Novellara, festa a scuola per la nuova intitolazione del Carrara

Mario Carrara

L’istituto professionale, dopo essere diventato una scuola autonoma, ha festeggiato questa mattina l’intitolazione a “Mario Carrara” della sede novellarese, alla presenza dell’assessore provinciale all’Istruzione Ilenia Malavasi e del sindaco Raul Daoli

C’è una scuola nella nostra provincia che sembra non avere nulla da invidiare a realtà scolastiche di Canada, Stati Uniti o di una qualsiasi capitale europea: il nuovo polo professionale “Carrara”, che vede le sue sedi suddivise tra Guastalla e Novellara: “Sapete come si fanno concorrenza tra loro le scuole di Toronto? Più lingue sono parlate in classe e più la scuola diventa appetibile, perché il multiculturalismo e la conoscenza delle lingue estere sono la chiave del successo in un mondo globalizzato”. Così il sindaco di Novellara Raul Daoli questa mattina nel corso della cerimonia di intitolazione a “Mario Carrara” della sede novellarese dell’istituto, dove a tagliare il nastro c’era anche l’assessore all’Istruzione della Provincia Ilenia Malavasi. Ai tanti studenti, provenienti da diversi Paesi del mondo, l’assessore Malavasi ha detto: “Anche se stiamo attraversando un momento difficile, la scuola sarà il lasciapassare nella vostra vita che vi auguriamo essere meravigliosa. Scuole come questa, caratterizzate da un tessuto sociale vario anche se complesso a volte, hanno un cuore grande, grazie anche alla passione di chi ci lavora”. L’assessore Malavasi a questo proposito ha ricordato “l’impegno della Provincia affinché non ci siano scuole di serie A o B, scuole migliori o peggiori, perché tutti i ragazzi devono avere pari opportunità e diritto allo studio”. La dirigente dell’istituto Maria Sala ha infine ricordato “l’impegno dell’intera comunità al fianco della scuola, dove ogni anno sono moltissimi i progetti che vengono portati avanti grazie proprio all’attenzione di tutto un territorio che senta la scuola come una sua ricchezza”. Alla cerimonia erano inoltre presenti il vicesindaco di Novellara Barbara Cantarelli, l’assessore ai Giovani Youssef Salmi, l’assessore alla Cultura Paolo Santachiara.
Il polo professionale “Carrara” è una scuola di recente istituzione, frutto del percorso di riorganizzazione degli istituti superiori avviato dalla Provincia due anni fa, che vede in questo nuovo polo professionale aggregati diversi indirizzi, suddivisi tra le sedi di Guastalla e Novellara (manutenzione e assistenza tecnica, servizi commerciali e servizi socio-sanitari). La scuola da quest’anno è intitolata a Mario Carrara (1866-1937), guastallese di nascita, medico, scienziato e docente universitario. Il professor Carrara, negando nel 1931 il giuramento di fedeltà al regime fascista, difese la dignità e la libertà del sapere, del maestro e degli studenti. A far rivivere l’impegno e il sacrificio di Mario Carrara per la libertà sono stati gli studenti dell’istituto che hanno svolto alcune letture in occasione di questa intitolazione ufficiale.

Tra il dire e il fare c’è… la Comunità

“Uguali e Diversi” è stato un raro esempio di partecipazione attiva e corale delle realtà associative novellaresi e di tanti singoli che si sono messi a disposizione per la buona riuscita dell’evento.

“Comunità come”, questo era il titolo dell’edizione 2012, un appuntamento che si è trasformato in uno straordinario esempio di come la “comunità” può esprimersi e collaborare attivamente a questo tipo d’iniziative. A dimostrarlo le 15 associazioni locali, per un totale di un centinaio di persone coinvolte che, a vario titolo, hanno collaborato attivamente nella preparazione degli eventi e delle apprezzate visite nelle aziende del territorio. Nel complesso tra convegni ed attività collaterali hanno partecipato circa 2.000 persone che hanno vissuto due giornate intense di ascolto, partecipazione e riflessione. Cifre significative, ma che peraltro non trasmettono l’entusiasmo e la vivace partecipazione dei 45 giovani novellaresi dell’Istituto professionale Filippo Re che hanno voluto contribuire ed aiutare alla buona riuscita di questo evento insieme alla disponibilità infinita dei ragazzi tuttofare dell’Oratorio. Il messaggio è stato forte e chiaro: “C’è bisogno di comunità, abbiamo voglia di comunità, di metterci in discussione”. Insomma tanta voglia di confrontarsi, ma anche di partecipare e di esserci: prima delle parole sono arrivate le energie dei partecipanti che hanno così fatto “comunità”. Energie che non si sono esaurite in un weekend ricco di interventi prestigiosi, ma che continueranno a manifestarsi per aiutare la vicina città di Mirandola con cui il Comune di Novellara ha stretto un patto di gemellaggio culturale, proprio in occasione del Festival, per ricostruire non solo gli edifici, ma anche la loro comunità che si è frantumata sotto le scosse dell’intenso sciame sismico dello scorso maggio.