Escursionismo e amore per la montagna: è nata la sottosezione CAI di Novellara

Lo scopo del nuovo gruppo è quello di avvicinare, attraverso l’escursionismo in tutte le sue forme, alle meraviglie della montagna.
cai novellara

Il C.A.I. (Club Alpino Italiano) è la più antica associazione alpina, costituita il 23 Ottobre 1863 a Torino (proprio quest’anno ha festeggiato i 150 anni) – anche se si può affermare che la sua fondazione ideale sia avvenuta il 12 Agosto dello stesso anno, durante la celeberrima salita al Monviso ad opera di Quintino Sella, Giovanni Baracco, Paolo e Giacinto di Saint Robert.
Il Club Alpino Italiano è una libera associazione che ha per scopo, come recita l’art. 1 dello statuto, “l’alpinismo in ogni sua manifestazione, la conoscenza e lo studio delle montagne, specialmente di quelle italiane, e la difesa del loro ambiente naturale”.
Attualmente l’Associazione conta a livello nazionale:

  • 316.000 soci circa
  • 496 sezioni
  • 340 sottosezioni
  • 737 rifugi alpini
  • 39 delegazioni di soccorso alpino

Doverosa questa piccola presentazione che vuole testimoniare l’impegno e il desiderio dei soci CAI di Novellara nel diffondere la conoscenza e l’avvicinamento alla montagna attraverso la pratica dell’escursionismo, cercando di educare tutti coloro che la effettuano a fruire in modo corretto e completo di tutti i benefici che ne derivano.
Con la delibera della Sede Centrale del CAI di Milano dal 1 Novembre 2013 è nata ufficialmente la nuova sottosezione CAI di Novellara.
L’idea è nata da un gruppo di appassionati che da ormai qualche anno organizzano iniziative e manifestazioni legate alla frequentazione della montagna. L’impegno fin dall’inizio è stato quello di organizzare gite escursionistiche ed alpinistiche, far conoscere ed amare la montagna e la sua cultura, rispettare l’ambiente e la natura. Vista la numerosa partecipazione e il sempre maggiore interesse destato per le iniziative, oltre al fatto che in passato, dal 1984 al 1997 era già attiva la sottosezione, si è pensato di fare richiesta ufficiale per la costituzione della nuova sottosezione in modo da riunire gli appassionati locali per vivere, conoscere, amare e difendere quel patrimonio inestimabile che sono le nostre montagne.
Con l’Assemblea dei soci (attualmente circa 70) di Giovedì 14 Novembre e le relative elezioni è stato nominato il Consiglio Direttivo per il triennio 2013-2016 composto da 7 soci.
I componenti del Consiglio sono: Calzetti Graziella, Iotti Lauro, Lodini Giampiero, Lusuardi Giordano, Pirondini Alessandro, Tondelli Davide, Veroni Francesco.
Il Consiglio ha poi provveduto alla nomina del Presidente di Sezione, Giordano Lusuardi e della Segretaria, Graziella Calzetti.
Le finalità che si propone la nuova sottosezione sono quelle di promuovere la conoscenza e la pratica dell’alpinismo in tutte le sue forme (escursionismo, trekking, scialpinismo, ciapsole, ecc.) nonchè quella di ogni altra pratica sportiva dilettantistica legata alla frequentazione della montagna e di tutte le attività didattiche ad essa connesse.
Promuovere e sostenere, attraverso l’esclusivo perseguimento delle finalità statutarie, iniziative ed attività di solidarietà e utilità sociale attraverso la frequentazione della montagna. La sottosezione si è resa disponibile per curare e mantenere in efficienza bivacchi, sentieri ed altre opere alpine (a tal proposito c’è l’idea di aprire un sentiero CAI nelle  Valli di Novellara, territorio sotto tutela ambientale). Vuole inoltre promuovere attività culturali per la conoscenza storica ed antropologica del territorio montano, particolarmente quello del nostro appennino. Per la prossima primavera è prevista l’organizzazione di serate culturali con alpinisti, storici, fotografi di montagna, studiosi ed esperti di flora, fauna ed ambienti montani.
L’ambito e il territorio sul quale la nuova sottosezione si propone di svolgere la propria attività, secondo quanto previsto dallo Statuto CAI, è la fascia di zona che comprende i Comuni di Novellara, Campagnola, Fabbrico, Rolo e Reggiolo.
Già completato il ricco programma di escursioni per l’anno 2014 che vedrà uscite sulla neve, escursioni con l’accompagnamento di storici che ci guideranno sui sentieri della grande guerra (proprio il prossimo anno ricorrerrà il centenario dell’inizio della Prima Guerra Mondiale), trekking in quota e tanto altro.
La sede della sottosezione sarà aperta il 2° e 4° Venerdì del mese dalle ore 21.00. E’ già attivo il sito www.cainovellara.wordpress.com dove si potranno “gustare” le foto delle varie escursione e trovare tutte le informazioni utili alla vita della sottosezione.

