Botti a Capodanno: dopo gli incontri nelle scuole il Sindaco emana un’ordinanza di divieto di utilizzo

12370748_10204381708377908_2799874815843870402_oNuove azioni anti botti e petardi a Capodanno da parte del Comune di Novellara, dove il Sindaco Elena Carletti ha emanato un’ordinanza di divieto di utilizzo di tali artifici pirotecnici anche di libera vendita negli spazi pubblici del capoluogo (parchi, piazze e strade ecc) e delle frazioni per il periodo fra le ore 00.00 del 30 dicembre 2015 alle ore 24.00 del 6 gennaio.
Troppi i feriti che si segnalano ogni anno (350 feriti segnalati al 1 gennaio 2015), spesso giovanissimi, oggettivo il rischio di chi maneggia tali artifici pirotecnici e sempre più alto il numero di cittadini sensibili e preoccupati per l’uso sconsiderato dei petardi, senza il minimo rispetto delle dovute precauzioni, degli orari e della tutela del benessere animale – cita l’ordinanza n. 109 del 24/12/2015 che punta a limitare i rischi, con un occhio di riguardo anche alla tutela dell’ambiente, in questi giorni di forte inquinamento atmosferico.
Il Sindaco Elena Carletti, il Vice Sindaco Alessandro Baracchi e tutta la Giunta si appellano infine al buon senso e al senso civico di tutti i cittadini: “L’ordinanza vuole essere uno stimolo alla riflessione, uno slancio di responsabilità e di rispetto nei confronti delle persone fragili, degli animali ed in generale alla collettività. E’ stata notevole l’attenzione tra i ragazzi della scuola media che hanno partecipato agli incontri promossi insieme alla Polizia Municipale, volontari della Croce Rosse e del canile intercomunale continua il Sindaco Carletti: parlando con loro, illustrando i rischi dell’uso dei botti, li abbiamo visti rispondere positivamente e con grande sensibilità”. Ora tocca anche agli adulti fare la propria parte: un Capodanno con più risate e meno botti.
Farmacia Nuova - Buon Natale

L’IPOCRISIA DI UN DIVIETO

imagesGentile direttore, il nostro Paese vanta una quantità di prodotti di eccellenza alimentari, esposti all’Expo, da far invidia al mondo intero che si cimenta spesso in truffaldini tentativi di imitazione. Peccato che, alla luce dello stato dei fatti, vi sia il rigoroso impegno assunto dalle nostre “Autorità agricole”, nel ribadire il più fermo divieto all’ uso di sementi geneticamente modificate (Ogm) che risuona stonato come i rintocchi di una campana fessa. La catena alimentare che porta alla produzione di beni di largo consumo – quali latte, formaggi, carni e salumi – fa capo a due fondamentali nutrimenti per gli animali: il mais e la soia. Sappiamo da tempo che la produzione nazionale al riguardo è largamente carente per cui da anni il deficit viene colmato con importazioni dall’estero; per la soia l’impressionante 90% e per il mais il 60%. E qui scatta la trappola: gran parte di questi acquisti di mais e soia viene fatta da paesi che fanno ampio ricorso alle coltivazioni Ogm, come qualche listino delle Borse Merci ha il pudore di confessare. Una deduzione ovvia che alla faccia dei divieti e alle prediche identitarie del Ministero, sulle tavole degli italiani i prodotti da Ogm sono presenti in massa, ovvero li si mangia ma non li si può coltivare. Il nostro Ministro, anche se il meno peggio degli ultimi quando si avvolge nella bandiera della biodiversità italiana, finisce per vestire i panni vuoi del candido negligente, vuoi del pallido ipocrita. Perché le coltivazioni Ogm vantano una competitività inarrivabile, con rese per ettaro superiori anche del 50% rispetto alle colture naturali con riflessi ribassisti sui prezzi che emarginano gli agricoltori tradizionali. Tra pochi anni il gap italiano risulterà sempre più incolmabile (anche con la Spagna!!), perché al divieto domestico di coltivazione si è pure accompagnata la paralisi della sperimentazione scientifica in materia. Chissà se avremo novità dall’Expo per l’alimentazione del pianeta ma per l’Italia sarebbe già un successo se si riuscisse a liberare la nostra agricoltura dalla tassa occulta del tartufismo ministeriale in tema di Ogm.
Cordialità 
Paolo Pagliani
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Divieto di utilizzo di petardi a Novellara e frazioni dal 30 dicembre al 6 gennaio

