RINGRAZIANDO INSIEME RIPARTIAMO

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Si respira ormai aria d’estate e i ragazzi di Sport & Ben-Essere sono pronti a riportare il loro entusiasmo nella piazza novellarese il 4-5-6 Luglio!
Il senso di comunità e la gioia respirati nei due anni passati hanno fatto rinascere e accrescere in noi la voglia di rivivere e riproporre anche quest’anno l’evento che ha visto bambini, giovani e adulti di ogni provenienza riuniti insieme e coinvolti in incontri, esibizioni, tornei sportivi e concerti. Ognuno ha potuto vivere da attore protagonista questo grande spettacolo organizzato con cura, passione e sacrificio da tantissime persone. Ci piace pensare che la bellezza e il successo di Sport & Ben-Essere siano il risultato dell’unione di tutto il nostro paese, di tutti coloro che hanno voluto contribuire, anche semplicemente con il passaparola.
<<Mi piacerebbe andare avanti con progetti che diano la possibilità a ragazzi disabili come me di accedere allo studio della musica e delle arti in genere, senza preclusioni. A questo proposito ho appena messo a punto un progetto, che ho chiamato “Musicabile”, che cercherà di aprire le prime porte partendo da Correggio e Novellara, insieme a Monica Maccaferri, con la quale ho collaborato. Credo che solo in questo modo, con l’impegno di alcuni di noi, sarà possibile avere un futuro dove le capacità e i progetti dei disabili possono fare breccia su vecchi modi di gestire gli accessi a studi universitari e dei conservatori musicali.>> (Gazzetta di Modena, 11 marzo). E’ Martina Debbia che parla, una delle protagoniste dell’ultima edizione di Sport & Ben-Essere, neo diplomata in canto lirico all’istituto Peri di Reggio Emilia. Vedere il suo sogno che cresce e prende forma ci riempie il cuore di gioia, quella stessa gioia che avevamo provato grazie a lei, alla sua voce strabiliante e alla scoperta di un coraggio e una determinazione che vanno oltre ogni “limite”. E’ per noi un piacere e un onore leggere come il nostro evento abbia contribuito alla realizzazione del suo sogno.
È stato motivo di grande soddisfazione aver partecipato nel marzo scorso all’inaugurazione della palestra della Scuola media di Rolo, per la cui ricostruzione, dopo il terremoto del 2012, avevamo devoluto il ricavato dalla festa di quell’estate, frutto della partecipazione e del contributo di tutto il nostro paese. Alla cerimonia oltre al sindaco, agli studenti rolesi e alle autorità, era presente come ospite d’onore Luca Toni che ha dato il calcio d’inizio a una partita nella palestra tra due squadre della scuola, ma soprattutto ha rimesso nelle mani dei ragazzi di Rolo uno dei luoghi a loro più cari.
L’anno scorso ci eravamo lasciati con una serata nel cortile della Rocca nella quale, prima di concludere con la tre giorni di sport, era presente come ospite Simona Atzori (pittrice, artista, ballerina). Nella stessa serata i ragazzi di AltrArte ci hanno stupito e commosso in uno spettacolo di danza. E’ proprio a questa associazione che abbiamo deciso di devolvere il ricavato dello scorso evento.
E così ripartiamo, con la voglia di migliorarci e carichi di novità che vi sveleremo da qui a luglio! Per cominciare vi invitiamo a visitare la nostra pagina di Facebook dove è già stato pubblicato un concorso fotografico che ha come tema la “relazione” al quale tutti potete partecipare seguendo il regolamento. Il vincitore verrà premiato la sera del 6 luglio, ultimo dei tre giorni di tornei sportivi che si svolgeranno in piazza.
Questo perché il tema scelto quest’anno è “Relazione”: il nostro desiderio è di riflettere insieme al paese per ripensare a come stare con l’altro, a come l’uomo recuperi la sua umanità solo nel confronto con chi gli è accanto, vivendo insieme in un continuo aiuto e sostegno nella gioia e nelle difficoltà. Una riflessione sui pericoli che  corriamo se cediamo a una sorta di individualismo permettendo ai nuovi metodi di comunicazione via Web di sostituirsi al vero dialogo.

Per tutte le informazioni visitate il sito  www.sporteben-essere.it.

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Presentazione de “Il Libro di Léonard”

“Il libro di Lèonard” è rivolto principalmente a soggetti con deficit neurosensoriali e neuromotori, disturbi dello spettro acustico, disturbi di apprendimento.
Può essere utilizzato da un bimbo sordo di 8 mesi che non sente ma vuole ascoltare, come da un bambino auspico di 10 anni che sente ma non ascolta… o un soggetto esito di storce per la riabilitazione neurolinguistica.
L’obbiettivo finale è quello di consentire di accedere alla realtà partendo dal suono che evoca un’immagine a cui si associa un ritmo fonetico, una valenza semantica. Ogni libro sonoro deve essere pensato e “costruito” su ogni singolo soggetto a seconda delle sue reali necessità e a seconda degli obiettivi prefissati inun quel momento di utilizzo.
L’equipe elabora diversi e graduali step operativi e il software viene aggiornato e modificato a seconda delle necessità dal personale abilitato all’utilizzo.

