SERVILI

Sono pronto a servire. Ma rifiuterò sempre di essere servile.
Aleksandr Griboedov (oppositore del brutale regime zarista dell’ Ottocento) 

Ritaglio2Essere al servizio di una persona degna e di una causa nobile può essere un segno di gloria, così come ci sono lavori <<servili>> che – se condotti con impegno e per dovere nei confronti della comunità e anche a proprio favore – sono tutt’altro che professioni indecorose.
Ma il drammaturgo russo distingue dall’essere servi, che può essere una livrea di dignità, dall’essere al contrario servile che è un atteggiamento indegno e meschino.
Esso nasce dall’egoismo: si è vili e quindi servili di fronte al potente di turno per avere una carica; si è pavidi davanti al prepotente per evitare rischi, si è adulatori per ottenere vantaggi; si è sottomessi e pronti a chiudere gli occhi su ingiustizie e vergogne del capo, pur di conquistare denaro. La famosa imprecazione di Rigoletto nell’omonima opera di Vedi è sacrosanta e verissima anche per molti politici: <<Cortigiani vil razza dannata>>.
Occorre il serio impegno del servire il prossimo e del nostro lavoro rigettando ogni piaggeria umiliante e ogni ipocrita servitù.

Buona giornata
Paolo Pagliani