Sabato 29 marzo ore 16.00 inaugurazione restauri del cortile e del Loggiato della Rocca dei Gonzaga ed intitolazione Archivio storico

Sabato 29 marzo, alle ore 16, a Novellara, si terrà l’inaugurazione dei restauri del cortile e del Loggiato della Rocca dei Gonzaga, a cui prenderanno parte Raul Daoli, Sindaco di Novellara, Paolo Santachiara, Assessore alla cultura, Andrea Capelli della Soprintendenza per i Beni Architettonici e paesaggistici dell’Emilia Romagna e l’Arch. Graziano Borghi.
E’ stato infatti portato a termine il restauro delle facciate del cortile della dimora gonzaghesca, un altro importante tassello che completa i lavori eseguiti in questi anni dall’Amministrazione comunale, per riportare la Rocca al suo antico splendore. Per l’intero intervento sono stati spesi oltre 500mila euro, in parte con risorse stanziate a bilancio ed in parte con contributi della Regione Emilia Romagna (91.200 euro con fondi P.O.R. FESR per il lato nord e 61.667 tramite L. 16/2001 per il lato sud, est ed ovest).
Nel lato ovest del cortile è stato ripristinato l’intonaco a calce, mentre le altre facciate sono state restaurate, rimuovendo le parti non originali. Per permettere un restauro il più rispettoso possibile, i restauratori hanno effettuato delle analisi chimiche  ed è stata creata una pasta di intonaco simile a quella originale. Durante il restauro del portico sono state ritrovate delle decorazioni, probabilmente affreschi benaugurali realizzati in occasione di sposalizi. Le facciate, inoltre, sono state tinteggiate secondo i colori originali, mentre  nel loggiato al piano superiore, dove si trova il Museo Gonzaga, sono stati collocati dei vetri e tendaggi alla bolognese.
Durante il pomeriggio si terrà inoltre l’intitolazione dell’Archivio storico comunale a Don Vincenzo Davolio, insigne storico novellarese dedicatosi al riordino dell’archivio dei Gonzaga, nonché autore delle “Memorie storiche di Novellara e de’ suoi Principi”  e ad Aldo Cerlini, illustre studioso, noto per la sua competenza in materia archivistica e paleografica.
Dalle ore 17,30 sarà possibile visitare il Museo, dove si terrà anche un breve intrattenimento musicale.

Sara Germani

invito antichi splendori

Festa della donna al tempio sikh

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Un’occasione di condivisione e dialogo importante

Bella giornata di condivisione della festa internazionale della donna che a Novellara è trascorsa proprio all’insegna della interculturalità. Per la prima volta la comunità sikh ha festeggiato la ricorrenza invitando tutte le donne ad un pranzo conviviale al tempio sikh. Oltre un centinaio le donne presenti tra esponenti della comunità sikh, novellarese, pakistana e turca che tutte rigorosamente con il velo e le mani pulite si sono sedute nell’ala preposta alla preghiera della Gurdwara.
Oltre al sacerdote del tempio, l’assessore alla cultura Paolo Santachiara ha salutato le donne presenti sottolineando: “Il senso di comunità che il popolo sikh dimostra quotidianamente e la profonda solidarietà che li contraddistingue: chiunque visita il tempio avrà un pasto condiviso con gli altri”. La consigliera del gruppo Uniti per Novellara Agnese Vezzani ha sottolineato: “l’importanza di valorizzare le differenze, ma anche le similitudini che accomunano ciascuna donna: la cura per la casa ed il proprio lavoro, l’amore per la propria famiglia ed i figli. Ogni donna con la propria passione, impegno e professionalità può costruire un mondo migliore e più rispettoso”.
Presente ai saluti anche  l’associazione “Non da sola” di Reggio Emilia che ha esposto in breve i suoi servizi e la realtà che offre su tutto il territorio provinciale: in questi ultimi 15 anni sono state oltre 3200 le donne vittime di violenza aiutate dal centro. Tutti di saluti sono stati tradotti dalla mediatrice culturale.
A tutte le convenute è stato offerto un pezzo di parshaad dolce sacro che viene tradizionalmente mangiato dopo la preghiera. Il dolce fatto con semolino, zucchero e burro deve essere rigorosamente preso a due mani.
Tutte le ospiti si sono poi spostate a piano terra, nella mensa comune dove a tutte è stato offerto come antipasto del samosa, classiche verdure fritte in pastella, del khiri zuppa di yougut e verdura molto speziata da intingere nel riso con verdure. Infine del riso dolce e del thè come dessert.

