Riflessioni giornaliere

Copertina Pagliani 2013Ci eravamo fermati nel 2011 con la seconda raccolta delle mail di Paolo. Oggi, a distanza di un paio d’anni, sentiamo ancora forte il bisogno di riprendere quel cammino quotidiano fatto di stimoli, provocazioni, affermazioni, constatazioni… insomma qualsiasi spunto utile a generare nella coscienza del lettore un momento di riflessione. Un momento il più possibile “critico”, di riflessione anche intimo, nelle coscienze di ciascuno ma anche collettive.
Perché gli argomenti anche trasversali che Paolo sollecita nelle sue mail, si prestano anche a confronti nel gruppo, possono essere argomenti di discussione all’interno di una collettività viva, critica, e generosa come quella del nostro piccolo paese. Piccolo solo in termini geografici, ma grande per cultura, animo e creatività delle persone che ci vivono. Le mail di Paolo non si sono fermate in questi anni, con cadenza periodica quasi quotidiana giungono a destinazione e obbligano ad un momento di “lettura” vera e propria.
Una lettura che non può e non deve essere distaccata, perché i temi trattati interessano tutti. Magari è difficile convincersi di poter esser importanti per migliorare la situazione difficile che ci circonda da ormai troppi anni, da quando i grandi “guru” dell’economia mondiale ed i politici che così bene ci hanno amministrato negli ultimi 20 anni, hanno decretato l’avvio della “crisi economica”, ma anche attraverso la lettura di queste mail si può trovare quel minimo di autocritica che ci porta a rimanere attenti, svegli, e coscienti che in qualche modo, nel nostro piccolo, tutti possiamo essere importanti per dare una mano al prossimo in difficoltà.
Con questa piccola raccolta, la terza in quattro anni, vogliamo quindi provare a dare un piccolo contributo ad una realtà come la Caritas locale. Anche grazie al supporto di generosi sostenitori, e di tutti i lettori che decideranno di acquistare questo libretto, sarà possibile dare un piccolo sostentamento al prossimo in difficoltà. E per il lettore, speriamo possa anche essere un minuscolo momento di crescita. Buona lettura

Paolo Bigi