servizi, che per quanto riguarda la composizione della popolazione che vede sempre più la presenza di famiglie straniere con molti minori e di famiglie autoctone che gravitano per l’uso dei servizi socio-sanitari-educativi sul Comune di Novellara.
Tutto ciò si è intensificato con la dura crisi economica che ha lacerato un tessuto sociale importante e che era necessario recuperare.
Si è partiti da una prima indagine ed emersione dei bisogni specifici del territorio e ne è emerso un quadro ben chiaro. Sono sempre i più giovani a soffrire di un distaccamento dal capoluogo, da qualsiasi tipo di occasione di incontro e relazione.
E’ stato quindi messo a disposizione un operatore di strada che dal martedì al venerdì nei locali messi a disposizione da Caritas (nella canonica) offre ai bambini dai 6 ai 12 anni un supporto educativo e dai 13 anni in poi un supporto allo sviluppo della socialità.
Inizialmente a questi incontri partecipavano una ventina di  giovani, ma velocemente il gruppo si è allargato alle donne ed in generale alle famiglie. Considerato l’interesse ed i reali benefici di queste mediazioni, il progetto è stato quindi allargato al capoluogo puntando però sulla convivenza all’interno dei condomini.