LE FEDI RUBATE

furtiCaro direttore, sono rimasto incredulo e sconcertato per la notizia del furto delle fedi d’oro sfilate da una mano avvolta in un rosario strappandolo, ad una deceduta pensionata da ladri-sciacalli, nella camera mortuaria di Guastalla. Essi hanno approfittato nel primo pomeriggio di domenica della scarsa presenza di persone, per mettere a segno il gesto orrendo e inqualificabile. Un’alta figura dell’epoca romana, Seneca, ammoniva che <<i delitti piccoli sono puniti, quelli grandi portati in trionfo>>. Lasciando da parte una certa demagogia che può sempre celarsi in considerazioni di questo genere, anche perchè non di rado ai nostri giorni sono gli stessi delitti minori e comuni a schivare le porte del carcere, tranne l’impunità di potenti ricchissimi, crea una radicale sfiducia nella giustizia da parte della gente comune. In questo caso non è solo decenza esteriore ma trivialità, sconcezza, mancanza della dignità interiore. C’è inoltre una oscenità anche nell’ostentazione della propria stupidità, della brutalità, della vanità, della miseria morale e della perdita di qualsiasi decoro e onore. Io mi auguro con forza che una volta individuati, queste squallide persone, varchino le galere scontando quella spudoratezza, volgarità e pericolosa chiusura mentale, che indignano (parecchio), molti onesti cittadini.

Cordialità
Paolo Pagliani