CINEMA IN ROCCA 4 – 5 AGOSTO

Nuovo appuntamento sabato 4 agosto alle ore 21.30 con il cinema di qualità nello spazio aperto del cortile della Rocca. L’associazione Quelli del ’29 proiettano “Le Idi di marzo”, film di George Clooney con Ryan Gosling e Marisa Tomei.

Si prosegue domenica 5 agosto alla stessa ora con il film d’animazione “Lorax – Il guardiano della foresta”

Prezzo invariato a 5 euro, sconto 1 euro per titolari di carta giovani, gratuito fino a quattro anni.

IL VERDE STRANGOLATO

Caro direttore,
agli inizi del novecento la superficie mondiale coperta da foreste era di cinque miliardi di ettari mentre alla fine del secolo era di tre miliardi con una perdita secca del 40%, specie quelle tropicali. Dopo l’Amazzonia e la Russia, il terzo grande attacco è verso l’Africa dove il tasso di deforestazione ha raggiunto il livello più alto del mondo; una distruzione che va ben oltre il taglio degli alberi pregiati. Le foreste sono ricche di tutto e subiscono l’attacco delle imprese più disparate: petrolifere, minerarie, di allevamento ma soprattutto di legname, tra cui spiccano i più duri come il mogano. Dietro questo disboscamento selvaggio e in parte abusivo, come i satelliti dimostrano, è evidente che esiste una logica economica travolgente. Un albero di 5 metri di mogano ad esempio, veniva pagato dieci dollari (cinque metri cubi di legno). Una volta ripulito, il legno utilizzabile si riduce a tre metri cubi che all’ingresso della segheria vale 30 dollari. Al momento dell’invio dove arrivano tagliati in assi, quei tre metri cubi sono già saliti a 1000-1500 dollari e a Londra quelle assi diventeranno dodici tavoli di mogano, da vendere al prezzo di 7500 dollari cadauno. Il totale per quell’albero di mogano costato dieci dollari è superiore a 90.000 dollari. Di fronte all prospettiva di simili guadagni tutta la filiera spinge affinché le leggi vengano violate e al momento stiamo distruggendo le foreste al ritmo di 200 mila chilometri quadrati all’anno; un’area più vasta di mezza Italia, (particolarmente in Indonesia). Qualcuno si rincuora pensando che a questo ritmo ci vorranno 250 anni per distruggerle tutte. Ma non c’è bisogno di aspettare l’abbattimento dell’ultimo albero per conoscere i danni di un pianeta deforestato!

Cordialmente
Paolo Pagliani
Novellara