#VisioniInBiblioteca

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VERNISSAGE: “Giardini Inesistenti” / Mostra personale di  Silvia Pavarini
17 Settembre // ore 18.00 // Biblioteca Comunale di Novellara RE

La biblioteca Comunale ospiterà dal 17 settembre, fino al 1 ottobre  la mostra personale dell’Artista Novellarese Silvia Pavarini, intitolata “Giardini Inesistenti”.
La mostra darà  il via al progetto #VisioniInBiblioteca, con percorsi espositivi, allestimenti e laboratori con illustratori, che trasformeranno la biblioteca in un contenitore d’arte.
“Giardini Inesistenti” è  una mostra che racchiude alcuni pezzi di medie e piccole dimensioni che meglio rappresentano l’arte di Silvia Pavarini.
Le sue opere principalmente realizzate con colori acrilici su tavola, raccontano di piccole fanciulle dai grandi occhi immobili e famelici che invitano lo spettatore in una favola emozionale, timidamente descritta; una sorta di  diario segreto, un sogno bizzarro in un giardino inesistente.
Le sue opere sono collocabili nella corrente artistica del Pop Surrealismo.
Recensita su varie riviste e siti nazionali e internazionali.
Le sue opere sono esposte in diverse Gallerie tra cui Roma, Genova, Aberdeen, Lisbona, San Diego e Brooklyn.

Facebook: Silvia Pavarini contemporary art
instagram: @silvia.pavarini

Andria parco augusto

Mostra Giacinto Sgarbi prorogata al 17 gennaio

sgarbi 2Sarà possibile visitare anche domenica 10 e 17 gennaio la mostra di quadri di Giacinto Sgarbi allestita nelle sale espositive del Museo Gonzaga di Novellara in occasione del decimo anniversario della morte del pittore.  Il Comune ha deciso di prorogare la mostra visto l’ampio riscontro ed interesse da parte dei visitatori del Museo Gonzaga.
L’esposizione, inaugurata il 6 dicembre presentava al pubblico  37 quadri di proprietà della famiglia è stata successivamente arricchita con tre opere della fine degli anni Sessanta di proprietà privata.
Sgarbi inizia a dipingere da autodidatta molto presto dedicandosi sino alla metà degli anni Sessanta al figurativo. Le opere in mostra sono suddivise su due sale, nella prima sono esposti scorci di Novellara o delle Valli dipinti negli anni Novanta. Nella seconda sala il percorso inizia con alcune opere figurative degli anni Sessanta per snodarsi poi negli anni periodi quando l’artista approda alla sua forma “surrealista” che lo caratterizzerà per sempre. Caratteristica del pittore anche la grande padronanza e il “gusto” nell’uso del colore che gli permette, con grandi risultati, anche accostamenti azzardati.
Nella sua lunga carriera Sgarbi espone in diverse mostre collettive e personali ottenendo importanti riconoscimenti.
Nel 1973 a Massa Carrara, nella 4° Rassegna Nazionale di pittura, tenutasi presso la Galleria Michelangelo, tra 100 partecipanti Giacinto Sgarbi vince il primo premio nella sezione astratta con l’opera “Dopo l’incidente” del 1972 (esposta in mostra).
In una lettera del 1987 della Galerie Salammbo di Parigi, situata a pochi metri dal Museo Picasso, gli chiedono di diventare uno dei loro artisti ufficiali e gli comunicano che le sue opere saranno esposte accanto ad artisti importanti: Dali, Roth, Toffoli, Picasso…
La mostra è visitabile dalle ore 10.00 alle 12.30 e dalle 15.00 alle 18,30.
Ingresso libero.

Sara Germani

bussola.

C-reazione Libera e inaugurazione mostra permanente su Augusto Daolio: il centro di Novellara si accende di iniziative l’8 dicembre

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L’8 dicembre l’associazione di commercianti Novellara Viva con il contributo del Comune di Novellara ed il supporto di Pro Loco organizzano e tante altre associazioni locali “C-reazione libera”, una giornata (dalle ore 9.00 alle ore 19.00) dedicata alle arti, ai talenti e semplici matti.
Il centro storico sarà invaso da laboratori, espositori di handmade selezionato e di qualità, proposte per i più piccoli, improvvisazioni teatrali, artisti del cioccolato, madonnari, musica dal vivo, mostre e tanto altro ancora. Durante la giornata verrà presentato il progetto di URBAN KNIT in un accogliente salotto vintage. Grazie all’associazione Riqù – l’arte sul filo verranno proposti per la prima volta a Novellara dei veri e propri salotti di sartoria artistica, quattro i laboratori creativi adatti a mamme, giovani uomini e persone che si vogliono dilettare nell’arte del cucito e della creazione artistica. Tutto il programma su  www.novellaraviva.com
Nella stessa giornata, alle ore 11.00, sotto ai portici di Piazza Unità d’Italia sarà inaugurata la mostra permanente “Augusto Daolio: le radici di un nomade” indimenticato e indimenticabile cantante dei Nomadi, nonché artista poliedrico. Articolata lungo tutta la passeggiata del centro storico di Novellara, la mostra sarà composta da grandi pannelli che passo a passo illustreranno il percorso artistico e umano di Augusto, come un vero e proprio racconto, grazie al supporto di un audio guida. Opere, sensazioni, pensieri, disegni, momenti importanti e inediti saranno il filo conduttore di questa mostra che sarà inaugurata alla presenza dell’amministrazione comunale, di Rosanna Fantuzzi, storica compagna di Augusto e da Beppe Carletti che con lui fondò nel 1963 i Nomadi.
La mostra nasce dal percorso di valorizzazione del centro commerciale naturale che vede impegnati l’associazione di commercianti “Novellara Viva”, Comune di Novellara, e associazioni di categoria CNA, Confcommercio e Confesercenti. Una mostra da vivere 24 ore su 24, tra il fragore del paese o le passeggiate a luci soffuse dei portici e che tanto racconterà dell’amore che Augusto aveva per il suo paese, quando da ragazzino, nel bar di famiglia iniziò il contatto più vero e diretto con la gente del posto, il suo primo vero pubblico che ne capì l’ironia, il carisma e la sensibilità.
Novellara condivise applausi e successi dei grandi concerti e molte canzoni parlano tutt’oggi di luoghi descritti e cantati da Augusto con quell’amore mai interrotto e che continua ancora ora grazie all’impegno di Rosanna Fantuzzi, Presidente dell’associazione “Augusto per la Vita” che ha lo scopo di finanziare la ricerca oncologica. Infatti, tutto il ricavato della mostra “Augusto: le radici di un nomade” sarà devoluto al Day Hospital di Guastalla.

