Novellara al Salone Internazionale del Gusto di Torino

Il Comune di Novellara sarà presente al Salone Internazionale del Gusto organizzato da Slow Food a Torino dal 25 al 29 ottobre per presentare il Cioccolato storico dei Gonzaga.
Un’occasione nell’ambito della promozione delle Cittaslow che vede il Comune di Novellara a fianco del Comune di Silly, comunità del cioccolato in Belgio. Le due città insieme sosterranno l’area tematica del cacao attraverso la collaborazione con produttori di cioccolato di Porto of Spain, Trinidad e Tobago.
Durante la manifestazione internazionale si potrà degustare il prodotto ed illustrare il progetto di marketing territoriale nato dal ritrovamento nell’Archivio Storico novellarese di antiche ricette per l’uso del cioccolato all’epoca dei Gonzaga.
Proprio nel Comune della bassa reggiana i Gesuiti arrivarono nel 1570 e considerato il fatto storico che questi religiosi avevano il monopolio dell’importazione del cacao è quasi certo che a Novellara già nel Sedicesimo secolo si poteva apprezzare questo alimento di cui v’è ancora traccia tra gli affreschi che tutt’ora decorano la Sala della Spezieria nell’ex Convento di via Roma.
Il Comune prendendo spunto da questi documenti storici ha rivisitato le ricette avvalendosi di un maestro cioccolataio ed è ora in grado di presentare le nuove versioni del cioccolato dei Gonzaga, rivisitate per i palati e gusti d’oggi.
Tra le bancarelle del Mercato della Terra, i produttori dei Presidi Slow Food e gli espositori storici ci sarà quindi anche Novellara che ha scelto il Salone Internazionale come fondamentale vetrina per lanciare il prodotto e siglare nuove partnership in grado di affermare la distribuzione commerciale.

IL CIOCCOLATO E I PRURITI BACCHETTONI

Molto probabilmente questa mattina leggendo i giornali i cittadini di Novellara saranno stati presi da un imbarazzante senso di incredulità leggendo lo scoop dell’ineffabile consigliera Fantinati: ma come è stato possibile che il marchio che il comune di Novellara ha registrato per il “cioccolatino dei gesuiti”, cioè quel progetto  di marketing culturale che, prendendo spunto da alcune ricette cinquecentesche di spezieria trovate recentemente nel nostro archivio storico, sia anche il nome di una crema lubrificante solitamente venduta nei sexy-shop?  Davvero i consulenti che hanno lavorato su questo progetto sono stati così stupidamente  sprovveduti da non considerare una cosa del genere?
Dopo un primo momento di smarrimento siamo andati anche noi a cercare su internet la parola incriminata, il “Chiocolato”, e cosa abbiamo trovato? Assolutamente NULLA!  In effetti un in un sito di vendite on-line abbiamo riscontrato anche noi un legame tra la parola “Chiocolato” e un lubrificante il cui nome  è “Lick-It Choco”,  ma una mente sveglia avrebbe benissimo capito che si trattava di un errore di digitazione del venditore che ha inserito una “H” in più all’interno della descrizione del prodotto che voleva vendere.
Quindi questa volta la nostra indomita e combattiva Sherlock-Fantinati ha preso una colossale topica e ha fatto davvero una brutta figura.
Vista la sua inadeguatezza all’uso di internet ci permettiamo allora di darle dei consigli: dal momento che Facebook è uno strumento molto aperto e utilizzato da tanti ragazzi giovani, lei che intende essere moralizzatrice e fustigatrice di costumi indecorosi, lei che ama citare Sant’Agostino, per dare il buon esempio cancelli il suo nome dal gruppo “Novellara alcoolica: i ragazzi di Novellara che quando possono la prendono grossa”.  Questa sì che sarebbe una azione giusta e doverosa da parte di un consigliere comunale, altro che creare polemiche ad arte pubblicando falsità, tentando così di stuzzicare i pruriti reconditi da bigottismo latente dei suoi concittadini.

Il gruppo di maggioranza “Uniti per Novellara”
Partito Democratico
Italia dei Valori