LA FUGA DEI CERVELLI

Vignetta-fuga-dei-cervelli-e1343559375184Caro direttore, i prodotti che l’Italia esporta sono legati ai comparti della moda, del design e degli alimenti. Ma c’è un altro <<prodotto>> che espatria nostro malgrado e che fa la fortuna dei Paesi in cui arriva: <<i cervelli>>. Vorrei citare tra i tanti nomi quello di Fabiola Gianotti, collocata dalla rivista <<Time>> al quinto posto della graduatoria di <<Persona dell’anno 2012>> (al primo posto c’è Obama); ella dirige a Ginevra il Cern ed ha illustrato al mondo la scoperta del bosone di Higgs, la cosiddetta <<particella di Dio>>. Se nella comunità scientifica internazionale è considerato normale che i talenti più brillanti espatrino per trovare i laboratori più adatti alle loro ricerche, in Italia il fenomeno ha assunto dimensioni patologiche. Si sa che ricerca e innovazione sono alla base non solo del progresso scientifico ma anche dello sviluppo dell’economia. La <<fuga dei cervelli>> da noi è dovuta a un sistema basato sulle raccomandazioni, sugli stipendi bassi e su un lunghissimo precariato. Eppure nulla si sta facendo per invertire la tendenza. Pur non essendo una potenza mondiale come USA o Cina, la Corea del Sud, ha da poco istituito un Ministero per la creazione del futuro e della scienza aspirando a diventare nel 2020, uno dei primi cinque Paesi del mondo affidandosi appunto a scienza e innovazione. Noi la materia prima, (quella grigia!), l’avremmo già per imitarla ma nutro seri dubbi che chi di dovere se ne possa accorgere.
Cordialità
Paolo Pagliani
BUONA DOMENICA
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