Novellara come esempio anche per il PD nazionale

Abbiamo fatto le primarie, abbiamo fatto le parlamentarie, e poi l’impegno per la campagna elettorale, è stato un periodo lungo e intenso, anche difficile ma pieno di occasioni di confronto e di crescita. In tutto questo mi sento di esprimere un “Grazie” a Milena e ad

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Alessandro, due giovani capaci, onesti e pieni di idee. Hanno assunto due incarichi importanti, la segreteria del circolo PD di Novellara, mettendoci la faccia e l’impegno, dimostrando finalmente coi fatti e non solo a parole, che anche a 30 anni si può meritare di portare avanti una linea seria moderata ma allo stesso tempo piena di innovazione, senza perdere d’occhio la necessaria concretezza dettata anche dalla grave situazione economica attuale. In queste elezioni in cui il PD a livello nazionale non ha ottenuto ciò che si aspettava, possiamo dire ed essere orgogliosi di avere invece ottenuto un buon risultato a Novellara. Il PD a Novellara ha mantenuto il proprio el grazie all’impegno di tutti i componenti del circolo, ma soprattutto grazie a quei due ragazzi. Le idee e le forze nuove, quelle che hanno in sé uno spirito costruttivo, uno spirito per migliorare le cose, le ho sentite da questi ragazzi, ed è per questo che Novellara può annoverarsi insieme a Fabbrico, Correggio e Campagnola, tra i paesi in cui il PD è riuscito a trasmettere il messaggio racchiuso nella propria mission: “per un’Italia giusta” !! Però ora non fermatevi, c’è bisogno di giovani come voi, col vostro impegno, le vostre idee, il vostro entusiasmo, la vostra voglia di fare “cose giuste” per tutti. Perché Milena ed Alessandro sono anche capaci di ascoltare e cogliere tutta l’esperienza di chi ha già fatto tante cose. Spero che continuino l’ottimo lavoro svolto finora, perchè da loro ho sentito idee e proposte, e non inutili demagogie. Il vero cambiamento, quello GIUSTO, è finalmente qui !!

Paolo Bigi

DATI PREOCCUPANTI

Caro direttore,
gli ultimi dati presentati dall’Istat sulla situazione economica italiana sono molto preoccupanti fra le quali spicca quell’ indicazione che afferma come un italiano su quattro rischi la povertà. Sono convinto sempre più che la gente sia stanca di vivere nella rissa politica, ad un litigio perenne invece di assistere al dialogo e fatti concreti. Si vede reagire con i soliti atteggiamenti di sufficienza e sottovalutazione, di garanzia di coesione sociale da parte gli Alti Responsabili dell’Economia, che negano la realtà di una drammatica situazione. La crisi economica non è superata come sostiene Confindustria e altre Associazioni ed occorrono progetti per l’emergenza lavoro, sviluppo dell’economia civile ed una politica in grado di dare al paese leggi in armonia con la sua coscienza e la sua organizzazione sociale. Mi sembra prenda sempre più piede un indiscriminato individualismo che mette a repentaglio l’istituto familiare che è l’asse portante della società e il fondamento antropologico del benessere civile.
Cordialmente
Paolo Pagliani