Da Reggio Emilia a Verona, passando per Novellara in marcia per la Pace ed il disarmo

Il Comune di Novellara ha aderito, nell’ambito delle celebrazioni del 25 aprile, al grande raduno nazionale che vedrà riuniti nell’Arena di Verona i movimenti per la pace, il disarmo, la nonviolenza, la solidarietà ed il volontariato.
La Scuola di Pace di Reggio Emilia ha infatti promosso il “Comitato provinciale per l’Arena di Pace e Disarmo” che, oltre a diffondere l’Appello sul nostro territorio, ha organizzato una marcia di otto giorni da Reggio all’Arena di Verona. Due marciatori, Jean Bassmaij e John Mpeliza (e tutti coloro che vorranno unirsi, anche solo per un tratto), faranno l’intero percorso con gli obiettivi di far conoscere l’Appello e sensibilizzare sulle guerra dimenticate, in particolare nelle martoriate Siria e R.D. Congo.
La marcia farà tappa a Novellara giovedì 17 aprile: l’appuntamento è alle 17,30 all’intersezione di strada Cartoccio con via Togliatti, dove le autorità daranno il benvenuto al Corteo “Reggio in marcia”. Alle 18 il Corteo arriverà nella Sala Polivalente di via Falcone, dove Jean Bassmaij e John Mpeliza porteranno il saluto della Scuola di pace di Reggio. Verrà inoltre presentato il progetto “Viandanti sui passi di Francesco”, a cura degli studenti del Liceo Matilde di Canossa di Reggio Emilia. Il pomeriggio si chiuderà con il saluto dei rappresentanti dell’Associazione “Un bambino per amico”, che ha aderito al progetto.
Chi volesse recarsi all’Arena di Pace e Disarmo in pullman il prossimo 25 aprile (con partenza dal parcheggio del centro commerciale Ariosto alle 8.30, costo 15 euro) deve prenotarsi alla segreteria organizzativa, al numero 0522-436840

Sara Germani

Reggio in Marcia

SOLIDARIETA’: NOVELLARA RISPONDE !

Copertina Pagliani 2013Con il ricavato della pubblicazione del libretto “Riflessioni giornaliere” Paolo Pagliani e Giovanni Franzoni sono riusciti a raccogliere una cifra significativa e alimentari tutti donati alla Caritas novellarese.
Desiderano ringraziare gli sponsor, gli edicolanti Sigg. Ferretti, Masini e Capasso, gli acquirenti, il Circolo Tennis oltre ad A. Rapacchi per le foto e l’impareggiabile Rinaldo Pace per la grafica e l’impaginazione.
Un’ebrea assassinata a 29 anni ad Auschwitz dai nazisti, ci ricorda che è necessario tenere dentro di sé la fiammella della poesia, la scintilla della fiducia, il germe della speranza, anche quando si è immersi in un’esistenza grigia, in difficoltà economiche, in problemi familiari.
Il sereno godimento dei beni terreni è legittimo ma ciò che è iniquo è avere l’orecchio chiuso, ostruito volutamente dai rumori più sguaiati e l’occhio cupido sul proprio benessere per evitare di incrociare una domanda di aiuto o di condividere una parte del molto che abbiamo. I cittadini di Novellara però alla solidarietà, rispondono sempre concretamente. Qualche copia è rimasta solo delle due ultime edizioni e qualche “ritardatario” se volesse approfittarne, si può rivolgere ai coautori oppure a Paolo Bigi o Giorgio Pagliani.
Con gratitudine 
Paolo Pagliani – Giovanni Franzoni
Saccani

GENEROSITA’ OLTRE LA CRISI

230x212xdonazione_paypal.jpg.pagespeed.ic.NS78b874WjGentile direttore, leggevo che nell’ultimo fine anno dopo anni di crisi – intesa come difficoltà economica delle famiglie e, di conseguenza, come per gli enti non profit nella ricerca dei sostegni – l’Istituto della donazione ha registrato un aumento. In pratica nell’ ultimo Natale è avvenuto qualcosa che non accadeva da tempo: gli italiani sono stati più “buoni” essendo i fondi donati raddoppiati. Si può inoltre notare che vi è stata una diminuzione delle somme che ogni italiano ha versato però il numero dei donatori è cresciuto vistosamente. Credo che ciò che ha contribuito ad aumentare il flusso della solidarietà sia stata la presa di coscienza, in una fetta della popolazione che non ci aveva pensato prima, della necessità di mettersi in gioco per gli altri, di incominciare a fare qualcosa per il prossimo facendo crescere così il senso di comunità. Nella prevalenza delle donazioni fatte e modalità di “versamento” – la metà del totale – è avvenuta attraverso contatti personali, fisici, rispetto ai sostegni arrivati via Internet o Sms. E’ indubbio che vi sia più tecnologia ma in fondo, la solidarietà, per dirsi tale, ha ancora bisogno di esprimersi con uno sguardo o un abbraccio.
Cordialità
Paolo Pagliani
Novellara
nirvana 2014

