SCUOLA: CAMBIARE ROTTA

listCaro direttore, ci si preoccupa della fuga dei cervelli. Giusto, ma dovremmo preoccuparci anche dei cervelli che non possono fuggire. Sarebbe a dire, che è tempo che tutti ci preoccupassimo anche di quei due terzi di connazionali che non possono sperare di esportare le loro incompetenze ed elaborare un progetto di fuga consumando il meglio del loro potenziale nell’escogitare le notizie utili a nascondere le loro o totali incapacità, o drammatiche difficoltà di lettura, di comprensione, di calcolo. Questi due terzi dei cervelli che pesano sulla nostra vita sociale e produttiva incidono in modo pesantemente negativo sulla qualità della formazione dei loro figli. Che fare per cambiare rotta e riprendere il cammino che la scuola pure aveva intrapreso diversi anni orsono? Non si risolvono problemi di tale dimensione senza reperire e spostare risorse nel bilancio dello Stato. Se la Sparta governativa ci ha fatto piangere, l’Atene delle opposizioni che hanno fatto? O si accettano e concretizzano in un programma, non onirico, l’ipotesi di uno spostamento massiccio di risorse verso l’istruzione oppure meglio farà, la politica, a non ripetere più che scuola, università e ricerca sono una priorità come blandito nell’ultimo ventennio.
Cordialità
Paolo Pagliani
Helen Doron2014-blu