LA NAVE CHE AFFONDA

schiavi001

Caro direttore, leggendo un articolo del 1969 che diceva <<l’Occidente è una nave che affonda dove tutti ignorano la falla e lavorano assiduamente per rendere sempre più comoda la navigazione e dove non si vuol discutere che di problemi immediati… Ma la vera salute non sopraggiunge forse perché si è capaci di scoprire la vera malattia?>>, trovo che si riveli attuale anche per noi oggi. E’ come l’immagine suggestiva di un Titanic speronato e squarciato che procede verso l’affondamento mentre sul ponte si studia come migliorare la piscina o i servizi di bordo o il comfort delle camere. Non ci si preoccupa più di tanto dei problemi veri della nostra esistenza, della società, non cincischiando su questioni marginali. Per guarire da una malattia bisogna avere il coraggio di guardarla in faccia, nella sua gravità e non ricorrendo a rimedi illusori a placebo o ad artificiose sicurezze. Si deve ritornare al rigore, all’autenticità, spogliandosi della fatuità, della rissa politica continua, della superficialità, della banalità. Non è un monito pedante ma il necessario ritorno alla sostanza dei problemi (primo il lavoro), ai valori, alle domande vere e non il galleggiare o il perenne tirare a campare!

Cordialità
Paolo Pagliani