RUOLO VIRTUALE O REALE?

tecnostress

Gentile direttore, senza quasi rendercene conto, trascorriamo sempre più tempo frequentando spazi digitali. Nell’arco di una giornata sono aumentati i momenti in cui guardiamo le e-mail, scriviamo messaggi, postiamo sui social network, scattiamo e condividiamo foto e immagini. Tutto ciò è possibile grazie alla diffusione capillare di quei gadget elettronici che ci portiamo appresso con la scusa di essere reperibili sempre e dovunque. E’ come se vivessimo in un mondo virtuale, parallelo e integrato alla realtà dove lo spazio fisico si riduce al massimo e il tempo diventa istantaneo. Stiamo diventando degli <<abitanti digitali>> e quotidianamente alimentiamo la nostra identità virtuale. Questo processo avviene in maniera inconsapevole anche per le nuove generazioni, costrette a gestire dinamiche di crescita (appartenenza al gruppo, relazioni affettive, scoperta della propria personalità) anche in spazi on-line dove tutto viene amplificato e velocizzato. Sarebbe nostro compito rendere i giovani consapevoli di come l’ identità – che coinvolge corpo, emozioni e sentimenti – vada chiarita e preservata dentro di sé prima che sul web. Non è facile ma provando a realizzare registrando alcune esperienze significative con i ragazzi, attraverso foto, video, messaggi audio quindi accompagnandoli a rivedersi, a riconoscersi e a prendere atto dei cambiamenti avvenuti in loro ma anche nel contesto – reale e digitale – in cui vivono, può rivelarsi sicuramente educativo.

Cordiali saluti
Paolo Pagliani

TURPILOQUIO POLITICO

Gentile direttore, la politica sta vivendo l’ora del turpiloquio e della cattiva educazione. Osservo che di giorno in giorno superiamo i confini di quel vivere civile che richiede un qualunque circostanza, buona educazione, gentilezza, considerazione degli altri, anche dei propri avversari.  Gli esempi sono innumerevoli e basta leggere un giornale, ascoltare un telegiornale o seguire un talk show per rendersene conto. Chi parla di politica – quindi non solo i politici – ha modalità di comportamento e di linguaggio impensabile sino a poco tempo orsono essendo violenti e maleducati i leader politici e i parlamentari. Ma anche chi li critica, chi manifesta contro di loro, chi si esprime nell’ampio e variegato mondo che popola i social network. C’è chi attribuisce la responsabilità a questi ultimi ma penso che all’origine vi sia quella che possiamo definire <<cattiveria sociale>>, un desiderio incontrollato e disordinato di far male a chi si considera colpevole del proprio disagio. Occorre invece, nella sfera politica, creare una nuova grammatica e puntare di nuovo all’esercizio della buona educazione in quanto sono loro i politici che ancor prima che dilagassero i social network, hanno usato il turpiloquio e molti, pur contestandoli, li hanno seguiti e imitati. Oggi fortunatamente c’é chi comincia ad accorgersi di quanto <<barbarici>> siano questi comportamenti e ci sia bisogno di gentilezza e di buoni sentimenti recependo pure ciò che Papa Francesco ha detto che nelle famiglie è necessario ricominciare a usare tre parole fondamentali: permesso, grazie, scusa.

Cordiallità
Paolo Pagliani

La Bussola 2014-2

A Teatro con “Shakerate!”