b_p-16234-abstr_img-b_p-71301-abstr_img-botticapodannoDivieto assoluto di utilizzare prodotti pirotecnici, anche di libera vendita all’interno del centro abitato di Novellara e delle frazioni dal 30 dicembre al 6 gennaio. E’ quanto stabilisce l’ordinanza del Sindaco di Novellara Elena Carletti per prevenire ogni rischio collegato all’ordine, l’incolumità e la sicurezza pubblica dei cittadini.
Sono sempre più numerose le famiglie che lamentano l’uso sconsiderato di mortaretti, petardi e botti da parte di persone che spesso non rispettano le minime precauzioni di utilizzo, diventando pericolosi per se stessi e per gli altri. Particolarmente sentito anche il tema del benessere animale e la tutela dei minori e dei più giovani: i dati al 1 gennaio 2014 segnalano che i 350 feriti causati dai danni dei botti sono persone tra i 16 ed i 46 anni.
Le violazioni di quest’ordinanza saranno punite con sanzioni dai 25 euro ai 500 euro ed è prevista anche la confisca degli articoli pirotecnici.
“E’ ora di pensare di trascorrere un Capodanno sicuro, tutelando la salute delle persone e anche degli animali” questo l’auspicio del Sindaco Carletti che prosegue “Anche se non basteranno le ordinanze ad arginare il problema, siamo convinti che occorra sensibilizzare tutti affinché il Capodanno sia festeggiato in modo più “sostenibile” e sicuro”.

Leggi l’ordinanza n. 121 del 29/12/2014 contro i botti.

Per gli inserzionisti del PORTICO, il vantaggio di essere visibile on-line.

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IL PRESIDE E IL PRESEPE

nativitc3a01Gentile direttore, sono rimasto amareggiato dalla notizia sul divieto posto dal preside di una scuola di Bergamo di rappresentare il presepe. Divieto motivato dal timore che questo possa discriminare i ragazzi appartenenti ad altre culture. Credo che anche chi professi una fede diversa, possa tranquillamente accettare l’idea che il presepe sia un’antica tradizione del nostro popolo che va difesa, tutelata e rispettata. Non possiamo rinnegare il nostro culto, nè tantomeno abbandonare le radici della nostra storia. Significherebbe privarci della memoria che ci appartiene e senza di essa, non avremo neanche un futuro. Si parla tanto di integrazione, di globalizzazione, di commistione di civiltà e costumi e poi si ha paura che un presepe, simbolo di amore e di pace, possa dividere gli uomini. Allora il problema quale è? Anzi di chi è? Forse la paura di “un bambino nella mangiatoia” è degli adulti, di coloro che non sono capaci di inginocchiarsi davanti ai piccoli, ai poveri, agli ultimi.

Cordialità
Paolo Pagliani

Elena dicembre

Divieto transito veicoli nel cortile della Rocca dei Gonzaga

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Dal 1 novembre entra in vigore il divieto di transito per tutti i veicoli a motore all’interno della Rocca dei Gonzaga. Un divieto già attivo dal 1996 e che, con il dissuasore di transito in funzione, diventa una prassi quotidiana e regolare.
L’ordinanza mira a garantire maggior sicurezza degli cittadini e bambini che frequentano uffici e corsi all’interno delle sale della Rocca ed a valorizzare e rispettare il recente restauro del cortile interno, in vista della futura manutenzione di tutta la pavimentazione.
Sono esclusi dal divieto i seguenti veicoli:

  • veicoli di Polizia Municipale, forze di polizia e mezzi di soccorso (in caso di emergenza il dissuasore si abbassa automaticamente permettendo l’accesso dei mezzi di polizia e di soccorso)
  • veicoli di proprietà del Comune di Novellara, autorizzati a sostare all’interno del cortile per un tempo massimo di 30 minuti.

Sarà responsabilità di ciascun ufficio l’autorizzazione di alcuni soggetti per la gestione delle relative attività specifiche. In particolare gli uffici comunali cureranno l’abbassamento del pilomat per i seguenti veicoli:

  • veicoli adibiti al carico scarico di merci non movimentabili con carrelli;
  • veicoli degli addetti alle manutenzioni;
  • veicolo in utilizzo degli sposi per eventi celebrati con rito civile presso il municipio.

La sosta autorizzata all’interno del cortile della Rocca è consentita esclusivamente in modo ordinato nella parte sud del cortile compresa tra l’ingresso ed il Teatro.
Al di fuori del cortile, a pochi passi a piedi, è possibile parcheggiare nelle basse della Rocca, in via della Libertà, mentre davanti all’ingresso della Rocca (Piazzale Marconi) sono disponibili parcheggi a tempo.
Per qualsiasi necessità ed informazione i cittadini potranno contattare il numero verde della Polizia Municipale 800 84 12 14 così da entrare in contatto con l’ufficio comunale competente.
Resta ferma la decisione che, in occasione di manifestazioni organizzate all’interno della Rocca con notevole presenza di pubblico, il dispositivo sarà disattivato.
Per maggiori informazioni consultare l’ordinanza su Comune di Novellara

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