Per gli inserzionisti del PORTICO, il vantaggio di essere visibile on-line.

Per gli inserzionisti del PORTICO, il vantaggio di essere visibile on-line.

Ultime occasioni per visitare la mostra fotografica “Besa – un codice d’onore”

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Prosegue la mostra fotografica di Norman H. Gershman promossa da Istoreco “Besa: un codice d’onore. Albanesi musulmani che salvarono gli ebrei durante la Shoah”, visitabile tutte le domeniche fino alle 2 febbraio presso il Museo Gonzaga all’interno della Rocca di Novellara (orario d’apertura 10.00 alle 12.30 e dalle 15.00 alle 18.30). Ingresso gratuito.
BESA racconta , con immagini e parole, i testimoni diretti della solidarietà dell’Albania della guerra, concentrandosi su chi allora era bambino e oggi può raccontare quanto accaduto. A partire dai numeri. Nel 1933 l’Albania contava 803mila abitanti, fra cui solamente 200 ebrei. Ma quasi duemila profughi arrivarono dalla Germania dopo il 1933 e l’arrivo di Hitler al potere, ed altre migliaia vi cercarono rifugio dopo il conflitto. Nel 1943, quando il paese è stato occupato dai nazisti e comprende porzioni di territorio montenegrino, kosovaro e macedone, arriva un gesto di enorme coraggio. La popolazione albanese si rifiuta di obbedire all’ordine degli occupanti di consegnare le liste degli ebrei che risiedono entro i confini nazionali. Inoltre varie agenzie governative forniscono a molte famiglie ebree documenti falsi, con cui mischiarsi nel resto della comunità, senza far distinzione fra ebrei “albanesi” e profughi.
Mio padre diceva che i tedeschi avrebbero dovuto sterminare la sua famiglia, prima che lui permettesse loro di uccidere gli ebrei ospiti a casa nostra”. Sono parole splendide, di coraggio e umanità, che descrivono  il fortissimo obbligo morale che c’è alla base di BESA, un codice d’onore ancora oggi ritenuto il più elevato codice etico dell’Albania. “Besa” significa letteralmente “mantenere una promessa”: colui che agisce secondo il “Besa” è una persona che mantiene la parola data, qualcuno a cui si può affidare la propria vita e quella dei propri cari.
L’Albania, un paese europeo a maggioranza musulmana, ha successo dove altre nazioni europee falliscono. Tutti gli ebrei residenti in Albania durante l’occupazione tedesca, sia quelli di origine locale, sia quelli provenienti dall’estero, si salvano ad esclusione di una sola famiglia. Nel paese ci sono più ebrei alla fine della guerra che prima del suo inizio.

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Collettiva d’arte a Novellara

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Prosegue fino al 6 gennaio la mostra collettiva d’arte a cura del Club delle arti reggiane e Pro Loco presso la sala Polivalente “I Nomadi” in Via Falcone.
La mostra, giunta alla settima edizione, gode del patrocinio del Comune di Novellara e raccoglie le opere di una settantina di pittori, scultori, artisti del legno, ceramica e scalpello del reggiano. Un appuntamento qualificato e davvero unico in tutta la provincia. L’ingresso alla mostra è libero nei seguenti orari: dal lunedì al venerdì ore 10.00 – 12.30 e 14.30 – 19.00, mentre nei festivi e prefestivi l’orario è continuato.

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Proroga Mostra “Un amestro ed i suoi artisti”

il portico-001E’ stata prorogata sino al 24 novembre la mostra di opere di William Tode  “Un maestro ed i suoi artisti” organizzata all’interno del Museo Gonzaga di Novellara dall’Assessorato alla Cultura e curata da Umberto Nobili. Nella sala espositiva del Museo si potranno ammirare i quadri e le sculture di Tode che, come scrive Nobili è “artista poliedrico e versatile, pittore, grafico, scultore, musicista, scrittore e poi ancora scenografo, costumista e persino attore” ma anche quelle di numerosi maestri protagonisti del Novecento che provengono dalla collezione del maestro Giovanni March: Soffici, Futur Balla, Severini, Carrà, Picasso, De Chirico, Guttuso, Borgonzoni, Zancanaro e altri.
Nella loggia del Museo è esposta la  grande Crocifissione di San Salvi (polittico su tavola di m. 10) che verrà ultimata dopo 52 anni.
La mostra è aperta tutte le domeniche dalle ore 10.00 alle 12,30 e dalle 15.00 alle 18,30.

Ingresso gratuito

biglietto ural