DIFENDIAMO IL PRESEPE

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Caro direttore, si sente più spesso gridare in giro di difendere le nostre tradizioni, tra cui il presepe, che rappresenta un messaggio universale che arriva al cuore di chiunque voglia ascoltarlo senza pregiudizi. Ma difendere da che cosa e da chi?  Forse dall’assalto del <<consumista>> Babbo Natale (che peraltro, si sa, è un vecchio travestimento di San Nicola), oppure dall’attacco del <<nemico>> storico, l’abete decorato di luci e di palline: se non sapessimo che anche lui ha radici cristiane… E allora chi sono gli acerrimi avversari dell’asino e del bue, i nuovi Erode che brucerebbero volentieri la mangiatoia? E’ chiaro a chi si allude: agli stranieri, a quelli che hanno un’altra religione o nessuna e forse neanche la capiscono quella scena. Non mettiamo il presepe in un fortino; sarebbe tradirlo. Mettiamolo lì, semplicemente e lasciamolo parlare: a cristiani, e musulmani, atei o credenti. E’ possibile ritrovare un coraggio autentico che alimenti la vita e che colmi il corpo e l’anima donando forza nella prova e serenità nella quotidianità. O almeno una tensione verso i valori più alti, abbandonando il chiuso orizzonte dell’egoismo e sollevandosi dal pantano della banalità e della superficialità. Ognuno, a modo suo, vedendolo, ne ascolterà la lezione.
Cordialità e tanti auguri
Paolo Pagliani

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IL PRESIDE E IL PRESEPE

nativitc3a01Gentile direttore, sono rimasto amareggiato dalla notizia sul divieto posto dal preside di una scuola di Bergamo di rappresentare il presepe. Divieto motivato dal timore che questo possa discriminare i ragazzi appartenenti ad altre culture. Credo che anche chi professi una fede diversa, possa tranquillamente accettare l’idea che il presepe sia un’antica tradizione del nostro popolo che va difesa, tutelata e rispettata. Non possiamo rinnegare il nostro culto, nè tantomeno abbandonare le radici della nostra storia. Significherebbe privarci della memoria che ci appartiene e senza di essa, non avremo neanche un futuro. Si parla tanto di integrazione, di globalizzazione, di commistione di civiltà e costumi e poi si ha paura che un presepe, simbolo di amore e di pace, possa dividere gli uomini. Allora il problema quale è? Anzi di chi è? Forse la paura di “un bambino nella mangiatoia” è degli adulti, di coloro che non sono capaci di inginocchiarsi davanti ai piccoli, ai poveri, agli ultimi.

Cordialità
Paolo Pagliani

Elena dicembre

Cose da fare e da vedere a Novellara

Mauro Storchi -029-aL’amministrazione comunale è lieta di confermare che la scultura/presepe realizzata da Silvano de Pietri resterà esposta nella Piazzetta del Borgonuovo (nel pieno centro cittadino) fino alla festa di S. Antonio.
L’artigiano Silvano De Pietri, che vive e lavora alla Bernolda, ha realizzato questa scultura, intitolata “Le radici di Novellara” scolpendola da una radice di acero recuperata in discarica. A colpi di motosega ha inciso la Rocca dei Gonzaga, la Chiesa della Bernolda e la Chiesa di S. Stefano, i simboli e punti di riferimento per l’identità di Novellara.
L’artigiano, che ha appena ricevuto un riconoscimento dalla Camera di Commercio per i suoi 46 anni di attività, continua a stupire e meravigliare tutti con le sue sculture. La prima, realizzata nel 2010 è stata un crocefisso, poi donato al Comune di Novellara e posizionata a fianco alla Chiesa della Bernolda, qualche mese dopo incise una simpatica ciocciola, simbolo della rete Cittaslow di cui Novellara fa parte.
De Pietri, con la sua fantasia e disponibilità continua a confermare l’attaccamento alla propria città e alla sua amata frazione, una sensibilità molto apprezzata dall’amministrazione.

CINEMA IN ROCCA PER LE FAMIGLIE – Adatta soprattutto ad un pubblico composto da famiglie con bambini piccoli la rassegna cinematografica invernale che l’amministrazione comunale ha in programma per tutti il mese di gennaio presso il Teatro della Rocca “Franco Tagliavini”. Ogni film verrà proiettato alle ore 15.00 e alle ore 17.00, con ingresso unico a 5 euro. Ecco i film in programmazione: 1 gennaio “Persy Jackson e il mare dei mostri”, 5 gennaio “Cattivissimo me 2”, 6 gennaio “Cattivissimo me 2”, 12 gennaio “Monster University”, 19 gennaio “Turbo”, 26 gennaio “Justin e i cavalieri valorosi”.

STRENNA IN DISTRIBUZIONE – Tutte le famiglie novellaresi hanno tempo sino al 4 gennaio per ritirare la propria strenna di Natale offerta come dal comune di Novellara presso la Spezieria del Gesuiti in viale Roma (apertura tutti i giorni feriali, dalle ore 10.00 alle 12.00). Quest’anno l’amministrazione ha deciso di festeggiare questa tradizione, che ormai di rinnova da quattordici anni, mettendo in distribuzione le strenne disponibili degli anni scorsi per ogni nucleo famigliare. Ecco cosa potrà essere ritirato:

  1. “Vie strade piazze di Novellara” di G.P. Barilli (1999);
  2. “Un campanile, una torre: Novellara” di M. Beltrami (2000);
  3. “Novellara. Ricordi illustrati” di G.P. Barilli, E. Ghidini, A. Rapacchi (2001);
  4. “Le case coloniche novellaresi” di F. Lombardini (2002);
  5. “Novellara Novecento” di A. Catalano,
  6. “L’Antica Spezieria gesuitica di Novellara” di G.P. Barilli (2004),
  7. la riproduzione di una mappa del 700 a cura di Loreno Confortini (2005),
  8. “Impariamo a star bene” del prof. I. Neviani (2006),
  9. la mappa dei canali nel ‘600 (2007),
  10. le riproduzioni di due quadri di Vivaldo Poli (2008).
  11. “Memorie istoriche dei Gonzaga di Novellara” del canonico Vincenzo Davolio e curato da Vittorio Ariosi , (Ed. Aliberti) (2009)
  12. Riproduzioni di dettagli del soffitto della Spezieria dei Gesuiti (foto di Ferdinando Corradini) (2010)
  13. Riproduzione de “L’Annunciazione” di L. Orsi dipinto conservato presso il Museo Gonzaga (2011)
  14. “Lo speziale di Nubilaria – il dolce segreto del chiocolato” di Ivanna Rossi (Aliberti editore)
  15. Simonazzi - speegomma