LEDRO: RISTORATORE SCORTESE

ArrabbiatoEgr. Direttore, domenica 11 Agosto assieme a mia moglie alla figlioletta di due anni e ai miei suoceri, mi sono voluto concedere una gita al lago di Ledro che mio padre reggiano come me, ha sempre decantato. E’ stato prenotato il pranzo seguendo i suggerimenti di conoscenti e via internet quindi all’ora prefissata eravamo sul posto.
Senza ricevere nessun sorriso o benvenuto, anzi sembrava una scocciatura abbiamo ordinato e mangiato discretamente bene. A fine pasto si presenta la proprietaria che batte arrogante e seccata (ben tre volte) l’indice sulla tovaglietta che ricopre quella cartacea indicando che la bimba, sempre rimasta al suo posto, aveva scarabocchiato con i pennarelli idrosolubili (Giotto), ciò che le era davanti. La titolare è andata in escandescenze incontrollate, accusandoci di maleducazione ed addirittura di vergognarci! Non perdendo la calma mia moglie a cui era già successo altre volte l’accaduto, ha fatto presente che le macchie spariscono in lavatrice essendo colore idrosolubile; forse la parola era troppo difficile da capire per  la “sapiente signora”. La mia consorte si è pure offerta di pagare la lavatura o risarcirne una nuova sapendo quanto costano, perché lavora in un supermercato come lo scrivente e mia suocera.
Con un’aria ancora più da arpia, ella sosteneva che le macchie non si dovevano fare nutrendo dei dubbi (ancora!) sulla riuscita del lavaggio. Al momento del pagamento chi si trovava alla cassa, probabilmente il consorte scorbutico, ricevendo un cenno d’intesa, ha aumentato il conto di venti euro (tovaglietta da 4-5 euro), ammonendoci di non farci più vedere e che i suoi tre figli non avevano mai fatto niente di simile. Volevo chiamare le forze dell’ordine però mio suocero si è opposto dicendo di lasciar perdere con personaggi di tale risma. Se avevano dei problemi in cucina o nel loro cervelletto, non devono scaricarsi sui clienti anzi di questi tempi meglio accontentarli o essere gentili; noi ne sappiamo qualcosa in quanto da anni siamo a tu per tu con la clientela. Per una tovaglietta lavabile disegnata in parte da mia figlia, che non ha gironzolato come altre, disturbato gli astanti rimanendo seduta, saldato interamente il conto (con maggiorazione di 20 euro), questi squallidi personaggi meriterebbero risposte adeguate al loro pessimo comportamento ma il rispetto per gli altri, che mi è stato inculcato educatamente in famiglia e che applico sul lavoro, (sono caposala in un ipermercato), hanno fatto sì che non reagissi a queste tristi e penose provocazioni. Il parroco del paese interpellato poi telefonicamente, si è mostrato stupito e incredulo della sguaiataggine dei gestori forse frastornati dalla domenica iperlavorativa dove ci hanno pure insultato e …spennato.

 Cordialità
Fam. Filippo Pagliani