Appuntamenti del fine settimana a Novellara

calendarEcco come poter trascorrere il proprio tempo libero nel fine settimana a Novellara.

Mercatino a Km Zero: Come ogni venerdì pomeriggio le aziende agricole locale si danno appuntamento lungo al portico del Borgonouvo, in pieno centro storico a Novellara, per vendere frutta, verdura e fiori di stagione (dalle ore 16.30 alle 19.30 circa).

Ecomondo in biblioteca – Sabato 20 aprile alle ore 16.00 ultimo incontro della rassegna Ecomondo a cura di Coop e promossa dalla Biblioteca comunale. Alle ore 16.00 presso la biblioteca si svolge la narrazione e laboratorio su “Storie e ricette sconosciute di erbe profumate” per bambini dai 5 ai 10 anni. Prenotazione obbligatoria 0522-655419.

In lambrusco veritas – Sabato 20 aprile alle ore 17.00 presso la Cantina Vezzola (strada Provinciale Sud, 153 a Santa Maria della Fossa) Rita Paparella presenta il suo libro, edito da Albatros Il Filo”, “In Lambrusco Veritas – I delitti della Fossa”. L’autrice sarà accompagnata nella presentazione dal giornalista di Tele Reggio. Oltre al libro verranno presentate alcune nuove etichette di vino Lambrusco della Cantina Vezzola, già presentate al Vinitaly. Seguirà aperitivo offerto dalla cantina.

Mostra sul Teatro – Prosegue la mostra presso la sala espositiva del Museo Gonzaga “Dal progetto all’Opera – I 150 anni del Teatro di Novellara” in occasione dell’ Open Day dei Teatri Storici, un’iniziativa promossa dall’Istituto per i Beni Artistici Culturali e Naturali della Regione Emilia Romagna (IBC) volta a diffondere e far conoscere i teatri più antichi del nostro territorio. Nella mostra sono esposti per la prima volta  alcuni progetti originali di Antonio Tegani, alcuni bozzetti di decorazione di Cesare Cervi e di Ignazio Vergagnini e alcuni interessanti documenti conservati nell’archivio storico. Domenica 21 sarà aperta dalle ore 10.00 alle 12.30 e dalle 15.00 alle 18.30

Nessuno escluso – Dopo il colorato corteo di sabato scorso, domenica 21 aprile presso la Sala Papa Giovanni Paolo II (Via Borsellino, 7) dalle 16.30 ci sarà la condivisione della festa del Vaisakhi promossa dal progetto Nessuno Escluso. Canti e balli tradizionali e riflessioni sul significato di questa festa sacra saranno gli elementi centrali del programma.

A teatro con Panico di Basso Livello – Domenica 21 aprile alle ore 21 NoveTeatro in collaborazione con Gaiety School of Acting – Accademia Nazionale dell’Irlanda, presentano la commedia: “Panico, di basso livello” – Da Low level panic di Claire McIntyre, per la prima volta tradotta in lingua italiana da Carolina Migli Bateson. Regia di John Paul Delaney e Domenico Ammendola. Dopo il successo di Shakerate! di marzo 2012 NoveTeatro porta avanti il progetto sulla drammaturgia contemporanea anglosassone di testi mai tradotti e rappresentati in Italia. Intero 15 euro – Ridotto 13 euro (under 25 – over 65) – Soci Coop, Soci NoveTeatro, titolari Carta Giovani 8 euro. Prenotazioni e prevendita biglietti c/o Biblioteca 0522655419.

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Festa della Liberazione a Novellara

25 aprileSarà Antonio Mariani Cerati, storico Sindaco di Novellara dal 1951 al 1976, il personaggio e filo conduttore al quale l’amministrazione comunale dedica le celebrazioni del 68esimo anniversario della Liberazione. Sabato 20 aprile alle ore 10.30 in Sala del Consiglio gli studenti della scuola media Lelio Orsi presentano la ricerca condotta durante il laboratorio ‘900 proprio su “Mariani Cerati Antonio e la cooperazione” – dai bisogni della gente alle soluzioni concrete, progetto in collaborazione con Bellacopia.
La ricerca condotta dagli 11 studenti della scuola media locale è partita da una lettura approfondita della Costituzione per poi concentrarsi sul dialogo tra amministrazione pubblica e lavoratori tra il Secondo dopoguerra fino agli anni ’70. In questo scenario locale Tonino Mariani Cerati ebbe una ruolo fondamentale per l’impegno, la dedizione, l’onesta e competenza con cui si mise al servizio della sua collettività. Attraverso documenti conservati in Archivio Storico, l’incontro con storici cooperatori locali, tra cui Giannetto Gatti e Marco Bussei e lo studio di precedenti ricerche condotte sul campo, i giovani studenti hanno potuto formarsi un quadro estremamente dettagliato e sincero di quali siano state le conquiste a livello economico, sociale, sindacale e civili di quegli anni.
Il 25 aprile, tutta la cittadinanza è invitata ad incontrarsi alle ore 9.15 davanti alla Rocca per proseguire insieme in corteo lungo i 12, tra cippi e monumenti, in omaggio e ricordo ai caduti della Resistenza. Il gruppo raggiungerà alle ore 11.00 Piazza della Resistenza per giungere infine in Piazza Unità d’Italia dove i ragazzi della scuola media presenteranno delle letture tratte dalla ricerca su Antonio Mariani Cerati. Seguirà discorso del Sindaco Raul Daoli e momento musicale del gruppo Folkin’ Po.
Ai presenti verrà distribuita in omaggio copia della ricerca svolta dagli studenti su Cerati. Dalle 12.30 al Circolo ricreativo aperto novellarese organizza il tradizionale pranzo del 25 aprile, in collaborazione con ANPI locale.

