PIÙ EQUITÀ ANCHE A TAVOLA

shutterstock_42006847Gentile direttore, le tavole imbandite di queste Feste sono tra i doni più belli, perché ci permettono di stare insieme alle persone più care, a quelle cui vogliamo più bene e che magari vediamo di rado. E la gioia della compagnia si respira ovunque, sia sulla tovaglia dove si trovino piatti ricchi ed elaborati, sia che il menù preveda portate semplici e non diverse dagli altri giorni. E’ questo il senso del cibo: farci apprezzare la bellezza della vita e di tutto quello che riceviamo ogni giorno gratuitamente, a partire dall’amicizia e dall’amore familiare. Se invece abbiamo un rapporto sbagliato con la tavola (gola), si possono avere anche conseguenze a livello sociale, in quanto la nostra fame esagerata ha creato un sistema che tende all’accumulo inutile e all’arricchimento di pochi. D’altra parte il vizio della gola non riguarda solo chi eccede nel mangiare ma anche chi non ha rispetto del cibo rifiutandolo: pure costoro non sanno cogliere il sapore autentico della vita che è un dono da saper ben amministrare. Questi temi il prossimo anno saranno al centro dell’Expo di Milano ma per tanti essi non sono una novità: da sempre, infatti, è lampante che il cibo serve a costruire giustizia.
I più cordiali saluti
Paolo Pagliani
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Scopriamo il capodanno cinese o Chunjie

In questi giorni si festeggia anche a Novellara il capodanno cinese, come avrete capito vedendo le lanterne rosse esposte da Marco Gao. Domenica sera sfilata del dragone e fuochi d’artificio.

foto dal sito del comune

Foto F. Corradini

Ma cos’è il capodanno cinese (in mandarino Chunjie che significa festa di primavera)?
In Cina per oltre duemila anni si uso per misurare il tempo un calendario lunisolare, cioè tenendo conto sia del moto della luna che dell’apparente moto solare. Nel XX secolo dopo l’adozione del calendario gregoriano, la festa di capodanno che nera ed è la più importante di tutte è stata ribattezzata festa di primavera.

Quali sono le caratteristica di queste feste?
Come dice Mauro Pascalis nel suo testo Frammenti d’oriente “È alquanto complicato per un occidentale afferrare il pieno significato del Capodanno cinese. In passato esso era, al tempo stesso, momento di riunione e rinnovamento dello spirito. Il Capodanno cinese è seguito dall’inizio della Primavera e pertanto è un momento di rinnovata fertilità della terra, un evento meraviglioso per ogni cinese del passato. Il Capodanno contrassegnava una svolta decisiva per gli affari: dovevano essere pagati tutti i debiti e si poteva sperare in una vita migliore e in un maggiore successo nell’anno nuovo .
Quindi il capodanno cinese unisce momenti di spiritualità e terrene aspirazioni, regali ai bambini, cenoni e pulizie in casa, ritrovo coi parenti e feste in piazza, in pratica condensano in un unico periodo cio che in Occidente si fa a Natale, Pasqua e Capodanno.Capodanno Cinese a Singapore È per questo che il Chunjie dura tre giorni il primo giorno dell’anno è dedicato ai festeggiamenti e alle visite ai parenti, il secondo e il terzo giorno si visitano amici e conoscenenti per scambiarsi gli auguri.
Si dice che questo è l’anno del coniglio, perché ad ogni anno è assegnato un nome di animale?
Ci sono varie ipotesi e leggende a riguardo: la più diffusa narra di una gara tra dodici animali per andare ad omaggiare Buddha vinta dall’agile e furbo topo e conclusa dal placido maiale.
Cosa dice l’oroscopo cinese sull’anno del Coniglio?
Il coniglio viene considerato un animale che simboleggiare la grazia, la gentilezza, il talento e la sensibilità alla bellezza, quindi l’anno che verrà dovrebbe essere un anno di pace e artisticamente florido. Peccato che l’oroscopo cinese sia una corbelleria esattamente come quelli occidentali.
Dove e come si festeggia il capodanno cinese?
Ovviamente in Cina e ovunque ci siano comunità cinesi. La Festa più bella viene considerata quella di Hong Kong, ma notevoli sono anche quelle che si tengono a Singapore, San Francisco e Vancouver.

Capodanno Cinese a Vancouver

L’idea base è comunque la stessa, una sfilata preceduta da un grande drago e conclusa dai fuochi d’artificio.