“Perché…”: i Pontefici cambiano nome?

speranza.fede.caritàTutti sanno, o dovrebbero sapere, che il primo Pontefice (il capo della Chiesa Cristiana Cattolica romana) fu San Pietro, ma non tutti sanno, quasi certamente, che Pietro non si chiamava così, bensì Simone, e che il nome gli venne mutato in Pietro da Gesù per simboleggiare la solidità della Chiesa (aspetto, quest’ultimo, che sarà approfondito in un altro articolo).
Tuttavia, fino al 533 i Papi mantennero il loro nome di battesimo; nel 533 fu eletto Giovanni II (morto due anni dopo), che rinunciò al suo nome Mercurio poiché rievocava una divinità pagana, contrasto che gli parve irriguardoso; dopodiché passarono ben 448 anni prima di giungere all’elezione di Papa Giovanni XIV (983-984) che, per omonimia e, sicuramente, per ossequio verso San Pietro, preferì abbandonare il nome originario Pietro da Canepanova.
Qualche anno dopo, nel 996, fu elevato al soglio pontificio Gregorio V, primo Papa germanico (cugino dell’imperatore Ottone III), che mutò il suo nome da Brunone di Carinzia con la motivazione di dover distinguere la sua vita precedente da quella che si apprestava a vivere con influenza. Morì tre anni dopo, ma la sua motivazione divenne la regola consuetudinaria ancora oggi ritualmente seguita e rigorosamente argomentata nella scelta del nome più importante.
A questo punto invito i lettori a giocare con la memoria: ricordate come hanno giustificato la scelta del nuovo nome gli ultimi tre Papi (Wojtyla, Ratzinger, Bergoglio)?

Massimo Vecchi

Nuova-2 2013

L’Istituto Comprensivo di Novellara in viaggio a Roma

Novellara - Roma

Viaggio d’istruzione nella capitale per tutte le classi seconde della scuola media e per 3 classi quinte della scuola elementare.
Rispondendo positivamente all’invito che ci è giunto dalla “Fondazione sorella natura “ di Assisi, per partecipare alla”Giornata per la custodia del creato”, rivolta agli alunni di tutte le scuole, come Istituto Comprensivo abbiamo finalmente coronato il sogno di tanti, di andare in gita a Roma.
Nei giorni 26 e 27 Novembre abbiamo raggiunto  la capitale, insieme alla Preside Prof. Maria Cristina Santini,  per visitare alcuni tra i monumenti più importanti della città e per partecipare all’udienza papale in Piazza San Pietro, insieme ad altri 9000 studenti provenienti da tutte le scuole d’Italia, per celebrare la giornata dei custodi del creato.         In Piazza San Pietro, gli alunni sono stati anche raggiunti dal Sindaco Raul Daoli che non ha voluto mancare a questo straordinario appuntamento. Come simbolo dell’impegno a custodire il creato , i nostri studenti hanno ricevuto un albero di noce che verrà piantato nel cortile della scuola.
Per i ragazzi che per motivi personali o famigliari hanno dovuto rinunciare al  viaggio a Roma, la scuola media ha organizzato due visite di istruzione pensate appositamente per loro, ai gessi di Borzano di Albinea e al museo della treccia di Villarotta.
Purtroppo le due giornate sono passate in fretta, ma per tutti i ragazzi sono state indimenticabili ed il segno grande che hanno lascito nei loro cuori, si può sentire nella loro parole: “La chiesa di San Pietro è sorprendente e magnifica e la pietà di Michelangelo è troppo bella” Lin; ”Piazza San Pietro è grande e maestosa con tutti quei colonnati che formano un abbraccio” Nikita; “E’ stato fantastico perche ho visto una città magnifica e perché ero in compagnia dei miei più cari amici” Matilda; ”Durante questa gita ho conosciuto meglio persone con cui non avevo mai parlato. Ho condiviso momenti divertenti con tutti” Giulia; “Il Colosseo è talmente meraviglioso che fa rimanere senza parole e col cielo scuro sembra di essere nello spazio” Irene; “E’ bellissimo stare con le persone a cui vuoi bene, perché con gli amici ti senti bene e puoi essere te stesso” Giulia; “E’ stato bellissimo, la prima volta che incontro il Papa e ancora non ci credo” Marco; “Mi è piaciuto l’incontro con il Papa perché io non sapevo chi era e mi ha emozionato” Amanjot; “La cupola di San Pietro è gigante, ti da un senso di onnipotenza” Manuel; “A San Pietro guardavi in alto e ti cadeva il cappello dal gran che piegavi la testa” Letizia; “Una cosa che non posso scordare è il sorriso del Papa” Annalisa.

Maria Leoni