Per maggiori informazioni http://www.comune.novellara.re.it

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Reti elettriche intelligenti (smart grid) per elettrodomestici intelligenti

Steve_Buscemi_in_stile_Terminator_con_viso_roboticoIl sistema elettrico è articolato in tre fasi: produzione, trasmissione e distribuzione di energia elettrica.
In Italia la produzione di energia elettrica avviene in gran parte a partire dall’utilizzo di fonti energetiche non rinnovabili (gas naturale, carbone e petrolio) e in misura minore con fonti rinnovabili (energia geotermica, idroelettrica, eolica, da biomasse e solare), il restante fabbisogno elettrico viene coperto con l’acquisto di energia elettrica dall’estero.
L’energia elettrica – prodotta o acquistata – viene poi trasferita dai centri di produzione alle zone di consumo attraverso la rete di trasmissione ad altissima ed alta tensione, composta in Italia da oltre 63.000 km di linee elettriche.
Infine l’elettricità viene consegnata agli utenti mediante la rete di distribuzione in media e bassa tensione.
L’energia elettrica non si può ad oggi immagazzinare. E’ quindi necessario produrre, istante per istante, la quantità di energia richiesta dall’insieme dei consumatori (famiglie e aziende) e gestirne la trasmissione in modo che l’offerta e la domanda siano sempre in equilibrio, garantendo così la continuità e la sicurezza della fornitura del servizio.
Tale attività richiede il monitoraggio dei flussi elettrici e l’applicazione delle disposizioni necessarie per l’esercizio coordinato degli elementi del sistema, cioè gli impianti di produzione, la rete di trasmissione e i servizi ausiliari.
Per questi motivi è stato necessario dotarsi di una rete elettrica intelligente (detta smart grid), cioè una rete di informazione che affianca la rete di distribuzione elettrica, gestendola in modo funzionale ed efficiente, evitando il più possibile sprechi energetici, sovraccarichi e cadute di tensione elettrica. Le smart grid rappresentano il vero salto di qualità, anche perché, oltre a gestire in chiave di massima efficienza il flusso di energia, integrano nella rete la corrente prodotta con fonti rinnovabili e ne incentivano l’uso quando si registra il picco di produzione, che altrimenti andrebbe perso. Le eventuali eccedenze di energia disponibili in alcune zone geografiche vengono redistribuite in modo dinamico ed in tempo reale in altre aree.
L’Italia è stata la prima nazione al mondo a dotarsi di smart grid su scala nazionale nel 2006 ed ancora oggi figura come il paese che all’interno dell’Unione Europea ha compiuto gli investimenti più importanti.
La rete elettrica intelligente è una evoluzione delle reti di energia elettrica che generalmente diffondono l’energia da pochi generatori o centrali a un grande numero di utenti. L’innovazione consente di far viaggiare l’energia elettrica da più nodi rendendo la rete in grado di rispondere tempestivamente alla richiesta di maggiore o minore consumo di uno o più utenti e rendendo immediata e ottimale la gestione come un vero e proprio organismo intelligente. Ad esempio, al momento è possibile distinguere le ore di maggiore richiesta dalle ore di minore consumo facendo pagare un costo superiore a chi utilizza l’energia nelle ore di punta attraverso il meccanismo delle fasce orarie e dando contemporaneamente un incentivo più alto a chi produce nelle medesime ore.
Quando il costo dell’energia diventa minore una smart grid può anche decidere di attivare automaticamente processi industriali oppure elettrodomestici casalinghi, con conseguenti benefici economici e ambientali. Benefici che potranno diventare considerevoli con l’introduzione di un mercato dell’energia più flessibile e con un’offerta tariffaria variabile durante il giorno e incentivi e disincentivi al consumo in certe fasce orarie; l’attuale bioraria deve essere soltanto il primo passo.
Per sfruttare questa possibilità verranno lanciati sul mercato elettrodomestici smart, ossia in grado di interagire con la rete elettrica intelligente, quindi di captare gli input che da questa provengono per individuare il momento più economico per entrare in funzione o quello in cui si può fare uso di energia da fonti alternative.
Questi elettrodomestici “intelligenti” sono capaci di usare meno energia elettrica quando la rete ne ha più bisogno e concentrano i consumi nei momenti in cui c’è surplus di produzione. Per esempio un dispositivo applicato ai frigoriferi permette che la macchina moduli i consumi in relazione ai picchi ed alle valli della domanda di elettricità complessiva della rete. Il frigorifero comunica con il sistema elettrico in tempo reale grazie a questo dispositivo, prelevando più elettricità quando nella rete ce n’è in sovrappiù, riducendo o azzerando i consumi durante i picchi di domanda e di produzione. Si tratta di un dispositivo che non compromette le prestazioni del frigorifero, ma che semplicemente riduce la domanda quando serve al sistema nazionale, garantendo vantaggi di efficienza al sistema stesso. L’elettrodomestico diventa così infatti una sorta di batteria della rete: un elemento sempre più necessario in un sistema elettrico caratterizzato dal ruolo crescente di fonti dalla produzione non programmabile, come l’eolico. Infatti per far fronte ai picchi della domanda è attualmente prassi far produrre di più le centrali programmabili. Con tecnologie di controllo dinamico della domanda come questa proposta, i picchi della domanda potrebbero invece venire smussati e il ricorso all’aumento di produzione da centrali a gas, petrolio o carbone, notevolmente ridotto: con risparmio di denaro e di CO2.

