ANDIAMO IN BICI

andare-in-biciGentile direttore, la consapevolezza di vivere in un mondo dalle risorse limitate ci deve spronare a essere sempre più efficienti ma non in base alla logica vigente. In questo sistema l’efficienza si misura con il metro del denaro e, se per una ragione qualsiasi una risorsa viene fatta pagare poco, essa viene sprecata anche se è rara. Un caso concreto è quello del petrolio. Poiché costa sostanzialmente poco, si è sviluppato un sistema di trasporti dispendioso ed inquinante. Giova ricordare che un terzo dell’anidride carbonica è emesso dalle automobili. L’efficienza vera è quella che ottiene il massimo servizio con il minor impiego di risorse e produzione di rifiuti. Nel settore dei trasporti a breve distanza, il simbolo dell’efficienza è la bicicletta. Piccola, robusta, semplice, moltiplica la nostra velocità senza usare carburante e senza produrre rifiuti. L’uso della bici va incoraggiato e non come sport ma come mezzo di trasporto abituale. L’educazione può giocare un ruolo importante al riguardo ma bisogna intervenire anche sulla viabilità e sull’architettura della città. Fra i paesi industrializzati, quello all’avanguardia è l’Olanda dove oltre il 30% degli spostamenti urbani avviene sulle due ruote. Ma i paesi Bassi si sono impegnati per ottenere questi risultati; hanno redatto un Piano nazionale per la bici,, hanno costruito ovunque piste ciclabili, parcheggi in ogni stazione ferroviaria, hanno modificato il codice della strada riconoscendo ai ciclisti il diritto di precedenza sugli automobilisti. Se costruiamo delle città dai percorsi brevi facendo in modo che lavori, negozi, scuole e momenti creativi siano molto vicini, le strade possono tornare a essere ambienti di vita, non corridoi di attraversamento. Possono popolarsi di bambini che giocano, di gente che le percorre in maniera sicura, a piedi o in bicicletta. Nelle grandi arterie, invece, quelli che corrono come anelli attorno alle città per collegare un quartiere all’altro, dovrebbero circolare essenzialmente mezzi pubblici: autobus, tram, multitaxi.

Cordialità
Paolo Pagliani

Vergine Pilastro

Il Consiglio ha approvato il bilancio 2015

SoldiIl bilancio comunale elaborato dalla Giunta comunale e approvato nella seduta di Consiglio di giovedì 11 giugno è il risultato di un significativo sforzo di razionalizzazione delle spese correnti, ridotte per oltre 330 mila euro e di un ampio confronto con le rappresentanza sindacali che ha permesso di sottoscrivere un accordo relativo a misure contro la povertà e alle politiche fiscali su Tasi e addizionale Irpef.
Evidenti e pesantissimi i tagli alle entrate correnti pari a 328.150 euro per le riduzioni dei trasferimenti statali e -551.956 euro di ristoro ambientale (non più attribuibili alla parte corrente del bilancio come imposto dalla Circolare Orlando), che sono stati recuperati – anche se solo parzialmente dall’importante lavoro di razionalizzazione delle spese sopra esposto e con il contrasto all’evasione fiscale.
Sul fronte fiscalità, come già dichiarato precedentemente, la Giunta è riuscita a salvaguardare i proprietari di abitazione principale, dato che la TASI resta identica al 2014 ed è stata ampliata  l’estensione della riduzione di 30 euro per i figli fino a 26 anni per tutti i proprietari di abitazioni principali (non viene applicata alle imprese), anche l’addizionale Irpef resta immutata nelle aliquote, con ampliamento della fascia esenzione per i contribuenti con reddito inferire agli 11mila euro,
Variazione più significativa riguarda l’aliquota dell’IMU ordinaria che aumenta di un punto, da 9,10‰ a 10,10‰, garantendo entrate previste pari a 400mila euro. Restano confermate le aliquote per gli immobili concessi a canone concertato, con una aliquota agevolata del 7,6‰  e gli immobili sfitti, con l’aliquota massima del 10,6‰. Si precisa che, comunque, il versamento dell’acconto IMU e TASI è eseguito sulla base dell’aliquota dell’anno precedente.
Resta un bilancio a tutela dei servizi alla persona, che non arretrano di un passo, attento alla fasce più deboli, perché si conferma uno stanziamento di circa 200mila euro, declinato in convenzioni con cooperative sociali e contributi economici, per la lotta alla povertà e d’ascolto ai cittadini e attività produttive e mondo del volontariato. Lo si deduce anche dal piano delle opere pubbliche come ha avuto modo di affermare il Sindaco Elena Carletti: “Un piano ambizioso, risultato di un anno d’ascolto delle istanze dei nostri cittadini, delle associazioni e sindacati che punta tutto sugli interventi alla viabilità (400 mila euro), sull’efficienza energetica, videosorveglianza e digital divide (80 mila euro) per garantire infrastrutture migliori alle nostre aziende (400mila euro), senza trascurare la qualità della vita con significativi interventi su ciclabili e pedonali per 745mila euro, il verde e parchi pubblici per 380mila, l’impiantistica sportiva e piscina 110mila euro e il nostro grande impegno per il risparmio energetico riqualificando tutta l’illuminazione pubblica per un intervento complessivo pari a 1milione e 500mila euro”.