La scuola è al verde

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Spettabile redazione
il 20 settembre 2011 l’istituto di Novellara, Polo Scolastico Professionale, ha aperto i battenti; zaino in spalla e sorrisi smaglianti (si fa per dire)! Tutti pronti per iniziare un nuovo anno, finché, un’agghiacciante scoperta ha gelato le nostre speranze: la scuola è al verde, non per i colori dei muri ma perché mancano i soldi, mancano i fondi che ci spettano di diritto per riuscire a completare un anno scolastico in modo dignitoso.
Nell’istituto non ci sono pennarelli per le lavagne, cancellini, carta igenica, e, quel che è peggio è che manca il toner e dunque non si possono fare le fotocopie delle verifiche e nemmeno stampe. (a 556 anni dalla sua messa a punto Gutenberg si starà contorcendo nella tomba vedendo che non possiamo sfruttare questa sua invenzione!). Con questa lettera non si vuole accusare nessuno ma solo far luce su alcune problematiche spesso dimenticate. Come ultima cosa ma non meno importante, vorremmo cogliere l’occasione per ringraziare di cuore l’Assessore alla Cultura del Comune di Novellara Paolo Santachiara che ci ha donato 2 toner.
L’istruzione è la base del futuro non dimentichiamocene.

la classe 5a Istituto Professionale Novellara

A cinque secoli dalla nascita, Novellara celebra Lelio Orsi

Sabato 19 e domenica 20 giornate di studio
visite ed incontri per approfondire la figura dell’artista manierista

  • Novellara (RE), 16 novembre 2011 – Per celebrare i cinquecento anni dalla nascita di Lelio Orsi (Novellara 1511 – 1587), una delle maggiori personalità artistiche del Cinquecento emiliano, che fu artista alla corte dei Gonzaga di Novellara,  il Comune, in collaborazione con la Provincia di Reggio Emilia e la Soprintendenza BSAE di Modena e Reggio Emilia ha organizzato una giornata di studi che si svolgerà il 19 novembre nel Teatro della Rocca.

Si inizierà alle ore 10.00 con i saluti delle autorità che saranno seguiti alle ore 11.00 da diversi interventi di storici dell’arte che si confronteranno ed analizzeranno la figura poliedrica dell’artista che per Novellara fu pittore, disegnatore, scenografo ed architetto.

La conclusione dei lavori è prevista per le ore 17,30 con la visita al Museo Gonzaga dove sarà esposto, per gentile concessione della Soprintendenza per i Beni Artistici di Modena e Reggio Emilia, il “Ratto di Ganimede” affresco staccato nel 1845 da un camerino della Rocca.

Domenica 20 saranno organizzate visite guidate ai luoghi orsiani di Novellara a partire dalle  ore 10.30 quando la direttrice del Museo eseguirà una visita guidata al Museo Gonzaga. Alle ore 15.00 lo storico d’arte Umberto Nobili guiderà alla visita del Casino di Sopra, villa di campagna e luogo di svago, rappresentanza e centro di produzione agricola della famiglia Gonzaga nella quale Lelio Orsi decorò la sala centrale, il più vasto e articolato progetto decorativo, ora esposto presso il Museo Gonzaga, in deposito dalla Soprintendenza per i Beni Artistici di Modena e Reggio Emilia. Per le visite è necessaria la prenotazione presso la Biblioteca comunale allo 0522-655419.

La Novellara rinascimentale è rimasta profondamente segnata dall’impronta di questo artista manierista che ha elaborato il disegno per il centro storico con le case porticate che si affacciano sulla piazza ed ha progettato e decorato diversi edifici su commissione dei Gonzaga.

