IL “GIOCO” E’ UNA ROVINA

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Gentile direttore, le accurate indagini degli ultimi anni hanno evidenziato una <<corrosiva>> e compulsiva dipendenza da gioco d’azzardo della popolazione giovanile. Stupisce che una buona fetta di ludopati sia rappresentanza dall’utenza femminile che nell’immaginario comune, fino a qualche tempo fa, risultava marginale. I locali da gioco specializzati sono sotto gli occhi di tutti, una sorta di pericoloso canto delle sirene, nei quali il vizio e la diabolica forza di seduzione esercitata dai tavoli da gioco, spesso si impadroniscono delle vli e confuse. Nonostante la campagna di denuncia e sensibilizzazione promossa da alcune istituzioni territoriali, il business è business e lo si deve probabilmente assecondare. Comunque il “gioco” in tutte le sue forme, dalle scommesse online, ai videopoker, fino ai più <<banali>> gratta e vinci, incide pesantemente sul sistema delle relazioni familiari e sociali; soprattutto i giovani, in preda a un’eccitazione euforica da gioco, si estraniano e si autoescludono dalla faticosa quotidianità arrivando a <<dissanguarsi>> contraendo debiti e costringendo le famiglie a farsene carico. In assenza, forse, di più appaganti stimoli esterni, deteriorano ogni legame con le attività lavorative o sviliscono le loro opportunità di studio. Giocano per soldi o per noia, rovinandosi letteralmente la vita, disgregando l’istituzione familiare e negandosi prospettive future.

Cordialmente Paolo Pagliani

info n. 349-3974777

info n. 349-3974777

Circolo tennis “La Rocca” via C.Malagoli n°4 Novellara

Squadra partecipante alla Kid Cup Under 11Leonardo - Edoardo - Luca - Federico

Squadra partecipante alla Kid Cup Under 11 Leonardo – Edoardo – Luca – Federico

Prosegue a pieno ritmo la stagione tennistica del circolo tennis La Rocca. In corso di svolgimento ci sono sia le competizioni a livello giovanile che quelle senior. In campo giovanile si stanno disputando i campionati. Baby- Cup riservato ai ragazzi Under 8 e 10 anni, per poi proseguire con i campionati under 12/14/16 rispettivamente denominati Kid –Cup, Junior Cup Maschile e Femminile e Young Cup maschile. I nostri piccoli atleti , al momento, stanno ottenendo ottimi risultati e ci sono tutte le premesse per ben figurare nel proseguo della stagione. Per quel che riguarda gli adulti, impegnati nei tornei indoor a squadre, la nostra formazione non è riuscita a classificarsi per il secondo turno del trofeo “Città di Nonantola”, torneo maschile tra circoli regionali. Così come nel trofeo Montecchi, competizione a livello provinciale, la sorte ha voltato le spalle ai ragazzi di Tagliavini che, giunti appaiati in classifica con il CT. Ferrante Gonzaga di Guastalla, in virtù dello scontro diretto a loro sfavorevole, hanno dovuto dare il via libera al club rivierasco. La nostra compagine formata da Bottura, Canovi, Giuliani, Salvarani, Vezzani e Zini, la stessa iscritta in entrambi i tornei, giocando tre sere alla settimana, ha dovuto sostenere un vero e proprio tour de force. I commenti positivi di quanti hanno seguito le partite della nostra formazione, parlano di un tennis espresso dai nostri giocatori, di buonissimo livello. Qualità, motivazioni e impegno non mancano ai nostri atleti, quindi le aspettative per ben figurare nelle prossime gare ci sono tutte. Da segnalare infine che il nostro istruttore Paolo Tagliavini, nei campionati provinciali appena terminati, disputatisi presso il CT. Albinea, ha “bissato” il successo dello scorso anno, confermandosi campione provinciale nella sua categoria. Si è aggiudicato il titolo, al termine di un percorso alquanto severo che lo ha messo a dura prova. Quest’anno, per non farsi mancare nulla, al suo ricco palmares, ha aggiunto anche quello di campione provinciale di doppio, sempre nella sua cat., in coppia con l’amico Franco Pizzo. Finale, conclusasi al tie-break dopo un avvincente incontro.
Intanto proseguono regolarmente gli allenamenti delle nostre squadre, che serviranno per presentarsi preparati a puntino per la stagione che è alle porte, infatti aprile è un mese ricco di appuntamenti.
Si ricorda che per informazioni, corsi, lezioni individuali e prenotazione campi si può telefonare al n° 0522-653026