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Cantare per superare un trauma

Il percorso di ricerca di una psicoterapeuta e di una musicoterapeuta

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Palazzo Bonaretti Editore (Novellara) Tel. 0522652276

Una psicoterapeuta e una musicoterapeuta si incontrano, in questo volume scritto a quattro mani, per confrontare le loro professionalità su di un campo di intervento delicatissimo ed estremamente “forte”: una bambina, in cura dalla psicologa, è stata vittima di un prolungato abuso da parte del padre senza il conforto della madre, capace solo di lanciare messaggi di confusione e indifferenza al fatto. Da una richiesta di aiuto per tentare una collaborazione professionale sul caso in oggetto, nasce un interessante percorso di ricerca che mette in stretta relazione l’esperienza musicale – principalmente attraverso pratiche di ascolto e di espressione vocale – e il vissuto traumatico della bambina, nell’intento di riarmonizzare la sua relazione con se stessa, con l’adulto protettivo e con il mondo intero. Da un lato vengono analizzati gli elementi legati all’esperienza di abuso: i disturbi della sfera cognitiva della bambina dovuti a importanti alterazioni emotive, l’emergere in lei dei sentimenti di vergogna e di colpa, il contemporaneo affiorare nell’adulto di forme di distorsione nella percezione delle reazioni infantili. D’altro canto si ragiona sulla musica come modo – forse unico – per aver ragione dell’universo rumoroso e caotico che circonda ogni bambino dal momento della nascita. L’esperienza sonora diventa il campo di sperimentazione che gli può consentire di rielaborare suoni e rumori, di renderli quasi prevedibili e di attenuare i sentimenti di timore e di angoscia, in un gioco di previste e anticipabili soluzioni. La musica si pone quindi come uno strumento privilegiato per riportare il bambino ai suoi pensieri, per renderlo capace di gestire emozioni forti quali paura e ansia e per ridurre i suoi problemi di attenzione e di concentrazione. Alle autrici Anna Pace e Monica Maccaferri va il merito d’aver aperto la strada a un campo di ricerca di sicuro interesse e di aver fornito alcuni spunti e strumenti che potranno servire, da stimolo e da base di riferimento per sviluppare nuove ipotesi di intervento e cura.

info n. 349-3974777

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Libro sonoro – Centro di Musicoterapia

Libro multi sensoriale, il nuovo traguardo del Centro di Musicoterapia
Dal buio più profondo, un suono riaccende la luce sul mondo per tanti ragazzi speciali
Sabato 8 ottobre alle ore 10.00 in teatro comunale la direttrice del Centro comunale di Musicoterapia “M. Uboldi” Monica Maccaferri, presenta il prototipo di libro multisensoriale, insieme al Sindaco Raul Daoli, a Sonia Masini, Presidente della Provincia, al dott. Gianni Borghi della Fondazione Manodori e al comitato tecnico scientifico composto dall’ing. Adelmo Lugli, dal dott. Alessandro Piantoni, dalla dott.ssa Erica Santelli, dalla dott.ssa Patrizia Formigoni, da  Sonia Possentini.
Con questo speciale strumento sonoro-musicale, per bambini (a partire dai sei mesi) e ragazzi con deficit a livello sensoriale e/o cognitivo sarà più semplice la conoscenza e la comprensione della realtà che li circonda. Il suono diventa quindi una potente fonte di conoscenza, un facilitatore nelle complesse attività di comprensione e comunicazione del e con il mondo esterno. Dopo aver ottenuto il brevetto europeo questo nuovo strumento entrerà in fase di sperimentazione all’azienda Ausl di Reggio Emilia in modo da testare e migliorare il prototipo e procedere poi con la produzione. Si tratta di un progetto che rende molto orgogliosa l’Amministrazione Comunale perché, questo centro, oltre ad essere a tutt’oggi l’unico centro comunale di musicoterapia in Italia, si è sempre dedicato alla ricerca e allo sviluppo di nuove modalità per favorire il contatto di persone diversamente abili con il mondo esterno.
Questo prototipo, che la dott.ssa Maccaferri ha dedicato al nipote Leonard, è stato  realizzato da un appassionato comitato tecnico-scientifico composto da ingegneri, psicologi, neuropsichiatria dell’Ausl di Reggio Emilia e al contributo finanziario da volontari novellaresi, ai quali vanno i nostri più sinceri ringraziamenti.