L’UOMO E’ LA PRIORITÀ

Caro direttore, l’aumento dello spread, il rialzo dei tassi, il crollo del PIL, il monito della BCE, i paradisi fiscali, il rischio default, la crisi economica, i capitali scudati, i Bund tedeschi, le banche d’investimento, la moneta unica, la finanza globale, il governo tecnico, la ripresa produttiva, il rendimento dei BOT, il programma di bilancio… Ma tutto questo, ha a che fare con l’uomo, la persona, l’essere umano dotato ancora di sogni o aspirazioni? Se diamo ascolto ai proclami che ogni giorni i media ci instillano, si direbbe che Finanza e Libero Mercato siano i soli fondamenti che il nostro vivere, (inquieto), riesce a considerare. Sembra che siano gli unici pilastri in grado di sorreggere le fragili società occidentali, arrogandosi per questo il diritto di condizionare totalmente le esistenze dei cittadini. Vogliono farci credere che diritti acquisiti, aspirazioni legittime, su cui fino a ieri ognuno di noi poteva contare e che godevano della vetta nella classifica personale dei valori, debbano essere dimenticati.
Ogni buon governo invece – ma anche il singolo cittadino – dovrebbe trovar la forza di ribellarsi alle leggi imposte dalla finanza e dal mercato globale riscoprendo magari la necessità e l’importanza di una rinnovata qualità della vita, riconsiderando nuovamente e ancora l’essere umano come il centro di tutto, la priorità, con proprie esigenze e legittime aspirazioni, in modo da avere una vita che possa dirsi serena e protetta.

Cordialmente
Paolo Pagliani

Intervento di Milena Saccani al bilancio 2012

Il bilancio di previsione 2012 non è stato sicuramente un bilancio facile da redigere e non poteva non risentire della situazione generale in cui si trova il paese, attraversato da grandi incertezze e insediato da una crisi economico-finanziaria che ha letteralmente modificato in peggio la qualità della vita di una larga maggioranza di popolazione ed ha rivoluzionato le priorità dell’agire politico. In una tale fase, i partiti politici che formano la maggioranza, hanno ancor di più il compito di sostenere e determinare (anche con senso di responsabilità) le linee di indirizzo che l’amministrazione deve seguire. E’ sempre più difficile, per chi amministra, dare risposte adeguate ai cittadini in termini di efficienza e di qualità dei servizi erogati. Le conseguenze della crisi economica si avvertono in tutta la nostra Provincia e lo si può anche vedere dai dati relativi ai cassaintegrati e disoccupati, soprattutto giovani. Le misure adottate dal Governo Monti per arginare la crisi e salvare il paese dal possibile rischio default incidono pesantemente sui cittadini e sulle famiglie, provocando malessere e paura per l’incertezza del futuro. Questa situazione è stata pesantemente aggravata dal verificarsi di una serie di importanti eventi sismici che hanno interessato le Province di Modena, Reggio e Ferrara, la cui gravità e le cui conseguenze sono ancora in corso di verifica da parte degli enti locali coinvolti. Ancora oggi ci sono molte persone sfollate in Provincia di Reggio Emilia, diverse sono le strutture scolastiche non più agibili, così come altre strutture pubbliche e beni storici. Anche Novellara ha registrato diversi danni e disagi, seppure in misura inferiore rispetto ad altre realtà a noi molto vicine.
Riteniamo (dopo tutte queste considerazioni) che l’approvazione del bilancio debba necessariamente tenere conto del grave contesto che crisi economica e eventi sismici hanno provocato sul nostro territorio e soprattutto nei territori limitrofi; che tale approvazione debba essere accompagnata dalla forte consapevolezza politica che, oggi più che mai, è indispensabile individuare ed investire in scelte prioritarie e strategiche per l’interesse della cittadinanza e del territorio. Mi sento di poter dire che il bilancio, che oggi ci viene presentato , è il frutto di un confronto e di discussioni costruttive all’interno della maggioranza.
I Consiglieri PD del Gruppo di Maggioranza: riconoscono e sostengono l’impegno della Giunta, che ha operato scelte e tagli INDISPENSABILI al fine di non aggravare eccessivamente il peso fiscale sui cittadini e sulle famiglie; auspicano, sostengono e ribadiscono (anche in una visione più futura) alcune linee guida importanti come:

  • Il mantenimento dei servizi ai cittadini sino ad ora offerti, anche ottimizzando la gestione del personale;

  • Il deciso contenimento delle spese non prettamente indispensabili;

  • Equità sociale e redistribuzione del reddito;

  • Un deciso impegno nel segno della sobrietà, del rigore, della lotta all’evasione fiscale e della solidarietà territoriale che deve caratterizzare l’operato dell’amministrazione;

  • Un maggiore sforzo di comunicazione ai cittadini, soprattutto con incontri pubblici in presenza, in particolare relativamente ai nuovi meccanismi di fiscalità e di strutturazione del bilancio stesso, gli investimenti previsti, le tematiche ambientali;

  • La conferma e la continuità degli impegni già presi in materia di politiche educative, che devono rappresentare impegni prioritari per garantire un futuro di qualità a tutta la popolazione;

  • L’impegno nell’affrontare il tema del WELFARE in una società in continua evoluzione tra crescenti e nuovi bisogni, disagi e povertà; garantire politiche ambientali attente ad uno sviluppo sostenibile del territorio; l’impegno a risolvere la questione della viabilità legata alla Tangenziale;

  • Continuare a sollecitare c/o l’ANCI affinchè venga fatta pressione sul Governo centrale al fine di modificare l’attuale Patto di Stabilità che limita in modo determinante e deleterio l’autonomia e l’azione politica delle amministrazioni locali.

In un’ottica di maggiore equità, va la rimodulazione del peso dell’Addizionale Com. Irpef (resa possibile dai tagli alla spesa corrente), introducendo criteri di progressività utilizzando scaglioni di reddito e mantenendo una soglia di esenzione fino a 10.000 € a tutela dei redditi più bassi. Discorso più complesso è quello dell’IMU, che in buona parte andrà allo Stato riducendo così ulteriormente l’autonomia dei Comuni. In tale scenario, sarebbe stato meglio incidere maggiormente sui grandi patrimoni immobiliari con una “patrimoniale”, come ha sempre sostenuto il PD. Si è comunque cercato di restare nella media delle aliquote dei paesi vicini, di non gravare eccessivamente sulle abitazioni principali, ma spingere maggiormente sulle seconde case (sfitte), introducendo anche detrazioni ed agevolazioni per la prima casa.
Dopo tutte queste considerazioni e riflessioni, il nostro voto al Bilancio di previsione 2012 sarà favorevole.

Milena Saccani Vezzani
Capogruppo “UNITI per NOVELLARA”