BUROCRAZIA E CORRUZIONE

informativa-antimafia-atipica-260x300Gentile direttore quando si affronta il tema corruzione è sempre frequente il rischio di cadere in una posizione retorica dove alla scontata enunciazione sui mali della stessa, corrisponde l’assenza di una concreta indicazione sulle misure capaci di debellarla. Tuttavia il contrasto alla corruzione, per essere realmente efficace, deve superare forse l’ostacolo più insidioso rappresentato dalla tendenza a ritenere che una maggiore tutela della legalità possa essere conseguita con l’emanazione di nuove norme che, per contro, diventano spesso un inestricabile groviglio di procedure e codicilli in grado di rallentare il più semplice processo decisionale. Emblematico, in tale prospettiva, è il sistema di protezione degli appalti pubblici dalle infiltrazioni della criminalità organizzata, la cosiddetta <<certificazione antimafia>>, ove il riconoscimento formale previsto dalla legge non è preceduto, nè seguìto, da attività efficienti di verifica sotto il profilo sostanziale, cosi spesso è risultato sufficiente il ricorso a semplici espedienti da parte di associazioni a delinquere, come la fittizia interposta persona, per eluderlo con successo. Un controllo statale confinato alla sola sfera burocratica è destinato a risultare vano. Mancano da noi in Italia inoltre, disposizioni adeguate sulla trasparenza nel finanziamento della politica, sul conflitto d’interessi dei parlamentari, una regolamentazione del fare lobby e, prima tra gli altri, un’adeguata disciplina sugli appalti pubblici. E’ assurdo e deprimente, rinunciare a realizzare un’opera pubblica solo perchè questa insiste su un’area geografica a rischio infiltrazione e corruzione. Se un’opera serve alla collettività, non è inutile e porta sviluppo, la si fa e basta, nel rispetto delle leggi e della trasparenza. Negli ultimi trenta anni abbiamo accumulato ritardi che ne stanno minando la nostra appartenenza al novero delle nazioni industrializzate. Non dimentichiamolo.
Cordialità
Paolo Pagliani

LA PARTITA PER LA LEGALITA’

nologoDecimo appuntamento per il gruppo NOI, “La Partita per la Legalità. Una sfida possibile”. Questo titolo ci porta direttamente ai due temi che saranno il fulcro della serata: Sport e Legalità. Per trattare questi argomenti, quali ospiti migliori di una delle più grandi voci delle telecronache sportive e di un giudice?! Per l’esattezza stiamo parlando di Flavio Tranquillo e Mario Conte.
Flavio Tranquillo, nato a Milano nel 1962 da padre calabrese e madre ligure, è inviato speciale per Sky Sport. Ha seguito, da radiocronista prima e da telecronista poi, tutti i più importanti avvenimenti cestistici degli ultimi trent’anni in Italia, Europa e Usa. L’impatto emotivo delle stragi del ’92 lo ha indotto a dedicare sempre maggiore attenzione a chi si sacrifica nel rischioso compito di ostacolare la criminalità organizzata.
Mario Conte, nato a Palermo nel 1967, è Gup (Giudice dell’Udienza Preliminare) presso il tribunale della sua città. Grande appassionato di sport e giornalista sportivo mancato, è diventato magistrato all’epoca degli attentati di Capaci e via d’Amelio. Ha celebrato diversi processi di mafia, tra cui Addiopizzzo quarter e Eos. È molto attivo sul fronte della sensibilizzazione degli studenti nei confronti della legalità. Vi aspettiamo quindi venerdì 24 Ottobre alle 21 in teatro “Franco Tagliavini” di Novellara.

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UNA PROVINCIA LEGALE – In Terra Infidelium: a Novellara debutta la tournée dello spettacolo itinerante

A partire da martedì 22 maggio NoveTeatro porta nelle piazze delle principali città della Provincia di Reggio Emilia la legalità e la lotta alle mafie con lo spettacolo “In Terra Infidelium”, che costituisce la terza fase del progetto Teatro e Legalità, vincitore del bando per progetti di prevenzione e contrasto dell’infiltrazione mafiosa, promosso dalla Regione Emilia Romagna.  LEGGI IL POST

NoveTeatro  
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RESISTERE A MAFIOPOLI

Giovanni Impastato a Gualtieri per intitolare la mensa scolastica al fratello Peppino.

BASSA REGGIANA, 23 maggio 2011 – Nuovo appuntamento organizzato dai Comuni dell’Unione “Bassa reggiana” e dall’Associazione “Pro.di.Gio – Progetti di Giovani” in collaborazione con Percorsi di cittadinanza e legalità del Consorzio Oscar Romero all’interno del progetto “La legalità e il rispetto delle regole (diritti e doveri)”,  finanziato dalla Provincia di Reggio Emilia e dalla Regione Emilia Romagna.
Giovedì 26 maggio alle ore 9.30 presso l’Istituto Comprensivo di Gualtieri (via Dante Alighieri) verrà organizzato un incontro rivolto proprio agli studenti in ricordo di Peppino Impastato, politico, attivista e fondatore e protagonista indiscusso di Radio Aut, ucciso per aver denunciato apertamente le attività mafiose in Sicilia.
Per l’occasione verrà proiettato il film che ripercorre la vita di Peppino “I cento passi” di Marco Tullio Giordana e a seguire il fratello Giovanni Impastato parlerà con gli studenti per ripercorrere attraverso la sua testimonianza diretta l’attivismo e la sensibilità di Peppino e parteciperà, insieme ai presenti, all’intitolazione della mensa scolastica al fratello.