Il programma della giornata di studi “Orsi a Novellara”
di sabato 19 novembre:

Ore 10.00 Saluti delle autorità 

  • Raul Daoli, Sindaco del Comune di Novellara
  • Mirko Tutino, Assessore alla Cultura della Provincia di Reggio Emilia
  • Stefano Casciu, Soprintendente per i Beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici di Modena e Reggio Emilia
  • Paolo Santachiara, Assessore alla Cultura del Comune di Novellara

Ore 11,00 Interventi 

  • Presiede Claudio Strinati, Ministero Beni Culturali , Roma
  • Angelo Mazza, Ispettore onorario per i beni storici e artistici nel territorio dell’Emilia-Romagna  – Cicli decorativi e decorazione nelle piccole corti e nelle residenze padane 
  • Massimo Pirondini, Storico dell’arte, Reggio Emilia  – Lelio Orsi e gli acquisti del Museo Gonzaga di Novellara 
  • Maria Cristina Costa, Architetto, Reggio Emilia – Castello Querciola e un’opera giovanile di Lelio Orsi 
  • Gianluca Cristoforetti, Architetto, Faenza  – Progetto dello spazio pubblico dal Rinascimento ad oggi
  •  Walter Baricchi, Presidente del Club Unesco di Reggio Emilia  – Rinascimento urbano nelle piccole capitali padane 

Ore 13,00 Buffet 

Ore 13,30 Visita alla Piazza di Novellara

Ore 15,00 

  • Pier Luigi Carofano, Scuola di specializzazione in Storia delle Arti Università di Siena Correggio o Lelio Orsi? Precisioni intorno ad una nuova versione del Cristo nell’Orto degli Ulivi 
  • Alessandra Bigi Iotti, Storica dell’arte, Reggio Emilia  – “un maistro che si accorda benissimo all’oppenion di Messer Lelio”. Pietro Motta e il giovane Raffaellino da Reggio alla corte di Novellara.
  •  Antonio Vannugli, Università per Stranieri di Perugia – L’ Oratorio del Gonfalone a Roma: stato degli studi e nuove proposte
  • Giulio Zavatta, Università di Verona – Pompeo Pedemonte, Giulio Rubone e Raffaellino da Reggio nel cantiere della Sala del Fico a Novellara 
  •  Emilio Negro, Storico dell’arte, Bologna – Prospero Clemente: un’inedita Madonna col Bambino e un disegno 
  • Marco Ciampolini, Accademia di Belle Arti di Carrara  – Il Cinquecento emiliano nelle collezioni senesi 

A seguire visita al Museo Gonzaga dove in occasione del cinquecentenario sarà esposto, per gentile concessione della Soprintendenza per i Beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici di Modena e Reggio Emilia il “Ratto di Ganimede”

DATE A CESARE QUEL CHE E’ DI CESARE E A DIO QUEL CHE E’ DI DIO – la verità sul Festival Uguali Diversi

(reddite quae sunt Caesaris, Caesari et quae sunt Dei, Deo) Così nel Vangelo di Matteo (cap.22 v.21) viene riportata la risposta data da Gesù ai Farisei, i quali speravano di metterlo contro il governo romano in Palestina. Egli con le sue parole fece ben capire che è doveroso essere soggetti, onestamente, all’autorità, distinguendo però il potere temporale da quello spirituale

Dopo aver letto le dichiarazioni della signora Cristina Fantinati
http://www.modena2000.it/2011/09/29/il-pdlo-di-novellara-ecco-come-e-andato-veramente-il-festival/
ho chiesto delucidazione a Paolo Santachiara Assessore: cultura e servizi al cittadino

Risposta:
Caro Rinaldo,
noi cominciamo a fare molta fatica a rispondere a chi fa della bugia o della fornitura di dati non corretti la regola di comportamento. Pensiamo che i lettori capiranno da soli chi dice la verità o dice il falso. Così è avvenuto a livello nazionale con chi per oltre tre anni ha negato la crisi, attribuendola ai giornali di sinistra o a chi non voleva il bene dell’Italia. Da qualche mese anche gli ultimi ciechi la vedono e tutti oggi la riconoscono e sono certo che ogni cittadino italiano ricordi le tante dichiarazioni e tragga le sue dovute conseguenze.

Ma prima di riferire per te alcuni dati vorrei fare una riflessione più generale.

In Italia molti intendono la cultura esclusivamente come uno dei tanti modi di spendere il tempo libero, quindi una spesa voluttuaria, tra le prime da tagliare nei momenti di crisi.
Il Ministro Tremonti ha sostenuto che con la cultura “non si mangia” e il Ministro Brunetta è convinto che teatranti, musicisti, tecnici di luci e artisti in genere siano tutti “fannulloni, mangiapane a tradimento”.