Roberto Blundetto

Electric World

POLITICA DEMAGOGICA

PIFFERAIOCaro direttore, mi chiedo cosa ci si deve aspettare da una politica demagogica ora che una folta pattuglia di neoeletti è entrata in Parlamento. C’è un’incertezza palpabile dei M5S, proprio per l’oggettiva difficoltà a tradurre le emozioni delle folle in rappresentanza politica. E’ indubbio che le ragioni dello scontento che fa da detonatore al demo-populismo sono più che giustificate; dagli amministratori bancari, l’angoscia per il domani a causa di politiche che hanno impoverito troppi italiani senza risolvere i problemi esistenti. E’ inoltre comprensibile il disagio di molti onesti cittadini di fronte ai potenti che vorrebbero appropriarsi del bene della giustizia, per garantirsi impunità. La degenerazione della democrazia per la quale il normale dibattito cade in una propaganda esclusivamente emotiva, (demagogia), che riempie le piazze e i siti Internet, ha il potere di attrarre consenso ma non ha alcun interesse a creare stabilità. Quest’ultima è il vero nemico dei movimenti demo-populisti, la cui aspirazione sono piazze piene di scontenti (che restino tali). La democrazia invece consente di tenere i giochi aperti; a questo serve la ciclicità elettorale. Questa però è una regola fondamentale che la demagogia mal digerisce e fa di tutto per sovvertire, per essere forza mobilitante permanente. Inoltre non è rappresentabile perché rabbia e indignazione, ripeto, sono emozioni difficili da tradurre in progetti politici condivisi. Il caos che un conglomerato di eletti non uniti in un partito e soprattutto senza idee guida “in positivo” ma uniti principalmente dalla rabbia anti-sistema, era prevedibile e ora è sotto gli occhi di tutti. Portati in Parlamento sull’onda dell’emozione, voglio sperare ma ho seri dubbi, che diversi rappresentanti M5S sappiano e vogliano esprimere l’indignazione e la rabbia con comportamenti ragionevoli, volti a promuovere stabilità, per demolire, per davvero, gli effetti del malgoverno che si è accumulato in questi anni di cialtroneria sistemica. Dal disprezzo per il proprio Paese, dalla sopra-valutazione della propria purezza, l’esperienza pare dirci che non può nascere nulla di buono. Ma non piacciono neppure quelli che a parole amano tanto la nazione da perdonarle tutto, la sciatteria, l’egoismo, la pigrizia e il malaffare. Vorremmo un’Italia “normale”, certamente più seria e rigorosa, quella dove i nostri padri non hanno mai smesso di costruire, anche in mezzo alle <<macerie>> letterali o metaforiche.