Lusuardi Giordano

Simonazzi - speegomma

I ragazzi e il CAI di Novellara al Nagià Grom

Senza sentir fatica abbiamo scalato la montagna e raggiunto la cima; toccando il cielo con un dito, guardando “gli orizzonti”, ci siamo stupiti.
di Annalisa Veronesi e i ragazzi

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Uno degli scopi più importante che il CAI (Club Alpino Italiano) di Novellara si propone di raggiungere è la sensibilizzazione di giovani e giovanissimi al fascino della montagna; tale sensibilizzazione si vuole conseguire attraverso un coinvolgimento vivace e attivo, ludico ed emotivo, esperienziale e creativo, che non si esime dall’associare a obiettivi formativi naturalistici una loro contestualizzazione storico-geografica. È in tale ottica che lo scorso 9 giugno si è realizzata l’uscita al caposaldo austro-ungarico del Nagià-Grom 1914-1918 (Mori in Val di Gresta , TN). Annalisa, Chiara, Devid, Fabian, Federico R, Federico V, Filippo, Ivan, Leonardo, Luca, Matteo, Nicola, giovani studenti della Scuola Media”L. Orsi” di Novellara, hanno partecipato all’uscita, portando con sé quell’entusiasmo e quella freschezza che, spero, anche voi lettori possiate riconoscere in quanto segue, loro testimonianza
«Domenica 9 giugno con il CAI di Novellara e l’esperto James Garimberti siamo andati ai piedi del Monte Nagià Grom. Con una “passeggiata” di tre ore, in mezzo a grotte, camminamenti e trincee della Prima Guerra Mondiale, abbiamo raggiunto la cima.
Lì, insieme a tre simpatici e vispi alpini, abbiamo percorso la fitta ragnatela di caverne e gallerie, dove i soldati si appostavano a difendere il confine austro-ungarico da un attacco italiano, il cui fronte era posto sulle vicine pendici del Monte Altissimo, oltre la zona contesa, la Valle di Loppio.
Poiché in quegli avamposti non c’è mai stata una vera e propria battaglia, abbiamo potuto trovare, a distanza di cent’anni, perfettamente conservati, gavette, picconi, caricatori di fucili, schegge di granata e frammenti di bombe. E dentro le grotte piccoli forni con tegami ancora accanto.
E questo è stato il bello, trovare tutto in ordine e conservato come se i soldati fossero andati a farsi una passeggiata; sembrava proprio che il tempo si fosse fermato, sembrava proprio di poter aspettare il rientro dei fanti per far con loro una partita a carte, un giro di morra, bevendo nelle gavette un po’di caffè, ma… così non è stato, un improvviso temporale ci ha riportati al presente, ci ha fatto scendere dal monte e riprendere la linea del tempo.
Piano piano è tornato il 2013.
Ma noi ragazzi sappiamo che là, sul Nagià Grom, il tempo è ancora fermo, che le lancette sono bloccare sul ’14, sul ’18 e da lì non si spostano. È la storia che lo insegna, ma non quella scritta sui libri, fatta di date e nomi altisonanti, ma quella scritta nel cuore e nelle emozioni. Quella che abbiamo saputo leggere a Nagià Grom».

SONO ATTESI a migliaia i sponsor.

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