Tra il dire e il fare c’è… la Comunità

“Uguali e Diversi” è stato un raro esempio di partecipazione attiva e corale delle realtà associative novellaresi e di tanti singoli che si sono messi a disposizione per la buona riuscita dell’evento.

“Comunità come”, questo era il titolo dell’edizione 2012, un appuntamento che si è trasformato in uno straordinario esempio di come la “comunità” può esprimersi e collaborare attivamente a questo tipo d’iniziative. A dimostrarlo le 15 associazioni locali, per un totale di un centinaio di persone coinvolte che, a vario titolo, hanno collaborato attivamente nella preparazione degli eventi e delle apprezzate visite nelle aziende del territorio. Nel complesso tra convegni ed attività collaterali hanno partecipato circa 2.000 persone che hanno vissuto due giornate intense di ascolto, partecipazione e riflessione. Cifre significative, ma che peraltro non trasmettono l’entusiasmo e la vivace partecipazione dei 45 giovani novellaresi dell’Istituto professionale Filippo Re che hanno voluto contribuire ed aiutare alla buona riuscita di questo evento insieme alla disponibilità infinita dei ragazzi tuttofare dell’Oratorio. Il messaggio è stato forte e chiaro: “C’è bisogno di comunità, abbiamo voglia di comunità, di metterci in discussione”. Insomma tanta voglia di confrontarsi, ma anche di partecipare e di esserci: prima delle parole sono arrivate le energie dei partecipanti che hanno così fatto “comunità”. Energie che non si sono esaurite in un weekend ricco di interventi prestigiosi, ma che continueranno a manifestarsi per aiutare la vicina città di Mirandola con cui il Comune di Novellara ha stretto un patto di gemellaggio culturale, proprio in occasione del Festival, per ricostruire non solo gli edifici, ma anche la loro comunità che si è frantumata sotto le scosse dell’intenso sciame sismico dello scorso maggio.