“DOCENTI” INADEGUATI

le-verita-sommerse-libro-francesco-schettinoEgr. direttore, l’ex comandante Schettino della nave Concordia inabissatasi presso l isola del Giglio con gravi perdite umane, oltre ad essere invitato dall Università di Roma come esperto di naufragi, di come si combatte il panico, com’era prevedibile ha scritto un libro. Mancava pure questa ma l’incredibile episodio ha avuto un seguito portando alla ribalta un altro “docente” per così dire improprio. Il bravo cantautore Gino Paoli accusato di evasione fiscale per aver nascosto in Svizzera due milioni di euro, è stato ospitato a Genova ad un master patrocinato dall’Agenzia delle Entrate e non ha perso occasione per dichiarare ai cronisti che in Italia: Magari uscirà immacolato dall’inchiesta ma sconcerta il fatto che, non pago della sua ugola d’oro, si sia improvvisato “maitre a penser” pro domo suo in quella sede. Inopinato docente pure Toni Negri, già teorico della lotta armata, programmato relatore di un “Festival dei Beni Comuni” a Chieri in Piemonte, che dovrebbe creare disagio ad altri illustri “colleghi” Rodotà, Zagrebelski, Settis). Sarebbero da riportare altri deplorevoli esempi (Sofri) ma sembra che esista un Paese senza memoria, succube di argomentazioni speciose e assolutorie, talora desolatamente comiche.
Un cordiale saluto
Paolo Pagliani

VERGOGNARSI

(FILIPPO MONTEFORTE/AFP/Getty Images)

Caro direttore, affermava uno scrittore americano che: <<L’uomo è l’unico animale capace di arrossire. Ma è anche l’unico ad averne bisogno>> pensando però a Francesco Schettino e ad un’altra persona mi riesce difficile crederci. Vedere l’ex comandante della Concordia ad una festa vip ad Ischia, vestito di bianco applaudito e fotografato dagli invitati lascia sconcertati. Un personaggio che ha sulla coscienza 32 vittime, immagine misera del nostro Paese all’estero, danni ingentissimi perché “forse distratto in cabina” e per sua ammissione “Madonna cosa ho fatto”, (tradotto dal napoletano), che lascia la nave in balia delle onde con inermi passeggeri ed equipaggio a bordo, riverito ed omaggiato come riporta la stampa, mi indigna parecchio. Pare ora che stia scrivendo un libro con la sua verità, (salvataggio di migliaia di turisti!!), che scommetto, purtroppo, avrà successo. Non riportare mai vergogna, arroganti ci rende spudorati, ci cancella il rimorso, ci amputa dal cervello il senso critico. Quella della perdita della vergogna è una delle più truci esperienze dei nostri giorni, un vizio che non è più appannaggio dei vincitori ma di tutti. Scherzando, lo scrittore russo Cechov parlava di <<un bassotto che camminava per la strada e provava vergogna di avere le gambe storte>>. Ora, invece, le gambe storte – soprattutto le storture dello spirito – vengono ostentate e diventano materia di spettacoli ripugnanti ed osceni.

Cordialità e buona domenica
Paolo Pagliani
Testata www Novellara viva