Serata informativa sui GAS Gruppi di Acquisto Solidale

Il Comune di Novellara, gli Sportelli Sociali e l’Azienda Servizi Bassa Reggiana, in collaborazione con il Distretto di Economia Solidale di Reggio Emilia, organizzano una serata informativa sui GAS Gruppi di Acquisto Solidale giovedì 30 ottobre 2014 alle 20.45 in Sala Civica del Comune di Novellara. Saranno presenti, per spiegarne l’esperienza e su come affrontare l’organizzazione concreta di un GAS in 5 mosse alcuni referenti del GAS “Le Giare”.
Introdurrà la serata l’Assessore alle Politiche ambientali Alberto Razzini, per poi lasciare parola a Cristian Veronesi e Stefano Bernini, referenti novellaresi per il GAS Le Giare di Reggio Emilia.
Esiste un modo Solidale di fare la spesa, basato su un consumo critico e consapevole, sulle relazioni umane, su pratiche di sostenibilità e nuovi stili di vita, risparmiando e portando benessere alla comunità. Più di trenta famiglie tra Novellara e Campagnola Emilia fanno parte di questa rete d’acquisto che fa capo a Reggio Emilia e l’intento della serata è di sensibilizzare e valorizzare questa pratica di acquisto e di economia domestica e famigliare. Questa serata si inserisce in un ciclo di incontri informativi: il prossimo sarà il 28 novembre e illustrerà la Banca del Tempo già attiva da diverso tempo a Carpi.

un'altra spesa

ANZIANI, TRA SOLITUDINI REALI E FALSE PERCEZIONI

Gentile direttore, secondo un recente rapporto del Censis, tre anziani su dieci ritengono di essere trattati male o con indifferenza, oltre a sentirsi più poveri e soli.
La difficoltà di allacciare relazioni sociali è nell’elenco dei loro principali problemi accanto alla scarsa capacità di spesa, alla salute e alla sicurezza. Le affezioni e le afflizioni non sono eliminabili dalla nostra vita ma per questi anziani sono un peso insopportabile se sostenuto da soli. Una risposta di accoglienza è ciò di cui è smarrito, solo e senza aiuto, ha bisogno; risposta che spesso non è più possibile trovare. Ma che dire di quegli anziani che pensano di essere trattati male o trascurati e invece non lo sono affatto? Una delle conseguenze più sconcertanti del decadimento psicofisico di alcuni anziani è il deterioramento delle relazioni con i propri cari. E’ il caso di famiglie amorevoli, di figli che vivono in casa con i propri genitori o a pochi passi da loro e non gli fanno mancare cure né affetto, ma che spesso si trovano davanti ad anziani diffidenti, scontrosi, talvolta aggressivi, convinti ingiustamente di essere maltrattati e non tollerati. Spunti paranoici fanno parte del quadro depressivo di alcuni insieme ad un’alterata percezione della realtà, deliri persecutori, gelosia, false credenze. Queste manifestazioni del tutto ingiustificate agli occhi dei familiari che dedicano tempo ed amore per il benessere dei loro cari, provocano una serie di reazioni a catena che possono compromettere ulteriormente le relazioni: tensioni, discussioni, liti, sensi di colpa di figli, che sentono salire in loro un’ostilità, “un’ingratitudine”, con l’accusa di indifferenza, cinismo, maltrattamento.
Quando la situazione è questa, il ricorso a geriatri competenti può bloccare la spirale di conflitti familiari e riportare la convivenza su un piano più accettabile. Serve uno specialista che abbia umanità e doti psicologiche in grado di coinvolgere nell’intervento terapeutico sia l’anziano sia i familiari con cui vive. Nessun facile ottimismo, nessuna guarigione miracolosa ma soltanto l’ennesima riprova che la competenza professionale, accompagnata dall’umanità dei medici, può tranquillizzare i pazienti ed i loro cari e metterli in condizione di trarre il massimo dalla terapia. Inoltre, sarà più facile che l’anziano continui a far parte di una rete di relazioni specifiche in un ambiente che conosce e nel quale è vissuto per tanti anni dando il meglio di sé, poco o tanto che sia.

Cordialità
Paolo Pagliani