Augusto cantava: “Crescerò…” come il parco che Novellara gli dedica

Con un importo lavori di circa 233mila euro, il Comune sta per ultimare il primo stralcio lavori del parco urbano novellarese.
Augusto Daolio amava e rispettava così tanto la natura che era solito disegnare alberi nei suoi quadri, tutt’oggi una piccola raccolta è esposta nella sala civica comunale. Proprio il rispetto e la valorizzazione degli elementi tipici di un parco sono state le linee guida che l’ufficio opere pubbliche ha seguito nella progettazione del parco a lui dedicato, un polmone verde per la città di oltre 70.000 metri quadri che si prefigge l’obbiettivo di diventare un’oasi naturale in un contesto urbano.
Il progetto complessivo, per quanto semplice ed essenziale nelle sue caratteristiche, è stato diviso in due stralci lavoro, il primo si concluderà entro l’estate, ma già molti cittadini ne stanno apprezzando i primi risultati e lo vivono con grande piacere. Nella lunga “L” che cinge via Nevè Shalom e si affaccia su via Fenoglio e via Petrarca, l’amministrazione comunale insieme al comitato del Parco ha trovato la giusta collocazione dell’area giochi bimbi, uno spazio reso ancora più fruibile dal posizionamento di alcune panchine/tronco che donano all’area un aspetto alquanto naturale. Già molto utilizzato dagli sportivi il vialetto pedonale che compone solo una parte del percorso che circonderà ad anello tutta l’area del parco, per una lunghezza di oltre 700 metri. In estate, inoltre, inizieranno anche gli interventi per ultimare i due percorsi che collegheranno il parco con le principali vie di sbocco ai quartieri limitrofi.
Partiranno entro aprile anche i lavori per la realizzazione dello skate park, una struttura ricreativa richiesta già ai tempi del Bilancio Partecipativo da un gruppo di appassionati ragazzi che successivamente si sono resi disponibili ad affrontare insieme all’ufficio tecnico la reale progettazione e scelta dei materiali. Gli stessi ragazzi si sono fatti carico di sovraintendere al controllo per il corretto utilizzo di questo impianto. La struttura, costruita con calcestruzzo armato in opera, si sviluppa su 4 livelli differenti garantendone l’uso anche da parte di chi usa roller o pattini e sarà protetta nell’impatto acustico da una duna e siepi.
Su tutta l’area dominano alberi e siepi autoctone messe a dimora grazie ad un accordo con S.A.BA.R. che si è fatta carico degli oltre cento alberi presenti nel parco e nel prossimo autunno si prevede di piantumare altri arbusti.

Il canto nomade di un poeta vagabondo

A Novellara, in Rocca, il 24 – 25 giugno prima visione assoluta della mostra antologica di testi, foto e arte di Augusto dal titolo “Il canto nomade di un poeta vagabondo”.
Rosanna Fantuzzi, compagna di vita e di pensiero di Augusto, ha aperto la miniera impressionante di creatività e tenerezza del leader storico della band novellarese. La mostra sarà esposta, nella sua Rocca, dove era avvenuto l’ultimo incontro con la sua gente.
Torniamo ad ascoltare le sue poesie, a guardare i suoi quadri, a riscorrere i sorrisi dolci delle sue fotografie più vive che mai. E i pensieri straziati dell’esercito ammutolito dei suoi fans, i ragazzi che sognano di “vagabondare” e ora possono farlo, tra tutte le diversità.
L’associazione “Augusto per la vita” con il suo ricordo fa cose meravigliose per la ricerca contro il tumore che ce l’ha portato via. Ma Augusto è restato qui a dirci la sua. Nell’ultimo pannello scrive appunto: “ ma che film…la vita”