“FARE CINEMA: L’ATTORE” – Corso a Novellara

cinemaSarà presentato Sabato 18 Gennaio a Novellara alle ore 16,30, nella Sala del fico, al piano terra della Rocca dei Gonzaga, il corso “FARE CINEMA: L’ATTORE” che rientra nell’attività formativa “Coltivare Immaginari” realizzata da Ater Formazione in collaborazione con Apapaja Srl.
Ater Formazione, insieme ad un ampia rete di partner, realizza per i territori colpiti dal sisma del maggio 2012 CREARE FUTURO, un piano settoriale per lo sviluppo di competenze dall’alto contenuto innovativo relative al settore delle Industrie Culturali Creative. Il Piano è finanziato dalla Regione Emilia Romagna con il Contributo di Solidarietà del Fondo Sociale Europeo.
Il laboratorio, gratuito, della durata di 120 ore, è rivolto a 20 abitanti del territorio (indiani, italiani, est-europei, africani) e le lezioni si terranno durante i weekend nella Sala del fico a Novellara.  Obiettivo del corso è quello di fornire ai partecipanti le prime nozioni legate alla recitazione. L’attività è  connessa con la produzione di un film che si prevede di girare nell’estate 2014 nel territorio della Bassa Reggiana.

Le iscrizioni al corso saranno aperte fino al 26 gennaio 2014.
Per info www.crearefuturo.it – e-mail: infocorsi@ater.emr.it

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Un’estate in cammino

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Sono rientrati i giovani che hanno partecipato la scorsa estate alle esperienze missionarie in Perù e Albania.
Non un viaggio ma un cammino, non una terra di Missione da visitare ma tante terra di Missione da incontrare. E’ stato questo il filo conduttore delle esperienze missionarie di 2 gruppi di giovani che sono partiti questa estate per Pucallpa in Perù, dove come Gruppo Parrocchiale Missionario seguiamo un progetto dal 2010, e in Albania.
Un viaggio che è cominciato molto prima della data prevista per la partenza, con un percorso di formazione che ha coinvolto tutti i ragazzi, e che, nonostante il rientro non si è ancora concluso. Nel loro cammino sono “passati” nel cuore sentimenti diversi: entusiasmo, quello iniziale per un’esperienza nuova e accattivante, per la prospettiva della partenza; il dolore e la fatica di guardarsi dentro e di fare i conti con certe parti nascoste e da rifiutare ma che la missione inevitabilmente ti “ributta” addosso e infine la paura ….La paura di chi si rende conto che nonostante le finte “aperture” l’idea di incontrare così tanto “altro” può mettere in difficoltà, paura di non essere capaci di gestire quest’”abbondanza di altro” e di non essere capace di lasciarsi toccare !!
In effetti non è facile uscire da se stessi, dalla propria cultura, allontanarsi dalla propria gente, dalle proprie abitudini, dalla propria idea di Gesù, di Chiesa, di povertà, di solidarietà e fare i conti con una terra straniera, una terra di Missione….anzi tante.
Paure dissolte in un attimo, al primo contatto con la gente, persone a te sconosciute ma che incontrandoti anche per la prima volta non ti risparmiano un sorriso, un caloroso saluto, piccoli particolari che da noi sono forse abitudine, ma che in terra di Missione sono testimonianza di sentimenti forti, di amore senza barriere, senza frontiere.
E così la missione è diventata soprattutto STARE e vivere il quotidiano senza fare nulla di straordinario. Ha fatto capire come le fatiche quotidiane, le situazioni di dolore incontrate e con le quali si sono misurati, le domande e gli interrogativi senza risposta, la rabbia o la gioia che li ha accompagnati nel loro periodo di permanenza in terre lontane, tutto questo era da offrire al Signore, perché tutto questo era già preghiera !
La consapevolezza che nel loro periodo di permanenza fosse più importante imparare piuttosto che insegnare, di non sentirsi investigatori alla scoperta di chissà quali scoop, ma osservatori attenti per vedere e condividere la vita dei missionari e dei fratelli che li hanno accolti. Non portatori di ricchezze, di idee, esperienze di vita occidentale, ma al contrario il  sentirsi arricchiti dalle testimonianze di vita vissuta in quella terra, sognando l’incontro con una cultura e una mentalità sicuramente diversa dalla nostra ma certamente desiderosa di crescere e migliorare ogni giorno.
Tutto questo, al loro rientro, gli permetterà di vivere al meglio le opportunità e le circostanze che ogni giorno la vita offre.  E mi piace riprendere, per concludere,  una preghiera  di Papa Giovanni Paolo II: “ E’ dai giovani che parte il futuro. I giovani possono prendere il buono del passato e  renderlo presente. Nei giovani sono seminati la santità, l’intraprendenza, il coraggio. Maria, Madre dei Giovani coprili con il tuo manto, difendili, proteggili dal male, affidali a tuo figlio Gesù e poi mandali a dare speranza al mondo.”
Bentornati, ragazzi e buon cammino.