Giorgio Pagliani

AZZARDO E DIPENDENZA

Gentile direttore, non pochi psicologi confermano che i video-poker, sfruttano a fini di lucro alcune mancanze affettive e il <<vuoto sociale>> dei giocatori. Nei soggetti più fragili e in presenza di altri fattori, questo isolamento può trasformarsi in dipendenza.
<<Il meccanismo delleslot è semplice: molta frustrazione e una piccola ricompensa ogni tanto, abbinate ad un’eccitazione costante, che proviene da suoni ripetitivi, immagini cangianti e ritmo frenetico>>. Il risultato è una concentrazione totale sugli elementi di gioco. Tutto il resto svanisce e i giocatori vengono completamente assorbiti dall’esperienza. Quella che Natasha Schull, antropologa sociale e ricercatrice americana, è riuscita a dimostrare che un giocatore può arrivare fino a 300 giocate all’ora utilizzando una slot tradizionale, con gettoni e leva ma se sostituiamo la leva con i tasti tipici delle macchine moderne, questo numero raddoppia! Si entra nella machine zone, cioè quella “zona” dove si vuole prolungare il più possibile la durata di questo stato: vincere o perdere ormai non ha più significato, basta che il gioco non finisca mai.
E’ stato presentato in pompa magna il fiore all’ occhiello dei Monopoli e cioè il “poker veloce” dove si permette di giocare online su più tavoli contemporaneamente, sempre tra loro differenti. E sempre con il limite delle puntate a 1000 (mille) euro, cifra chiaramente visibile ai giocatori prima che prendano parte al tavolo. Questo basti, a chi chiede conto delle responsabilità nel caso di dipendenza e bancarotta familiare.

Un cordiale saluto
Paolo Pagliani

GIOCO D’ AZZARDO E MINORENNI

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Caro direttore,
da una recente statistica emerge che un terzo di tutte le giocate, e sono in continua crescita, vengono effettuate da minorenni. Sono migliaia e migliaia che giocano d’azzardo rappresentando una moltitudine pazzesca che non può suscitare allarme tra le famiglie e le agenzie educative in genere. Abbiamo il triste primato di essere i primi giocatori d’Europa con una media di 2.205 euro spesi a testa e gli under 18 sono stati 3,2 milioni raggiungendo il 32% di tutte le giocate effettuate. Anche in questi tempi di crisi il fatturato dell’azzardo cresce a dismisura confermando che gli italiani sempre più disperati, sono alla ricerca di un “full d’ assi” o di una sestina vincente, per ottenere ciò che non è loro permesso nella vita reale rischiando così di entrare nel tunnel della dipendenza.
Davanti a queste realtà inquietanti anziché inventare “giochi nuovi”, tipo poker on line, occorrerebbe chiedere misure restrittive nei confronti del gioco legalizzato, per evitare il riciclaggio di denaro sporco,  l’accesso ai minorenni, il divieto al gioco d’azzardo in tutti i luoghi pubblici, (sulla scia delle sigarette) e la tassazione sulle vincite del 50%, al fine di rendere meno appetibili le vincite. Nei primi otto mesi del 2011, le perdite legate alla dipendenza da giochi e scommesse, ha registrato un aumento del 19% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, (circa 900 milioni in più). Mentre il consumo di alcol ma soprattutto droga viene visto come un problema sociale per la collettività e di salute per il singolo, chissà perché anche questa malattia, così catalogata a livello psichiatrico, non viene riconosciuta dallo Stato come una vera e propria patologia che secondo gli esperti ha la forte probabilità di trasformarsi più di quanto si possa pensare in compulsività.

Cordialmente
Paolo Pagliani
Novellara