Assemblea pubblica a San Bernardino

Eventi_toscana

Martedì 24 marzo alle ore 21.00 presso l’antica tenuta Riviera
(dopo il ristorante la Briciola a San Bernardino) la Giunta di Novellara guidata dal Sindaco Elena Carletti incontrerà i cittadini di San Bernardino in un’assemblea pubblica aperta a tutti i cittadini per illustrare progetti, eventi e servizi per i cittadini della frazione.

Atti di vandalismo durante la notte a S. Bernardino

velox sp 81 1

Nella notte sono stati rovesciati e danneggiati tre dei quattro rilevatori di velocità installati dal Comune di Novellara nei giorni scorsi sulla Strada Provinciale (SP 42) che collega Guastalla a Novellara. L’amministrazione comunale evidenzia, con rammarico, che quest’intervento, fortemente voluto e richiesto dai residenti della frazione S. Bernardino, è stato preso di mira da vandali senza scrupoli. L’amministrazione ricorda che la Sp 42, all’altezza dell’incrocio con la SP 81 (S. Bernardino) attraversa un centro abitato, dove le auto devono rispettare i 50 km orari. Dopo i tristi episodi e gravi incidenti degli ultimi anni è stato deciso di dare una risposta decisa a quanti non rispettano i limiti orari, intervenendo, con la supervisione della Provincia di Reggio Emilia, non solo sull’asse viario SP42, ma anche sulla strada di San Bernardino dove sono stati posizionati dissuasori di velocità, dossi, attraversamenti pedonali e l’opportuna segnaletica verticale per un costo complessivo di 50.000 euro.
L’assessore alle opere pubbliche Carlo Veneroni si dice rammaricato: “L’intenzione è quella di aumentare la sicurezza delle nostre strade in quei tratti rettilinei in cui gli incidenti sono sempre causati dalla elevata velocità. Ritengo che sia un successo di tutti e non degli amministratori riuscire nello scopo di abbassare il numero di feriti e morti che ogni giorno purtroppo insanguinano le strade italiane”.

San Bernardino in festa

Nei giorni 8 e 9 settembre 2012 in San Bernardino sono state unite 2 manifestazioni che di solito avevano 2 date diverse; la festa della PAVERA di fine giugno ed il CONCERTO dei MA NOI NO ai primi di settembre. La causa dello spostamento della prima è dovuta al terremoto di maggio di quest’anno.
La sede dell’evento, l’antica corte “Cascina” in fondo alla tenuta Riviera. Messa a disposizione dai Signori Righi Leonardo e Montanari Stefano che con grande disponibilità hanno permesso l’accesso ai magnifici edifici testimoni della cultura contadina del recente passato, alla maestosa aia selciata e al circostante parco, vera oasi ristoratrice per aironi ed altre specie faunistiche.
Lo scenario creato dagli organizzatori è stato attraente ed accattivante per gli oggetti messi in mostra, per gli antichi mestieri riproposti e per le gare gastronomiche; tutto questo corredato dai colori caldi che preannunciavano l’autunno delle foglie delle maestose piante e delle siepi intorno all’aia e poi dei giochi di luce dei fari disposti nella vegetazione che nella notte di festa proiettavano sui muri bianchi immagini suggestive come pure la vecchia torre campanaria della chiesetta, ferita dal sisma, imbracata ma ancora lì come richiamo per tanti che sono andati lontano
Infatti in questi giorni c’è stato un ritorno per far visita a questo luogo che per alcuni è stata sede abitativa e di lavoro e per altri, i non residenti, luogo di accesso quasi proibito fino a non molto tempo fa e che in questa occasione hanno potuto vedere quanto c’è ancora della vecchia “Cascina” ascoltando i racconti di un grande giardino al quale si accedeva da una strada di campagna che per le essenze site ai bordi e per la cura loro riservata poteva annoverarsi nella lista dei viali. Un viale lungo 3 Km.
Tra tante suggestioni alcune sagome si aggiravano di notte, in penombra, forse potevano essere fantasmi; ma il passo era sicuro più probabile appartenente agli organizzatori della festa, i volontari del gruppo di San Bernardino, alla famiglia Ronzoni al completo e al personaggio quasi indistinguibile in mezzo ai fumi provenienti dal palco che si muoveva intorno all’aia issando in alto un vessillo dedicato soprattutto a chi prematuramente ha lasciato questa terra.
Vuoi vedere che si tratta di quel sacripante di ………o forse dell’antico conte, ma no….é quasi certo, anzi sicuro, è proprio il conte Camillo.

Olinto Bonori