Tano Lusuardi

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SOTTOSCRIZIONE POPOLARE A FAVORE DEL PORTICO

Ex Jugoslavia, Serravalle di Chienti, Alba, San Giuliano di Puglia, Sant’Agostino Ferrara. Queste località sono state oggetto, dal 1993 ad oggi, di straordinarie iniziative di solidarietà promosse dal mensile novellarese IL PORTICO che attraverso sottoscrizioni popolari, ha raccolto fondi poi destinati alle popolazioni colpite da guerre e calamità naturali. 

Oggi è  IL PORTICO, che da 31 anni entra nelle case di tutti i novellaresi, ad aver bisogno del vostro aiuto e della vostra solidarietà. Sappiamo bene, che non è il momento più favorevole per promuovere una  sottoscrizione popolare ma non ci restano altre strade, se vogliamo garantire l’uscita del giornale sino al 31 DICEMBRE 2013, sperando che il prossimo sia un anno migliore. Sino ad oggi, gli inserzionisti, ai quali va un vivo e sentito ringraziamento, ci hanno sostenuto convintamente riconfermandoci la loro fiducia anche per l’anno in corso. Qualcuno, purtroppo, a causa della grave crisi economica che ha colpito tutti i settori, non ha potuto fare altrettanto. Anche a loro va comunque il nostro sincero ringraziamento. Contiamo pertanto sulla sensibilità e sulla solidarietà di tutti i novellaresi ai quali rivolgiamo l’invito a sostenerci nella convinzione che il nostro mensile sia letto, apprezzato ed atteso e rappresenti ormai parte della storia di tutta la comunità novellarese. GRAZIE.

P. la redazione Paolo Paterlini

IBAN – IT45M0538766400000001412105
Banca Popolare Emilia romagna agenzia di Novellara

Sottoscrizione ilportico1024

Diventare famiglia: le relazioni di ogni giorno

Sabato 19 gennaio, presso la
Scuola Materna Lombardini di Novellara
alle ore 18, interverrà la prof.ssa Vanna Iori,

esperta di relazioni famigliari, per trattare la tematica
del diventare famiglia nell’attuale contesto sociale.

Il convegno, intitolato “Diventare famiglia: le relazioni di ogni giorno” è un’opportunità per comprendere sempre meglio come due persone, che scelgono di unirsi per formare una famiglia, abbiano in sé sia le fragilità che le risorse per crescere da coppia a generare un nucleo familiare. Si approfondirà il tema del progetto che nasce da due singoli – che ancora non hanno formato un noi – come un divenire che si realizza concretamente nel presente, attraverso la ricerca del lavoro, la casa, una buona relazione tra la coppia, ma che è proiettato anche verso un futuro carico di speranze e aspettative. La coppia ha in essere tutte le potenzialità per evolvere in un nido famigliare, ma questo progetto, che sappiamo non essere lineare, incontra le fatiche di questa realizzazione. Il figlio che non arriva subito, il primo bimbo che scardina le sicurezze sbocciate dall’unione, le relazioni amicali che si diradano sotto il pressante impegno del lavoro e dei figli, la routine caricata da ritmi molto stressanti, l’educazione dei bambini complessa e complicata da un contesto sociale che enfatizza il puro piacere e la pura gratificazione fine a se stessa. A queste problematiche si inseriscono spesso i disaccordi continui con il compagno, se ancora non si è “s-coppiati”, a causa delle aspettative deluse; essere genitore mette a dura prova la coppia e questa situazione può esasperare il rapporto minando il nucleo fondante e creando l’occasione per una diversità di scelte. Quando poi, dopo tante fatiche, i figli saranno ormai adulti si rischia la “sindrome del nido vuoto”. Di cosa si tratta? In breve questa sindrome si manifesta quando i ragazzi intraprenderanno la loro strada, abbandonando la famiglia genitoriale e la coppia fondante stenterà a riconoscersi; i genitori si renderanno conto che sono divenuti quasi estranei fra loro tanto le strade si sono allontanante durante gli anni in cui i figli sono cresciuti. La prof.ssa Vanna Iori stimolerà una riflessione che vuole portare alla luce le criticità che possono subentrare nella quotidianità e che possono diventare occasioni di crescita per la coppia, costruendo legami significativi, sia interni alle mura domestiche che esterne, con amici, nonni, insegnanti, allenatori, altri genitori. La coppia può, giorno dopo giorno, fare quei piccoli passi per di-venire la famiglia attesa e voluta. La riflessione ci stimolerà a prendere consapevolezza delle fatiche dello stare insieme, mostrandoci la bellezza di rischiare per la famiglia, soprattutto se si creano spazi e tempi in cui le famiglie si incontrano per prendersi cura di sé con gli altri, generando un clima di fiducia, ponti di vicinanza, condivisione, e solidarietà. Sarà interessante scoprire come, la coppia insieme, sia in casa che fuori dalle mura domestiche, può costruire la famiglia e contribuire alla realizzazione di un tessuto sociale fecondo.

Vanna Iori 19_01_13