Domenica 18 marzo alle ore 21.00
una nuova produzione NoveTeatro a Km 0

Prosegue con grande soddisfazione la stagione teatrale di Novellara che ha saputo fondere grandi nomi del teatro italiano con produzioni locali in grado di valorizzare le compagnie teatrali locali e dare visibilità a giovani artisti della zona. Domenica 18 marzo alle ore 21.00 va in scena “Shakerate!” una nuova produzione NoveTeatro rigorosamente a Km zero: scene, costumi, scenografie, così come produzione e regia sono interamente a cura di professionisti originari della regione Emilia Romagna. La commedia vede in scena 4 donne che interpreteranno 12 diversi personaggi sullo sfondo di un pub dei giorni nostri, per raccontarne i relativi intrecci. La commedia tratta il tema dell’incomunicabilità dei giorni nostri, svelando non senza ironia le contraddizioni di moderni mezzi di comunicazione come i social network.
Fortemente comica e a tratti farsesca, la scrittura degli autori a tratti si rifà in un qualche modo alla pantomima inglese del ‘700, la quale trae le sue origini dalla Commedia dell’arte italiana goldoniana.
Il regista Domenico Ammendola dello spettacolo dice: “E’ una prima nazionale di un testo mai edito, mai prodotto prima in Italia di John Godberg, molto rappresentato nei paesi anglosassoni e tradotto per la prima volta in italiano da Corolina Migli Bateson. Vogliamo dare spazio alla drammaturgia contemporanea che spesso latita nei nostri teatri non solo a livello provinciale, ma sul piano nazionale, anche nel caso di autori di successo come Godberg”.
Divertimento, immediatezza e colpi di scena cercano di portare lo spettatore a riflettere col sorriso sulle problematiche della nostra società, in particolare della vita quotidiana delle donne tra casa, amore, lavoro e figli. Per informazioni e prenotazioni: Ufficio Teatro 0522655407 – Biblioteca Comunale 0522655419. Previsti sconti per i possessori di Carta Giovani.

Interpreti

  • Valeria Barreca, diplomata alla scuola civica Paolo Grassi di Milano, residente a San Martino in Rio (RE)
  • Elisabetta Spaggiari, diplomata alla scuola internazionale di Lecoq di Parigi, residente a Reggiolo (RE)
  • Jeane Santos, diplomata al Teatro Piccolo di Milano, residente a Reggio Emilia
  • Carolina Migli Bateson, diplomata all’accademia di Dublino, residente a Piacenza

Artiste con una formazione molto diversa, che hanno integrato con sinergia le loro qualità per dare vita a un progetto contemporaneo internazionale come quello di “Shakerate!”

SIAMO DAVVERO…. CONNESSI?

Caro direttore,
sembra che facebook, il popolare social network, molto diffuso tra i giovani, abbia fatto breccia anche in persone… insospettabili. Dopo sms, mail, chat, non è raro vedere sbarcare su questi nuovi mezzi diversi tipi di persone che aggiungono alla collana della comunicazione un ulteriore anello. E’ divertente essere un po’ ficcanasi e farsi gli affari altrui, scoprire notizie di altri anche a loro insaputa violando la tanto sbandierata privacy, è emozionante pure ricevere un messaggio che dice: “il tale vuole stringere amicizia con te”. Da una parte facebook, twitter e così via, possono essere uno strumento efficace per lanciare messaggi che raggiungano un numero elevato di individui. Dall’altra possono essere pericolosi proprio per alcune informazioni o idee che si diffondono in modo incontrollabile e fanno “tendenza”; il consiglio è di non dare troppa….confidenza. Non scordiamoci però i rapporti interpersonali reali. Non dimentichiamo di parlare guardandoci negli occhi, per cogliere le espressioni del viso vero e non virtuale.
Solamente dialogando, potremo conoscere meglio chi ci sta vicino, chi ha la pelle o una fede diversa. Non trascuriamo i contatti veri, per preferire la conversazione su un computer, altrimenti il faccia-libro diventerà peggio di una droga. Cerchiamo di diventare utenti di qualità selezionando bene i nostri campi di interazione linkando ogni tanto qualche notizia proveniente dal mondo, che nessun telegiornale trasmette sensibilizzando la nostra lista di contatti con informazioni utili. Trasformeremo così, la curiosità dei nostri “amici” virtuali, in interesse per chi è in difficoltà, per chi non è connesso al mondo, per chi di amici veri non ne ha. E’ più facile di quanto non sembri; basta solo un….clic.

Cordialità
Paolo Pagliani