JUDO: due medaglie e 3 quinti posti al torneo internazionale di Giano

stagelignano

Argento per Aldini nei master e bronzo di Maglaperidze negli Junior, gara spettacolare di Pezzella

A Terni si è svolto il 16 torneo internazionale di Judo di Giano, valido per l’acquisizione della cintura nera. A rappresentare la città del tricolore gli atleti del Dojo arti marziali, sezione judo con una squadra di 5 atleti, tutti arrivati in zona medaglia. Apre la gara, il coach Andrea Aldini, nella categoria Master, nella quale piazza due ippon (ko della boxe) chiudendo prima del limite per accedere alla finale con il finanziere Lamberto Raffi. Incontro tiratissimo che vede quest’ultimo prevalere di poco sull’atleta reggiano. In gara anche Vazha Maglaperidze, juniores 73 kg che parte bene, vince 3 incontri prima del limite per perdere malamente ai 4 di finali dall’atleta che rappresentava la Puglia. Finito nel tunnel dei recuperi, l’atleta georgiano non deludeva le attese e con due ippon da manuale, chiudeva la gara sul gradino più basso del podio. In gara anche Salvatore Pezzella, cadetti 66 kg, che pratica judo da solo 6 mesi. L’atleta reggiano, incontra subito un osso molto duro, il napoletano Setaro della scuola del campione olimpico Maddaloni. Incontro durissimo che vede prevalere di poco quest’ultimo, che poi vincendo la gara, recupera l’atleta reggiano. Ai recuperi Salvatore, tira fuori una classe non indifferente: chiude il primo incontro in 8 secondi; l’incontro successivo dura una 15 di secondi, il terzo altrettanto per arrivare alla finale per il terzo posto, dove incontra l’atleta del nippon Napoli, altra palestra fortissima, e la generosità non basta per vincere contro l’esperienza, chiudendo cosi al 5 posto. Altra bella gara del senior Marco Rovali (73 kg fino a marrone), approdato da poco al judo dove piazza due ippon a terra di leva articolare, vincendo in modo spettacolare per poi cedere all’esperienza all’ultimo incontro e accontentarsi di 4 punti per la cintura nera e un quinto preziosissimo posto. Ultimo in gara Fajetti Simone (junior, 81 kg fino a marrone) che ritornato al judo da poco piazza due ippon da manuale per poi cedere anche lui come i suoi due compagni in finale e piazzarsi al quinto posto.
Bella prestazione dei reggiani con profonda soddisfazione di tutto lo staff, di questo giovane club, fondato da poco, che promette da subito molto bene!

La casa dei sogni

Dojo Arti marziali Novellara 1 oro e 1 bronzo e Ramosacaj è cintura nera anche in Italia

Continuano le medaglie del Dojo arti marziali, settore judo, al torneo Lame, valido per l’acquisizione della cintura nera 1 con 2 medaglie su due atleti con la categoria juniores che combatteva assieme ai seniores. Apre la gara Igli nella categoria 66 kg di ritorno dal torneo della bandiera con la nazionale albanese. Inizia bene, sicuro e determinato, ascolta i consigli del coach Andrea Aldini e piazza tre ippon (vittorie prima del limite) vincendo la finale in 5 secondi secchi. Igli che era cintura nera in Albania conquistata con lo splendido quinto posto agli assoluti albanesi di aprile, ha preferito non farsela riconoscere e conquistarsela anche in Italia. L’operazione è durata solo qualche mese. Le cinture nere del dojo ora sono sette di cui 4 fanno parte delle relative rappresentative nazionali. Il dojo arti marziali ha aperto solo da 3 anni a Novellara e a Reggio Emilia è presente al Paladelta solo da un anno. Gara d’esordio per il georgiano Vazha Maglaperidze nella categoria 73 kg che mantiene alti i colori della scuola di Novellara. Passa il turno e al primo incontro di eliminazione studia l’avversario e lo batte in 30 secondi secchi. Accede alla semifinale che conduce fin da subito. L’inesperienza però gioca al georgiano in forza al Dojo un brutto scherzo e lo relega ai recuperi. Vazha sale determinato e vince la finalina per il bronzo in 10 secondi secchi, rivelando uno smalto di stampo Europeo. Soddisfazione da parte dei tecnici Andrea Aldini e il nazionale moldavo Stanislav Calmati, ora in ritiro a Chisinau  che con grande determinazione hanno preparato i ragazzi, per questo momento così delicato come le gare di fine anno.