Certo, il bilancio della cultura, delle arti non è mai calcolabile nel breve periodo, e la sperimentazione, la progettualità, il pensiero, e la creazione non sono beni immediatamente misurabili in termini di rendimento economico, ma, come ha sostenuto nel gennaio scorso Umberto Eco, “con Giuseppe Verdi si può  mangiare, ma sicuramente non si mangia con l’anoressia culturale”.

L’Italia è il paese al mondo che detiene il maggior numero dei beni artistici e delle opere d’arte (si stima dal 55 al 70%), ed è fra i paesi più ricchi di storia e di cultura.
La cultura è pertanto per l’Italia uno dei pochi beni che non deve importare e che può essere un volano di sviluppo per l’intero paese.

Ma innanzi tutto, la cultura è un “lievito”, è elemento fondamentale per formare il tessuto sociale e civile di un paese, per la sua crescita umana e morale, per l’alimentazione dell’identità, per migliorare la qualità della vita, inoltre, per noi italiani in particolare, è di stimolo per l’economia, per lo sviluppo, per l’innovazione e la competitività.

E’ evidente che chi riveste ruoli istituzionali in ambito culturale, deve sentirsi responsabile della qualità della vita, del benessere fisico e “spirituale” della cittadinanza perché è dal cammino culturale, da ciò che si custodisce dentro, da come  si alimenta la nostra interiorità che dipende il nostro agire il nostro essere nella comunità.
Occorre  pertanto pensare, progettare e operare immettendo, stimolando, provocando azioni, situazioni che favoriscano la crescita  della conoscenza, della responsabilità,  della fratellanza, della giustizia, della valorizzazione delle diversità, del rispetto del pianeta, e del gusto del bello nella comunità.

Il Festival cerca di offrire opportunità di ascolto, di riflessione, di confronto su temi chiave del nostro momento storico, chiamando persone che possano aiutarci in questa sosta e proponendo tante attività che affrontino il tema da diversi punti di vista (il cinema, il teatro, il laboratorio didattico, la musica, la  danza, il gioco, il fumetto, la biblioteca vivente, ecct). Di questo ne siamo convinti e di questo ci sentiamo responsabili nei confronti della comunità novellarese.

Ora, per quanto riguarda i dati vorrei farti solo qualche esempio: alla conferenza di Enzo Bianchi del sabato mattina alle 10.30, sotto un sole cocente, erano presenti  780 persone (sono state contate una ad una). Considera che i ragazzi dell’Istituto Don Iodi presenti erano cinquanta. Con Prodi erano presenti oltre 400 persone, con Luciano Manicardi alle 9.30 della domenica mattina circa 200 persone e lo stesso con Salvatore Natoli nel pomeriggio. Alle conferenze di Novellara hanno partecipato in totale più di 2000 persone.
Per non parlare dei laboratori didattici tenuti in Biblioteca che hanno visto la partecipazione di oltre 250 bambini e ragazzi senza considerare i laboratori degli adulti, la biblioteca vivente, ecct. Fra sabato e domenica oltre 1100 persone hanno visitato la Biblioteca, il Museo, l’Archivio storico e l’Acetaia. E da ultimo la cena sotto i portici del sabato sera ha avuto il tutto esaurito coi 340 coperti.

Per quanto riguarda i costi, il Festival è costato  68.000 euro di cui l’80% finanziato da sponsor che hanno creduto e sostenuto l’iniziativa. Il comune di Novellara ha investito  8000 euro. Manca ancora  il contributo promesso dalla Regione e quando arriverà abbasserà, o forse azzererà, il contributo di Novellara.

A chi ci accusa di sperperare i soldi vorremmo ricordare  che quando il Governo ha deciso di separare il recente referendum sull’acqua dalle elezioni amministrative, con la speranza di farlo fallire, ha speso oltre 300 milioni di euro. Questa cifra  per Novellara ha significato circa 70.000 euro. La stessa cosa è avvenuta con il referendum del 2009 dove il Governo ha speso altri 400 milioni di euro che per Novellara corrispondono a circa 100.000 euro. Questi sono stati 700 milioni spesi e sprecati che per Novellara corrispondono 170.000 euro.

Un caro saluto  paolo

Non mi rimane  che ringraziare l’amico Paolo Santachiara per la spiegazione e il chiarimento. Grazie !