Novellara come esempio anche per il PD nazionale

Abbiamo fatto le primarie, abbiamo fatto le parlamentarie, e poi l’impegno per la campagna elettorale, è stato un periodo lungo e intenso, anche difficile ma pieno di occasioni di confronto e di crescita. In tutto questo mi sento di esprimere un “Grazie” a Milena e ad

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Alessandro, due giovani capaci, onesti e pieni di idee. Hanno assunto due incarichi importanti, la segreteria del circolo PD di Novellara, mettendoci la faccia e l’impegno, dimostrando finalmente coi fatti e non solo a parole, che anche a 30 anni si può meritare di portare avanti una linea seria moderata ma allo stesso tempo piena di innovazione, senza perdere d’occhio la necessaria concretezza dettata anche dalla grave situazione economica attuale. In queste elezioni in cui il PD a livello nazionale non ha ottenuto ciò che si aspettava, possiamo dire ed essere orgogliosi di avere invece ottenuto un buon risultato a Novellara. Il PD a Novellara ha mantenuto il proprio el grazie all’impegno di tutti i componenti del circolo, ma soprattutto grazie a quei due ragazzi. Le idee e le forze nuove, quelle che hanno in sé uno spirito costruttivo, uno spirito per migliorare le cose, le ho sentite da questi ragazzi, ed è per questo che Novellara può annoverarsi insieme a Fabbrico, Correggio e Campagnola, tra i paesi in cui il PD è riuscito a trasmettere il messaggio racchiuso nella propria mission: “per un’Italia giusta” !! Però ora non fermatevi, c’è bisogno di giovani come voi, col vostro impegno, le vostre idee, il vostro entusiasmo, la vostra voglia di fare “cose giuste” per tutti. Perché Milena ed Alessandro sono anche capaci di ascoltare e cogliere tutta l’esperienza di chi ha già fatto tante cose. Spero che continuino l’ottimo lavoro svolto finora, perchè da loro ho sentito idee e proposte, e non inutili demagogie. Il vero cambiamento, quello GIUSTO, è finalmente qui !!

Paolo Bigi

Donazione alla terapia intensiva respirator

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Grazie al contributo della famiglia Morando acquistai due ventilatori Polmonari per il reparto di Terapia intensiva respiratoria

Una donazione nata per ricordare un proprio congiunto e per aiutare gli altri pazienti. Queste le motivazioni del gesto di solidarietà compiuto dalla famiglia Morando in memoria del proprio congiunto, recentemente scomparso. la moglie Luisa ed i figli Monica, Paolo, Marco e Marcello, con il sostegno di parenti, amici e gran parte della comunità di Novellara, hanno voluto donare al reparto di Terapia intensiva respiratoria (UTIR), diretto da Angelo Casalini, dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma due ventilatori polmonari, per i pazienti affetti da insufficienza respiratorio acuta.
“Una donazione – spiegano i familiari- effettuata per sostenere il reparto e per ringraziare tutto il personale per l’assistenza e la sensibilità dimostrato nei confronti di nostro padre Salvatore”. “I ventilatori polmonari – spiega Roberto Melej, pneumologo del reparto, sono un presidio sanitario di quotidiano utilizzo nel nostra struttura, un’apparecchiatura utilissima per i pazienti ricoverati con problemi pneumologici simili a quelli del loro congiunto. Per questo ringraziamo vivamente la famiglia Morando e tutte le persone che hanno contribuito alla realizzazione della donazione”. Gli apparecchi, già in uso nell’unità operativa, sono in grado di assistere i pazienti con grave insufficienza respiratoria ventilati sia tramite maschera, sia tramite tracheotomia. Offrono, inoltre, la possibilità di eseguire tutte le modalità ventilatorie meccaniche dalle più semplici a quelle che richiedono maggiore supporto vitale al paziente.

Salvatore Morando

Salvatore Morando

Questo gesto è stato possibile grazie alla sensibilità della comunità Novellarese, amici e parenti tutti e di coloro che hanno partecipato sentitamente nel ricordo di Salvatore, per la moglie Luisa e per i figli  è stato semplice portar a termine una sua volontà, ovvero di far del bene al prossimo e foggiare sempre un sorriso anche nei momenti più difficili.
Enorme piacere ci ha fatto riscontrare nelle persone amiche il suo ricordo e l’enorme affetto che tutta la comunità gli ha riservato, rendendoci davvero orgogliosi e fortunati ad aver quotidianamente avuto accanto una figura di tale spessore.
Nuovamente grazie di cuore a tutti.

Famiglia Morando

 

 

 

4° MEMORIAL GRETA PAVARIN

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 “Giocherai per sempre nei nostri cuori..ma quest’anno lo farai in modo diverso.. Torneo di Dodgeball!”

Ecco il motto di quella giornata.. Il 1 settembre la Novellara Femminile ha voluto fare le cose in grande. Dopo 3 anni di quadrangolari di calcio femminile abbiamo deciso di cambiare sport: per coinvolgere più gente possibile e dedicare a Greta una giornata ancora più divertente, diversa e speciale.
Risultato che alla fine della giornata possiamo dire di aver raggiunto, nonostante fulmini e saette che hanno compromesso il finale dell’evento..ma fino a quel momento be’..è andata alla grande!!
Un torneo di Dodgeball?? Ebbene si! Un insolito sport, simile a palla avvelenata, che ha coinvolto ragazzi e ragazze dai 16 anni in su divisi in 16 squadre maschili e 8 femminili ,provenienti da tutta la regione.
Una giornata lunga e faticosa dal punto di vista organizzativo – gestionale, ma altrettanto splendida per la partecipazione di ognuno di voi.
Quindi Grazie.
Dal primo all’ultimo.
A quelli che sono passati solo per un saluto, a quelli che hanno giocato, che sono rimasti con noi sotto la pioggia, che hanno vinto le fasce premio personali, che hanno riso e si sono divertiti.
A quelli che ci hanno aiutato, ai Motosvalvolati che hanno gestito la parte culinaria, ai Jèzzabit che non hanno potuto suonare ma che sono stati con noi, a tutti gli sponsor che ci hanno sostenuto e ci hanno aiutato a realizzare fantastici premi a base di prodotti tipici!
Alla signora de “la musica è troppo alta”, ai costumi/magliette inventati dalle singole squadre, agli arbitri di Ravenna, al fango.
Ad Alberto, Matteo e Loredana.
A Greta.
Grazie.

 La Novellara Femminile (Sparta)

UNA LEZIONE DAI LAMPEDUSANI

Caro direttore, ho visto con commozione i servizi sul salvataggio dell’ennesimo barcone arrivato a Lampedusa dove improvvisati soccorritori e cittadini si sono prodigati, lanciandosi taluni in acqua vestiti, per salvare i profughi disperati in balia del mare, specie donne e bambini formando una specie di “catena umana”. Meritano un sentito ringraziamento perché mi hanno fatto sentire ancora orgoglioso di questa povera Italia. Fatto così raro da toppo tempo, visto che dobbiamo indignarci più del giorno prima, ancor di più se prestiamo attenzione alle esternazioni di quei rozzi personaggi che istigano alla violenza e all’intolleranza. Tantissimi stranieri ricorderanno con ammirazione lo slancio, l’altruismo, la generosità e l’affetto di questi isolani Italiani, che hanno insegnato umanità e civiltà, pur subendo disagi e preoccupazioni.

Cordialmente
Paolo Pagliani
Novellara

P.S.
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