Cordialità e auguri Pasquali
Paolo Pagliani
Novellara

Dalla lingua italiana alla patente di guida: corsi dedicati a donne straniere per creare vera integrazione

test guida stranieriSono aperte le iscrizioni presso l’Ufficio relazioni con il pubblico e la biblioteca ai corsi rivolti a donne straniere che si terranno, a partire dal mese di aprile a Novellara. I corsi che si possono seguire, della durata di 30-40 ore, sono tre: alfabetizzazione linguistica e sociale; alfabetizzazione informatica; percorso propedeutico al conseguimento della patente di guida.
Studi La Cremeria di Cavriago, dalla Regione Emilia Romagna ed in collaborazione del Comune di Novellara, questi corsi si propongono di offrire una reale formazione e preparazione utile per inserirsi nel mondo del lavoro e nella società.
Per facilitare la partecipazione a tutte le donne è previsto il servizio di baby-sitter durante le ore di lezione. I corsi si attiveranno con un minimo di 12 iscritti ed un massimo di 20. Per iscrizioni 0522-655411-419.  

Speed Gomme

Novellara come esempio anche per il PD nazionale

Abbiamo fatto le primarie, abbiamo fatto le parlamentarie, e poi l’impegno per la campagna elettorale, è stato un periodo lungo e intenso, anche difficile ma pieno di occasioni di confronto e di crescita. In tutto questo mi sento di esprimere un “Grazie” a Milena e ad

pd_spilla

Alessandro, due giovani capaci, onesti e pieni di idee. Hanno assunto due incarichi importanti, la segreteria del circolo PD di Novellara, mettendoci la faccia e l’impegno, dimostrando finalmente coi fatti e non solo a parole, che anche a 30 anni si può meritare di portare avanti una linea seria moderata ma allo stesso tempo piena di innovazione, senza perdere d’occhio la necessaria concretezza dettata anche dalla grave situazione economica attuale. In queste elezioni in cui il PD a livello nazionale non ha ottenuto ciò che si aspettava, possiamo dire ed essere orgogliosi di avere invece ottenuto un buon risultato a Novellara. Il PD a Novellara ha mantenuto il proprio el grazie all’impegno di tutti i componenti del circolo, ma soprattutto grazie a quei due ragazzi. Le idee e le forze nuove, quelle che hanno in sé uno spirito costruttivo, uno spirito per migliorare le cose, le ho sentite da questi ragazzi, ed è per questo che Novellara può annoverarsi insieme a Fabbrico, Correggio e Campagnola, tra i paesi in cui il PD è riuscito a trasmettere il messaggio racchiuso nella propria mission: “per un’Italia giusta” !! Però ora non fermatevi, c’è bisogno di giovani come voi, col vostro impegno, le vostre idee, il vostro entusiasmo, la vostra voglia di fare “cose giuste” per tutti. Perché Milena ed Alessandro sono anche capaci di ascoltare e cogliere tutta l’esperienza di chi ha già fatto tante cose. Spero che continuino l’ottimo lavoro svolto finora, perchè da loro ho sentito idee e proposte, e non inutili demagogie. Il vero cambiamento, quello GIUSTO, è finalmente qui !!

Paolo Bigi

SE PENSIAMO AD UN ANNO FA

giorgio-napolitanoCaro direttore, non vorrei peccare di ottimismo ma se pensiamo solo dodici mesi orsono quando la Grecia era spacciata, la Spagna ad un passo dalla catastrofe e il nostro Paese a due passi, il 2013 potrebbe essere l’inizio della fine dei tempi cupi. In Germania non si vedeva l’ora che l’euro fallisse discutendo se era meglio tornare al marco, o ad un euro di serie A per i Paesi del Nord e uno di serie B per quelli del Sud; la questione non era <<se>> ma <<quando>>, la crisi avrebbe sbranato la nostra economia. Non è andata così. L’euro è vivo, grazie alla frase storica di Mario Draghi, un italiano alla BCE: <<Faremo tutto il necessario per salvarlo>>.
marioGrazie al lavoro di Monti ed alla sagacia del Presidente Napolitano, alla maggioranza dei partiti che hanno sostenuto il governo, pur fra turbolenze ma soprattutto grazie agli italiani che hanno accettato i sacrifici, possiamo scacciare i pessimisti che intravedevano già il disastro vicino. L’Italia lascia il 2012 senza riforme, senza risanamento, senza segni <<+>> ma capace almeno di porsi la domanda <<E se il 2013 fosse migliore?>>. Ciascuno di noi, nella sua famiglia e comunità, può sperare che l’anno in corso sia ricordato non come quello in cui i problemi sono finiti ma come ripartenza. Senza fidarsi di astrologi, cartomanti, calendari ed oroscopi, ricordiamoci che le nefaste profezie le abbiamo evitate lavorando sodo, innovando con fantasia e coraggio anche noi italiani; coltiviamo la speranza!

Cordialità
Paolo Pagliani