Sara Germani

A lezione dal Sindaco

Le classi quinte della scuola elementare di Novellara in visita al Municipio

Le classi quinte della scuola elementare di Novellara in visita al Municipio

Sono iniziate le visite in Municipio delle classi quinte della scuola primaria di Novellara e frazione. Ad accogliere la prima classe, in sala del Consiglio, quella più rappresentativa ed istituzionale del Comune di Novellara, c’era il Sindaco Elena Carletti.
Gli studenti, blocnotes alla mano, hanno cercato di raccogliere più informazioni possibili sul funzionamento della macchina amministrativa comunale, dimostrando, come sempre, grande sensibilità e senso civico per la propria città.
Molti di loro hanno fatto domande ispirandosi alla propria vita quotidiana (benessere animale, decoro urbano, case abbandonate), per poi passare a segnalare le loro priorità di piccoli cittadini: ciclabili, parchi, spazi scolastici e sportivi ecc.
Il Sindaco ha puntualmente risposto cercando di far riflettere sul senso di responsabilità e di servizio per la città, ricordando a tutti loro che l’impegno e il gioco di squadra, a scuola come nel lavoro, sono fondamentali. Prima della foto di gruppo il Sindaco ha lanciato un ultimo appello: “molte delle domande da voi poste anno fatto riferimento alla maleducazione e lo scarso senso civico degli adulti. La vostra attenzione e spirito critico valgono più di cento multe. Vi invito a dare il buon esempio e fare sempre del proprio meglio per educare e sensibilizzare gli adulti”.

Lettera per il Portico

Spettabile redazione, con la presente vorrei innanzitutto complimentarmi con l’Amministrazione per avere finalmente posto mano alla situazione caotica del traffico intorno alle scuole elementari. Non entro nel merito tecnico della soluzione adottata, dell’efficacia della segnaletica ecc. – non ho studiato approfonditamente la questione e forse si potevano trovare soluzioni migliori – ma quello che apprezzo è il coraggio di avere fatto una scelta politica (“politica” nel senso alto, aristotelico, di amministrazione della “polis” per il bene di tutti) e, immagino, impopolare, di questa portata.

Detto questo mi preme però sottolineare come le nuove regole vengano quotidianamente e sistematicamente violate da automobilisti distratti o in malafede. Questo, a mio parere, è molto grave e diseducativo per i bambini che ogni giorno passano di lì e vedono quanto accade. Come possiamo insegnare loro a rispettare le regole quando ogni giorno hanno sotto gli occhi l’esempio negativo dei loro stessi genitori, o dei genitori dei loro amici?

Quanto accade, purtroppo, è molto italiano, e in questo credo che Nord e Sud siano assolutamente identici. Chi rispetta le regole è svantaggiato, in questo caso perchè deve fare un po’ di strada in più a piedi, chi non le rispetta è avvantaggiato, perchè può parcheggiare la macchina dove gli aggrada (non importa se in piena pista ciclabile o addirittura all’interno della ZTL) e ha la certezza matematica di non essere sanzionato.

E qui veniamo al punto cruciale della mia lettera: non possiamo pensare che le regole vengano fatte rispettare senza l’ombra di una sanzione. Anche in paesi molto più civili del nostro, dove le auto si fermano alle strisce pedonali anche in pieno deserto, esiste comunque un solerte corpo di vigili urbani che dispensa multe. E’ triste ma è così. Se gli automobilisti scorretti hanno la certezza matematica dell’impunità continueranno a parcheggiare l’auto sulle ciclabili, rendendo difficoltoso il passaggio a ciclisti e pedoni. Quando l’autorità è assente, il forte trionfa sempre sul debole.

Qualcuno, non ricordo chi, ha scritto che la democrazia deve tutelare i deboli, perchè i forti sono in grado di tutelarsi da soli. Chi tutela me e la mia famiglia quando troviamo un SUV parcheggiato sulla ciclabile o che attraversa la ZTL a tutta velocità? Nessuno, perchè chi dovrebbe fare rispettare le regole è sempre da un’altra parte o se è in loco ha qualcosa di più importante da fare. Io e mia moglie abbiamo provato a fare notare agli automobilisti il loro comportamento scorretto, la risposta più gentile è stata “fatti gli affari tuoi”, ovviamente in dialetto e con termini molto più coloriti, non riporto
la versione originale per rispetto per i lettori del giornale.

Mi hanno riferito che in alcune occasioni alcuni assessori e lo stesso vicesindaco sono intervenuti personalmente provando a spiegare agli automobilisti le nuove regole, ma non credo che sia compito loro, oppure mio o di mia moglie, quello di fare rispettare le decisioni di una giunta comunale democraticamente eletta. Mi duole dirlo, ma sarebbe compito dei vigili urbani.

Questa primavera, i vigili hanno risposto con solerzia alle segnalazioni di un consigliere dell’opposizione e hanno girato come trottole per tutto il paese per fare rimuovere dalle finestre alcune bandiere blu contenenti un pericoloso messaggio sovversivo (vota “sì” ai due referendum acqua). Nel caso che questa lettera venga pubblicata, mi auguro di vedere la stessa solerzia nel fare rispettare le nuove regole nella zona intorno alle scuole elementari, dissuadendo verbalmente se pensano che questo sistema possa avere effetto, sanzionando con multe se e quando necessario. O vogliamo aspettare che accada un incidente anche qui, come nel piazzale della stazione?

Cristian Veronesi