BECERO RAZZISMO

insultiSi legge ogni giorno da parte di esponenti politici di non elevato spessore, insulti, offese e minacce alla ministra Kjenge per il colore della pelle e dei suoi orientamenti in tema di immigrazione che mi trovano d’accordo. Ho avuto modo di conoscerla personalmente oltre a farmi visitare da lei per problemi oculistici ed ho potuto apprezzare la sua professionalità e la determinazione nell’ affrontare i problemi: un’ottima impressione. Le infelici battute a suo carico mi ricordano una frase di uno scrittore afroamericano James Baldwin che sosteneva: <<Il pregiudizio razziale troverà sempre un fertile terreno in quella piccola e debole cosa che è il cervello umano>>. E’ comprensibile che una miscela di popoli così densa come avverrà, sarà faticosa e le paure reciproche sono sempre in agguato potendo esplodere con veemenza. La xenofobia che oggi serpeggia sotto apparenti forme di autodifesa nasce appunto dalla paura dell’altro e del diverso. Certo, la coesistenza delle differenze è spesso ardua ed esige un lavoro paziente di dialogo e di rispetto da entrambe le parti. Tuttavia la brutalità del rigetto razzista, (isterico del nazismo, fanfarone del fascismo), oltre a non risolvere i problemi, anzi a renderli più tesi, non libera dai timori e rende la vita piena di fiele e acrimonia che buzzurri politicanti contribuiscono ad alimentare.
Un saluto cordiale
Paolo Pagliani
Dott.ssaAnna Pace013