IL PRESIDE E IL PRESEPE

nativitc3a01Gentile direttore, sono rimasto amareggiato dalla notizia sul divieto posto dal preside di una scuola di Bergamo di rappresentare il presepe. Divieto motivato dal timore che questo possa discriminare i ragazzi appartenenti ad altre culture. Credo che anche chi professi una fede diversa, possa tranquillamente accettare l’idea che il presepe sia un’antica tradizione del nostro popolo che va difesa, tutelata e rispettata. Non possiamo rinnegare il nostro culto, nè tantomeno abbandonare le radici della nostra storia. Significherebbe privarci della memoria che ci appartiene e senza di essa, non avremo neanche un futuro. Si parla tanto di integrazione, di globalizzazione, di commistione di civiltà e costumi e poi si ha paura che un presepe, simbolo di amore e di pace, possa dividere gli uomini. Allora il problema quale è? Anzi di chi è? Forse la paura di “un bambino nella mangiatoia” è degli adulti, di coloro che non sono capaci di inginocchiarsi davanti ai piccoli, ai poveri, agli ultimi.

Cordialità
Paolo Pagliani

Elena dicembre

Cittadinanza onoraria ai minori figli di migranti nati in Italia

Con il solo voto favorevole di “Uniti di Novellara”, “Sinistra per Novellara” è stata approvata nella seduta di ieri sera, in occasione della Giornata Mondiale dell’Infanzia (istituita dall’ONU nel 1989), la proposta presentata dal gruppo di maggioranza di conferire la cittadinanza simbolica ai minori figli di migranti nati in Italia e residenti a Novellara.
Un percorso, come ricordato dal Sindaco Raul Daoli avviato non dal Comune di Novellara ma bensì dalla Regione ed ANCI Emilia Romagna, nonché da associazioni ed organizzazioni sindacali con la campagna “L’Italia sono anch’io”. Il primo cittadino, facendo proprie le parole del Presidente Napolitano e del Presidente dell’UNICEF, ha voluto sottolineare il potenziale simbolico nel conferire la cittadinanza a questi minori e l’importanza che il Consiglio Comunale ha nel lanciare questo messaggio concreto alla comunità novellarese.
Da tempo l’amministrazione comunale organizza iniziative di conoscenza e d’incontro tra le principali comunità presenti sul territorio con il “Progetto Nessuno Escluso”: un modo per far festa, ma anche ribadire i diritti delle donne e dei minori. Per rafforzare l’assunzione di questi valori e doveri il Consiglio Comunale il 29 luglio 2011 ha approvato la “Carta dei Valori della cittadinanza e dell’integrazione”. Il documento da quel momento viene consegnato a tutti i nuovi cittadini migranti residenti a Novellara ed a tutti i nuovi cittadini italiani durante il giuramento per la cittadinanza, insieme alla Costituzione ed alla bandiera italiana.
Nella stessa seduta è stata approvata la “Carta per le pari opportunità e l’uguaglianza sul lavoro” lanciata in Italia nel 2009.